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“L’edicola di OUTLANDER”: Recensioni estere dell’episodio 1×06 – The Garrison Commander

Carissimi Outlanders, ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica, “L’edicola di OUTLANDER”, creata allo scopo di fornire una sorta di rassegna stampa estera con le recensioni agli episodi di Outlander. Provenienti dai siti e giornali più influenti, questi estratti di recensioni (trovate il link alla recensione completa) possono darci un’idea di quale sia il grado d’interesse suscitato dalla serie tv creata da Ron D. Moore dopo la messa in onda di ciascun episodio. 

Outlander 1x06 The Garrison Commander

Come al solito, Caitriona Balfe eccelle nel portare in vita la schiettezza di Claire così come le sue vulnerabilità. Possiamo vederlo perché abbiamo imparato a conoscere il personaggio in cinque episodi, ma “The Garrison Commander” è completamente condotto da lei – ad eccezione di Black Jack.

Balfe è stata accattivante nel scontro con Tobias Menzies come Black Jack e ha comunicato efficacemente la terribile situazione in cui si trova Claire. Stiamo accompagnando Claire in questo suo viaggio da “eroina”, ed è importante vedere tutti i lati della sua personalità, sia quello forte e determinato, che non lascia trasparire sentimenti sia quello più fragile e spaventato. Si potevano leggere alcuni di questi stati d’animo nei suoi occhi mentre stava parlando con Jack.

Per quanto sia stata brava la Balfe, Menzies ha assolutamente dominato questo episodio. Lo abbiamo visto sia come il dolce e premuroso Frank sia come l’oscuro e spaventoso Jack Randall, e ha offerto quel tipo di performance che resta impressa nel mente e rende un personaggio memorabile. Ha fatto sembrare Frank gentile e trasformarlo in un secondo mostrandoci il mostro che alberga dentro di lui. Apprezzo il manierismo che ha usato per fare Jack diverso da Frank. Nessuno sogghigna come Menzies.

In breve, l’episodio ci ha mostrato un Jack che da antagonista piatto è stato reso tridimensionale e incredibilmente agghiacciante.

IL VERDETTO
L’episodio di stasera di Outlander è il migliore della serie finora. Ha offerto una storia intensa così come performance emotive e profonde.
Voto: 9.5 INCREDIBILE
+ Performance eccezionale di Tobias Menzies.
+ Dramma e tensione ipnotizzanti.
+ Storia interessante per Black Jack Randall.
Amy Ratcliffe IGN [Full Review]

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“The Garrison Commander” segue il solito schema di Outlander che lo caratterizza: l’introduzione di un barlume di speranza per Claire, per poi strapparla via e gettare nuovamente Claire in preda a questo mondo pericoloso.

Ho notato che Outlander evita di ritrarre Claire come una ‘donzella in pericolo’. Certo, lei è costantemente in pericolo e spesso salvata dagli uomini, ma le situazioni difficili in cui si ritrova non sono il risultato di stupidità o ingenuità. Claire è intensamente intelligente, ma sopra ogni altra cosa, lei è sicura di sé. Si tratta di una qualità di solito non concessa ai personaggi femminili, che a volte sono intelligenti e brave in quello che fanno, ma mai in maniera troppo vistosa. L’arroganza è associata alla costruzione di modelli di mascolinità; la maggior parte delle perplessità del MacKenzie nei confronti di Claire non derivano solo dal fatto che lei sia sfacciata, ma che lei sia una donna sfacciata. Quindi sì, Claire diventa un po’ troppo sicura di sé a volte. Non tiene la lingua a bada e a volte dimentica in che posto e in che tempo si trova, lasciando che i suoi pensieri senza filtri da donna del XX secolo, che abbiamo incontrato nel pilot, abbiano il sopravvento, e quei pensieri la cacciano nei guai. Lei non è una donzella; lei è come l’orgoglioso cavaliere senza paura delle favole.

Outlander di questa settimana vede il ritorno del capitano Jack Randall, e l’episodio finisce per appartenere quasi interamente a Tobias Menzies e alla sua performance agghiacciante.

