La Stagione 1

La Guida agli Episodi della Stagione 1

Adattamento tv del libro di Diana Gabaldon, “Outlander” segue la storia di Claire, un’infermiera che ha prestato servizio sui campi di combattimento della Seconda Guerra Mondiale, che misteriosamente viaggia indietro nel tempo piombando nell’anno 1743. Si ritrova così gettata in un mondo sconosciuto pieno di avventura che la costringe alla fuga e minaccia la sua vita. Quando Claire è costretta a sposare Jamie, un giovane guerriero scozzese cavalleresco e romantico, si accende un’intensa passione che divide il cuore di Claire tra due uomini molto diversi in due vite inconciliabili.

»Messa in onda USA: 09/08/2014
»Regista: John Dahl
»Sceneggiatore: Ronald D. Moore
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 3.7 milioni
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI
»Screencaps: QUI

TRAMA: Mentre è in viaggio di nozze, l’infermiera da campo della Seconda Guerra Mondiale Claire Randall è misteriosamente trasportata indietro nel tempo, nella Scozia del 1743, dove viene rapita da un gruppo di Highlanders ed incontra un giovane uomo ferito di nome Jamie.

EXTRAS

Una serie di approfondimenti e curiosità twittate da Ron D. Moore durante la messa in onda dell’episodio:

La narrazione d’apertura è una parafrasi della prima pagina del primo libro. Sono stati provati vari shot per l’apertura, ma alla fine hanno optato per un’inquadratura singola.Bear McCreary ha inviato una registrazione di “The Skye Boat Song” la prima volta che Ron l’ha contattato per chiedergli di diventare il compositore di “Outlander”. Se n’è subito innamorato.Ha cambiato il periodo dell’anno in cui si svolge la storia, dall’Estate all’Autunno, perché quella era la stagione in cui stanno facendo le riprese. Beltane allora è diventato Samhain.
C’era un’altra scena con Mrs. Baird nello script originale in cui lei raccontava una storia di fantasmi, ma è stata tagliata per questioni di tempo.
Ha cambiato la storia del sangue sulla porta perché nel libro, il sangue serve per portare fortuna ad una fila di case nuove.
Il B&B è una casa vera che è servita anche come location per la casa del Rev. Wakefield. E’ un posto enorme ed affascinante. Gli esterni sono stati girati altrove.
Caitriona e Tobias ebbero sul set l’idea di saltare sopra il letto. Gary Steele [Production Designer, n.d.r.] non avrebbe mai permesso di mostrare un soffitto scrostato altrimenti.
Nello script originale era prevista una seconda scena con Zio Lamb, nel dietro di un furgone in India, mentre insegnava a Claire a giocare a poker – lei avrebbe rinunciato – ma è stata tagliata per questioni di tempo/denaro.
La scena del tè è una delle preferite di Ron nello show. Ama Mrs. Graham!!! E’ stato un piacere lavorare con lei ed è stata fantastica.
La scena del fantasma era qualcosa che sapeva fosse molto importante. Una scena difficile da filmare considerando che non lo si vede scomparire ma lo si capisce in seguito.
La scena al B&B con Frank e Claire è illuminata interamente da candele e dal fuoco del caminetto. Ha pensato che fosse importante usare la luce naturale per tutto lo show. Complimenti a David Higgs [Direttore della Fotografia Blocco 1, n.d.r.].
Terry [Dresbach, sua moglie, n.d.r.] ha avuto l’idea delle lanterne nella scena a Craigh na Dun. Ha mostrato a Ron un dipinto di una donna che teneva in mano una lanterna di carta.
La danza druidica è una scena editata in maniera superba. Micheal O’Halleran [Lead Editor, n.d.r.] ha lavorato molto a questa danza.
Il sole è stato creato in VFX, con una gigantesca lampada sul set.
Il momento con la ragazza che ritorna per cercare il pettine è qualcosa che ama. Ha dovuto lottare per tenerla nello script e nello show, ma è una scena bellissima.
“Run Rabbit Run” è una canzone che ama la figlia di Ron così ha deciso di inserirla nello show come qualcosa che sarà sempre lì per lei.
Una buona parte del voiceover di Claire quando arriva nel 18° secolo è ispirata al passaggio nel libro.
Clanadonia era una band che suonava per le strade di Edimburgo (o Glasgow) e pensa che Maril Davis [Co-executive producer, n.d.r.] comprò il loro CD per farglielo ascoltare.
Le pietre sono state realizzate in polistirolo da un’artista del reparto artistico di Gary Steele, poi sono state portate nella location.
La spalla slogata è frutto della combinazione di una protesi sulla spalla di Sam e VFX da appianare e spostare quando l’osso torna nell’articolazione.
Viviamo lo show attraverso il punto di vista di Claire, quindi se lei non capisce la lingua, non la capiamo nemmeno noi.
John Dahl voleva girare l’agguato in pieno giorno, che significava estendere il viaggio di ritorno a Leoch di un’altra notte rispetto al libro.
Vedremo più Angus (“Fetch me she says”) e Rupert (“We could put it to the test”) nel corso della serie.

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “Sassenach”.
(Dal blog di Bear McCreary)

“Sassenach” si apre con un’inquadratura mozzafiato delle Highlands accompagnata dalla voce fuori campo di Claire. Lei chiaramente sta parlando dal futuro, ripensando alle sue esperienze passate, quindi volevo che la musica aggiungesse un senso di saggezza e di nostalgia.
La colonna sonora inizia con un Re basso sostenuto nei bassi orchestrali e violoncelli, prima di una combinazione di bordoni di cornamusa e violino con un ingresso ossessionante, ma distintamente scozzese, di bordoni. Lo spunto d’apertura ci porta dal primo fotogramma della serie, direttamente al Tema Principale. Lungo la strada, incontriamo Claire negli anni ’40 a Inverness, e un flashback al suo ultimo giorno di guerra. Queste immagini sono musicate con una presenza orchestrale sognante, allo scopo di dare la sensazione che si tratta del preambolo di una storia più grande.Non appena Claire si rende conto che la guerra è finita e si gusta un sorso di meritato champagne, un fischio di pennywhistle ci offre il primo assaggio di quello che diventerà il tema Claire e Jamie. Fans molto accorti mi hanno chiesto il motivo per cui ho inserito questo tema proprio qui, prima che lei abbia mai incontrato Jamie. La mia speranza era di trasmettere l’idea che stiamo assistendo a questo evento dal punto di vista di “Voice Over Claire”, una Claire che ha già affrontato questo viaggio ed ora ci sta ripensando, per condividerlo con noi. La Claire in voice over ha già incontrato Jamie, e sta riflettendo su questo momento come l’inizio del suo viaggio che l’avrebbe condotta da lui. Inoltre, ho riempito questo spazio con ottone trionfante, che celebra la vittoria per gli Alleati. Ma questa storia non riguarda la guerra, è la storia di Claire. Spero che la colonna sonora aiuti lo spettatore a focalizzare l’attenzione sulla donna in mezzo a tutta quell’energia giubilante.
La canzone della sigla d’apertura è il mio personale adattamento della mia canzone preferita del folk Scozzese,“The Skye Boat Song”. Ho sempre adorato questo pezzo, e sentivo che il suo ben noto collegamento lirico alla Rivolta Giacobita potesse essere appropriato per lo show. Ho incontrato delle difficoltà a collegarla alla famosa lirica di Sir H. Boulton. Ma fortunatamente la vocalista Raya Yarbrough ricordava un altro set di liriche scritte da Robert Louis Stevenson. Queste erano molto più adatte alla storia di Claire, e cambiando un paio di consonanti per modificare il sesso di chi parla, la connessione era ancor più diretta.
Ron Moore ed io inizialmente pensavamo ad una sigla d’apertura strumentale. Non ho mai composto un tema principale caratterizzato da testo prima d’ora, quindi l’idea non era molto considerata da parte mia. Dopo un po’ di sperimentazione nel mio studio, ho deciso di provare con Raya per vedere come questa melodia sarebbe stata con un testo. Immediatamente, mi sono reso conto che la sua qualità vocale intramontabile avrebbe portato qualcosa di speciale in Outlander, e Ron Moore e gli altri produttori furono d’accordo.
Questo episodio è unico perché passiamo la maggior parte del tempo negli anni ’40, conoscendo il rapporto di Claire con Frank prima che lei viaggi indietro nel tempo. Con la metà della puntata dedicata ad esplorare il suo rapporto con Claire, sapevo che Frank avrebbe avuto bisogno di un tema tutto suo.
Frank è un ufficiale inglese, e un uomo simpatico ed appassionato. Ho voluto rappresentarlo in modo distinto, per distinguerlo dagli aspetti scozzesi della partitura. Ho ascoltato le opere dei miei compositori inglesi preferiti Ralph Vaughan Williams, Gustav Holst e Benjamin Britten, che spesso includevano canzoni inglesi popolari nelle loro composizioni orchestrali, canzoni che hanno una qualità armonica e strumentale distinta dalla musica scozzese. Volevo anche che Frank disponesse di un suo strumento unico. Ho scelto il clarinetto, perché evoca una sensibilità imborghesita che potrebbe facilmente distinguersi dalle marcate e acute trame degli strumenti popolari scozzesi.
Il Tema di Frank ha un posto di rilievo per tutto il primo episodio, insieme alle armonie lussureggianti degli archi e fiati da concerti che evocano gli scritti dei miei compositori britannici preferiti. Le sue scene con Claire necessitavano di raccontare la propria storia, nel quadro più ampio della serie: lui e Claire sono un po’ impacciati l’uno con l’altra in un primo momento, e gradualmente diventano più intimi man mano che l’episodio va avanti. La musica per le loro scene è sempre romantica, anche se il sesso (in particolare una scena tra le rovine del castello invaso di Leoch!) diventa piuttosto erotico. La funzione di queste scene è stata quella di stabilire una relazione con Frank abbastanza forte per sostenere la tensione per il resto della stagione. Ho sempre usato la musica nelle loro scene insieme per suggerire un profondo legame tra di loro. Il pubblico deve credere che loro hanno una vera e propria connessione affinché questo show funzioni, quindi sapevo dove avevo bisogno di focalizzarmi sulla musica.
Il tema di Frank sostiene gran parte della colonna sonora nei primi 30 minuti dell’episodio. Un nuovo tema, tuttavia, viene introdotto circa a metà che potrebbe rivelarsi ancora più importante. Questo tema è per la prima volta accennato quando la signora Graham legge il palmo della mano di Claire e discute del suo futuro, in un duetto sottile di arpa celtica e flauto traverso. Il tema prende il centro della scena, tuttavia, quando Claire e Frank assistono alla danza dei Druidi al cerchio di pietre.
Questa scena è fondamentale per la serie, e per gli appassionati dei romanzi, quindi sapevo che doveva essere perfetta. Ron ha realizzato la scena in modo da lasciarmi spazio per includere una parte musicale unica, una che potesse essere una via di mezzo tra una musica sentita dallo spettatore destinata ad evidenziare l’azione, e una che è da intendersi come parte della “realtà” in cui vivono i personaggi. Le danzatrici sentivano una sorta di musica, per guidare i loro movimenti, così ho voluto onorare l’idea che potessero cantare, e contemporaneamente mostrare la scena dal punto di vista di Claire, per riconoscere il profondo impatto che quel momento aveva su di lei.
Non avevo idea di che tipo di musica potesse essere sopravvissuta dai tempi dei Druidi, così ho chiamato il mio esperto di storia musicale Adam Knight Gilbert. Adam è incredibilmente ben informato, sapevo di poter contare su di lui per contribuire a rendere il mondo musicale di Outlander il più autentico possibile.
Mi ha confermato quello che sospettavo: nessuna musica dai tempi dei Druidi è sopravvissuta fino ad oggi, e gran parte della musica che le persone associano ai Druidi si basa sulla mitologia costruita dalla cultura pop, anche se storicamente accurata come quella degli Spinal Tap. Con nessun pezzo da cui attingere, ho deciso di adattare la lirica più antica della regione. Adam ha trovato un certo numero di contendenti e alla fine ho scelto quello che sentivo potesse abbinarsi meglio alla scena, la prima strofa di una poesia intitolata “Duan Na Muthairn,” o “Rune del Muthairn.” Queste sono tratte da una collezione di Alexander Carmichael chiamata Carmina Galedica, pubblicata nel 1900, che era l’avanguardia del movimento di rinascita gaelica di quel periodo. Tradotto in inglese, il testo recita:

Thou King of the moon,
Thou King of the sun,
Thou King of the planets,
Thou King of the stars,
Thou King of the globe,
Thou King of the sky,
Oh! lovely Thy countenance,
Thou beauteous Beam.

La sequenza inizia con un semplice ostinato dell’arpa celtica, su un letto inquietante di archi orchestrali. Poi, fanno il loro ingresso due voci femminili, cantando il tema in armonia (tutte le voci di questa sequenza sono state sovraincise da Raya Yarbrough). Man mano che la scena prosegue, ho aggiunto ulteriori strati del canto di Raya, mentre gli strumenti allargano in trainanti percussioni, sferzanti violini scozzesi e lussureggianti archi d’orchestra. La scena è il sogno di un compositore, una che dispone di visuali spettacolari, emozioni in crescendo e nessun dialogo che compete con la musica. Comporre questa musica è stato uno dei momenti salienti della serie finora, e mi ha permesso di scrivere un tema che ripagherà in futuro in modi interessanti.
Superata più della metà dell’episodio, Claire viaggia attraverso il tempo e si risveglia nel XVIII secolo in Scozia. Da questo punto, la colonna sonora assume un tono distintamente scozzese, che rimarrà costante per il resto della serie. Da qui in poi, le cornamuse sono al centro della scena.
Dopo la fuga dalle Giubbe Rosse, Claire s’imbatte nell’antenato di Frank, Black Jack Randall. Ascoltatori particolarmente attenti coglieranno un cupo e stridulo clarinetto basso (riferimento a Frank) come riproduzione distorta di una versione minore del Tema di Frank, quando lui si presenta!
Per la seconda metà nella puntata, ho fatto attenzione a non impantanare l’azione con temi pesanti dedicati ai personaggi. In un altro mondo, sarei impazzito con temi individuali per Duncan, Murtagh, Rupert e gli altri. Sapevo, però, che un tale approccio avrebbe mandato in frantumi la realtà del mondo che Ron aveva così accuratamente costruito. Mi sono concentrato, invece, sulla strumentazione, il colore e l’umore.
La colonna sonora prende si avvicina ad influenze più folk una volta che Claire è arrivata nel 1743. Questo è evidente nella prima scena di Jamie e Claire, quando escono dalla capanna e guardare verso Inverness nell’oscurità. Qui, l’assolo di un pennywhistle afferma il tema di Claire e Jamie, ancora una volta. L’arrangiamento è limitato: il whistle è l’unico strumento che sentiamo. E’lontano da un travolgente fraseggio romantico.
Questa riserva è stata intenzionale. Ron ed io sentivamo che il romance fosse il nucleo della storia, e come tale, non abbiamo bisogno di tuffarci a capofitto in essa nel primo episodio. Infatti, difficilmente sentirete qualcosa di romantico anche nel secondo episodio. Ho deciso di lasciare il loro rapporto dispiegarsi prima della musica, di lasciare sempre che la loro intimità accada prima sullo schermo, con la musica che la commenta in seguito. Questa è una risposta diretta ai cliché romantici, dove la musica cresce prima che due amanti si baciano, telegrafando al pubblico ciò che accadrà. Il pubblico ha bisogno di aspettare che la storia romantica arrivi sul più bello, e così anche la musica dovrà aspettare.
Il tema di Claire e Jamie è presentato nella sua dichiarazione più importante ancora durante un montaggio di equitazione, nel viaggio di Claire con i suoi nuovi compagni verso Cocknammon Rock. Le immagini sono, francamente, sbalorditive. Avrei potuto facilmente riempire quegli ampi panorami e foreste nebbiose con svettanti linee orchestrali. Invece, otteniamo un unico bodhrán, un piccolo ensemble malinconico d’archi e arpa celtica ponendo le basi per un assolo di pennywhistle, ad indicare il tema di Claire e Jamie, prima che una solitaria melodia di piccola cornamusa scozzese concluda il pezzo. Il tono è quasi triste, eppure emozionale. La presenza di questo tema rappresenta l’inizio del viaggio di Claire, e solo negli episodi successivi intende collegarsi direttamente al suo rapporto con Jamie.
Outlander non è una serie d’azione, ma ha la sua quota di scene di combattimenti. Queste mi permettono di utilizzare la strumentazione scozzese in modo più aggressivo. La mia preferita in “Sassenach” è l’assalto a Cocknammon Rock. Qui, ho usato la Great Highland Bagpipe ed è semplicemente devastante!
Anche le percussioni giocano un ruolo importante quando si scrive per la Great Highland Bagpipe. Se avete mai ascoltato una banda di cornamuse, riconoscerete il caratteristico suono delle Scottish snare drums. Sono incredibilmente rumorose, e richiedono estrema precisione nel suonarle. Sapevo che avrebbero aiutato nelle scene d’azione di Outlander. Oltre alla qualità sonora unica dei tamburi, sono sempre stato attratto dai complessi ritmi cadenzati delle marce scozzesi. Traendo ispirazione da ciò, ho scritto un’allegra cadenza militare per le insidie ​​scozzesi, divisa da battute in levare, dando alla sequenza d’azione un tocco di raffinata atmosfera scozzese.
La parte finale della puntata ci porta al Castello Leoch. Qui, ho ceduto al mio istinto orchestrale lasciando la musica librare. Linee orchestrali complete si alzano al di sopra di un piccolo registro di corde ostinato, mentre le Uilleann pipes e le piccole cornamuse scozzesi suonano espressive battute di sostegno. Questo ci trasporta nei titoli di coda, dove le Uilleann pipes eseguono una delle mie melodie preferite dell’episodio. Questa melodia non è un tema, era solo un’idea che ho sentito nella mia immaginazione, quando ho composto i titoli di coda. Forse la riporterò in un episodio futuro, o forse sarà solo per “Sassenach.” Ho concluso l’episodio con una ripresa di voce incantevole di Raya Yarbrough, cantando una variazione eterea del tema delle Pietre.
I titoli di coda sono un pezzo unico per “Sassenach”. Ho scritto pezzi speciali per i titoli di coda di ogni episodio di Outlander. Perché va in onda su Starz e loro non rovinano i titoli di coda con Promo, quindi li uso per dare l’opportunità al pubblico di godersi un minuto in più di emozione, per assaporare la conclusione dell’episodio che hanno appena vissuto.
Il primo episodio di Outlander introduce i temi fondamentali che forniranno le basi per la colonna sonora: il tema di Claire e Jaime, il tema di Frank e il tema delle Pietre. Altri temi saranno snodati nei prossimi episodi, ma il più grande cambiamento nella musica sarà la mia enfasi su melodie popolari scozzesi e altra musica del XVIII secolo. Ogni episodio presenta d’ora in poi nuove melodie popolari nella colonna sonora, offrendoci uno sguardo in questo mondo. Alcune saranno familiari, altre saranno più ignote. La mia speranza è che la colonna sonora sia all’altezza ed esalti l’autenticità della scrittura, dei costumi e delle scenografie incontaminate.

