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"L'edicola di OUTLANDER": Recensioni estere dell'episodio 1×11 – The Devil's Mark

Carissimi Outlanders, ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica, “L’edicola di OUTLANDER”, creata allo scopo di fornire una sorta di rassegna stampa estera con le recensioni agli episodi di Outlander. Provenienti dai siti e giornali più influenti, questi estratti di recensioni (trovate il link alla recensione completa) possono darci un’idea di quale sia il grado d’interesse suscitato dalla serie tv creata da Ron D. Moore dopo la messa in onda di ciascun episodio.

Outlander 1x11

Outlander ha molti punti di forza, ed uno è la versatilità dello show. Nei primi 10 episodi, la serie tv è stata una storia d’amore, un’avventura, una commedia e un dramma. La corrente scorre ancora nella stessa direzione, ma con colpi di scena in diverse aree e lo fa in modo naturale e spesso eccezionale. L’episodio di stasera ha fatto centro con un tono intenso che non abbiamo mai visto prima, ma alternandosi tra questo [tono] e momenti più tranquilli per poi colpire di nuovo un muro di emozioni a tutta velocità. E’ stato un grande viaggio.

Il tira e molla tra Geillis e Claire è stato particolarmente suggestivo e bello a suo modo. La giustapposizione delle due donne che diventano amiche più unite che mai nel corso di questo orribile evento – chiacchierando e scherzando nella loro cella e poi subendo l’attacco della folla – è stata ben realizzata. Hanno discusso, hanno legato, ed erano praticamente fuori controllo il che è assolutamente appropriato date le circostanze estreme.

Lotte Verbeek è stata a dir poco fenomenale in tutto l’episodio. Ha catturato ogni sfumatura del carattere di Geillis, la disinvoltura, l’aperta derisione altrui, il coraggio, e poi la disperazione. Anche se non sono una fan di Geillis per mancanza di fiducia verso il personaggio, Verbeek mi ha fatto solidarizzare con lei. D’altra parte, nessuno merita un processo iniquo come quello a cui Claire e Geillis sono state sottoposte.

Il modo in cui la scena del tribunale è stata girata quando Geillis ha menzionato il 1968 è stato fatto in modo da differenziarla da tutto il resto, da tutto il caos che stava accadendo nella sala. In realtà, le inquadrature e le angolature utilizzate durante l’intero processo hanno contributo ad enfatizzare un senso di claustrofobia. Hanno effettivamente comunicato la mentalità della folla con il set e la regia – al punto tale che non si pensava ci sarebbe stata una via di fuga per Claire e Geillis.

Caitriona Balfe è stata convincente per tutto l’episodio, ma soprattutto quando Claire era più vulnerabile. Ha interpretato una Claire arrabbiata in passato, ma qui ha raggiunto un altro livello e ci ha chiaramente messo l’anima in quel momento. La sua performance si è amalgamata a meraviglia con quella di Verbeek, ed è un peccato che non vedremo più scene tra loro.

[…]Non molte persone dell’epoca avrebbero ascoltato Claire, ma hanno fatto un buon lavoro nell’attestare che Jamie non è come tutti gli altri. Se qualcuno avrebbe potuto credere a Claire, quello è proprio lui e non necessariamente solo perché la ama. Sembra realmente di mentalità aperta. Le sue azioni nell’episodio ci hanno detto molto di più sul personaggio Jamie Fraser. Il fatto che ha condotto Claire alle pietre senza implorandola di restare la dice lunga.

9.2 AMAZING

L’episodio “The Devil’s Mark” di Outlander è stato tutto incentrato sul dramma, sul pericolo e su uno dei momenti più emozionanti della serie.

+ Performance di Lotte Verbeek
+ La reazione di Jamie alla verità
+ Il processo

– Jamie salva nuovamente Claire

Amy RatcliffeIGN [Full Review]

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“Quando si tratta di Outlander, a volte sento la voce di Stefon (Bill Hader) che dice: ‘Questo show ha tutto’. Gli scrittori usano ciascuno dei molti generi dello show per creare diverse sfumature di situazioni drammatiche. Il lato sexy dello show è coinvolgente come quello puramente d’azione/avventura – spesso anche di più.

