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“L’edicola di OUTLANDER”: Recensioni estere dell’episodio 1×05 Rent

Carissimi Outlanders, ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica, “L’edicola di OUTLANDER”, creata allo scopo di fornire una sorta di rassegna stampa estera con le recensioni agli episodi di Outlander. Provenienti dai siti e giornali più influenti, questi estratti di recensioni (trovate il link alla recensione completa) possono darci un’idea di quale sia il grado d’interesse suscitato dalla serie tv creata da Ron D. Moore dopo la messa in onda di ciascun episodio.

Outlander 1x05 Rent

Questo episodio di Outlander è stato caratterizzato da un interessante viaggio su strada prima di un finale drammatico.

+ Storia intessuta in modo piacevole all’interno del racconto.
+ Incredibili performance di Caitriona Balfe e Graham MacTavish.
+ Musica perfetta ad opera di Bear McCreary.
– Nessun tentativo di fuga da parte di Claire.

Amy Ratcliffe IGN [Full Review]

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“Rent” segna il ritorno di Outlander ai suoi punti di forza, focalizzandosi sui personaggi, le loro storie e le loro emozioni. Outlander è un dramma sui personaggi. Si concentra fortemente sulle paure e i desideri della sua protagonista, creando una serie intima.

Kayla Kumari UpadhyayaA.V. Club [Full Review]

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Claire impara a non giudicare un libro dalla sua copertina in questo episodio di Outlander intitolato “Rent”.

“Rent” è un episodio con più sfumature, che si potrebbe facilmente liquidare come un’ora “usa e getta”, con uomini che si muovono di città in città raccogliendo un paio di scellini e alcune capre. E’ la sua sottigliezza che rende l’episodio così duraturo.

La parte finale di “Rent” ha uno dei momenti più toccanti di questa prima stagione. Claire assume per la maggior parte l’episodio che lei è ancora un outsider (o Sassenach), di cui nessuno si fida. Con sua sorpresa, ora ha dieci nuovi fratelli a vegliare su di lei, considerando come gli uomini del Clan MacKenize hanno difeso il suo onore da parte di alcuni teppisti che hanno osato chiamarla una “puttana”. Certo, possono averla minacciata con un coltello e spinta in giro un po’ di qua e un po’ di là ogni tanto, ma se qualcuno di esterno al clan causa problemi alla sorella che hanno appena adottato, meglio che si prepari ad affrontare la loro ira. Inoltre, è stato bello veder brillare gli atteggiamenti progressisti di Claire tipici del XX secolo quando ha sorpreso gli uomini con una battuta dall’inclinazione sessuale che non avevano mai sentito pronunciare da una donna.
Outlander continua a stupire, con un’altra costruzione coinvolgente dei personaggi.

David Griffin – SCREEN RANT [Full Review]

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All’inizio della puntata, vediamo Claire da sola mentre recita la poesia “Present in Absence” di John Donne. Non si sente nessun altro suono oltre la sua voce… questo silenzio è il simbolo dell’isolamento che sente in presenza dei suoi compagni di viaggio, visto che non vede la vita allo stesso modo degli highlanders, e non “sente” le loro parole quando parlano gaelico.
L’ isolamento nasce dalle incomprensioni che Claire e iMacKenzies hanno circa le altrue motivazioni e identità; i loro valori e le aspettative sono in disaccordo. Le chiavi per il loro possibile collegamento sono l’accettazione e il rispetto, che vengono accesi durante il viaggio di questo episodio.

Man mano che l’episodio prosegue, vediamo Claire cominciare ad ambientarsi gradualmente alla sua nuova situazione, e segnali sottili della sua integrazione al tempo e al luogo in cui è stata catapultata. Il suo improvviso riconoscimento di “Long live the Stuarts” nel discorso di Dougal è fondamentale per il cambiamento del suo punto di vista sugli Highlanders, rendendosi conto che stanno raccogliendo fondi per una ribellione, e non estorcendo denaro ai propri simili. Comincia a vederli come ribelli in lotta per la libertà da parte dell’oppressivo esercito britannico, proprio come lei sta cercando la libertà sia dalla prigionia della sua situazione causata dal viaggio nel tempo sia dagli occhi sospettosi dei MacKenzies. L’inclusione della sigla della serie, “Skye Boat Song”, è una mossa brillante per conto del compositore Bear McCreary, per come si lega al tema dello show (e l’oggetto del testo della canzone) della ricerca giacobita per la libertà alla rivelazione di Claire. La canzone è emotivamente entusiasmante, e riflette il calore e l’ammirazione che prova per i suoi compagni dopo averli visti sotto una nuova luce.