»Messa in onda USA: 16/09/2014
»Regista: John Dahl
»Sceneggiatore: Ron D. Moore
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 890mila
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI

TRAMA: Claire viene portata all’incontro con il Laird. Mentre i sospetti su di lei crescono, stringe amicizia con Geillis Duncan. Quando il Clan scopre le sue abilità mediche, passa da ospite a prigioniera.

EXTRA

Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di Ron D. Moore e Terry Dresbach:

Il fango che si vede nel cortile del Castello Leoch era vero!
Ron e Terry adorano l’attrice che interpreta Mrs Fitz: è proprio come ci si immagina che sia nel libro!
L’inquadratura di Colum alla finestra è stata realizzata in VFX.
La scena del flashback a Lallybroch è stato il primo giorno sul set per Sam Heughan.
Tobias Menzies ha improvvisato il gesto di Black Jack Randall che pulisce il viso di Jenny.
Si potrebbe pensare che Ron faciliti il lavoro di sua moglie Terry, costume designer di Outlander, e invece lo rende più difficile: le divise delle Giubbe Rosse erano l’unico costume di scena che potevano affittare, ma Ron ci teneva moltissimo ad avere una certa sfumatura di rosso nelle loro divise, così ha costretto Terry a guardare tutti i film sulle Giubbe Rosse prima di trovarla!
Le protesi delle cicatrici sulla schiena di Jamie richiedono ore per essere applicate e rimosse.
La scena tra Jamie e Claire al caminetto è molto importante per la storia. Nello script originale Ron aveva tagliato la frase “Non devi aver paura di me, né di nessun altro, finché ci sono io con te”, ma Diana Gabaldon ha fatto presente che fosse fondamentale inserirla e così lui ha corretto la sceneggiatura.
La scena di Frank insieme al Reverendo Wakefield ha due possibili letture: accade veramente in un universo parallelo o è solo frutto dell’immaginazione di Claire.
La scena della “vestizione” di Claire ha richiesto circa mezz’ora per essere filmata! In alcune bozze dell’episodio, Claire avrebbe dovuto tenere le sue scarpe anni ’40 ma Chris Albrecht (CEO Starz) ha fatto cambiare idea a Ron.
Le gambe di Colum sono create in VFX e hanno fatto ricorso a calzini multicolor e scarpe speciali da far indossare a Gary Lewis.
Le pareti dello studio di Colum sono interamente dipinte a mano.
Claire ha circa 16 outfits nella serie, anche se alcuni sono rivisitazioni di altri.
I flashforward su Frank servono a far capire allo spettatore perché Claire non vuole restare ma tornare al suo tempo.
La scena di Dougal che gioca con i bambini nel cortile è un momento delizioso, che non è come nel libro.
Tutto il cibo che vediamo è vero; così come il fuoco e le candele sono accese realmente.
Usano luci naturali per conferire un maggiore senso di realtà alle scene.
I bicchieri sono stati ricercati a lungo.
Nell’episodio compaiono le figlie gemelle del regista John Dahl.
Le stalle dove lavora Jamie sono state costruite interamente dal nulla.
Per Ron e Terry, Lotte Verbeek è assolutamente Geillis Duncan: ancor prima di aver scelto l’attrice, negli sketch dei costumi di Geillis la modella disegnata assomigliava molto a Lotte.
Hanno eliminato la scena delle sanguisughe alla fine dell’episodio perché le liquirizie usate come sanguisughe continuavano a scivolare dal tavolo.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “Castle Leoch”.
(Dal blog di Bear McCreary)

Con tutta la sua storia ambientata nella Scozia settecentesca, “Castello Leoch” è più rappresentativo del suono tipico di Outlander rispetto al primo episodio, che ha speso una discreta quantità di tempo nell’introdurre i personaggi negli anni ‘40. In questo episodio, conosciamo i nostri personaggi scozzesi, tra cui Jamie, la signora Fitz e il resto del clan MacKenzie, in particolare il Laird Colum e suo fratello Dougal. La scorsa settimana ho parlato di come ho incorporato strumenti scozzesi e musica folk nel tessuto orchestrale. Per l’episodio di questa settimana, ho portato quelle influenze alla ribalta, cercando di rendere il mondo dei MacKenzie il più autentico possibile.Dopo diversi brevi spunti drammatici che sottolineano la tragica storia di Jamie riguardo sua sorella, il primo significativo spunto musicale nell’episodio accompagna Claire mentre si rende conto che potrebbe non rivedere mai più Frank, mentre era seduta accanto a Jamie al camino. Lo spunto inizia con un accento non su Jamie, ma su Claire che si immedesimava con Frank. Mentre immagina quello che lui deve aver provato in sua assenza, un clarinetto solista fa il suo ingresso, citando il tema di Frank inserito nel primo episodio.
Questa scena consiste completamente in Claire che emotivamente entra in confidenza con Jamie, con qualcuno in realtà, per la prima volta da quando ha viaggiato attraverso il tempo. Usare musica oppressiva qui poteva alienare il pubblico per l’intero arco della storia, così Ron ed io sapevamo che la musica doveva procedere molto delicatamente. La loro relazione si costruisce nel tempo, quindi sapevo che trovare un tono delicato per la loro prima conversazione intima era essenziale per il loro arco musicale più lungo affinché funzionasse.
Come il clarinetto del tema di Frank svanisce nella memoria, un piccolo ensemble d’archi s’insinua con la progressione malinconica degli accordi del tema di Jamie e Claire. Quando Claire abbraccia Jamie, un assolo di pennywhistle afferma il loro tema.
Questo è innegabilmente il primo utilizzo romantico di questo tema, ma ancora una volta sono stato molto attento a far sì che fosse contenuto. Un istante più tardi, Claire ritorna in sé e si tira indietro, quindi la musica non aveva molto tempo per essere sviluppata. Tuttavia, dissipare troppo presto non avrebbe soddisfatto le esigenze drammatiche della scena. La mia speranza è che la musica resti il tempo necessario affinché gli spettatori si perdano nell’emozione del momento, e finisca velocemente, ma con grazia quando Claire si allontana. Questo tema farà diverse apparizioni in tutto l’episodio.
La mattina seguente, Claire viene svegliata dalla signora Fitz, che le porta la colazione e la aiuta a vestirsi. Questa scena è segnata dal tema che, per ora, chiamiamo il tema di Mrs. Fitz., che rappresenta davvero gli aspetti positivi della vita Highland a Castello Leoch, ma per ora, appartiene alla signora Fitz. Annunciato da un vigoroso ostinato in viola da gamba e fisarmonica, il suo tema è eseguito da un violino scozzese. Non avrei mai immaginato che una semplice scena come questa sarebbe risultata in uno dei miei spunti personali preferiti di tutta la stagione, ma in qualche modo è andata così. La sua melodia è sbarazzina e lirica, personale e un po’ intimidatoria allo stesso tempo.
La viola da gamba è un nuovo strumento per Outlander. I lettori del mio blog sanno che ho scritto ampiamente per questo strumento in Da Vinci’s Demons (sempre su Starz), e per questo motivo ero nervoso d’includerla. Lo strumento ha avuto una lunga storia in tutta Europa, ed è tanto accurato per gli anni ’70 del ‘400 a Firenze quanto lo è per gli anni ’40 del ‘700 in Scozia. La prassi esecutiva si è evoluta notevolmente nei secoli successivi. In Da Vinci, ho lavorato con il virtuoso musicista Malachai Bandy per scrivere in uno stile che evoca il Rinascimento: semplici e brevi frasi con ornamento minimo e vibrato. Outlander ha luogo in un tempo in cui la musica aveva assunto qualità molto più ricercate. Qui, la viola da gamba era libera di attingere alle eleganti fioriture e veloci aggraziature/ornamenti tipici del periodo tardo barocco. Queste tecniche variano il suono dello strumento così enormemente che spettatori distratti probabilmente non avrebbero mai notato che lo strumento del tema principale di Da Vinci’s Demons era introdotto anche in Outlander.
La viola da gamba è presente anche in diverse altre scene di “Castle Leoch”, in particolare quelle che coinvolgono Colum MacKenzie. Per le varie scene in cui Colum interroga Claire, ho usato lo strumento per esporre il Tema di Colum: dove il tema della signora Fitz è fiorito e turbolento, il tema di Colum è freddo e stoico, costruito da rudimentali quartine sovrapposte e suonato senza ornamenti. Ho voluto rappresentare la sua limitata mobilità fisica nel suo tema, in modo che il fraseggio sia prevedibile e semplice. Tuttavia, il contorno ascendente del suo tema implica la forza nella leadership. L’uso della viola da gamba per il suo tema è importante, perché non è uno strumento folk, è un suono più da alto ceto per questo periodo storico. Volevo che il mondo di Colum suonasse diverso rispetto le texture stridule delle cornamuse, fisarmonica e violino che si sentono per le strade del villagio.
Rappresento il mondo di Colum in seguito nell’episodio, quando Claire entra nella sala da pranzo e si avvicina al suo tavolo. Qui, un’arpa celtica e dulcimer (salterio) offrono un delicato sfondo ad una viola da gamba solista, suonando “Bonny Katherine Ogie”, una melodia popolare scozzese. La melodia è abbastanza conosciuta, ma le ho conferito una sensazione decisamente regale, in modo che funzioni come musica di sottosfondo suonata nella sala. Questo momento incarna il mio approccio a Colum: un Laird scozzese, uomo del popolo, ma uno che si distingue da tutti gli altri. Egli esige rispetto.
Dal momento che “Bonny Katherine Ogie” sembrava rappresentare bene la corte di Colum, l’ho riutilizzata ancora una volta durante il montaggio quando i paesani si presentano a lui con i loro problemi. La viola da gamba rappresentava Colum, e ho aggiunto una piccola cornamusa scozzese, strimpellate di chitarre acustiche e Bodhrán per rappresentare i suoi vivaci cittadini.
Come detto in precedenza, la mia intenzione è quella di utilizzare sempre musica folk scozzese riconoscibile nella colonna sonora per contribuire a rendere il mondo più reale. Non c’era occasione migliore per farlo se non nella scena in cui Claire prima lascia la sala di Colum e vede Dougal giocare con i bambini nel villaggio sottostante. Questa scena è importante perché è la prima volta in cui Claire riconosce che questo mondo ha il suo fascino, che la divisione nel tempo non significava una divisione nei valori umani fondamentali. La scena è emotiva, ma non sentimentale. Per massimizzare l’impatto, ho arrangiato una versione toccante di una delle più famose ballate della Scozia, “Loch Lomond.” L’accordo inizia con un assolo di fisarmonica ad indicare la melodia, prima che la cornamusa Uilleann, chitarre e archi orchestrali entrano a ripeterla ancora una volta. Ho trovato questa combinazione di immagini e melodia molto commovente, e spero che abbia avuto un impatto simile anche per il pubblico.
La scena più tesa dell’episodio arriva quando Jamie si offre volontario per scontare la punizione risparmiando Laoghaire. La vera tensione non proviene dalla violenza fisica, ma dalla crescente consapevolezza che Dougal sta ordinando che la pena sia più brutale. Questo passaggio inizia con bodhrán, eseguendo un sinistro, battito marziale: profondo, fragoroso e distante, quasi come se qualcuno nella sala lo stesse suonando. La tensione sale quando entrano le cornamuse.
Ogni cornamusa è costruita con le proprie limitazioni armoniche. Gli strumenti sono modali in natura, nel senso che sono costruiti solo per eseguire determinate scale. Le Uilleann pipes possono suonare la maggior parte delle note in modo relativamente semplice, dando loro maggiori possibilità armoniche. Le piccole cornamuse scozzesi possono avere certe note cambiate da un mezzo passo, ma il processo è accurato, coinvolgendo certe parti registrate dello strumento. Le Grandi cornamuse… non pensarci.
Per questa scena, ho combinato due cornamuse e approfittato delle loro scale uniche per creare una figura contrappuntistica stridente a due voci. Le piccole cornamuse entrano prima, con il bordone che suona un LA basso. Il Do # dello strumento è stato fatto scendere fino a un Do naturale per creare una tonalità di La minore. Poi, le Uilleann pipes entrano, con i loro Fa# abbassati a Fa naturali.
Per questo duo di cornamuse, ho composto due linee che si intrecciano tra di loro come serpenti striscianti. Più la scena diventa violenta, più si avvicinano gli intervalli tra le cornamuse. Normalmente, avrei potuto usare archi orchestrali per creare una texture dissonante, invece, ho usato gli archi per un ostinato emotivo delicato sviluppato sotto le cornamuse contrastanti, sottolineando la crescente preoccupazione di Claire.
Infine, quando Jamie sputa sangue e barcolla, le due cornamuse si scontrano l’una contro l’altra in secondi dissonanti. Quando questo accade, la differenza di sintonia tra i due set di cornamuse ha creato un proprio motivo ritmico violento, perforando nelle nostre orecchie. Il suono era come quello di unghie su una lavagna, e tuttavia, quando abilmente miscelato in scena, sovversivo e tenue.
L’episodio si conclude con una nota scura, quando Colum precisa a Claire che non lascerà il castello. Quando Claire si rende conto di essere intrappolata nella stessa stanza dove lei avrebbe fatto l’amore con Frank tra duecento anni, la musica è ridotta a una nota finale degli archi orchestrali e un ostinato morente dell’arpa celtica, facendo un sottile riferimento al tema delle Pietre.
Come per ogni episodio, ho composto un nuovo pezzo per i titoli di coda che ci permette di assaporare l’atmosfera della scena finale. Ho voluto rappresentare sia il presente di Claire sia il suo futuro. Il flusso degli accordi malinconici degli archi sottolineano la sua tristezza. Tra le frasi, un pennywhistle profondo offre una versione del tema di Claire e Jamie. Lo strumento solista sottolinea il suo isolamento, mentre mi auguro che la progressione armonica in levare verso la fine del tema offra qualche speranza per il suo futuro.
“Castello Leoch” è un episodio importante per me, perché mi ha dato l’opportunità d’immergermi realmente nella strumentazione e musica popolare scozzese e capire come usarli per spingere in avanti la narrazione. Ho introdotto un nuovo strumento, la viola da gamba, un nuovo tema per Colum e usato nuove melodie popolari per aiutare a fondare il mondo.

»On Air: 23/08/2014
»Regista: Brian Kelly
»Sceneggiatore: Anne Kenney
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1 milione
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI
»Screencaps: QUI

TRAMA: Claire decide di usare le sue abilità mediche per scappare da Castle Leoch – con l’aiuto di Jamie si occupa di un bambino malato. Durante una serata di festa, una storia raccontata da speranza a Claire per la sua libertà.