Questa settimana, Outlander aggiunge un altro genere al suo mix, con i suoi primi tre atti che assomigliano ad un ‘legal procedural’. E’ Outlander che fa The Good Wife, con l’aggiunta che i tribunali scozzesi del 18° secolo hanno una struttura molto più caotica. Ma anche se alcuni termini usati e leggi ci sono sconosciuti o almeno obsoleti per noi – e per Claire – l’episodio segue una traiettoria molto familiare a quella di una drammatica battaglia legale. Ned rappresenta Claire e Geillis al processo per presunta stregoneria, con lo stesso spirito e lingua tagliente di Diane Lockhart, e mi aspettavo che quasi roteasse gli occhi come Alicia Florrick dopo che ogni testimone presentava la propria testimonianza contro le donne.

Caitriona Balfe e Lotte Verbeek potenziano tutto il dramma con prestazioni superbe, con Verbeek che ci mostra tutto il suo meglio. Conferiscono gravità alla suspense del processo, interpretando in modo convincente i momenti più leggeri di Claire e Geillis – come quando le due scherzano sull’essere veramente streghe – tanto quanto i momenti più carichi a livello emotivo. Gli scrittori hanno costruito molto attentamente la loro amicizia nel corso della stagione, facendola percepire organica e convincente.

E proprio come gli scrittori hanno curato l’amicizia tra Claire e Geillis, un enorme lavoro curato nei minimi dettagli sulla personalità è stato riversato nel rendere il rapporto Claire/Jamie così credibile. La scrittura, in combinazione con la chimica di Caitriona Balfe e Sam Heughan, ha reso più facile “salire a bordo”, tifare per questi due personaggi sin dal primo episodio. Così, quando Jamie conduce Claire a Craigh na Dun in modo che possa tornare a casa, è devastante, entrambi gli attori catturano efficacemente un livello profondo di tristezza che mi ha fatto urlare contro lo schermo e dire a Claire di portarlo con lei.

[…] Mi è piaciuto il modo magistrale in cui Ned mette in pratica le sue manipolazioni della corte e della folla presente al processo. Ha screditato i testimoni in modo efficace, ma sapeva anche esattamente le cose giuste da dire. Nel suo confronto denigratorio con la madre del bambino morto, ha fatto appello al suo dolore e ha anche riconosciuto l’esistenza di fate e mutaforma. Guardare Ned fare il suo mestiere in aula è stata pura magia.

VOTO: A

Kayla Kumari UpadhyayaA.V. CLUB [Full Review]

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Che pugno allo stomaco! (E non intendo del tipo rifilato da Black Jack randall). “The Devil’s Mark” è l’episodio più toccante di Outlander finora. Nonostante conoscessi gli eventi che si sarebbero verificati, avevo le lacrime agli occhi per via del sacrificio di Geillis e la grande decisione di Claire.

Amy Wilkinson – ENTERTAINMENT WEEKLY [Full Review]

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Parliamo subito del momento più cruciale dell’episodio: se Claire avesse attraversato le pietre a Craigh na Dun e fosse ritornata da Frank nel 1945, non ci sarebbe più “Outlander”. Molto semplice. Questo, sento, sia il modo migliore per approcciare gli eventi dell’episodio, “The Devil’s Mark”. Perchè più portiamo logica e mentalità del 21°secolo nel dialogo, due cose accadranno: uno, la nostra frustrazione nei confronti di Claire che volontariamente rimane in un’era dove costantemente deve essere salvata da un uomo influenzerà la nostra abilità di stare a guardare e goderci il viaggio che è “Outlander”. E due, ci impedirà di abbracciare totalmente la divina beatitudine rappresentata dalla relazione di Claire e Jamie.

[…] Dopo aver viaggiato per giorni attraverso le Highlands, e dopo una notte di passione all’insegna del puro altruismo – Jamie prende un’ultima immagine mentale di sua moglie lavorando sotto le sue gonne senza penetrarla direttamente (‘No, mo nighean donn. Voglio guardarti’) – il valoroso Scozzese deposita Claire ai piedi di Craigh na Dun. Lo stoicismo di Jamie però non nasconde il fatto che lui stia morendo dentro di sé, ma crede che questa sia la cosa più onorevole da fare – anche se afferra il braccio di Claire appena prima che lei attraversi le pietre, non ancora pronto a lasciarla andare. L’unico modo che può convincere Jamie ad allontanarsi è dire a Claire: “Non c’è nulla per te da questa parte. Niente, tranne violenza e pericolo”.