Outlander ci porta nelle profondità oscure della mente deviata di Randall, e diventa subito chiaro che Randall non solo possiede le tendenze violente e patriarcali degli altri uomini nella nuova vita di Claire. E’ un mostro che crede di essere un dio. Lo show riesce ancora una volta a metterci proprio nei panni della nostra protagonista; mi sentivo intrappolata lì con Claire, attirata dal tono stranamente calmo di Randall mentre narra il suo racconto raccapricciante.

Questa, naturalmente, non è la prima volta che la televisione ci fa entrate in profondità nella psiche di un mostro: Dexter ci ha dato otto stagioni di ciò; Game of Thrones ci ha portato tra le atrocità più contorte del giovane psicopatico Joffrey Baratheon; nel corso di Breaking Bad, abbiamo visto Walter White scivolare sempre di più nella sua megalomania violenta. Ma c’è qualcosa che colpisce del modo in cui gli scrittori di Outlander – la performance sfaccettata di Menzies – hanno costruito la tensione che espone questo personaggio. Non si tratta necessariamente delle immagini di Randall che brutalizza Jamie ad atterrire, ma il modo in cui Randall ricorda l’accaduto: rilassato, quasi con affetto, in modo che quando si gira bruscamente verso Claire, anche noi siamo come presi alla sprovvista proprio come lei. Sottolinea ancora una volta il successo di Outlander a fare affidamento più sulla personalità e il dialogo rispetto all’azione e al sangue per eccitare. Non fraintendetemi: è un episodio innegabilmente sanguinoso e difficile da guardare, ma gli scrittori non sacrificano mai la scrittura per aver uno show sanguinoso.

“The Garrison Commander” è senza dubbio l’episodio più oscuro di Outlander finora,

E’ necessario notare che questo episodio è perfettamente recitato dall’inizio alla fine, e non solo da Menzies. Caitriona Balfe ha una quantità di dialogo significativamente inferiore rispetto al solito, ma centra ogni sottile espressione di paura e di incertezza.

L’attenzione per i dettagli ai costumi di questo show continua a stupirmi.

Kayla Kumari Upadhyaya A.V. Club [Full Review]

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Ci vuole una speciale abilità nel creare un personaggio memorabile, soprattutto un cattivo, e Outlander potrebbe aver creato uno dei nuovi migliori personaggi della televisione di quest’anno nell’ultimo episodio, ‘The Garrison Commander’.

La brillantezza di questo episodio può essere trovata nella sua semplicità. Questo è stato probabilmente uno degli episodi meno costosi che Moore e la sua crew hanno dovuto filmate, poiché la maggior parte di esso ha avuto luogo in una stanza chiusa con il capitano Black Jack Randall e Claire.

Il capitano è il miglior esempio di cattivo, uno che incarna la classica natura malvagia che potremmo chiamare cliché, pur sfruttando diversi strati di ambiguità in cui si potrebbero trovare alcuni “tratti postivi”, come erroneamente ha fatto Claire.

Il versatile Tobias Menzies fornisce una prestazione degna di Emmy, mentre spiega a Claire perché ha punito Jamie nel modo in cui ha fatto. Black Jack sostiene di “aver creato un capolavoro” quel giorno, dilaniando la carne di Jamie fino all’osso. E’ stata una cosa davvero difficile da vedere come spettatore, ma il regista Brian Kelly ha girato l’orribile scena con tatto. Niente sembrava esagerato o impreziosito per scioccare il pubblico.

E Menzies mostra superbamente ogni tipo di emozione sul volto di Randall per tutto l’episodio. Chi è davvero il Capitano? E’ solo il risultato di un qualche tipo di stress post-traumatico, o è la definizione più pura di cattiveria che si può trovare in ogni buona storia di fantascienza?

David Griffin SCREEN RANT [Full Review]

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Lo show è sempre più forte di settimana in settimana, e sexy sguardo dopo sguardo. A questo punto è così pieno di tensione che persino come Dougal tiene il cappello inclinato manda il mio cuore in agitazione. Siamo coinvolti nell’esplorare il legame tra Claire e Dougal in questa settimana. Quando Claire è stata portata alla guarnigione inglese, Dougal è andato con lei e quando Black Jack Randall ha fatto la sua comparsa e l’ha minacciata, Dougal è diventato il suo protettore. Svenimento, svenimento, triplo svenimento. E quasi ti fa dimenticare tutte le volte che nei libri (e la settimana scorsa) Dougal era una creatura notoriamente inaffidabile e vagamente omicida che volevate prendere a pugni.