EXTRA

Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di Ron D. Moore e Terry Dresbach:

Secondo Ron Moore “The Way Out” è l’episodio che presenta più cambiamenti rispetto ai libri per gli eventi che accadono. Volevano creare un episodio che mostrasse come Claire fosse davvero intrappolata nel XVIII secolo, e per trovare una via di fuga cerca di guadagnarsi la fiducia dei suoi “rapitori”, facendo loro cambiare idea sul fatto che lei sia una spia inglese.
La scena iniziale dell’episodio 1×03, il flashback ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale con Claire e Frank in uniforme che si salutano alla stazione, inizialmente Ron aveva pensato di inserirla nell’episodio 1×04 “The Gathering” ma il regista Brian Kelly suggerì di anticiparla all’episodio 1×03. E’ una scena che a Moore è piaciuta molto perché non è la scena “classica” dell’uomo che va al fronte con l’amata che lo saluta, anzi è l’esatto contrario. Per Terry è una scena favolosa e romantica.
Avevano pensato di girare altri flashback della Seconda Guerra Mondiale, come ad esempio Claire e uno dei medici militari che la corteggiava, ma lei dimostrava di non essere interessata.
L’idea originale per l’apertura di questo episodio era quella di vedere una scena con Claire, in un ospedale da campo insieme ad un gruppo di infermiere, mentre faceva la fila per fare la doccia con ovviamente acqua fredda, e che finiva con l’essere un richiamo alla scena successiva con Mrs Fitz. La sua conversazione con Mrs Fitz non è presente nel libro, ed è stato un ottimo modo per mostrare due cose: cosa sarebbe successo a Claire se avesse raccontato a qualcuno la verità, e il bisogno che avverte Claire di parlare con qualcuno di quanto le è successo e sta vivendo.
“L’infermeria” dove prima Beaton prestava soccorso a feriti e ammalati, ci permette di vedere Claire nel suo elemento. La cassetta delle medicine è stata fatta e dipinta interamente a mano da Gary Steele.
L’idea originale era che uno degli uomini addetti alla carne a Castello Leoch, serviva carne andata a male; molta gente si intossicava, compreso Angus, e alla fine Colum ordinava la morte del colpevole. Considerando però che sarebbe stato molto facile risolvere questo “caso” hanno deciso di cambiare e usare la pianta velenosa ingerita dai bambini.
La discussione tra Colum e il sarto. Si era pensato di usare in questa scena il kilt, ma considerando che ogni attore ha bisogno di 6 copie di ogni costume ed era rimasto troppo poco tessuto per farlo tagliare con un coltello da Colum, hanno deciso di sostituire il kilt con un redingote.
Per ottenere un effetto credibile con le gambe di Colum è necessario un lavoro enorme di computer grafica.
Nella stanza dove Claire massaggia Colum, le pareti sono coperte di arazzi, ma in realtà sono dipinte a mano.
Inizialmente la durata della scena Claire/Colum era molto più lunga, avevano pensato anche a più scene di questo tipo ma visto che il suo soggiorno a Castello Leoch non dura molto, hanno ritenuto che questa fosse sufficiente.
Ron spiega che è a partire dall’episodio 3, che per lui, la crew e il cast lo show è diventato “reale”. La serie è girata in blocchi, da due episodi ciascuno (e un regista per blocco). I primi due episodi sono stati considerati come ‘pilot’, quando si cerca di capire quali sono le cose essenziali, si gettano le basi della storia, dei personaggi ecc….
Terry ha dovuto ideare e realizzare tutti i costumi di Claire nelle prime due settimane delle riprese, e altre due settimane di tempo per realizzare tutti gli altri costumi.
Per quanto riguarda la scena nella Great Hall, (l’illuminazione era naturale e ottenuta utilizzando candele reali!) con Gwyllyn Il Bardo. Le scene con i musicisti sono estremamente difficili da eseguire, perché l’attore deve toccare gli strumenti con i movimenti e le pause corrette: il suono viene poi aggiunto in fase di post-produzione da Bear McCreary. Quindi è necessaria estrema precisione affinché poi tutto vada in sincro e pertanto queste scene richiedono svariate riprese.
Per Ron è molto importante che tutti gli indumenti indossati dai personaggi abbiano l’aspetto di vestiti “vissuti”, “consumati”, come se fossero indossati tutti i giorni. In occasioni importanti, le persone cercavano solo di essere presentabili, e bisogna tenere conto anche delle limitazioni dell’epoca per quel che concerne la pulizia dei capi d’abbigliamento. Lo show vuole essere il più autentico possibile, quindi non vedremo mai (come in altri show storici) i personaggi che se ne vanno in giro con vestiti come se appena ritirati dalla tintoria!
Ron ama la scena in cui Jamie, Claire e Laoghaire interagiscono: la più giovane cerca disperatamente di ottenere l’attenzione di Jamie, ma Jamie non ha occhi che per Claire e non riesce a notare che la biondina è interessata a lui. Dice, inoltre, che è divertente vedere Sam con i capelli corti, perché oggi sono molto più lunghi, e lo stesso vale per Caitriona. Pensa che tutti gli attori sono maturati e non solo nell’aspetto, ma anche nel ruolo che interpretano. D’altronde, anche la luce, il trucco, tutti coloro che lavorano nella crew sono maturati con il passare del tempo.
Il giardino in cui vediamo Claire e Geillis non si trova nel Castello di Doune, ma in una città chiamata Culross, dove hanno girato anche le scene di Cranesmuir.
La scena a casa di Mrs. Fitz è stata ampliata rispetto al libro, per dare un po’ più di spazio al personaggio, mostrando la sua famiglia, suo nipote Tammas.
Ron è entusiasta dell’attore Tim McInnerny che interpreta Padre Bain. (“Se non avete visto Blackadder, ve lo consiglio, è un grande show!”). Padre Bain viene introdotto in seguito nel libro, ma hanno voluto portare il pubblico ad una comprensione più profonda del suo rapporto con Claire. Così quando riapparirà più avanti nella storia, l’impatto sarà molto più forte. Per Ron e il suo team era fondamentale ritrarre alla perfezione questo nuovo mondo in cui si trova Claire, dove la religione e la superstizione si mescolano in dosi uguali.
Riguardo alla scena in cui Jamie e Laoghaire pomiciano di nascosto, Ron racconta che molti fans gli hanno chiesto perché Jamie guarda Claire in quella scena… “ma è nel libro!”. A questo punto della storia, lui non sa ancora di essere innamorato di Claire, ed ha solo 23 anni…E’ naturale che la baci!
Durante la cena nella Great Hall, abbiamo una delle citazioni più memorabili dal libro: “Laoghaire sarà una ragazza anche a 50 anni”. Non vediamo più Claire come un’estranea in questo nuovo mondo, ma come se inizia a farne parte, ambientandosi lentamente e diventando una parte attiva di esso. Duncan Lacroix padroneggia al 100% il personaggio, è davvero Murtagh, e questa scena è molto importante perché riflette il rapporto tra lui e Jamie.
La scena che vediamo fuori di notte mentre Claire singhiozza è stata girata al di fuori del Castello di Doune. Nel libro, Dougal si offre a Claire per portarla il giorno seguente a Cranesmuir, così dal nulla, e hanno avuto diverse discussioni su come procedere con questa scena, perché finora, non vi era alcun motivo per cui Dougal dovesse avvicinarsi a Geillis Duncan.
Le scene a Cranesmuir sono state girate a Culross. Gary Steele ha dovuto acquisire permessi speciali per dipingere la maggior parte degli edifici e delle case locali.
Il ragazzo con l’orecchio inchiodato alla gogna è tratto direttamente dal libro, e tutti, da Ron agli sceneggiatori, desideravano inserirla nella serie tv perché la dice lunga su com’era la cultura a quell’epoca. “Abbiamo sempre saputo che l’avremmo inclusa” afferma Ron Moore. Il giorno in cui hanno girato questa scena faceva terribilmente freddo e pioveva a dirotto, e si sono dovuti riparare nei negozi circostanti.
Per quanto riguarda la flatulenza di Arthur Duncan, hanno avuto lunghe discussioni in merito al “volume sonoro” dei suoi peti, quanto spesso dovevano verificarsi, quanto dovevano durare… Ron: “E’ stato davvero divertente discutere di come una persona dovesse scorreggiare”.
A Ron sarebbe piaciuto molto poter sviluppare ulteriormente la scena tra Jamie e Claire, quando lei finge di svenire per permettere a Jamie di rimuovere il chiodo nell’orecchio del bambino. Questa scena mostra chiaramente come il loro rapporto comincia a prendere forma, quindi avrebbe amato poterla allungare ma è stato impossibile per mancanza di tempo.
La piazza è un luogo che richiede molta concentrazione nel camminarci con scarpe del XVIII secolo, perché i ciottoli sono reali, e molto scivolosi.
Lo script con i dialoghi sul mughetto è stato rivisto e corretto da un erborista e un consulente medico. Si sono scambiati molte email su come la pianta avrebbe potuto trovarsi lì, con quale altra pianta avrebbe potuto confondere i sintomi che produce, ecc… C’è stato dietro un grandissimo impegno affinché la scena fosse il più possibile accurata.
Terry: “Alla fine di questa scena, vediamo gli stivali di Jamie. E’ molto probabile che la gente di quel tempo trascorreva la maggior parte del tempo a piedi nudi per evitare il piede da trincea, ma sarebbe stato terribilmente poco pratico per i nostri attori”.
La sorella di Mrs. Fitz indossa un arisaid, la versione femminile del kilt, e il tartan appartiene ai MacKenzie.
Ron: “Mrs. Fitz non è una persona da farsi nemica”.
La scena di Tammas che beve la medicina da Claire ha richiesto diverse riprese, perché volevano che il tempo di guarigione fosse credibile.
A Ron è piaciuto molto il tocco di autenticità che dà la scena in cui Jamie spazzola il cavallo con un mucchio di fieno, invece di una spazzola.
La canzone cantata da Gwyllyn Il Bardo è stata modificata per rappresentare esattamente la storia di una donna che viaggia attraverso le pietre ed è in grado di tornare al suo tempo.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Way Out”.
(Dal blog di Bear McCreary)

Il terzo episodio, “The Way Out”, è stato memorabile perché caratterizzato da diverse performance musicali di Gwyllyn il Bardo, un personaggio interpretato dal musicista scozzese Gillebrìde MacMillan. I produttori volevano che le performance si avvertissero il più naturale possibile, ma l’episodio ha presentato sfide musicali intrinseche che ci impedivano la semplice registrazione dal vivo sul set. Prima di tutto, le scene presenti con il dialogo sussurrato tra i personaggi durante la musica, quindi non si potevano riprodurre dal vivo sul set. Inoltre, la performance finale della puntata è stata una complessa stratificazione di senso musicale che richiederebbe il massimo controllo e l’isolamento nel mix finale, come abbiamo potuto campionare.
Ricordo distintamente di non riuscire a trovare una soluzione alle sfide che mi si presentarono quando ho letto la sceneggiatura. In primo luogo, la canzone sarebbe iniziata come una performance dal vivo nella sala, durante la quale Jamie avrebbe raccontato la traduzione del testo a Claire. Dopo, la musica si sarebbe evoluta in colonna sonora non appena la narrazione entra nella mente di Claire, poi la musica sarebbe stata presente sia come colonna sonora sia come canzone per i momenti finali dell’episodio. Con più livelli di narrazione musicale e strati multipli di dialogo allo stesso tempo, sapevo che mi sarei dovuto approcciare con attenzione a questa scena.
Per via dei programmi della produzione, “The Woman of Balnain”, la canzone che conclude questo episodio, è stata in realtà la prima musica che ho composto per Outlander. Il testo è di Diana Gabaldon in persona, proveniente dai suoi libri, e prepararla per questa collaborazione è stato il modo perfetto per iniziare la mia esperienza in questa serie! Sono stato subito gettato nel vivo del lavoro, mi è stato chiesto di scrivere un pezzo di musica unico che potesse adempiere alle esigenze della scena, ed essere pratico per Gillebrìde in modo da poterlo eseguire in camera. Gillebrìde ha fatto un lavoro fantastico con la melodia, così come con le melodie popolari “An Fhideag Airgeid” e “Gradh Geal Mo Chridhe”. Per permetterci il massimo controllo nel mix, ho ri-registrato le esecuzioni dell’arpa Celtica, così che potessi integrare lo strumento nella colonna sonora e farlo corrispondere perfettamente, potendo anche caratterizzarlo nel Main Title dell’episodio.
Il risultato finale ha funzionato in modo spettacolare. La performance vocale di Gillebrìde è toccante, e l’arpa registrata colma il rendimento in sala con la strumentazione della colonna sonora. Anche con gli strati musicali di sfondo e la colonna sonora, credo che la storia sia facile da rintracciare, e più importante, l’impatto emotivo è presente. Sentiamo la crescente euforia e scarica di adrenalina di Claire mentre lei scopre che forse c’è ancora un modo per tornare a casa.
“The Way Out” ha dei meravigliosi momenti musicali. Durante il flashback ambientati alla stazione ferroviaria con Frank, ho portato indietro il clarinetto per riprodurre il tema di Frank, che ricorda le loro scene del primo episodio.
Le Scene di Padre Bain sono segnate da un inquietante bordone simil organo che gli conferisce un senso minaccioso. Il bordone è stato ottenuto abbassando digitalmente il suono della cornamusa più di quello che potrebbe eseguire acusticamente, dando al suono un sapore distintamente Scozzese che tuttavia è difficile da individuare, perché non è come suonano realmente le cornamuse. E’ una tecnica che esplorerò maggiormente nei prossimi episodi. La tecnologia mi rende possibile spingere i limiti delle cornamuse come strumenti orchestrali.
Il mio spunto musicale preferito è stato scritto per il montaggio in cui Claire lavora nella sua salta intervento. Un violino solista offre una resa giocosa di “Comin’ Through The Rye”. I fan presenti alla Premiere di Outlander al Comic Con possono ricordare che il violinista Paul Cartwright ed io abbiamo eseguito insieme questo pezzo prima della proiezione.

»On Air: 30/08/2014
»Regista: Brian Kelly
»Sceneggiatore: Matt. Roberts
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 840,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI

TRAMA: Mentre il castello si prepara al Gathering, Claire progetta la sua fuga. Ma dopo l’incontro con un Dougal ubriaco ed essersi imbattuta in Jamie, i suoi piani si sgretolano.

EXTRA

Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di Ron D. Moore e Terry Dresbach:

“The Gathering” è stato un grande episodio, è uno di quei capitoli del libro su cui Ron e gli scrittori hanno sempre parlato e che hanno deciso di dedicarci un intero episodio. Accadono molte cose, ad esempio la caccia al cinghiale, che per gioia di Ron sono riusciti ad inserire tutte in questo episodio.
Durante la caratteristica sequenza iniziale, unica per ogni episodio, possiamo vedere una spilla e un tartan, entrambi del clan Mackenzie, e una giacca blu appartenente al personaggio che interpreta Ron nel suo cameo.
L’episodio si apre con Claire che corre per il bosco giocando con i bambini (Terry dice che durante la corsa Claire indossa gli stivali che utilizzano gli attori per comodità tra una ripresa e l’altra; non dovrebbero vedersi ma sono lì); in realtà Ron rivela che quei piedi non sono di Caitriona ma di un extra ed è una scena che è stata girata settimane dopo le riprese della scena principale. La foresta è nei dintorni di Doune Castle, una grandissima location utilizzata spesso durante la prima stagione per via dei suoi vari elementi come fitti boschi, un fiume ecc…
Il campo con le tende attraverso il quale Claire passeggia è stato progettato cercando di utilizzare i materiali disponibili all’epoca, e i pali ai lati delle tende sono stati tagliati con asce.
Le scene che coinvolgono attori e musica sono le più difficili da filmare, perché l’attore sul set durante le riprese deve saper muovere le mani e toccare lo strumento nel modo più preciso possibile; il suono sarà poi inserito in post-produzione da Bear McCreary che deve riuscire ad abbinare alla perfezione l’immagine su schermo con la riproduzione reale del suono prodotto dallo strumento musicale. E’ un lavoro intenso.
Terry fa notare che tutti i personaggi extra nei primi episodi indossano un cappello, sia donne sia uomini. Questa scena è una delle prime che hanno girato per lo show, ancora dovevano prendere i giusti accorgimenti riguardo l’aspetto dei personaggi, in post-produzione si sono chiesti se effettivamente fosse necessario che tutti indossassero un cappello e man mano che la serie va avanti si vedranno dei cambiamenti in merito all’abbigliamento.
La scena nella quale Claire spezza i ramoscelli è stata girata almeno 15-20 volte perché continuavano a spezzarsi nel modo sbagliato, così alla fine hanno deciso di ricorrere ad effetti speciali.
Ron e gli altri scrittori hanno discusso parecchio riguardo alla musica anni ’40 che si sente nello sfondo. La sua idea era che per la maggior parte del tempo tutta la storia viene raccontata dal punto di vista di Claire e lei ha familiarità con la musica degli anni ’20-’30. Quindi a Ron piace l’idea che quando siamo con Claire ascoltiamo la musica che ascolta lei, che ricorda lei nella sua mente. Anche se l’ambientazione è quella del XVIII secolo e questa musica ha un tocco contemporaneo, non è qualcosa di “fuori luogo” perché serve per ricordarci da quale epoca proviene Claire. Terry aggiunge che nonostante abbia viaggiato nel tempo ciò non significa che ha dimenticato le canzoni che conosceva, che canticchiava durante le sue giornate al suo tempo.
Ron spiega che la scena è stata pensata e costruita intorno all’idea della sua fuga, Claire vuole tornare al tempo e al luogo a cui appartiene, e questo genere di musica è parte della sua vita. Così la musica si interrompe bruscamente quando Geillis sorprende Claire nella sua “sala intervento”.
Geillis, racconta Terry, è un personaggio che gioca molto con il suo abbigliamento, si veste come le pare e il più delle volte non indossa gli abiti nel modo in cui dovrebbero essere indossati, ad esempio il poncho che indossa in uno degli episodi precedenti, con un grande foro nella parte posteriore, in teoria dovrebbe andare sulla testa; nella scena a casa di Geillis quando Claire le fa visita, indossa il gilet di pelliccia al contrario, le cuciture sono sulla parte anteriore ed invece dovrebbero andare sulla parte posteriore. Tutto questo aggiunge un tocco di vera personalità al personaggio. In questa scena la vediamo vestita come la moglie del Procuratore fiscale di Cranesmuir, il suo vestito è molto diverso da quello che abbiamo visto a casa sua, con le scarpe rosse e il gilet di pelliccia.
Ron afferma che quando hanno girato gran parte degli episodi, le uniche opinioni di cui tenevano conto erano quelle della crew con cui lavoravano. Da quando la serie ha fatto il suo debutto su Starz, hanno iniziato ad ascoltare anche le opinioni dei fan, le reazioni del pubblico. E’ molto positivo perché aiuta loro a sapere quali cose modificare, cosa piace e cosa no.
E’ molto difficile cogliere tutti i dettagli per via del tipo di luce che utilizzano per filmare. Ron vede i costumi degli attori come semplici indumenti che devono indossare. Terry concorda spiegando che la maggior parte delle scene sono filmate con luce naturale e candele, così i meravigliosi costumi indossati dagli attori finiscono col diventare dei meri vestiti di scena in alcuni scatti. Ed è un bene, perché Outlander non è “Sex and The City”, non è una serie che narra una storia di cose che succedono ai personaggi. Il loro scopo è che il pubblico creda a quello che vede, e che non sembri una sfilata di moda. Tuttavia, alle volte i costumi sono importanti per quegli spettatori che non hanno familiarità con l’epoca storica e per capire com’erano le cose a quel tempo.
Il set della Great Hall è stato costruito da Gary Steele appositamente per “The Gathering”, anche se poi è stato utilizzata anche per altre scene. E’ stata pensata per riuscire a contenere tutti gli Highlanders, persone che giurano la propria lealtà a Colum, e i balli con i vestiti più belli mai realizzati. Gary ha cercato a lungo per ottenere quel particolare tipo di vetro delle finestre. Tutte le fiamme che si vedono sono vere. La Great Hall e la cucina di Castle Leoch sono state riprodotte il più possibile simili a quelle di Doune Castle.
La scena che mostra tutta la Great Hall è stata girata con una steadicam ed è stata una ripresa difficilissima. In questa scena possiamo vedere i cameo di Ron e di Diana Gabaldon, la quale indossa un bellissimo costume con il tartan dei MacKenzie.
Per girare questa scena sono servite almeno 5 ore. Con il senno di poi, nonostante sia una grande scena, gli sarebbe piaciuto dare più spazio a diversi personaggi, con più uomini che prestano giuramento. Terry nota che poco prima del giuramento di Dougal, è possibile vedere 3 donne che indossano abiti blu. Sono cose che vuoi non succedano, ma erano ancora agli inizi della serie e dovevano trovare il giusto equilibrio e il giusto ritmo di lavoro. Ron aggiunge che loro possono vedere dettagli che ovviamente il pubblico non è in grado di vedere perché impegnato a prestare attenzione alla storia.
I giuramenti sono pronunciati in Inglese invece che in Gaelico. Dopo varie discussioni, hanno deciso per l’Inglese perché una volta arrivato il turno di Jamie avrebbe dovuto farlo in Inglese, e perché se Murtagh avesse dovuto tradurre dal Gaelico a Claire avrebbe rubato tempo alla scena.
Il tentativo di Claire di fuggire da Castle Leoch è una parte presente nei libri. Hanno voluto sviluppare un po’ di più il suo piano di fuga, per conferire maggiormente l’idea di un processo in più fasi, dall’ideazione all’esecuzione del piano. Quando hanno letto il libro, non c’era alcuna menzione ad una borsa preparata da Claire e nascosta sotto la sua gonna.
La conversazione tra Laoghaire e Claire è stata filmata prima dal punto di vista di Claire, e alcune settimane dopo dal punto di vista di Laoghaire. Il riferimento di Claire a “Il Mago di Oz” è un qualcosa di cui lei ha preso conoscenza alla sua epoca. Il cappotto che indossa è stato disegnato per poter nascondere la borsa che contiene le sue provviste, oltre a cercare di proteggerla dal freddo che faceva durante le riprese.
I suoi incontri con gli Highlanders e Dougal per i corridoi del castello sono tratti dal libro.
La spilla di Dougal è del clan MacKenzie, la stessa che si vede all’inizio dell’episodio, ed è stata progettata da Gary Steele basandosi sul vero stemma del clan.
Il momento in cui lei si scontra con Jamie alle scuderie è uno dei momenti più simbolici del libro. E’ stato girato in esterni, a Doune Castle, di notte e il freddo era intenso. Claire non contemplava l’idea che il suo piano potesse andare storto e Jamie sicuramente non ne faceva parte. Questa scena segna un altro passo in avanti nella crescita del loro rapporto. E’ un’ottima scena che dimostra la chimica tra i due attori, e che non riguarda solo le scene di sesso tra loro (anche se quelle scene sono molto importanti).
Terry: “Quando questa stagione sarà finita, se tornate indietro a guardare sin dal principio, potrete vedere il grande cammino che hanno percorso tutti gli attori di questa serie”.
Ritorniamo nella Great Hall per la scena del giuramento di Jamie. La scena, che ha richiesto la presenza di 300 comparse, è stata girata in inverno ma il caldo avvertito sul set era impressionante. C’erano 3 grandi lampadari, decine e decine di candele, torce, più il calore emesso dagli attori in sala, che indossavano per la maggior parte costumi realizzati in lana. E’ estremamente complicato inserire riprese con immagini che contengono delle spiegazioni (ad esempio Jamie che entra nella Great Hall e Murtagh spiega a Claire cosa sta accadendo), e far scorrere fluidamente questa scena nel montaggio finale.
In questa scena vediamo Murtagh indossare per la prima volta un costume diverso, mentre nel resto della serie è vestito sempre allo stesso modo.
Il discorso di Jamie con cui riesce a risolvere la difficile situazione in cui si trovava è preso direttamente dal libro, ad eccezione di piccole modifiche.
Sempre in questa scena vediamo Geillis Duncan indossare una spilla che è una parte importante e servirà come connessione per una scena successiva. L’occhio che si vede nella spilla è di Bonnie Prince Charlie. E’ una tendenza che andava di moda nel XVIII secolo, indossare una spilla con dipinto l’occhio di una persona amata.
La scena nel suo complesso è molto rivelatrice della condizione in cui si trova esattamente Jamie, e mostra inoltre che Jamie è un uomo molto intelligente.
Ron non era molto contento dell’aspetto fisico di Colum e hanno colto l’occasione del giuramento per dargli un nuovo look, considerando che per l’importanza dell’evento era necessario che Colum si tagliasse la barba e legasse i capelli, e questo è l’aspetto che avrà d’ora in poi. Man mano che lo show prosegue, se si rendono conto che qualcosa non va o non sono soddisfatti del tutto per come appaiono certi personaggi nei primi episodi, cercano l’opportunità per apportare i cambiamenti che ritengono più adatti.
Terry è convinta che è a partire dal secondo blocco di riprese che tutti gli addetti alla produzione sapevano esattamente ciò che volevano dallo show. Ron: “Da questo momento in poi siamo molto più sicuri di quello che stiamo facendo, non siamo più in quella fase da “pilot” e la differenza è notevole”.
Scena della caccia al cinghiale: il cinghiale vivo che hanno usato non aveva zanne, sono state aggiunte mediante effetti speciali. Questa scena presenta uno degli anacronismi che si trovano nel libro e ne hanno discusso per ore sulla necessità di inserirla nella serie oppure no. In quel momento e in quella località geografica non esistevano cinghiali. Ron e gli scrittori hanno dibattuto a lungo, qualcuno suggeriva di cambiare con una caccia al cervo, ma alla fine pensarono che avrebbe solo complicato le cose e hanno usato lo stesso materiale del libro, anche se storicamente inesatto. Si tratta di decisioni che Ron affronta costantemente come produttore della serie, decidere quali degli anacronismi sono importanti e devono rimanere nella storia e quali no.
Ron è stato irremovibile nella scelta di non presentare al pubblico il personaggio di Geordie negli episodi precedenti. Perché la scena della sua morte non è su di lui, ma su Claire e Dougal, ed è uno dei pochi momenti in cui vediamo Dougal mostrarsi come un essere umano sensibile. Non si tratta di non voler spiegare chi sia Geordie, ma non è necessario presentarlo per dispiacerci della sua morte. Ron non voleva che il pubblico piangesse per la morte di Geordie, ma per la perdita che soffre Dougal, e in un certo senso anche Claire. E’ stata fatta con l’intento di unire i due personaggi per via di questa tragedia.
A Ron piace molto la battuta di Geordie che chiede a Dougal: “Voglio farti una domanda. Sei andato a letto con mia sorella” e lui che risponde “Sì, l’ho fatto. Era molto bella”.
Il gioco dello shinty: non è menzionato nel libro ma è una specie di hockey giocato su erba ed esisteva in Scozia durante il XVIII secolo. L’unica differenza è che i giocatori erano scalzi, ma a causa del freddo intenso hanno deciso di cambiare questo aspetto, non volevano che gli attori affrontassero questa tortura. La maggior parte dei partecipanti in questa scena, eccetto Jamie, Dougal, Angus e Murtagh, sono veri giocatori di shinty. E’ stato un buon modo per mostrare la tensione tra Dougal e Jamie e la rivalità che Dougal sente tra di loro. A Terry sembra che lo scopo del gioco sia uccidersi a vicenda. I bastoni usati per giocare erano in legno ma per i momenti in cui si picchiavano hanno utilizzato bastoni di gomma.
La scena in cui Dougal visita Claire nella sua “sala intervento” è stata variata rispetto al libro, ma è stata pensata per riflettere il legame emotivo che si è creato tra Dougal e Claire, con lui che va subito a cercarla dopo la caccia al cinghiale.
Dopo aver terminato le riprese degli episodi 3 e 4 (Blocco 2), hanno saltato subito per filmare gli episodi 9 e 10 che hanno luogo a Castle Leoch. Inizialmente c’è stata un po’ di confusione ma poi sono riusciti a regolarsi, e tale decisione è stata ben accolta da tutti perché sentono che questo luogo (Castle Leoch) è diventato quasi come una seconda casa per loro.
La scena finale, secondo la storia, avviene all’alba ma è stata filmata alle ultime luci del pomeriggio. Il cappotto che indossa Claire è stato creato principalmente affinché Caitriona non morisse di freddo.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Gathering”.
(Dal blog di Bear McCreary)

“The Gathering” mi ha permesso di citare ancora di più i miei brani popolari preferiti. Quando The Gathering inizia, la signora Fitz conduce Claire attraverso il castello (vediamo Ron Moore e Diana Gabaldon durante i loro brevi camei!). Nella partitura, pesanti percussioni e violino accompagnano le Uilleann pipes performando “The Haughs o’ Cromdale”, un brano che sentivo avrebbe dato alla scena un senso di solennità e importanza. Per amplificare l’eccitazione, ho cambiato un accordo cambio che anche se non storicamente accurato, dà all’intera traccia un senso di slancio in avanti. Non ho resistito ad inserire un accordo moderno. Vedete se riuscite ad individuarlo!
Al termine della puntata, mi sono divertito un mondo a scrivere un arrangiamento di uno dei miei brani popolari preferiti, “Clean Pease Strae”, per la vivace scena in cui Dougal prende il comando nel gioco dello shinty. Ho presentato penny whistle, Uilleann pipes, piccole cornamuse Scozzesi e violino, con un tempo un po’ più veloce di quanto sarebbe comodo per i suonatori. (Avrei aggiunto uno strato di fisarmonica, ma ho scoperto che sarebbe stato dannatamente veloce e non ho avuto il tempo necessario per imparare!) Il ritmo velocissimo ha spinto i miei suonatori ai loro limiti e ha conferito alla traccia un senso di urgenza e divertimento che si sono abbinati splendidamente alla scena.
La maggior parte della colonna sonora di “The Gathering” è tesa, e pensierosa, seguendo il piano di Claire di fuggire dal castello durante la notte. La fuga di Claire è sottolineata con una metrica in 6/8 di vibranti chitarre acustiche, dulcimer, shakersi e bodhrán, strumenti che pongono le basi per la tensione armonica fornita da un ensemble di piccoli strumenti ad arco e cornamuse Scozzesi.
Claire finalmente incontra Jamie nelle stalle, e lui la convince a non fuggire dal castello. Per le loro scene, ho citato gli acuti e sottili arrangiamenti del tema Claire e Jamie nel violino.
Lo spunto musicale più emozionante della puntata si svolge alla fine. Dougal informa Claire che lo accompagnerà nel loro viaggio per raccogliere gli affitti tra le terre dei Mackenzie. Qui, il violino solista introduce una figura metrica in 9/8, affiancata da archi, Bodhrán, arpa Celtica e strimpellate di chitarre acustiche.
Le Uilleann pipes introducono una versione travolgente del tema Claire e Jamie che ci trasporta oltre la dissolvenza a nero in titoli di coda dal tono energico che promette avventura in arrivo.

»On Air: 06/09/2014
»Regista: Brian Kelly
»Sceneggiatore: Toni Graphia
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 950,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI

TRAMA: Claire si unisce al Clan Mackenzie nella raccolta degli affitti. Con sua sorpresa (negativa) Dougal usa le cicatrici di Jamie per guadagnare consensi per la causa Giacobita. Claire si ricorda che un momento molto importante nella storia della Scozia si sta avvicinando.

EXTRA

Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di Ron D. Moore e Terry Dresbach:

