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"Goodbye, Sassenach" – Recensione Outlander Episodio 1×11

1La puntata andata in onda questo sabato (per noi domenica) è sorretta e portata a traguardi meravigliosi da Lotte Verbeek, Sam Heughan e Caitriona Balfe. Sono loro che per un’ora ci tengono incollati allo schermo attraverso il loro fervore, con una recitazione impeccabile, sia vocale che fisica!

Il processo per stregoneria a cui ci troviamo ad assistere come spettatori impotenti, ti trascina in spire mentali e grafiche con un pathos tale che mi sentivo seduta su quei banchi accanto a tutti quei popolani, con una voglia di urlare loro contro, che mi ha fatto letteralmente stritolare il cuscino del divano che avevo accanto!

Perché mentre da un lato ero assolutamente rapita dalle meravigliose interpretazioni di Geillis e Claire, dalla loro diffidenza e complicità, dal terrore e dalla spavalderia, dalle lacrime e dalla lotta, tutte emozioni che si alternavano velocemente nei loro volti nelle loro voci, il coinvolgimento emotivo che mi hanno causato è stato unico e credo irripetibile. Irripetibile perché, oltre al lato scenico, io ero seriamente e oltremodo indignata. Indignata perché consapevole che tutto quel processo era una farsa montata sulla principale causa di ogni lotta, ogni assassinio perpetrato nei secoli fino ai giorni nostri ai danni di donne innocenti! Volete sapere la causa principale di tutto questo?L’ignoranza.

Sì, è quest’ultima, che non fa che causare guerre, omicidi e ogni altro genere di crimine impronunciabile, per poi rimanere impunito. L’ignoranza causata da chi ha il potere, perché lasciare le menti a loro stesse senza la conoscenza e il sapere non fa altro che consolidare e accresce il potere di chi comanda ed in questo caso, la Chiesa, ma soprattutto il “simpatico” prete del villaggio, che si è sentito minacciato da Claire per via del suo salvataggio ai “danni” del bambino. Certo, si sa, è meglio perdere un bambino e mantenere il proprio status no?! Le ragioni “della biondina” sono le più normali: semplice gelosia. Quelle delle altre testimoni invece il volere mettersi in mostra ed essere qualcuno almeno una volta nella vita. Cosa si vuole di più, in realtà le ragioni di tutto questo processo sono di base le più comuni e semplici e quelle che a quanto pare riescono a fare più danno ed ad avvelenare maggiormente la mente umana.

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Ma il vero colpo di scena non avviene alla comparsa di Jamie (#eroesempreecomunque), ma il momento che fa restare lo spettatore di stucco a domandarsi se ha capito bene é la dichiarazione da parte di Geillis che mostra il “Marchio dal Diavolo” (titolo della puntata) e tutti ne restano inorriditi. Ma Claire in quel frangente, poco prima che Jamie la porti via, capisce di cosa è testimone incredula: il marchio altro non è che il vaccino per il vaiolo e di conseguenza il “1968” (data che ha un suo perché) che le ha sussurrato poco prima dimostra solamente che anche Geillis, come la nostra Sassenach, ha viaggiato nel tempo (con uno scopo preciso che solo altre stagioni di Outlander potranno svelare). Per attirare ancora di più l’attenzione, si immola denudandosi e annunciando al mondo un ventre gonfio dal figlio di Belzebù (un grande effetto grafico ricreato in CGI), e qui di nuovo, l’ignoranza la fa da padrona, con i giudici ecclesiastici che cercano di fermare il popolo ormai assetato di sangue e che non vede l’ora di potere così utilizzare quella pira costruita durante i giorni del processo.

Claire è convinta che ormai per Geillis non ci sia nulla da fare, ma….siamo proprio sicure che sarà così? Solo il tempo ce lo dirà!

Il punto di svolta della puntata coincide anche con il punto di svolta nel matrimonio tra Claire e Jamie. Il momento in cui Claire rompe le dighe e finalmente racconta tutta la verità a Jamie, su chi lei sia, sul luogo da cui proviene, in quale anno sia nata, su cosa sa anche a livello storico (ndr: forse è sfuggito a qualcuno ma si sente chiaramente Claire menzionare la disfatta di Culloden nel suo racconto quindi sì, come nel libro Jamie sa). Vediamo il volto di Jamie attraversato da ogni emozione possibile, dallo stupore, alla curiosità fino anche all’indignazione per averla ingiustamente punita quando scopre che era fuggita solo per ritornare alla sua epoca e da suo marito. Pur ammettendo che “non ci capisce nulla” di quello che lei dice, la sconfinata fiducia che ha nella sincerità della loro unione e in Claire lo porta a dire, senza alcun dubbio, che le crede. E questo è amore.