Ma questa volta, non vediamo Claire oltrepassare le pietre. A differenza dell’ultima volta, Frank non è dall’altra parte a far leva sui nostri sentimenti. Jamie è l’unico che lo sta facendo. Inoltre, Jamie si è riscattato dopo le sculacciate: ha salvato Claire dall’essere bruciata viva, crede alla sua assurda storia del viaggio nel tempo quando c’è un’ottima possibilità che Professore Frank non l’avrebbe fatto e, cosa più importante, portandola a Craigh na Dun ha dimostrato che era disposto a sacrificare la propria felicità per la sua.

Così quando ascoltiamo quel familiare ronzio alle pietre, e la scena chiude su nero proprio come successo quando Claire le aveva oltrepassate nel 1945, noi speriamo davvero, davvero che la storia non si sia ripetuta. Ecco perchè le lacrime incontrollabili di Jamie quando ascolta “In piedi, soldato. Portami a casa a Lallybroch” in seguito quella notte non solo illustrano la sua gioia e sollievo che Claire abbia deciso di restare con lui – ma anche le nostre.

Sarene Leeds – WALL STREET JOURNAL [Full Review]

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Ladies and Lairds, sono qui per dirvi che “The Devil’s Mark” è stato il migliore episodio di Outlander che abbiamo visto fino ad oggi. Lo show ha già offerto tensione e suspense in precedenza, ma non mi sono mai sentita così terribilmente attratta e presente nell’azione come questa settimana.

Ciò che “The Devil Mark” ha realizzato così bene è stata l’idea che il processo alle streghe non fosse solo un meccanismo attraverso il quale le piccole comunità potevano togliere di mezzo le donne povere e diseredate, perchè la religione diceva era un dovere a cui loro dovevano provvedere, ma è stato anche un teatro estremamente divertente. Ancora oggi, chi non ama una buona miniserie basata sui tribunali? I processi alle streghe hanno offerto alla gente la possibilità di alzarsi e raccontare luride invenzioni sui loro vicini e sentirsi poi come se avesse fatto qualcosa di moralmente giusto. Il processo per stregoneria di Claire sarebbe stato controllato dalla folla, non da qualche parvenza di razionalità o logica.

Anche se qualcuno ha letto il materiale originale di Outlander e sa che ci sono fin troppi episodi ancora per Claire prima di finire mai bruciata viva proprio in questo momento, ho trovato la scena incredibilmente tesa, e quando Claire si è rifiutata di denunciare Geillis, provavo vera ansia. Ho anche provato, forse per la prima volta, ammirazione per le scelte di Claire. Certo, stare dalla parte di Geillis era sconsiderato e inutile, come molti degli altri rischi mortali che ha preso negli ultimi episodi, ma è stato un grande gesto. La sua decisione si sentiva giustificata e valorosa.

E poi Geillis si è alzata e ha surclassato ogni atto che avevamo visto in aula, confessando di essere una strega e dichiarandosi incinta del bambino di Satana. Stava cercando di distrarre la folla in modo che Claire potesse fuggire con l’uomo che sapeva Claire amava, mentre il suo amante l’aveva abbandonata. Ha mostrato un “marchio del Diavolo”, strappandosi il vestito per esporre i seni e la pancia, quest’ultima di una perfezione visiva che non ho mai visto in TV prima d’ora. L’atto eroico di Geillis è stata la ricompensa per l’eroismo di Claire in precedenza. Il suo sacrificio si è percepito significativo e drammatico allo stesso tempo.

[…]Questo è quello che chiamano catarsi, signori. Quando la tensione cresce in modo così elevato, più di quanto si poteva immaginare e improvvisamente accade la cosa migliore possibile, e senti sollievo fisico e incredibile affetto verso il personaggio che ha appena restaurato l’ordine per il mondo. Questo è ciò che fa la grande televisione, e Outlander ha preso lo slancio positivo del salvataggio di Jamie e intensificato fino ad avere Claire che, in un boschetto di alberi ancora molto verde, gli dice tutta la verità.