“Rent” è un episodio in cui abbiamo preso una serie di sequenze dal libro riadattandole in modo da poterle includere in 60 minuti di Televisione. La differenza maggiore tra questa parte così com’è narrata nel libro e questo episodio è l’approccio: questo episodio mostra Claire che cerca di stabilire un legame con gli Highlanders per essere accettata come una di loro, non più una “Outlander”. Nel libro esistono i personaggi di Angus e Rupert ma abbiamo deciso che la scelta migliore per il nostro show fosse quella di dotarli di maggiore personalità e renderli più partecipi alla storia, desideravamo che fossero parte della “famiglia”. In questo episodio volevamo focalizzarci su lei [Claire] che inizia la storia come qualcuno di estraneo ma entro il finale viene accettata da tutti i membri del clan come una di loro.
Ron spiega che la scena originale con la quale si apriva questo episodio vedeva Claire dentro l’acqua, mentre faceva un bagno e recitava una poesia. Poi arrivavano gli Highlanders e creavano un grande subbuglio. Sarebbe stato fantastico poterla filmare, ma l’episodio è stato girato in pieno inverno e quindi gli attori avrebbero rischiato letteralmente di congelarsi (*risate*).
Ron e Terry su Bill Patterson, che interpreta l’avvocato Ned Gowan: “E’ un attore incredibile e una persona incantevole”.
Questo episodio è stato girato molti mesi dopo. Prima sono stati girati gli episodi 1-2 e 3-4, poi si è passati alle riprese degli episodi 9-10 (che si girano a Castle Leoch). Gli episodi 5-6 e 7-8 sono stati filmati dopo e ciò ha consentito alla produzione e agli attori di prendersi anche una pausa, perché il clima in Scozia durante la stagione invernale è davvero tosto, e inoltre hanno guadagnato alcune ore di luce per poter filmare le scene all’esterno.
Ron è particolarmente soddisfatto della scena di gruppo nella quale cantano mentre viaggiano, perché comunica che questo show non sarà basato solo sulla vita di Claire a Castle Leoch ma spostandosi per tutta la Scozia.
Tra gli attori del cast, Caitriona è una delle più brave a cavalcare, mentre Bill (Patterson) non va molto d’accordo con i cavalli. Secondo Terry, Bill somiglia molto all’immagine che si è fatta di Ned Gowan leggendo i libri, e Ron concorda.
Il coniglio che Angus offre a Claire è vero, come quasi tutto il cibo che vediamo nello show. Sul set si avvalgono di uno specialista che conosce alla perfezione cosa si mangiava nel periodo storico in cui è ambientato “Outlander”; vogliono assicurarsi che tutto sia corretto dal punto di visto storico.
Per le scene in Gaelico, gli sceneggiatori scrivono un appendice con i dialoghi in inglese, in seguito sono tradotte da Adhamh O’Broin e solo a quel punto lui lavora con gli attori per la pronuncia delle parole in Gaelico. Durante tutto il giorno delle riprese Adhamh presenzia sul set, al fine di aiutare gli attori nel caso in cui scordassero parte dei propri dialoghi.
Il villaggio dove hanno girato l’episodio si chiama Newtonmore. E’ un paesino storico e così viene mantenuto, alcuni suoi abitanti sono attori e ricreano la storia del villaggio… è possibile apprezzare come mantengono la cultura e lo stile di vita delle Highlands. Sono stati molto fortunati che questi abitanti del luogo abbiano permesso loro di usare il luogo per lo show. E’ stato magnifico vedere gli attori immersi in questo mondo reale.
Ron consiglia di visitarlo se si viaggia in Scozia, è un posto bellissimo e la sua gente è straordinaria.
Inizialmente, avevano pensato ad una scena con Claire che facendo una passeggiata per il villaggio vede un vaso attraverso una finestra e in seguito viene invitata a prendere il tè con le altre signore. Storicamente, però, non era corretto, se fosse stato Inverness o Edimburgo magari sì, ma nel resto delle Highlands le persone non bevevano il tè. Così iniziarono a cercare qualche attività che Claire avrebbe potuto svolgere insieme alle donne del villaggio, e Tony Graphia ebbe l’idea della follatura della lana. Le donne che vivono a Newtonmore si dedicano proprio a questo lavoro. A Ron piace molto questa scena, soprattutto come Claire si mostra disponibile ad aiutarle.
Dopo la scena dell’incidente con la capra, avevano scritto un’altra scena che avrebbe avuto luogo il giorno seguente, con Dougal che ordinava a Rupert di restituire l’animale al legittimo proprietario. Ron però, alla fine, ha deciso di tagliarla perché pensava sarebbe stato ridondante. L’intenzione era di mostrare che Dougal, nonostante tutto, ha un cuore ma in una scena successiva lo vediamo che regala due sacchi di grano ad alcuni dei fittavoli, quindi per Ron era come dire due volte lo stesso concetto. In più, non inserendo questa scena, si mantiene anche una certa realtà sulla natura di questi personaggi.
La scena con il tenente Inglese è stata discussa a lungo nella sala degli sceneggiatori. La questione era se il pubblico avrebbe dovuto vedere mentre lui indossa la giubba rossa oppure no, perché è un qualcosa che accade al di fuori del punto di vista di Claire, quindi rompeva con lo schema di quanto fatto sino ad ora. Dopo vari confronti, Ron e gli sceneggiatori hanno deciso d’inserire questa scena perché visivamente aveva più impatto vederlo mentre si mette la giubba rossa e gli scozzesi sentono di trovarsi nei guai, piuttosto che farlo verso la fine dell’episodio, quando il tenente Foster ritorna portando con sé altri soldati inglesi.
Terry come decide chi porta il kilt e chi no? La maggior parte degli Highlanders porta il kilt, tranne Dougal e Ned: Ned perché è una persona che proviene dalla città, quindi ha un altro tipo di status sociale, e Dougal per la stessa ragione, è il capo del Clan e vuole, in ogni modo possibile, differenziarsi dal resto degli Highlanders, sottolineare che è lui ad avere il potere, e lo fa indossando i pantaloni, che in questa epoca storica erano portati solo da persone appartenenti alle classi sociali più elevate.
Ron ha deciso di ritoccare i colori dei luoghi che percorrono per darci la sensazione che Claire, Jamie e gli altri Highlander hanno viaggiato molto. Iniziamo il viaggio in un luogo con toni sul giallo/marrone e dopo si torna a colori più sul verde, man mano che passano i giorni. E’ una tecnica con la quale si può dare l’illusione di trovarsi in un altro posto, modificando solo i colori.
E’ stata introdotta la “Guardia”, una banda che può essere definita come la “mafia” scozzese, che fa cose soltanto per denaro ecc… Più in là [nella seconda metà della stagione] comparirà nuovamente nella serie.
Tutta questa scena è stata filmata durante l’inverno, faceva molto freddo, il vento era intenso e questo contribuisce a conferire un aspetto più realistico a tutto.
Ron Moore: “Dopo aver condiviso almeno 18 ore al giorno insieme per le riprese, siamo diventati una grande famiglia. L’affiatamento tra gli Highlanders che vediamo nella serie è lo stesso che esiste nella vita reale”.
Sempre Ron rivela che Sam ha l’abitudine di giocare con i coltelli, proprio come vediamo in una breve inquadratura in questo episodio. E’ davvero qualcosa che fa ininterrottamente.
Ron non sa mai quanta storia (vera) deve includere in ogni episodio. Crede che il pubblico necessiti soltanto del minimo indispensabile e il resto possono capirlo da loro stessi; per questo abbiamo solo un piccolo flashback con Frank e il reverendo Wakefield in cui discutono dei giacobiti.
Qualcosa di veramente importante che bisogna comprendere in questo episodio – e su cui Diana Gabaldon pone particolare enfasi – è che il movimento giacobita non si batte per la “Scozia Libera”, non è basato sull’idea che la Scozia si trova sul punto di liberarsi dei suoi oppressori, ma sulla successione al trono d’Inghilterra e gli Stuart, come monarchi esiliati, che cercano di ritornare sul trono che gli appartiene. Ascendere al trono che Giorgio II ha usurpato. I giacobiti pensavano che questo avrebbe potuto portare ad una Scozia indipendente? Sì e no. Esistono vari dibattiti storici in merito. Così come per il cattolicesimo e il protestantesimo, nello show cerchiamo d’illustrare tutti questi elementi, non solo riguardo all’indipendenza della Scozia ma anche su molte altre questioni.
Un momento chiave dell’episodio è quando Claire ascolta la discussione tra Dougal e Jamie. Nel libro succede in una taverna, ma Ron crede che non è importante il “dove” accade, piuttosto la lite in sé e ciò che succede dopo. Questa scena è stata una di quelle che Sam ha dovuto interpretare per il suo casting. A Ron non entusiasmava molto la parte del libro in cui Jamie colpisce l’albero, pensa che nessuno sia capace di una cosa del genere in un momento di ira (*risate*). Ma ha deciso comunque di lasciarla per i fans. E’ un momento chiave nello sviluppo della relazione tra Jamie e Claire.
La scena con gli uomini crocifissi doveva essere cancellata e ripresa alcuni giorni dopo, a causa del forte vento che faceva cadere le croci ad ogni momento, e il fuoco non poteva essere acceso perché il vento lo spegneva, quindi lo hanno aggiunto con effetti speciali in fase di montaggio.
Un’altra scena importantissima presa direttamente dal libro è Claire che s’imbatte e inciampa in Jamie, mentre lui dorme ai piedi della porta della sua stanza.
Terry: “Il motivo per cui Claire dorme completamente vestita, con gli abiti che ha indossato per tutto il giorno, è perché ricordo perfettamente la sua descrizione sullo stato della camera, era terribilmente sporca e lei aveva deciso che avrebbe dormito vestita”.
Anche questa scena è stata leggermente modificata (in confronto al libro) così che non risultasse troppo simile a quanto già visto nelle stalle di Castle Leoch.
Gli occhiali che porta Ned Gowan sono veramente del XVIII secolo: Terry ha avuto la fortuna di trovarne tre paia.
Nel flashback di Claire e Frank, il campo di Culloden è stato ricreato per le riprese, includendo il monolite (è una replica di quello vero) che si vede in questa scena. Vediamo due pietre: in una vi è scritto soltanto “Clan Misti” ed è molto importante perché sarebbe l’equivalente della tomba del Milite Ignoto; nell’altra pietra vi è scritto il nome del clan Mackenzie ma in realtà non c’è nel campo di battaglia di Culloden, perché il clan non ha partecipato formalmente, ma Ron l’ha ritenuto importante per la storia fittizia della serie al fine di creare un legame tra Claire e il clan Mackenzie con gli eventi che accadranno a Culloden. Claire, infatti, si rende conto che tutti questi uomini che la circondano saranno destinati a morire.
Ron ha cambiato il finale di questo quinto episodio. Inizialmente si chiudeva con i primi 5 minuti di quello che adesso è l’episodio 6, ma ha pensato che il punto chiave del finale era quando compare il tenente Foster e domanda a Claire se si trova lì per sua volontà. L’episodio finiva in modo più calmo, con Claire che si allontana con le Giubbe Rosse e recita la stessa poesia pronunciata ad inizio puntata. A Ron non è sembrato adatto come finale e ha scelto di tagliare l’episodio alcuni minuti prima. La parte chiave, che è la domanda che il tenente fa a Claire, è un momento importantissimo per questo personaggio: che cosa gli risponderà? E’ il momento di massima tensione.
Terry: “Potete notare che Ned indossa delle ghette verso il finale dell’episodio. Questo si deve al fatto che è uno degli attori che non si trova molto a suo agio con i cavalli e ho deciso che aveva bisogno di usare le ghette per quando fosse montato sull’animale. Abbiamo dovuto inventarci un piccolo dialogo per giustificare questa scelta: Ned ha incontrato una Giubba Rossa morta e ha preso ‘in prestito’ le sue ghette”.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Way Out”.
(Dal blog di Bear McCreary)

Il quinto episodio,”Rent”, si posiziona letteralmente al primo posto tra i miei preferiti della prima stagione, grazie alla sua attenzione per i dettagli storici. In questo episodio, Claire viaggia con i suoi nuovi compagni e si è lasciato alle spalle i confini del Castello Leoch. I panorami sono vasti e stimolanti. Ero tentato di riempire la splendida fotografia con enormi passaggi orchestrali, ma mi sono dovuto trattenere. Mentre le immagini sono meravigliose, la nostra protagonista si sente intrappolata e soffocata, ridimensionata dai compagni che ritiene si prendano gioco di lei. Per rafforzare questo fatto, ho minimizzato la musica, sottolineando l’idea che lei è ancora intrappolata, anche se le immagini sottintendano l’opposto.
Sono stato profondamente colpito da questo episodio, perché si lega direttamente con la storia di un’epoca che ho sempre adorato. Claire capisce gradualmente che Dougal non è un delinquente che deruba i suoi affittuari, ma è in realtà un leader ribelle che raccoglie fondi per un esercito giacobita. Infine, le viene in mente che tutti questi uomini, per i quali inizia a preoccuparsi, saranno probabilmente uccisi tra circa due anni nella battaglia di Culloden. Con la serie che adesso si lega direttamente alla politica dell’epoca, mi sono sentito in dovere di utilizzare melodie popolari per aiutare a stabilire la narrazione.
Il primo brano che sentite avviene durante il montaggio dove gli abitanti pagano i loro tributi a Dougal. Qui, due viola da gamba, fisarmonica e arpa Celtica offrono il mio arrangiamento sbarazzino di “To the Begging I Will Go”. Nella seconda metà, si uniscono chitarre, Bodhrán e le Uilleann pipes che subentrano nella melodia. Il testo di questo noto brano parla della povertà, così ho scelto di mettere in evidenza la prospettiva di Claire. Pensa che Dougal stia intascando i soldi per sé, costringendo i suoi locatori nella povertà per il proprio guadagno. Per la stragrande maggioranza del pubblico, questo ulteriore livello di significato passerà inosservato, ma mi piace averlo lì per coloro che riescono a coglierlo. Inoltre, anche se lo spettatore non conosce il testo o la storia della canzone, c’è una qualità serpeggiante per la melodia e il tempo che suggeriscono i sospetti di Claire.
Alcune delle musiche popolari più autentiche che ascolterete in questa stagione sono presenti in questo episodio, nelle scene con il gruppo di donne che follano la lana, e le canzoni che gli scozzesi cantano durante il viaggio. Ho lavorato con gli scrittori e produttori per contribuire a selezionare il materiale per queste scene, ma la vera autenticità proviene dal gruppo della follatura, che è il più realistico. Ero stupito del filmato finale, perché era davvero autentico.
La melodia popolare più importante che ho citato in questo episodio è “The Skye Boat Song”, usata per il momento in cui Claire capisce finalmente le vere intenzioni di Dougal. Ho voluto inserire un pezzo di musica qui che potesse servire come un inno per la causa giacobita. Come con “To the Begging I Will Go”, ogni spettatore che conosce la storia di questo brano, sa che si riferisce a Bonnie Prince Charlie. Tuttavia, la bellezza del selezionare questa canzone è che, arrivati a questo punto della serie, ogni spettatore è intimamente familiare con la melodia: è il nostro tema dei titoli di testa! La mia speranza è che la familiarità risultante innesca una reazione emotiva alla realizzazione di Claire, anche se lo spettatore non sa ancora di che cosa trattava la causa giacobita. Idealmente, solo sentire il tema principale del titolo citato all’interno di un episodio per la prima volta, informa immediatamente gli spettatori che qualcosa di importante si sta svolgendo.
Verso la fine dell’episodio, Claire e i suoi compagni incontrano degli scozzesi che sono stati crocifissi lungo il lato della strada. Questo inizia un elegante montaggio che costruisce un ponte tra la scena del funerale e il seguente discorso di Dougal per ottenere sostegno. Ho sottolineato l’intera sequenza con un arrangiamento toccante di “The Highland Widow’s Lament”, eseguita da violino e sostenuta da archi. I testi più noti di questo brano, di Robert Burns, sono datati successivamente al nostro periodo di tempo, ma è certamente immaginabile che la melodia stessa esistesse durante il 1743. Ancora più importante, però, l’emozione nella canzone rappresentava una corrispondenza perfetta per la scena cupa. Ricordo chiaramente i miei occhi inumidirsi mentre guardavo la scena.
L’umore dell’episodio alleggerisce un po’ nel corso di una travolgente rissa da bar, che ho accompagnato musicalmente con “The High Road to Linton”, eseguita con Great Highland Pipes e bodhrán. (Ho visto una fan perspicace su Twitter la quale osservava che devo avere una clausola nel mio contratto che richieda una scena di lotta in ogni episodio per un pezzo con le cornamusa a tempo veloce. Se solo fosse così!)
L’ultima melodia popolare in “Rent” viene utilizzato durante il flashback di Claire mentre visita Culloden con Frank. Fino a questo punto, ogni scena con Frank è stata sottolineata con il tema di Frank in una variante o un’altra, al fine di rafforzare il loro rapporto. Questa scena, però, serviva uno scopo diverso, funziona invece come un espediente narrativo per informare il pubblico del significato di Culloden, non dovessero non conoscere per quale motivo il suo nome è famigerato. Il tema di Frank qui sarebbe stato inopportuno.
Invece, ho scritto un limitato accordo di arpa Celtica “Ye Jacobites by Name”. Il testo, ancora una volta di Burns, evidenzia la tragedia della rivolta giacobita. Mi ha sempre colpito soprattutto per la frase finale “e lascia un uomo distrutto al suo destino” e sentivo che fosse dolorosamente adatta per questa scena. Anche in questo caso, se gli spettatori hanno familiarità con questa melodia, la loro esperienza è aumentata quando la ascoltano citata nella colonna sonora. Mi auguro, tuttavia, che anche gli spettatori che non conoscono la canzone siano ugualmente suggestionati dalla natura malinconica della musica. Un arpa Celtica solitaria penetrando un fondo di minacciosi contrabbassi suonerà funebre in quasi ogni contesto.
Lo spunto musicale finale dell’episodio, Claire e Dougal improvvisamente incontrano le Giubbe Rosse, è stato rappresentato tematicamente da una cadenza militare suonata da rullanti. Questo è un timbro che ho usato per rappresentare le giubbe rosse in precedenza, in “Sassenach” e “Castle Leoch”, e uno che diventerà sempre più importante nei prossimi episodi.

»On Air: 13/09/2014
»Regista: Brian Kelly
»Sceneggiatore: Ira Steven Behr
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,100,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI

TRAMA: L’incontro inaspettato con un generale britannico si fa carico di tensione quando arriva Black Jack Randall. Claire si trova sola con il capitano – un uomo pericoloso, pronto a tutto per scoprire i suoi segreti.


MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Garrison Comander”.
(Dal blog di Bear McCreary)