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Durante il loro fuggire in direzione di Lallybroch il loro silenzio è ricco di pensieri; da una parte lei che cerca di venire a patti con ciò che le è successo (è stata anche fustigata, non credo possa essere un trauma facilmente superabile) ed il fatto che sta per diventare a tutti gli effetti Lady of Lallybroch, posto che non conosce e che ancora non sente come fosse casa; dall’altra parte abbiamo Jamie che le parla, con una certa emozione e gioia, della sua casa e quello che li attende, ma che in realtà sa già quale scelta sta per compiere. Questo lato di Jamie è preponderante, tutta la sua vita sarà costellata da questa domanda. Vita che mentre prima riguardava solo lui, d’ora in poi riguarderà lui ed altri.

I gesti di Jamie durante la notte davanti al fuoco in realtà sono il suo tentativo di imprimersi nella memoria ogni singolo particolare, tratto, colore, espressione di sua moglie. Con quello sfiorare delicato del viso come la stesse “leggendo”. Lui la sua decisione l’ha presa ed è una decisione fatta in nome dell’amore. Restituire la donna che ama al suo tempo, alle cose che lei conosce, a Frank (il nominare il suo nome lo rende finalmente reale) ed anche toglierla per sempre da situazioni pericolose e violente.

La mattina seguente alla domanda se è pronta per tornare a casa (la miriade di espressioni sul volto di Jamie sono solo la testimonianza di quanto bravo dia Sam) Claire invece si trova accompagnata, a sua insaputa, a Craigh na Dun, il luogo che ha dato inizio a questa storia. Sul suo volto si legge tutta la confusione e anche forse timore perché in fondo non pensava ne avrebbe più avuta occasione. Ma non è l’unica a non essere pronta in quella collina perché Jamie stesso, che la vede avvicinarsi come un automa alle pietre, la ferma bruscamente prima che sia troppo tardi e sul volto di Claire c’è quasi come un risveglio, come se si rendesse conto solo ora cosa stava per fare (l’avete notato anche voi?).

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L’incitazione ad andarsene perché da questa parte delle pietre per lei non c’è nulla, lasciano Claire in uno stato di stordimento e senza una parola se non un sussurrato “goodbye” a Jamie che fino all’ultimo si dimostra l’uomo valoroso che è rimanendo nell’accampamento vicino per proteggerla finchè lei non se ne fosse andata. La meravigliosa Caitriona ci fa vedere ogni insicurezza di Claire, ogni suo quesito, ogni pro, ogni contro. Tutto scorre sul suo viso e si riflette attraverso i suoi occhi, che danzano da una fede nuziale all’altra. E quando ormai la decisione sembra presa, si avvicina alla pietra, iniziamo a sentire quel ronzio come nella puntata 1×01 che si fa sempre più insistente fino a quando lo schermo diventa nero e noi iniziamo un po’ a disperarci perché non possiamo credere sia tornata alla sua epoca.

Ma la Gabaldon quel giorno in cui ha scritto queste pagine si vede era felice e quindi rivediamo la nostra Sassenach che in lacrime (ma felice) ordina con dolcezza ad un Jamie che stava sonnecchiando e piangendo (alla lacrima di lui che scende sulla guancia ho perso ogni dignità rimasta e sono crollata), “In piedi soldato. Portami a casa a Lallybroch”. Lo stupore, la gioia e l’orgoglio di Jamie sono tutti sul volto di Sam e non credo serva aggiungere altro.

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Chissà quante volte Claire in quella giornata si è alzata per attraversare la pietra per poi tornare indietro ogni volta. Sicuramente molte volte visto che raggiunge l’accampamento solo a notte tarda.

Il mio consiglio dopo questa puntata è uno soltanto: vista tutta la parte del processo, che nella sua ignoranza è attuale in molti aspetti, non abbiate mai paura della sete di conoscenza. Dissetativi quanto più potete, su qualunque argomento vi piaccia, vi diverta, vi incuriosisca e non ponetevi mai dei limiti. E’ l’unico modo per sconfiggere questa piaga che dilaga in ogni angolo di questo pianeta, in modo più o meno celato.

Detto questo: Voi cosa ne pensate di questa puntata?

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8 commenti

  • LoneRanger

    Un vero capolavoro. Maschi o femmine, giovani e meno giovani, sono certo abbiamo tutti cercato dove diavolo e ‘ andato a finire il fazzoletto…

  • LoneRanger

    Un vero capolavoro. Maschi o femmine, giovani e meno giovani, sono certo abbiamo tutti cercato dove diavolo e ‘ andato a finire il fazzoletto…

  • sky

    Puntata a dir poco meravigliosa!

    La scena finale un colpo al cuore, ma come poteva non tornare indietro da lui… <3

    Molto bravi gli attori, miglior chimica dell'anno 2015!!

  • sky

    Puntata a dir poco meravigliosa!
    La scena finale un colpo al cuore, ma come poteva non tornare indietro da lui… <3
    Molto bravi gli attori, miglior chimica dell'anno 2015!!

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