“The Devil’s Mark” è stato il mio episodio preferito di Outlander finora, punto. Probabilmente riguarderò le scene finali ancora, nell’immediato istante in cui avrò concluso di scrivere questa recensione, perché questo costituisce il vero inizio della storia d’amore di Jamie e Claire. Si stanno scegliendo a vicenda; stanno scoprendo che l’amore, non la necessità, è ciò che li lega, e signori penso di essere anch’io perdutamente innamorata di loro.

Lily Sparks – TV.COM [Full Review]

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Questo è stato un episodio molto intenso e avvincente. Il primo tempo durante il processo è più cupo, mentre la seconda metà è più tranquilla, ma molto emozionante. Non sono arrivata a leggere fino a questo punto nel libro quindi non ero sicuro di quello che stava per accadere e sono rimasta sorpresa da alcuni eventi. E l’ultimo paio di minuti ha avuto tutta la mia attenzione, aspettando di vedere cosa sarebbe successo e chiedendomi come l’episodio sarebbe finito.

Le voci fuori campo ritornano in questo episodio, ma sono fatte dal punto di vista di Claire. Mentre il libro è tutto raccontato in prima persona da Claire, mi piace che sporadicamente usano i voiceover nello show, perché aiuta a trasmettere l’emozione senza strafare.

Questo è stato il mio episodio preferito finora da quando Outlander è ritornato e uno dei miei preferiti in generale.

Tracie P. – SPOILER TV [Full Review]

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[…] Jamie, il mio disinteressato, adorabile Highlander, dà a Claire l’opportunità di tornare da Frank. Oh, Jamie – il tuo altruismo non conosce limiti! Anche mio marito ha commentato che Jamie potrebbe essere l’eroe perfetto. SI’ avete letto bene, mio marito!!! Siamo spiacenti, Frank, ma Claire sceglie Jamie, e cavalcano verso Lallybroch, la casa d’infanzia di Jamie.

[…] C’è un elemento un po’ da commedy dark durante questo processo alle streghe. Le pugnalata alle spalle e le ammissioni delle donne testimoni durante il processo sono un po’ come un reality show storico sulle casalinghe con un chiassoso, il più delle volte ostile, pubblico dal vivo. Questa scena ribadisce che tornare indietro nel tempo, non è tutto divertimento e uomini sexy in kilt.

[..]E Laoghaire, la fangirl stalker proveniente direttamente dall’inferno, si presenta al banco dei testimoni e non mostra alcun rimorso struggendosi per aver perso il cuore di Jamie a causa di quella vile donna britannica. Accidenti, è una mocciosa, ma una pericolosa. “Ballerò sulle tue ceneri” – ora, che cosa dici o fai dopo questa affermazione? Personalmente, avrei sfruttato le ultime mosse di arti marziali e l’avrei strozzata con una presa alla testa.

Infine, il gesto simbolico di Jamie che porta Claire alle pietre – aprendo la strada alla sua scelta. Naturalmente, la vuole ma non a condizioni di convenienza. Mano nella mano, lui la accompagna al punto di partenza. Jamie è meraviglioso sotto molteplici aspetti, perché fa questo per la prima donna che ha mai amato, sposato, ed è disposto a lasciarla andare, anche a costo del suo cuore spezzato. Prendete i fazzolettini.

Mandi Schreiner e Michelle MonkouUSA TODAY [Full Review]

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Il volto di Sam Heughan durante tutta la confessione di Claire è l’epitome dell’ imperscrutabile. Forse è per questo che quando dice di crederle, Claire lo guarda come se fosse quello che ha bisogno di un po’ di litio e un bel pisolino. (Nota a margine per i fan dei libri che attendevano il discorso sulla promessa d’onestà: Questa scena ha placato la vostra sete?)

“Mo Nighean Donn, voglio guardarti,” sussurra, fermandosi quando lei cerca di portarlo dentro la festa. SBAGLIAVO. Mi sono sbagliata di grosso. Jamie aiuta Claire a raggiungere la vetta del suo Munro personale e c’è un sacco di non-baciare, respirazione ad alta frequenza e lei che afferra il suo bavero e… accidenti, questo è uno show sexy!