“The Garrison Commander” si colloca tra gli episodi più interessanti e stimolanti della televisione che io abbia mai avuto l’onore di musicare. La stragrande maggioranza della puntata si svolge in una singola stanza: una conversazione tra due personaggi. Non ci sono tagli o intermezzi ad una storyline secondaria. Questa narrazione contenuta con audacia è estremamente rara per la televisione.
L’episodio si apre immediatamente dove si è concluso “Rent”, mentre Claire e Dougal si confrontano con le giubbe rosse. Questa sequenza è sottolineata con archi orchestrali pieni di tensione e perforata dall’inconfondibile batteria da campo militare (cadenza militare suonata da rullanti) che uso per rappresentare le giubbe rosse. I tamburi da campo sono così tematicamente importanti, infatti, che li ho usati per chiudere la sequenza del Titolo della puntata. Creo sempre una pezzo unico del tema principale per ogni episodio, in genere costruito basandomi su variazioni della melodia di “Skye Boat Song”. Per evidenziare le sfumature inquietanti di questo episodio, l’intro del titolo di “The Garrison Commander” non ha alcuna melodia, solo la cadenza marziale di tamburi militari in lontananza.
Claire nega che sia tenuta prigioniera, ma comunque accetta di viaggiare con le giubbe rosse al presidio, e Dougal insiste per accompagnarla. Lo spunto per il montaggio del viaggio che ho composto è una miscela di suoni militari inglesi e strumentazione popolare scozzese. I tamburi da campo forniscono un ritmo teso ed inquietante, perfettamente adatto ai soldati britannici inflessibili. Ma, sotto di essi, piccole cornamuse scozzesi e chitarre acustiche offrono uno scenario folk, mentre gli archi d’orchestra forniscono una struttura portante energetica. Le piccole cornamuse scozzesi prendono il sopravvento come melodia man mano che si avvicinano al presidio, mentre un bodhrán aggiunge urgenza ed energia.
Questa scena funziona come la fine dell’episodio precedente, quindi il suo fraseggio è molto radicato nei suoni che abbiamo sentito in “Rent”. Emotivamente, “The Garrison Commander” è una storia che inizia veramente una volta che Claire entra nella sala da pranzo degli ufficiali inglesi. Improvvisamente, è spinta in un mondo del tutto estraneo, e il pubblico insieme a lei.
Ci viene data un’idea del loro mondo in un montaggio in cui Claire utilizza le sue capacità relazionali per affascinare gli ufficiali nel corso di un lungo pasto. Ho usato questo momento per introdurre nuove sonorità musicali che avrebbero aiutato a far percepire gli ufficiali inglesi come stranieri e emotivamente distanti. Volevo rimanere fedele all’ autenticità del periodo storico, ma sentivo che qualsiasi strumentazione scozzese qui avrebbe rovinato la scena. Questi funzionari così affettati e arroganti non sono degni della strumentazione rude che accompagnerebbe i nostri protagonisti Scozzesi!
Ho chiesto l’aiuto del mio storico musicale Adam Knight Gilbert. Adam mi ha trovato molti pezzi per Outlander, Black Sails e Da Vinci’s Demons e sapevo che poteva procurare qualcosa di speciale per questo momento. Gli ho chiesto il tipo di musica che un delicato ufficiale britannico potrebbe avere nella propria casa durante questo periodo storico. Abbiamo discusso la musica di George Frideric Handel e Johann Christoph Pepusch come potenziali candidati, ma la loro musica non sembrava adatta.
Adam poi mi ha fatto conoscere le opere di Thomas Arne. Arne è stato un compositore inglese dell’epoca, meglio noto al pubblico dei giorni nostri per le sue canzoni patriottiche “Rule, Britannia!” e “God Save the King”, che sarebbe poi diventato l’Inno Nazionale Britannico. Ovviamente, queste melodie sarebbero state una distrazione per una scena come questa, ma Adam mi ha mandato un elegante piccolo pezzo di Arne composto per clavicembalo e viola da gamba, “Blow, Blow Thou Winter Wind.” Ho fatto alcune semplici modifiche all’arrangiamento, e ha scoperto che si adattavano perfettamente alla scena. Il clavicembalo e la viola da gamba evocano musica da sala di classe superiore, mentre gli appassionati di storia della musica potrebbero sorridere sapendo che il brano è stato composto da un compositore forse più di chiunque altro associato alla potenza dell’impero britannico.
Il loro pasto delizioso è interrotto quando Black Jack Randall irrompe, e poco dopo Claire deve affrontarlo da sola. A partire dal suo ingresso, la tensione tra lui e Claire comincia a salire. Ho esortato i produttori a lasciare il più possibile che gran parte della loro lunga conversazione venisse mostrata senza accompagnamento musicale.
Lo spunto più significativo durante questa lunga sequenza di dialogo evidenzia la rivisitazione di Randall della fustigazione di Jamie. Comporre questa scena è stata una sfida emotiva enorme, uno che ha messo alla prova i miei limiti personali. Lo spunto musicale è un implacabile pezzo della durata di sei minuti e ha richiesto una lugubre base di archi strazianti per amplificarlo. Il mio compito era quello di rendere la scena tanto emotivamente dolorosa quanto difficile da guardare. Ovviamente, senza musica, le immagini sono di per sé spaventose, ma dopo pochi minuti, la maggior parte dei telespettatori ne diventeranno insensibili. Utilizzando il fraseggio per aumentare costantemente la tensione emotiva, ho potuto, in sostanza, lasciare che il pubblico non si abituasse mai alle immagini. Il mio compito era quello di continuare a versare il sale sulla ferita degli spettatori in modo che non sarebbe guarita. Sentivo che la mia musica si stava comportando come i morsetti oculari in “Arancia Meccanica”, costringendo a guardare l’orrore nel suo svolgimento.
“Tensione emotiva” è un termine che uso molto discutendo di un progetto con i produttori, e forse merita una spiegazione veloce. Tendo a guardare qualsiasi scena in un film al cinema o in tv in termini di tensione emotiva o di tensione fisica. In sostanza, ogni conflitto cadrà in una categoria o l’altra o entrambe. Nella scena delle frustate, la tensione fisica è evidente: un uomo frusta senza pietà un altro. Eppure, sappiamo che Jamie sopravvivrà. Questo è tutto un retroscena. Una volta che lo spettatore ha superato lo shock iniziale di aver assistito ad uno spargimento di sangue, non c’è affatto (forse sorprendentemente) tensione fisica in questa scena. Allora, perché siamo sul bordo delle nostre sedie col fiato sospeso mentre la guardiamo? La tensione deriva dal cercare di anticipare perché Randall sta raccontando la storia. Siamo in attesa di vedere che effetto susciterà il racconto di questa storia sul suo stato emotivo. Lo vediamo attraverso gli occhi di Claire, e mentre c’è sempre una minaccia fisica per lei quando si trova in presenza di Randall, l’enfasi nella scena non è su Claire. Sapevo che avrei dovuto mettere a fuoco la tensione emotiva con la musica.
La musica ha i suoi momenti di dissonanze per insinuare pericolo, ma sorprendentemente, la maggior parte dello spunto musicale è piuttosto meraviglioso. Randall descrive la creazione di un “capolavoro”, così ho cercato di scrivere un componimento che avrebbe espresso le profondità della psiche di questo uomo che vengono rivelate nella sua storia: le sue fasi di rabbia, stanchezza, orgoglio e stupore.
Dopo che finisce la sua storia, c’è un breve momento in cui sembra che la sua connessione con Claire lo abbia ispirato a cambiare idea ed aiutarla. Si è trattato di un delicato atto di equilibrio per me, perché ho dovuto scrivere musica confortante senza dare però l’aria di essere troppo promettente. Con la speranza che persino i fan del libro momentaneamente si sarebbero chiesti se Randall avesse davvero intenzione di lasciarla andare.
Certo, lui non aiuta Claire e, invece, la aggredisce, mostrando il suo vero carattere. Qui, la musica cambia in una sonorità terrificante di archi tremolanti e oscuri riverberi ambientali. Proprio come la colonna sonora raggiunge il culmine, Dougal arriva in suo soccorso. In questo momento, un violino scozzese occupa il centro della scena e contribuisce a fornire un’intensa carica energetica al soccorso di Dougal. Mentre la scena continua, s’inseriscono bodhrán, cornamuse e altra strumentazione scozzese. Avevo volutamente lasciato la musica priva di suoni scozzesi per la maggior parte della puntata, e la mia speranza è che riportarli per il salvataggio di Dougal renda il tutto ancor più trionfante.
L’episodio si conclude con il piano di Dougal di far sposare Claire e Jamie per evitare che Randall la rivendichi in quanto suddita alla legge inglese. “The Garrison Commander”, l’episodio più scandalosamente cupo della stagione, si conclude con un momento sorprendentemente ottimista in quanto Claire accetta il suo destino e afferra un drink dai compagni scozzesi. I momenti di chiusura della puntata sono sottolineati con un violino solista travolgente, che cresce nell’arrangiamento più trainante ed energetico del tema di Claire e Jamie che abbia composto per Outlander.
“Rent” e “The Garrison Commander” si fondono per dipingere un ritratto abbastanza violento del coinvolgimento britannico nelle Highlands nell’era che porta alla rivolta giacobita. Certo, non ho assolutamente alcuna conoscenza del perché non vi è alcun accordo di distribuzione per Outlander nel Regno Unito, quindi posso solo speculare come fan, proprio come tutti gli altri. Devo dire che è scioccante pensare che questi due episodi sarebbero stati gli ultimi da trasmettere nelle due settimane che precedono il voto storico della Scozia per rimanere o meno parte del Regno Unito. I miei amici americani ed io abbiamo guardato con grande interesse questo dramma svolgersi, al di là dell’oceano, e dopo l’intera esperienza, ho sentito che probabilmente è stata una mossa saggia non mandare in onda questi episodi particolarmente sconvolgenti nelle settimane precedenti a una decisione talmente importante come quella da compiere tramite il referendum. Ora che la questione è risolta per altri 250 anni o giù di lì (si potrebbe immaginare), spero che gli spettatori del Regno Unito avranno finalmente la possibilità di vedere questa serie.

»On Air: 20/09/2014
»Regista: Anna Foerster
»Sceneggiatore: Anne Kenney
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,230,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI

TRAMA: Lo svolgersi del matrimonio fra Claire e Jamie porta alla nascita di sentimenti più profondi; Claire si trova divisa tra due uomini in due epoche differenti.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Wedding”.
(Dal blog di Bear McCreary)

“The Wedding”. Già dall’intro del titolo, in cui un quartetto d’archi delicato offre una presentazione lirica del tema principale, possiamo dire che questo episodio sarà più emozionante e romantico rispetto al precedente.
L’episodio ci racconta la storia del matrimonio di Jamie e Claire. La narrazione salta direttamente alla loro prima notte di nozze, e ci rivela gli eventi che hanno portato al matrimonio attraverso una serie di flashback. La tensione nella puntata viene dall’intimità della quale siamo testimoni nella loro camera da letto, come i due amanti scoprono l’uno dell’altra, e dal punto di vista di Claire stessa come affronta i suoi sensi di colpa per aver tradito Frank sposando Jamie.
Praticamente ogni spunto musicale in tutta la puntata è costruito su variazioni del tema di Claire e Jamie.
Come ho già detto per la prima puntata, di solito cerco di trattenermi con il loro tema. Non ho mai voluto rilasciarlo con largo anticipo. Ho sempre lasciato che la loro relazione si svolgesse prima sullo schermo, consentendo alla musica romantica di recuperare in seguito. In “The Wedding”, hanno consumato la loro relazione e posso finalmente liberare il loro tema in tutta la sua bellezza.
Possiamo ascoltare il loro tema eseguito con varia strumentazione nel corso di tutto l’episodio. Il mio momento preferito è durante la cerimonia stessa del matrimonio, come il tema viene introdotto prima con un penny whistle inquietante e alla fine da Uilleann bagpipes e un elegante piccolo ensemble d’archi. A proposito, non molti compositori possono vantare di aver composto la colonna sonora di una scena di sesso bollente con cornamuse, senza un pizzico di ironia. Adesso è un distintivo di merito che possiedo!
“The Wedding” contiene anche un pezzo divertente di musica da sfondo [musica che fa parte dell’ambientazione immaginaria all’interno della scena di un film o serie tv ed è ascoltata dai personaggi, n.d.r.] che ha una connotazione storica spassosa per chi conosce la materia. In uno dei flashback, Ned Gowan ha il compito di trovare un abito da sposa adatto e finisce in un bordello. Sullo sfondo, si sente un musicista che suona la viola da gamba. Ho scelto la viola da gamba soprattutto perché sentivo che il violino e le cornamuse erano entrambi suoni troppo penetranti e sarebbero stati fonte di distrazione. Inoltre, qualcosa riguardo alle cornamuse in un bordello sembra un po’, non so… un killer per la libido, no?
La canzone che ho scelto è una melodia popolare del periodo chiamato “Celia Learning on the Spinnet .” Quando cantata, il testo è su Celia che fa lezioni di spinetta con il suo tutore, anche se in realtà quello che lei sta suonando è il suo… ehm… “lungo ca**o” (è il testo originale, lo giuro!). Questo brano è stato popolare in taverne e bordelli, perché i bordelli spesso si mascheravano da scuole di musica per ragazze. Ancora più importante, la melodia era divertente e accattivante, e ha sottolineato la commedia imbarazzante tra Ned e le prostitute.

»On Air: 27/09/2014
»Regista: Anna Foerster
»Sceneggiatore: Ronald D. Moore
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,420,000

TRAMA: Frank cerca sua moglie scomparsa; per Claire si presenta un’opportunità che può cambiare la sua vita mentre tenta di venire a patti con il suo matrimonio con Jamie.

MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “Both Sides Now”.
(Dal blog di Bear McCreary)

Il finale di metà stagione, “Both Sides Now,” è il mio preferito dei primi otto episodi. Già l’intro del titolo dell’episodio ci dice che la portata sarà imponente, con archi orchestrali eterei, che eseguono una lenta presentazione del tema dei titoli di testa, riecheggiando sull’immagine di una mappa della Scozia del XX secolo.
Metà della puntata si svolge nel 1945, seguendo il viaggio straziante di Frank nella sua ricerca per la moglie scomparsa. Nel primo episodio, ho stabilito un tema romantico per Claire e Frank, chiamato “Il Tema di Frank”: ispirato dalla musica popolare Britannica e dalla musica classica, il tema di Frank viene sempre eseguito da un clarinetto solista, distinguendolo dalle trame popolari scozzesi del resto della partitura. Dalla premiere in poi, l’ho usato in una manciata di occasioni, per introdurre flashback o indicare che Claire pensava a Frank. In “Both Sides Now”, il clarinetto viene alla ribalta e svolge un ruolo importante in tutte le scene di Frank.
Ho trovato il clarinetto straordinariamente efficace per rappresentare il nostro salto nel tempo, altrettanto utile come la combinazione di colori saturi e suoni di automobili e telefoni. Perché altrimenti non avremmo mai sentito un clarinetto nella colonna sonora, la sua presenza annuncia al nostro subconscio che la narrazione sta saltando indietro nel tempo dove abbiamo cominciato. Nel primo episodio, il tema di Frank era malinconico, nostalgico e romantico. In “Both Sides Now” ho alterato la progressione armonica sottostante al clarinetto per evidenziare la disperazione cupa di Frank e la sua solitudine, ma la melodia rimane la stessa.
Ritornati nel XVIII secolo, raggiungiamo Claire e Jamie, e sentiamo ancora una volta sottili variazioni del tema di Claire e Jamie, solitamente con un penny whistle dolce. Ho cercato di stabilire la loro beatitudine da luna di miele il più rapidamente possibile, perché la loro relazione avrebbe preso rapidamente una svolta negativa.
Probabilmente ho adorato scrivere la colonna sonora di “Both Sides Now” soprattutto perché mi ha permesso di introdurre nuovi stili musicali per soddisfare l’ampliata dimensione emotiva dell’episodio.
L’episodio ha richiesto la scrittura dello spunto musicale più intricato, dal punto di vista dell’azione, che abbia fino ad ora composto per questa serie, per la scena in cui i MacKenzies subiscono l’attacco dei Grants. Percussioni martellanti battono fragorosamente scontrandosi con una cornamusa a tutto volume, ma la vera star qui è il violino scozzese, che letteralmente impazzisce. Le dita ardevano mentre questo assolo veniva eseguito. Non potevo credere alle mie orecchie, e il violino solista ha fornito tutta l’energia di cui la scena necessitava.
Il culmine musicale della puntata arriva verso la fine, mentre assistiamo alla scena in cui Frank e Claire corrono entrambi verso le pietre a Craigh Na Dun, sfrecciando l’uno verso l’altro separati dal tempo. Il tema qui è uno che spero sia stato abbastanza ovvio per i fan più perspicaci, il tema Druidico: è stato introdotto nell’episodio “Sassenach”, facendo la sua comparsa di maggior rilievo durante la sequenza della danza (anche se in realtà è stato introdotto prima nell’episodio, in modo sottile accompagnando la lettura del palmo di Claire da parte della signora Graham).
Usando il tema Druidico qui, la mia intenzione era quella di dare ai primi otto episodi di Outlander un arco musicale. Stiamo tornando al punto di partenza. Mentre loro cominciano a correre, un bodhrán e un violino solista introducono un ritmo trascinante d’ispirazione celtica. Poi, le Uilleann pipes sostengono la melodia. Infine, l’intera orchestra irrompe nel tema mentre la nebbia si dipana per rivelare Claire che percorre una collina verde. Devo ammettere, la colonna sonora in questo punto vola. La mia speranza è che la musica sia abbastanza epica da farti pensare, anche solo per un secondo fugace, che lei avrebbe potuto fare ritorno, dopotutto. Dopo l’enorme tempo che dedico per lavorare ad una serie televisiva, raramente sono travolto dalla commozione quando la guardo in onda. Ma, sentendo la mia orchestra raggiungere le note più alte mentre il dramma si svolge, ho pianto guardando questo episodio la scorsa notte.
Il mio momento preferito nella scena arriva quando Frank cede alla disperazione. China la testa e singhiozza, e l’orchestra d’archi scompare in un accordo leggero e sostenuto. Il clarinetto solista s’inserisce con il suo tema mentre urla il nome di Claire per tutta la valle. In qualche modo, lei lo sente e urla il suo nome. In quel momento scioccante quando Frank gira la testa, l’orchestra irrompe di nuovo. Le grancasse martellanti segnano il momento mentre gli archi salgono sempre più in alto, e a livello musicale ciò rappresenta la salita di Claire su per la collina. La loro suddivisione ritmica diventa sempre più veloce fino a quando si sente come se l’intera orchestra è fuori controllo, accelerando verso un improvviso taglio che gradualmente dissolve a nero.
Ahimè, Claire è catturata dalle giubbe rosse, a pochi centimetri dalle pietre. Da qui, la colonna sonora introduce una trama più cupa, sinistra che ci porterà alla fine della stagione. Corde basse scivolano verso il basso mentre lei viene condotta giù per la collina, l’opposto musicale della battuta ascendente quando loro salivano. Mentre è portata via, sentiamo i caratteristici tamburi da campo dell’esercito delle giubbe rosse.
Lo spunto finale nell’episodio sottolinea l’interrogatorio di Claire per mano di Black Jack Randall a Fort William. L’ultima volta che abbiamo visto questi due personaggi condividere una scena, avevo un intero episodio per costruire lentamente fino al culmine in cui lui l’ha aggredita. Qui, ho voluto riprendere da dove eravamo rimasti, e costruire in modo più aggressivo. La musica fa il suo ingresso quando Claire mette in piedi la sua sceneggiata sul “duca di Sandringham”, offrendo in un primo momento speranza, ma cedendo in seguito alla disperazione cupa quando Randall la supera in astuzia e le lega i polsi.
Per comporre la parte degli archi in questi minuti finali, mi sono lasciato influenzare più da The Walking Dead che da Outlander. Volevo rendere la scena quanto più possibile spaventosa e terrificante. Cluster d’archi dissonanti si mescolano e si scontrano con cluster acuti. Ho cercato di sottolineare la minaccia di Randall, e suggerire che Claire non ha alcuna speranza di salvezza.
Man mano che gli archi giungono al culmine stridente, la finestra si spalanca e appare Jamie. Qui riporto la mia strumentazione scozzese con una vendetta: violino trainante, cornamuse dirrompenti e feroci rullanti scozzesi. Questi strumenti imperversano fino ai crediti e chiudono la serie, con la promessa di una stagione intensa in arrivo, quando lo show ritornerà nel mese di aprile del prossimo anno [4 Aprile 2015, n.d.r.] per concludere la seconda metà della prima stagione.

»Messa in onda USA: 04/04/2015
»Regista: Richard Clark
»Sceneggiatore: Ira Steven Behr
»Durata: 60 minuti
»Ascolti:1,220 milioni
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI

TRAMA: Jamie e gli Highlanders salvano Claire da Black Jack Randall. Ritornati al castello, questioni politiche minacciano di dividere il Clan MacKenzie e la giovane innamorata di Jamie ma non corrisposta, Laoghaire, tenta di riconquistarlo.