Jessica McNeill Azar – HUFFINGTON POST [Full Review]

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In questo episodio, il legame tra Claire e Jamie cresce. Quando il resto del gruppo decide di prendersi gioco di lei e di non lasciarla unirsi a loro in uno qualsiasi dei giochi delle Highlands, Jamie è tutto #Itgetsbetter, dimostrando in tal modo di essere il rosso più furbo che sia mai esistito. Se ciò non bastasse a cementare il loro legame, dorme sull’uscio della sua porta tutta la notte per proteggerla da stupratori. Perché niente dice “Voglio stare su di te” come proteggerti da un tentativo di violenza sessuale.

Rebecca Jane Stokes – THE BARNES & NOBLE [Full Review]

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Il colpo di scena finale potrebbe dare alla signora Randall quello che ha sognato e architettato sin dal primo episodio: la sua libertà. A causa della natura dei suoi aspiranti liberatori, quella libertà ora ha un prezzo da pagare.

I precedenti episodi di Outlander si sono conclusi tutti con una voce fuori campo, il finale di questo episodio è stato molto più drammatico. “Rent” ha avuto il miglior momento conclusivo della stagione finora, come il capitolo conclusivo di un romanzo di E.L. Doctorow, tranne per il fatto che il pugno drammatico era nella testa dello spettatore, non sullo schermo.

Rollo Tomasi – FILM BOOK [Full Review]

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Claire è PIENA DI VITA in questo episodio. Mi è piaciuto molto come lei non si sia fatta mettere i piedi in testa da nessuno, perché anche se abbiamo scoperto che gli uomini si preoccupano di lei (nel loro strano modo), non l’hanno trattata molto bene. E’ stato bello vederla lottare contro di loro.

La mia scena preferita dell’episodio è quando Claire si trova in compagnia delle donne, fissando il colorante, bevendo, facendo la pipì… C’è qualcosa di stravagante nella scena. Mi sentivo trasportata nell’epoca. Mi piace anche che mostra com’erano potenti ed interessanti le donne, nonostante l’oppressione di genere. Dopo tutte le scene con gli uomini, questa è una boccata di aria fresca.

Dougal è ancora un bastardo. L’ho detto la settimana scorsa, e lo dirò di nuovo.

Jamie ha una cotta. La scena della camera da letto è il primo vero momento romantico tra Jamie e Claire. Jamie come uomo così cavalleresco e rispettoso è un’altra boccata d’aria fresca. La scena è al tempo stesso divertente e sincera. Penso che questo sia la parte che i fan riguarderanno più volte fino al prossimo episodio.

Il finale cambia la struttura episodica di Outlander ha utilizzato negli ultimi quattro episodi. Il Cliffhanger è efficace perché non abbiamo idea di come lei risponderà. Ho anche letto il libro e non ricordo come questa parte finisce viene portata a termine esattamente.

Gabrielle Bondi – THE YOUNG FOLKS [Full Review]

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 Attraverso il punto di vista di Claire, ho imparato i protagonisti, la politica, le dure lezioni di sopravvivenza e cadere nell’errore di affrettare il giudizio. E ho guardato con un misto di fascino e un tocco di “Sono contenta di non essere in quel periodo” per arrivare a un forte rispetto per questo clan MacKenzie. Dougal sarà un laird feroce quando sarà il suo turno. Potrei non approvare sempre i suoi metodi, ma lui sa come influenzare un’anima riluttante. E’ come un drago ruggente. Avvicinati troppo e ti potresti bruciare. Mi piace vederlo scagliarsi su Claire come un toro irritato. Lei mantiene la sua posizione, tenendo testa con tutto il suo coraggio. E’ disposta corrispondere il suo ringhio, ogni giorno, in ogni momento.

Michelle MonkouUSA TODAY [Full Review]

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