Ma a quanto pare, Jamie stava solo creandosi un ultimo ricordo, perché la mattina dopo la porta a Craig na Dun per fare il viaggio di ritorno al suo tempo. Jamie cita tutte le cose alle quali lei tornerà, tra cui Frank. “Frank”, una Claire inebetita ripete esattamente allo stesso modo in cui diresti: “budino di tapioca” o “carta da parati”, o “una tazza di latte scremato caldo.” Sempre pragmatico, Jamie reprime i suoi sentimenti, le dà un bacio d’addio e poi si dirige giù per la collina, dove aspetterà fino a notte per assicurarsi che lei sia partita sana e salva.

Dopo essere rimasta seduta a pensare per un po’, Claire prende una decisione e si dirige verso una pietra… ma è un inganno, perché in realtà è andata giù per la collina per trovare Jamie addormentato nella casa abbandonata dove ha detto che sarebbe restato. “Portami a casa a Lallybroch” lei comanda dopo averlo svegliato, e sono entrambi tutti sorrisi e lacrime mentre lui la afferra e la bacia. Bravo, Outlander: ho aspettato decenni per vedere questa scena, e non mi ha deluso nemmeno un po’.

Kimberly Roots – TV LINE [Full Review]

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Cos’è che rende un buon show televisivo davvero grandioso? Da tempo si discute ampiamente su quelli che sono i segnali indicativi di una “tv di prestigio”, e i livelli di grandezza. Ma quando chiedo ai miei amici e, alle volte, ad estranei quali show tv stanno guardando, l’aspetto che risulta di primaria importanza non è (ovviamente) quali show sono considerati una visione prestigiosa, o quali show sono avvolti di premi perché considerati di tendenza. E’ semplicemente guardare qualcosa che piace, e volerne vedere sempre più.

Nel corso di questa prima stagione, Outlander ha avuto i suoi alti e bassi. E’ girato in modo splendido e con un cast perfetto, ma la narrazione non è sempre stata legata bene. La più grande forza dello show è, tuttavia, quella di aver creato personaggi come Claire e Jamie dei quali ci importa davvero. E’ stato facile restare coinvolti emotivamente dalle loro storie, ma come “The Devil’s Mark” ha dimostrato, quella cerchia può essere anche più ampia di quel che pensiamo.

“The Devil’s Mark” è stato un episodio eccellente che ha persino superato “By the Pricking of My Thumb”. Per quanto fossi delusa da “The Reckoning”, “By the Pricking of Mt Thumb” ha corretto la traiettoria, incorporando tanti elementi in un episodio, che sono ciascuno ciò che ha reso grande Outlander. Ma “The Devil’s Mark” ha fatto raggiungere a Outlander nuove altezze, sia dal punto di vista emotivo sia da quello narrativo.

 […]Dopo quei bellissimi momenti di dialogo tra Jamie e Claire, che includono anche il piano di Jamie sul loro futuro insieme a Lallybroch (e una scena sensuale particolarmente bollente), è stato un momento così straziante quando Jamie ha detto a Claire che era a casa… al cerchio di pietre.

– Ho bisogno di un momento. –

Questo momento, più delle parole di Jamie, è stata la dimostrazione che ha creduto a Claire. E ancor di più, proprio come Geillis, lui era disposto a sacrificare tutto per lei. Per quanto l’amasse, se lei voleva tornare a casa, lui era pronto a lasciarla andare. Beh, non veramente pronto all’inizio (-ho bisogno del mio divano anti-svenimento a portata di mano-), ma alla fine, sì.

Anche se sembrava improbabile che Claire avrebbe scelto di ritornare al 1945 (non conoscendo i meccanismi del libro, non sapevo se sarebbe finita con l’andare avanti e indietro), la sua lotta interiore si percepiva credibile. Jamie aveva ragione che da questa parte della pietra non c’è altro che violenza e pericolo per lei. E tuttavia, c’era Jamie, e la possibilità (come Geillis ha incoraggiato) di essere portatrice di un effettivo cambiamento. Lei che ritorna da lui è stato un momento bellissimo, intensificato dal sorriso di Jamie non appena si è svegliato e ha compreso. Aveva detto a Claire che la sua casa era con lei. E adesso, lei sa che la sua casa è con lui. Questa sì che è televisione avvincente.

Rating: ★★★★★ Excellent

Questo episodio è stato eccellente. Ero così emotivamente coinvolta dall’inizio alla fine che praticamente tremavo nel finale. Un salto enorme da dove la seconda metà della stagione è iniziata.

Allison KeeneCOLLIDER [Full Review]

 

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