EXTRA

Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di
Ron D. Moore e Matt B. Roberts:

Ron Moore e tutto il team di scrittori sapevano che con questo episodio, che segna il ritorno della serie dopo la lunga pausa di 7 mesi, volevano modificare un po’ lo schema dello show, e narrare “The Reckoning” dal punto di vista di Jamie è stato un ottimo cambiamento, perché nei libri se si guarda alla storia nel suo complesso si tratta davvero della storia di Jamie e Claire, non è solo quella di Claire. Quindi è stata un’opportunità per ruotare il punto di vista e dire al pubblico che, proprio come nei libri, ‘Ehi! Non è solo la storia di Claire, è anche la storia di Jamie!”
Matt Roberts: “Nelle prime bozze dello script avevamo il voiceover di Jamie. Man mano che procedevamo nella stesura e rielaborazione delle bozze, era stato eliminato perché l’idea sembrava non funzionare poiché eravamo abituati a sentire la voce di Claire. Ma poi abbiamo deciso di reinserirlo perché in realtà andava bene, aiutava a raccontare la storia e ad entrare nella mente di Jamie.”
Il primo montaggio dell’episodio durava circa 10-15 minuti in più, quindi molte scene sono state tagliate: alcune finiranno tra le “Deleted Scenes” degli extra nei DVD, altre saranno rilasciate online. Si tratta di grande materiale ma che per motivi di tempo hanno dovuto eliminare, ed è stato davvero difficile prendere la decisione di tagliare queste scene.
La scena d’apertura con il titolo dell’episodio (Jamie che si prepara ad indossare il kilt) è stata filmata l’ultimo giorno di produzione. Terry Dresbach, costume designer di Outlander, insieme ad un esperto di kilt mostrò a tutti sul set come si indossava il kilt ed è stata una dimostrazione bellissima, che ha colpito tantissimo Matt Roberts, a tal punto da decidere d’inserirla nello show. La scena d’apertura originale per questo episodio prevedeva un flashback con Jamie che si appresta ad indossare il kilt. Era prevista nello script, ma per motivi di tempo l’hanno eliminata. Tuttavia volevano davvero introdurre questa sequenza nella serie e così l’hanno rielaborata trasformandola nell’attuale apertura dell’episodio 1×09. A Matt piace davvero tantissimo questa sorta di rituale necessario per indossare il kilt, è un po’ come quando Mrs Fitz aiuta Claire a vestirsi. Per girare questa scena hanno impiegato circa 20 minuti.
Tutta la sequenza del salvataggio a Fort William è stata ripresa a Blackness Castle. E’ un castello che Ron e Maril Davis (produttrice) hanno scoperto agli inizi della produzione e avevano pensato di utilizzarlo per Castle Leoch, ma gli esterni non sono così imponenti e per nulla interessanti. Una volta entrati, però, il patio trasmetteva una sensazione di oppressione, somigliando ad una fortezza, e così optarono per sceglierlo come Fort William.E’ una location molto fredda, anche in primavera, per via dei venti gelidi che arrivano dal mare.
La scena della scalata della torre da parte di Jamie è stata realizzata facendo ricorso al “Green Screen” ma Sam Heughan ha davvero scalato una parete sul set, con non poca preoccupazione da parte di molte persone della crew e persino del produttore David Brown.
A Ron piaceva l’idea di iniziare l’episodio mostrando l’incontro tra Jamie e Horrocks e che questo poi ci avrebbe portato al salvataggio di Claire. Nel libro abbiamo la narrazione in prima persona di Claire, Jamie appare alla finestra e solo dopo spiega come è arrivato fin lì. Quindi Ron ha pensato che se dovevamo mostrare tutto l’episodio dal punto di vista di Jamie allora era necessario fare qualche passo indietro e vedere cosa aveva affrontato per andare in suo soccorso. Matt sostiene che questa sia stata davvero un’idea geniale di Ron, vedere come tutto è successo fino all’arrivo di Jamie alla finestra.
La scena Jamie/Claire/BJR contiene abbastanza dialogo preso direttamente dal libro. Ron è affascinato dalla recitazione di Tobias Menzies e Caitriona Balfe in tutta questa scena. Il ruolo di Cait è difficile, è la damigella in pericolo, e ci fa credere sul serio che sta rischiando la vita nonostante sia preoccupata di come tutto andrà a finire. Tutti e 3 (Sam, Cait e Tobias) lavorano molto bene insieme.
Matt Roberts: “Quando urla a Jamie di lasciare la pistola, è in quel preciso momento che Tobias diventa Black Jack per me. E guardarlo recitare Frank allo stesso tempo… è incredibile come prende totalmente il controllo di entrambi i personaggi. Anche per Sam è una scena molto difficile. Jamie vuole afferrare Randall, si sta controllando ma vorrebbe ucciderlo perché lui sta minacciando sua moglie. Tutte le sue emozioni si possono vedere nelle espressioni facciali e nei gesti di Sam.”
Come sappiamo la pistola di Jamie era scarica, quindi era molto rischioso per lui decidere quando attaccare BJR. E’ stato difficile editare questa scena. La spiegazione del perché fosse scarica originalmente si trova in una conversazione con Ned, che però è stata tagliata.
Ron rimpiange di aver lasciato l’ultima parte di voiceover di Jamie in questa sequenza. Avrebbe preferito non inserirlo, lasciando Jamie uscire dalla stanza e basta. La sequenza però è risultata molto complicata per via degli spari e delle esplosioni: per renderle veritiere occorreva che passasse determinato tempo (20 secondi tra un caricamento e l’altro). Quando provarono ad inserire tutte le scene girate, si resero conto che non andavano bene e non avevano nemmeno le riprese adatte. Così alla fine decisero di eliminare gli spari e di lasciare le esplosioni lungo il muro della fortezza.
Hanno filmato il tuffo di Jamie e Claire in una piscina.
La scena successiva (la lite furiosa tra Jamie e Claire) è stata girata a Roslin Glenn, nelle vicinanze di Edimburgo. E’ un parco bellissimo.
Matt: “E’ una scena magistrale del libro. Credo che tutti i fans la riconoscano”.
Ron: “E’ una scena estremamente importante, abbiamo impiegato un giorno intero di riprese per filmarla”.
Matt: “In realtà questo succede spesso quando sappiamo che certe scene sono fondamentali per la storia. Solitamente impieghiamo un giorno intero”.
Ron: “Sono tante le cose che mi piacciono di questa scena, ma più di tutte è il fatto che è la prima volta che questi due personaggi si scagliano l’uno contro l’altro, perché fino a questo momento si sono sempre rapportati amorevolmente. E’ la prima volta nella quale le emozioni crude si percepiscono a fior di pelle. Ero molto intrigato all’idea di vedere come l’avrebbe recitata Caitriona, quanto lontana si sarebbe spinta in questa scena. Si colloca proprio di fronte a lui. Si vede davvero la rabbia… una scena veramente fantastica”.
Matt Roberts: “A me incanta la confusione di Jamie. Non riesce a comprendere perché questa donna (all’epoca di Jamie) non fa quello che lui le dice. Tutte le altre donne lo fanno!”
Ron: “Per lui è qualcosa di talmente ovvio. Jamie pensa “Perché devo spiegartelo? Dovresti chiedermi scusa!”
Matt: “Jamie pensa: ‘Non ti sei ancora scusata nonostante tutto il tempo che abbiamo trascorso cavalcando insieme!’ Lei ha delle emozioni fortissime in questa scena. I suoi capelli sono sciolti, il vestito strappato… e interpreta tutto alla perfezione”.
Ron: “Questo genere di riprese mi piacciono tantissimo. Faccia a faccia. Non cede di un centimetro. E’ Claire a tutti gli effetti. E’ una delle caratteristiche che amo del personaggio nel libro: Claire si rifiuta di cedere, anche se ciò che ha fatto è stato veramente stupido. Dovrebbe fare un passo indietro, ma una parte di lei semplicemente non riesce a farlo”.
Matt: “Jamie ama questo lato di Claire. Non riesce a non farlo. Riconosce che è la donna che ama e con la quale deve stare. E’ testarda quanto lui. S’incastrano alla perfezione come i pezzi di un puzzle. Anche Sam ha dato tutto se stesso. Abbiamo filmato tutto senza provarlo prima, non abbiamo avuto tempo per lasciarli provare tecniche diverse”.
La taverna è un set che hanno riutilizzato per una ripresa negli episodi precedenti.
Sulla scena delle sculacciate: Ron e gli sceneggiatori sapevano che si trattava di un momento chiave della storia di tutta la serie. Richard Clarke (il regista dell’episodio), Ira Behr e Matt Roberts hanno dato carta bianca a Sam e Caitriona su come interpretare questa scena. Per Ron Moore si tratta di una “questione di giustizia”, è ciò che definisce la scena, non è una violenza domestica, non è un uomo che picchia la sua donna. Sul set è sempre stata chiamata “la scena delle sculacciate”, perché significa punizione corporale per aver trasgredito. Non è una scena controversa, solo se la si vede con gli occhi di chi vive nel 2015, ma nel 1743 non era così, succedeva per davvero. Se Claire fosse stata un uomo, avrebbe ricevuto una punizione ben peggiore se non la morte. Un’altra cosa che Sam fa molto bene in questa scena è che non è arrabbiato. Non c’è ira, non c’è violenza. Sta facendo semplicemente quello che deve fare. E’ così che ha reagito Jamie quando suo padre l’ha sculacciato. Una volta che ricevi la tua punizione, lo ricordi bene e non commetti più lo stesso errore.
La musica è molto importante, perché dà il tono al pubblico se preoccuparsi o meno per come si svolgono i fatti durante la scena. E’ molto leggera, comunicando così allo spettatore che tutto andrà per il verso giusto. E lasciar commentare gli uomini del clan al piano di sotto rende tutto ancor più leggero.
C’erano molte donne presenti sul set mentre si filmava la scena, e per sorpresa di Ron & Co., volevano che fosse più seria, più cupa. Ron crede che hanno raggiunto una buona via di mezzo.
Molto del dialogo è stato preso direttamente dal libro, anche se hanno scelto di lasciar fuori la maggior parte delle connotazioni più sessuali della scena che erano presenti in origine nelle pagine scritte da Diana Gabaldon.
Sia Ron sia Matt amano questa scena, ritengono che sia stata interpretata molto bene e ne sono orgogliosi.
L’arrivo a Castle Leoch: avevano girato un’altra scena in cui nel patio del castello (nella realtà Doune Castle) non c’era nessuno che li attendeva, e loro due non capivano perché nessuno fosse arrivato. In seguito Claire e Jamie entrano nella Grande Sala, si scambiano ancora sguardi di rabbia, e mentre aprono la porta vedono che tutti si trovano lì per far loro una sorpresa. La scena era quindi leggermente più lunga ma hanno dovuto eliminarla per mancanza di tempo. Anche Laoghaire si trovava lì e lei e Jamie si guardano, ma ancora una volta hanno dovuto tagliarla, così come la scena di Jamie e Claire che vanno nella loro camera e si notava come ci fosse ancora del risentimento tra loro. Dopo c’era una scena brillante, nella quale Jamie conversava con Murtagh in cucina, sulle donne e sul matrimonio. Qui per la prima volta Murtagh gli confessava di essere stato innamorato di Ellen (la madre di Jamie, n.d.r.) e questa era la sua prima menzione nello show.
Matt: “Nell mi piace molto. Ti fa percepire che se Claire non fosse apparsa, avrebbe avuto veramente delle possibilità per stare con Jamie. Senza spoilerare quanto accade nei libri successivi, la sua vita sarebbe stata molto diversa se Claire non fosse esistita”.
Ron: “Per questo in fase di montaggio, abbiamo scambiato l’ordine delle scene, allo scopo di dare maggiore peso alla decisione più importante che Jamie deve prendere: scegliere di non stare con Laoghaire. Cercavo qualche dialogo emotivo dalla prospettiva di Jamie, per poter unire i vari pezzi. Sentivo che la storia di Jamie e Claire, Claire come sua moglie, l’accettazione e il perdono reciproco, era rappresentata dalla decisione di non andare con Laoghaire. E’ la scelta più difficile, anche se ha ancora una possibilità con lei e la desidera, sceglie di non farlo e da questa scelta parte tutto”.
La scena con Dougal, Jamie e Ned nello studio di Colum non c’è nei libri. Ron ha pensato che sarebbe stata una buona idea portare in scena qualcosa in più sulla ribellione Giacobita, la questione dell’oro, cosa Colum sapeva e cosa no. Gli piace trattare l’aspetto politico dell’epoca, specialmente perché sarà un elemento molto forte nella seconda stagione. Perciò Ron e gli sceneggiatori hanno deciso d’inventare questa scena, fornendo anche un’opportunità per vedere più interazione tra Colum e Dougal.
Matt: “Quello che mi piace di Gary è che, nonostante Sam e Graham siano alti più di un metro e novanta, è sempre Gary l’uomo più grande e lo impersona alla perfezione. Anche Graham e Sam lo sanno e lo lasciano vedere nella scena, invece di dover guardare verso il basso, in realtà lo guardano dall’alto.”
Era una scena originalmente più estesa, in cui Colum discuteva della posizione di Jamie nella gerarchia del clan e come suo successore. Come abbiamo visto nell’episodio 4, era un potenziale “Laird”, se appoggiato avrebbe potuto essere il successore di Colum come capo Clan. Volevano dimostrare che Jamie è la scelta di Colum, invece che suo fratello Dougal.
Anche la scena tra Jamie e Claire “Think again”, nello script originale, era più estesa.
Gli episodi 9 e 10 sono stati filmati nel mese di Gennaio 2014, in pieno inverno. Ma nella scena in cui il gruppo di Highlanders si confronta in merito a quale parte stare, se dalla parte di Dougal o di Colum, hanno dovuto creare la neve con degli effetti speciali.
A Ron sarebbe piaciuto dedicare un episodio intero su questo tema (scegliere da che parte stare nel conflitto tra i due fratelli Mackenzie), per la tensione narrativa, per il significato che poteva avere una divisione all’interno del clan; purtroppo però non hanno avuto il tempo necessario per farlo.
La scena al fiume tra Jamie e Laoghaire: è una scena che ha scatenato enormi conflitti in sala scrittura, fino all’ultimo istante. La questione era: ‘Si baciano o non si baciano? Jamie quanto è tentato da Laoghaire?’ Ron è sempre stato favorevole all’idea di mostrare maggior tentazione possibile, le loro labbra che si incontravano, si baciavano e dopo si separavano. Hanno dovuto filmare numerose riprese per questa scena. Maril (Davis) ha battagliato a lungo, in modo davvero valoroso, e alla fine Ron le ha detto che aveva ragione e hanno realizzato la scena proprio come voleva Maril.
Matt: “Credo che insieme a quella delle sculacciate, questa sia stata la scena che ha provocato più conflitto”.
Ron: “La questione era sapere quanta tentazione sentiva Jamie nei confronti di Laoghaire. Il mio punto di vista era che più tentazione c’è, meglio è. Più t’immergi nel lato oscuro, più forte ne uscirai. Il punto di vista opposto era che lui non voleva spingersi molto in là con lei, perché il suo amore per Claire è molto profondo”.
Matt: “E’ più facile a dirsi quando non si è coinvolti nella situazione. Questi due attori (Sam e Nell) erano totalmente immersi nel momento. Credo abbiamo detto loro ‘Non si baciano (Jamie e Laoghaire)’, ed erano così immedesimati che è stato quasi impossibile, c’era molta tensione e passione.
La scena del giuramento di Jamie con il pugnale: per Ron è una scena straordinaria, ma lo infastidisce molto il fatto che due persone conversano mentre una delle due guarda lo specchio. E’ un qualcosa che lo fa impazzire! Si vede spesso nei film e nelle serie tv ma lui nella sua vita personale non lo ha mai fatto! A Matt, invece, infastidisce parecchio quando due persone discutono e una di loro, per rabbia, distrugge qualcosa che appartiene all’altro. Si tratta comunque di una scena presente nel libro e che loro hanno riadattato un po’.
Secondo Matt, Caitriona e Sam sono magnifici insieme. Anche Ron concorda, dicendo che la chimica tra loro due è perfetta.
Matt: “Tra duelli, esplosioni e tutte le altre cose che contiene lo show, le scene di sesso sono sempre le più intense da mettere in atto. Sono davvero difficili da realizzare nel modo corretto. Solitamente per scene di questo genere in tv vengono scritte 2 o 3 pagine di sceneggiatura. Ma per Jamie e Claire tu (Ron) ci hai concesso molta più libertà e spazio, potendo scrivere 4, 5 anche 6 pagine. In questo modo la serie respira, i nostri personaggi respirano, godono di maggiore libertà d’azione e si permette anche ai fans di conoscerli meglio, di passare più tempo insieme a loro. Non lo fa nessun’altra serie tv”.
Ron: “Credo che bisogna dare fiducia al pubblico e rispettarlo, sapere che gli spettatori sono intelligenti quanto te; se è qualcosa che ti piace e credi sia valido, non dubitarne e non pensare che il pubblico non avrà pazienza per seguire queste scene”.
A Ron piace molto (e non sa bene il motivo) l’inquadratura del piede di Caitriona, mentre Jamie e Claire fanno sesso. Ritiene che ci sia qualcosa di molto sensuale nell’angolo in cui viene mostrato.
Matt: “Questa scena di sesso ha richiesto un giorno intero di riprese, abbiamo trascorso parecchio tempo con loro e per una buona ragione. E’ letteralmente il punto culminante dell’episodio”.
A Ron manca moltissimo la quotidianità, il contatto costante con gli attori e la crew sul set. Una volta che diventi produttore, ci sono tanti di quegli obblighi che ti costringono a stare lontano dal set e quindi a viverlo di meno, a trascorrere meno tempo con tutti mentre si filmano gli episodi.