Questa settimana abbiamo imparato tutto sulla fustigazione di Jamie (l’unica volta che non è totalmente sexy è quando si ritrova in una pozza del suo stesso sangue) dal fustigatore in persona, Jack Randall. Mentre Jack è chiaramente un mostro sadico, la presentazione dell’uomo è sfaccettata ed interessante. Lui è molto più di un cattivo-che-si-attorciglia-i-baffi. La sua comparsa è quasi rinfrescante di fronte l’idiozia leziosa degli altri uomini di Sua Maestà, che credono ad ogni bugia di Claire.

È un po’ sorprendente che più lo show continua a scavare a fondo più accontenta la fangirl che è in me. Di solito, il punto in cui una serie televisiva basata su una raccolta popolare di libri comincia ad imbattersi nei primi guai è quando comincia a deviare dalla storia così come è presentata nei libri.

Voglio discutere di questa questione ora viste le scelte fatte in questo episodio. Mentre la trama è essenzialmente la stessa, le cose che vengono modificate sono utili per i personaggi e per lo spirito dei romanzi senza problemi. Entro la fine di questo episodio crediamo alla fedeltà di Claire verso gli  scozzesi di fronte alla minaccia della giustizia inglese che si è abbattuta sulla sua testa. Che questa minaccia la spinga ad un matrimonio di convenienza (e sicurezza) con Jamie è solo la ciliegina sulla torta. Dimenticate Kim e Kanye – questo matrimonio? Sarà il matrimonio del secolo… del 18° secolo.

Sono fuori di testa perché Claire e Jamie stanno finalmente per sposarsi? Certo. Ma se scavo un po’ più a fondo, il mio entusiasmo è anche per le gloriose altezze raggiunte dalla rappresentazione del Villain Numero Uno, Black Jack. Tra lui e il complicato Dougal, hanno dimostrato che comprendono la natura del male come qualcosa di complesso. Le minacce per Claire e Jamie sono palpabili. Ora, in coppia (eeeeeeee!), l’idea di vederli contrastare ed eludere il pericolo insieme è assolutamente delizioso.

Rebecca Jane Stokes – THE BARNES & NOBLE [Full Review]

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I critici e gli spettatori non hanno risparmiato lodi per l’episodio sei di Outlander. Sono qui per dirvi che l’hype è reale. Questo episodio ben recitato, teso e avvincente è il migliore che abbiamo visto in tutta la stagione.

Gli scrittori hanno fatto un ottimo lavoro. Sfoggiano la brutalità di Black Jack, il sadismo e i suoi modi per manipolare le persone in maniera spettacolare. Tobias Menzies recita benissimo. Per un momento, ho pensato che lo show televisivo stesse ammorbidendo Black Jack, ma in realtà lo hanno reso ancor più odioso.

Ho apprezzato molto il modo in cui Claire ha agito come mediatore tra gli inglesi e Dougal. Dimostra quanto si è affezionata ai suoi compagni e alla loro cultura.

L’ultima scena con Jamie è stata grandiosa. Sam Heughan riesce a far agire Jamie come se sposarsi non sia un grosso problema, anzi si può dire che in realtà la sta prendendo sul serio. Inoltre, la parte di Jamie ancora ‘vergine’ ha aggiunto un po’ di leggerezza ad un episodio intenso.

Gabrielle Bondi – THE YOUNG FOLKS [Full Review]

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2 commenti

  • giulia

    Brutale la scena della fustigazione, il mio stomaco ad un certo punto non ha retto……..quanto dolore scientemente si può causare ad un essere umano?!……..

  • giulia

    Brutale la scena della fustigazione, il mio stomaco ad un certo punto non ha retto……..quanto dolore scientemente si può causare ad un essere umano?!……..

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