MUSICHE

Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “The Reckoning”.
(Dal blog di Bear McCreary)

“The Reckoning” è un episodio colossale, il più definito dall’azione, da tesi conflitti politici e rivelazioni emotive finora. Comprende anche la controversa “spanking scene” che ha acceso il dibattito tra i fan e la critica. Questo episodio ha presentato, per me, le sfide musicali più impegnative dopo il primo episodio, e mi ha permesso d’introdurre nuovi colori musicali che rimarranno con noi per il resto della stagione e non solo.
Lo showrunner Ronald D. Moore ha preso una decisione coraggiosa in questo episodio spostando la narrazione dal punto di vista di Claire alla prospettiva di Jamie. Questo è chiaro immediatamente quando sentiamo la narrazione di Jamie nella scena d’apertura. Questo cambio di prospettiva è fondamentale, perché Jamie compie diverse decisioni importanti in questo episodio, e il pubblico ha bisogno di capire le sue motivazioni. Claire non è nemmeno presente in molte di queste scene, quindi sarebbe stato impossibile raccontare la storia dal suo punto di vista.
Come può la musica aiutare il pubblico ad accettare un nuovo punto di vista? Questa era la domanda principale sollevata in una lunga discussione tra me e Ron quando abbiamo lavorato all’episodio, programmando il nostro approccio musicale. Entrambi abbiamo realizzato che la colonna sonora finora ha rappresentato Claire, così come il penny whistle, la cornamusa Uilleann e il violino. Utilizzare gli stessi strumenti ancora una volta ma sotto la voce di Jamie sarebbe stato disorientante, se non addirittura fonte di distrazione.
Ron mi ha suggerito un suono più maschile, senza tradire la nostra strumentazione essenziale. Ho deciso quindi di abbassare il registro della musica, allo stesso modo che una voce maschile tende ad essere più bassa rispetto a quella di una donna. Ho ampliato la nostra orchestra e inserito più violoncelli e bassi per dare un fondamento profondo, e ho aggiunto anche i toni ricchi di una viola da gamba a loro sostegno. Questo suono scuro introduce l’episodio, eseguendo una dichiarazione nostalgica del Ttema di Claire e Jamie. Il tema di Claire e Jamie (o forse dovrei rinominarlo il tema di Jamie e Claire!) è stato descritto con sempre maggiore frequenza dall’episodio 1 all’episodio 6. Nell’episodio 7, “The Wedding”, il loro tema è venuto alla ribalta dopo che hanno consumato il loro rapporto. Questa nuova versione eseguita con archi più bassi dà alla melodia una risonanza più baritonale.
Ascoltate attentamente l’episodio e noterete che la maggior parte delle loro manifestazioni tematiche sono in archi più bassi per rappresentare Jamie. Gli strumenti più femminili, in particolare il pennywhistle che ormai rappresenta Claire, ritornano solo in quei cambi narrativamente cruciali quando lei perdona Jamie e mitigano i loro conflitti. Questo accade per due volte nella storia, prima con la risoluzione della loro lite in prossimità del fiume dopo il suo salvataggio, e di nuovo alla fine dell’episodio.
Dopo lo spunto introspettivo e lussureggiante che accompagna la narrazione di Jamie mentre fa saltare le pietre sull’acqua, abbiamo un taglio al presente. Alla fine del confronto di Jamie con Horrocks, Willie cavalca in preda al panico, da solo. Jamie sente subito che qualcosa non va. Qui, gli archi costruiscono la tensione con una corale espansione di linee ascendenti; ogni dissonanza scontrandosi, man mano che le battute salgono sempre più in alto, sottolinea la realizzazione schiacciante da parte di Jamie che Claire è stata catturata. Infine, gli archi scompaiono non appena i violoncelli e i bassi muovono verso un RE basso, il primo accordo consonante in tutta la scena, quella che porta direttamente alla sigla cantata da Raya Yarbrough.
Questa costituisce la seconda volta che, nella serie, ho avuto la possibilità di guidare la musica nel Main Title, così volevo assicurare che l’arrivo a quel RE fosse immensamente soddisfacente. Ho visto un sacco di commenti su Twitter dai fan dicendo che era bello sentire di nuovo la canzone del tema di “Outlander”, e mi sono chiesto se questo passaggio urgente di archi fosse in parte responsabile per questa risposta euforica!
Continuando la mia tradizione di terminare ogni titolo dell’episodio con musica creata appositamente, ho scritto livelli ascendenti di battute d’archi che aumentano in tensione, e arrivano all’apice quando riveliamo Fort William. La sequenza d’’apertura di questo episodio è uno dei due finora che non hanno citato “The Skye Boat Song”, un approccio che mi riservo per gli episodi più tesi.
Jamie che salva Claire da Fort William mi ha dato la possibilità di allargare i confini del mio modo di fare musica utilizzando strumentazione Scozzese. Ho usato chitarre acustiche vibranti, il graffiante violino Scozzese, il bodhrán, tamburi scozzesi e dulcimers per creare un contesto di ticchettio d’urgenza. Ho creato poi vari strati con le piccole cornamuse Scozzesi e le cornamuse Uilleann per il movimento melodico, dando ai nostri eroi lo slancio necessario per far fuori le giubbe rosse. La mia speranza è che questi strumenti etnici siano stati in grado di fornire lo stesso entusiasmo come quello creato da un’orchestra roboante, ma in un linguaggio musicale diverso.
Quando Jamie raggiunge la torre e si confronta con Black Jack Randall, la musica diminuisce per lunghi tratti della scena. Ron Moore ed io volevano lasciare che fossero le performances degli attori a guidare la scena senza inutile enfasi musicale. Tuttavia, ho usato la musica per aumentare la tensione in alcuni punti, in particolare quando Randall sta per sparare a Jamie.
La sequenza di salvataggio termina con Claire e Jamie che stanno eseguendo un salto audace in mare dalla cima del forte. Invece di vendere il pericolo fisico, ho deciso di mettere in evidenza l’avventura epica e romantica. Ho scritto una esposizione (?) stratificata del loro tema, consentendo ad archi trascinanti e cornamuse di farci tuffare in quelle acque gelide. Dopo aver anticipato questo tema per otto episodi, l’orgasmo tanto atteso della fanfara tematica è stata una grande emozione da comporre. Momenti come questo sono ciò per cui vivo.
Il salvataggio di sua moglie porta solo nuovi problemi per Jamie, visto che i membri del clan si rifiutano di accettare il suo ritorno nel gruppo, fino a che non è stata adeguatamente punita per aver posto loro, inutilmente, in lotta contro gli Inglesi. Questo ci porta alla controversa scena delle sculacciate dell’episodio, in cui Jamie colpisce con la sua cintura il sedere di Claire. E’ difficile assistere mentre un personaggio con cui ci identifichiamo viene colpito. Claire è una donna moderna, che, come noi, non crede nella gerarchia del potere patriarcale di questa epoca. Inoltre, sappiamo che le sue intenzioni di disubbidire Jamie erano rivolte a realizzare il suo obiettivo finale, vale a dire tornare al suo tempo. Eppure, il racconto presenta un caso equo per la prospettiva di Jamie: questa punizione deve essere fatta per mantenere l’ordine sociale all’interno del loro gruppo. Ci viene mostrato un Jamie credibilmente titubante prima che salga la pressione esercitata dai suoi coetanei.
Molto è stato detto su questa scena. Suggerirei di controllare alcuni articoli ben ponderati su Variety (‘Outlander’ Stars Break Down Claire and Jamie’s First Fight, That Spanking Scene’), Vulture (‘Why Fans Clapped During Outlander’s Spanking Scene), The Wrap (‘Outlander Stars Talk About That Spanking Scene’), e The New York Times ArtsBeat Blog (‘Outlander Recap: The Show Takes a New Point of View’).
Non c’è stata un’altra scena in Outlander sulla quale Ron ed io abbiamo discusso maggiormente. Sapevamo che la scena poteva essere definita troppo ‘dark’ e venire fuori come sadica, o confusa. Troppo presa “alla leggera” e diventa una farsa. Abbiamo provato senza musica, ed era tremendamente imbarazzante. Avere queste conversazioni con Ron prima di scrivere una nota della musica era essenziale per trovare il tono giusto.
“Volevo comunicare che ‘Sapete una cosa? Andrà tutto bene’”, ha poi dichiarato Ron a Vulture.com. “Questo è uno show che va incontro a situazioni dark, ma questa non è una di loro. [La musica] dice ‘Relax. Divertitevi. È stranamente divertente. Vedrete’”.
Volevo musicare la scena come se si trattasse di una sorta di gioco tra gatto e topo e al tempo stesso uno scontro di menti. Questo è un problema che Jamie affronterà usando il suo fascino, la sua intelligenza e, quando questi falliscono, la sua forza bruta per risolverlo. La musica lo supporta, aggiungendo slancio e tensione senza terrore. Non ho scritto una musica che fosse ‘divertente’, solo genuinamente eccitante. Se isolaste la musica, notereste che ha una sorprendente somiglianza alla musica furtiva e percussiva durante l’attacco di Jamie a Fort William. Si tratta di un segnale di tensione! In realtà non c’è nulla di intrinsecamente comico nella musica. E’ tutta una questione di contesto narrativo. A Fort William, questo ritmo musicale si sentiva teso, e in questa scena, permette al pubblico di reagire in qualunque modo vogliano reagire.
Ron ed io abbiamo sempre saputo che la parte più difficile della scena sarebbe stata l’inizio. In che modo la musica imposta il tono e a che punto inizia? Sapevo che non avrei potuto rispondere a questa domanda per conto mio, così ho scritto diverse versioni. Alcune iniziavano prima, altre dopo. Durante la fase finale del mixaggio, Ron è riuscito ad ottenere delle reazioni da parte di un folto gruppo di produttori, dirigenti di rete e membri del team audio, un gruppo abbastanza equamente diviso tra uomini e donne.
“Hanno avuto sentimenti e prospettive molto diverse al riguardo”, ha detto a Vulture.com. “Se portavi [musica] in anticipo, eliminavi la tensione. E se la inserivi troppo tardi, s’iniziava a percepire disagio”. (Questa rappresenta l’unica volta che io ricordi uno showrunner discute i particolari della musica in un’intervista presso un organo di notizie importante!)
Naturalmente, questa scena era destinata a polarizzare. La mia musica è stata inserita in alcune di queste discussioni. Salon ha etichettato il mio lavoro “musica polka comica”. Ouch!
Il New York Times ha citato la mia musica come il secondo più grande problema con la scena, dichiarando: “Durante tutto questo, c’è un brano stonato in sottosfondo, mentre Jamie insegue la moglie intorno alla camera da letto per, in mancanza di una parola migliore, picchiarla”. Onestamente, io rispetto le critiche ben costruite di questi autori, e i loro articoli contegono considerazioni coerenti. Tuttavia, non posso fare a meno di chiedermi se il loro problema fondamentale con questa scena è ciò che tutti noi proviamo quando la guardiamo: una contraddizione intrinseca tra la nostra sensibilità moderna, la nostra conoscenza della realtà storica e delle nostre fantasie d’evasione. Non c’è musica in grado di risolvere questi conflitti.
Sia che io abbia amato o odiato la scena, o amato o odiato la mia musica che faceva da sfondo, il nostro obiettivo era di provocare la vostra reazione, non di dettare esattamente come si sarebbe dovuto reagire. Voglio mandare un grande ringraziamento a tutti coloro che amano e odiano, i quali dimostrano che il nostro pubblico è coinvolto con lo show tanto quanto noi che lo facciamo!
Ok. Non ho mai pensato che avrei speso così tanto tempo a parlare di una scena di sculacciate. Andiamo avanti…
A metà della puntata, torniamo a Castle Leoch per la prima volta dal quarto episodio. Qui, nuovi conflitti e archi narrativi sorgono. Colum MacKenzie è visibilmente turbato, evita Jamie pubblicamente per non congratularsi con lui. Colum ha molto di cui essere arrabbiato. Le azioni di Jamie hanno messo potenzialmente in pericolo la sua comunità. A peggiorare le cose, ora sa che Dougal e Ned hanno rubato soldi dalle rendite per la rivoluzione giacobita.
Questi conflitti vengono al pettine quando Colum affronta Jamie, Ned e Dougal nel suo studio. Per questa scena, e il suo seguito nel corso della puntata, ho riportato il tema di Colum MacKenzie che avevo introdotto nell’episodio 2. Il tema di Colum viene eseguito con una viola da gamba. Inizialmente, questi quarti non legati conferivano a Colum un senso di comando. Nonostante la sua bassa statura, questi salti verso l’alto implicano che sovrasta gli altri. Qui, ho risistemato la sua musica per lasciarlo più vulnerabile ed empatico. Mi dispiace per lui in questa scena, perché si sente tradito. Più avanti nella puntata, inserisco di nuovo il tema ma in una variante più calda quando Jamie lo convince a consegnare l’oro a Dougal.
Durante il confronto, Dougal si fa avanti per esporre le sue ragioni, confessando di rubare i soldi e proclamando le sue intenzioni per ripristinare il vero Re Scozzese. Avrei potuto continuare le variazioni di tensione del tema di Colum, sottolineando la rabbia di Colum. Invece, sono passato alla prospettiva di Dougal, con un violino che esegue The Skye Boat Song.
L’ultima volta che ho citato questa melodia nella musica è stato nell’episodio 5, quando Claire si rende conto che Dougal è un giacobita. Questa scena è legata direttamente a quell’arco di storia, perché Dougal confessa le sue connessioni giacobite al fratello, quindi ho ritenuto appropriata una versione edificante di Skye Boat Song. Raramente permetto che questo tema appaia nella partitura, riservandolo per momenti speciali. In realtà, ci sarà soltanto un ulteriore utilizzo in tutta la prima stagione. Se conoscete il libro, potete intuire dove si trova!
Con il conflitto risolto tra i fratelli MacKenzie, a Jamie resta solo un problema: la sua spaccatura con Claire. Perso nei suoi pensieri nel nascondiglio che usava da bambino vicino al fiume, viene avvicinato da Laoghaire, che gli si offre. Sono stato attento a non esagerare con la musica in questa scena. Così, ho scritto un piccolo ensemble d’archi che riservo per le scene di dialogo intime. Ho cercato di comunicare la genuina vulnerabilità di Laoghaire, che mi auguro, a sua volta, sottolineai la tentazione di Jamie.
Jamie onora il suo voto, respinge le sue avances e ritorna da sua moglie. Si impegna a non alzare più la sua mano in ribellione contro di lei, si perdonano e fanno l’amore. In una serie conosciuta per le sue scene di sesso, questa potrebbe rientrare nella top ten un giorno. E per questo, è stato difficile musicarla. Come regola generale, evito archi orchestrali durante le scene d’amore, per paura di far sembrare tutto melodrammatico. Tuttavia, come altra regola in generale, uso gli archi orchestrali per sottolineare le principali risoluzioni dei conflitti tra i personaggi importanti. Questa scena ha messo le mie due regole in contrasto: i nostri due protagonisti risolvono il loro conflitto ma mentre stanno facendo del sesso bollente! Accidenti!
Ho deciso di utilizzare la musica per seguire i percorsi narrativi dei personaggi e musicare la scena come se fosse solo una scena di dialogo emotiva. Ho scritto una versione emotiva del tema di Jamie e Claire, il mio arrangiamento più romantico da “The Wedding”. La musica inizia con archi bassi, che rappresentano Jamie, e si conclude con l’aggiunta del penny whistle, che rappresenta Claire. La musica rappresenta il loro ricongiungimento emotivo combinando i due colori musicali che li identificano singolarmente. Nel bel mezzo dell’emozione, ho ritagliato un breve momento di suspense quando Claire mette il coltello alla gola di Jamie. Non quella suspense “OMG sta per ucciderlo”, ma piuttosto “OMG che ha intenzione di fare?”.
“The Reckoning” è solo l’inizio di una stagione che oltrepasserà i limiti di quello che ho visto realizzato sullo schermo finora. Ci sarà molto più dramma e musica in futuro, e credo fermamente che non avete ancora ascoltato la musica migliore che ho scritto per questa serie.

»Messa in onda USA: 11/04/2015
»Regista: Richard Clark
»Sceneggiatore: Ira Steven Behr
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 860,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI

TRAMA: Jamie spera che il neo arrivato Duca di Sandringham lo aiuterà a rimuovere la taglia sulla sua testa, mentre Claire tenta di salvare un bambino abbandonato.

»Messa in onda USA: 18/04/2015
»Regista: Mike Barker
»Sceneggiatore: Toni Graphia
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,090,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI

TRAMA: Claire e Geillis affrontano un processo per stregoneria. Jamie riesce a salvare Claire, ma non prima che lei scopra un segreto sul passato di Geillis.

»Messa in onda USA: 25/04/2015
»Regista: Mike Barker
»Sceneggiatore: Anne Kenney
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,110,000
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI

»Messa in onda USA: 02/05/2015
»Regista: Metin Hüseyin
»Sceneggiatore: Toni Graphia
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,050,000
»Edicola: QUI

TRAMA: Jamie si ritrova tra l’incudine e il martello quando un disertore delle Giubbe Rosse di sua conoscenza fa la sua ricomparsa. Claire si prende cura di Jenny che è in travaglio mentre Jamie e Ian si uniscono alla Vigilanza, provocando conseguenze devastanti.

»Messa in onda USA: 09/05/2015
»Regista: Metin Hüseyin
»Sceneggiatore: Matt B. Roberts
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,080,000
»Edicola: QUI

Claire e Jenny intendono salvare Jamie dai suoi rapitori Inglesi. Quando Murtagh si unisce alla ricerca, utilizzano tattiche poco ortodosse per inviare notizie a Jamie. Sfortunatamente il risultato ottenuto non è quello che tutti speravano.

»Messa in onda USA: 16/05/2015
»Regista: Anna Foerster
»Sceneggiatore: Ira Steven Behr
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 1,080,000

TRAMA: Una visita da parte di Black Jack fa capire a Jamie che esiste un destino peggiore della sua condanna a morte. E mentre Jamie attende la sua sentenza nella prigione di Wentworth, Claire e gli Highlanders sono alla disperata ricerca di un piano per salvarlo.

»Messa in onda USA: 30/05/2015
»Regista: Anna Foerster
»Sceneggiatore: Ira Steven Behr & Ron D. Moore
»Durata: 60 minuti
»Ascolti: 980,000

TRAMA: Un piano disperato riesce a liberare Jamie, ma le sue ferite sono molto più che soltanto fisiche. In un monastero vicino, Claire tenta di salvare sia il cuore sia l’anima di Jamie, mentre la sua mente continua a rivivere le torture che ha subito.

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