Interviste,  Outlander,  Ronald D. Moore,  Sam Heughan,  Stagione 1,  Tobias Menzies

Sam Heughan, Tobias Menzies, Ron Moore e la storia dietro il finale di Outlander

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***Spoilers sul finale di Outlander a seguire***

Quando vediamo per la prima volta Jamie e Jack nel finale di stagione di Outlander, i due uomini sono nudi, a letto insieme come fosse il risveglio al mattino – anche se dallo sguardo sul volto di Jamie probabilmente non ha dormito per nulla. Dopo una lunga notte con la sua nemesi, [Jamie] appare devastato, distrutto e smarrito.

“Non volevo fare questo tipo di nudità fino a quando non avesse avuto un grande effetto”, ci ha detto l’attore Sam Heughan, che interpreta Jamie. “Speriamo che sia uno shock, piuttosto che qualcosa di piacevole da guardare. Ritrovarsi a dire ‘Oh mio Dio.. Cosa è successo a questa persona?”

“E’ così triste da guardare!” concorda Caitriona Balfe.

La scena d’apertura è stato progettata per sconvolgere quella parte del pubblico che, dopo la fine dell’episodio 15, forse sperava che qualcuno sarebbe arrivato a salvare Jamie prima che soffrisse ulteriormente.

“Un parte di loro [il pubblico] dicevano, ‘Oh, non succederà,'” lo showrunner Ron D. Moore ha detto. “‘Angus arriverò, volando su una corda o qualcosa del genere, ed tutto andrà bene.'”

E perché non dovremmo pensarlo? Non è successo per Claire, quando Black Jack stava per violentarla durante il cliffhanger di metà stagione? Tutti i tentativi di stupro nello show non sono stati evitati finora proprio all’ultimo momento? Eppure per tutto il tempo, Moore ha cercato di mettere in guardia chi non aveva letto i libri, che la stagione sarebbe stata più cupa e più brutale, per prepararli a questo momento.

“Non ci giriamo intorno”, ha detto Moore. “Questa è la storia. C’è un libro che stiamo seguendo, e questo fa parte della storia che è assolutamente necessaria per quel libro. Non c’è davvero alcun modo di non farlo. Si tratta di una situazione terribile e quindi deve essere orribile”

Lo stupro maschile è raramente rappresentato in televisione, tanto che avere non uno ma due lunghi episodi che tormentano il personaggio principale e che richiedono un intervento di recupero, è abbastanza innovativo.

“[Questo] non è un luogo in cui conduci il tuo personaggio maschile principale”, ha detto Moore. “Sapevo, non appena ho letto il libro,che non avevo mai visto questa storia in un film o alla TV. Sembrava avessimo [per le mani] una sfida unica, una storia unica, e non è che ci fosse molto materiale là fuori per aiutarci lungo la strada, quindi ci siamo detti, ‘Come faremo a realizzare il tutto?’ “

La sfida n° 1 è stata adattare le scene dal libro di Diana Gabaldon. Moore aveva pianificato gli episodi 15 e 16 come in due parti, e in origine diviso le puntate da scrivere tra lui e Ira Behr (Behr aveva la 15, Moore la 16). Ma mentre Moore cercava di scrivere il suo episodio, ha avuto dei problemi con i punti [della storia] emozionali su cui focalizzarsi. Il dialogo e la conversazione tra Black Jack e Jamie non era difficile – “puoi scrivere pagine intere di loro che si punzecchiano l’un l’altro” – ma non riusciva a trovare un ritmo tra la violenza, la paura, l’agonia, e momenti più tranquilli di riflessione.

“Rimanevo bloccato sui dialoghi [fra Jamie e Black Jack], e poi arrivava d’improvviso la violenza, ed il tutto non sembrava collegato”, ha detto. “E non volevo perdere del tempo.” Così ha chiamato Behr in aiuto. I due non avevano collaborato insieme ad una sceneggiatura dai tempi di Star Trek, ma “il tutto si è fuso insieme.”

Insieme hanno definito una struttura, distaccandosi dalla sequenza di eventi nel libro di Diana Gabaldon. Invece di avere personaggi che lasciano la Scozia per dirigersi in Francia, dove il recupero di Jamie avrebbe poi necessitato di diverse settimane, hanno deciso di mantenere i personaggi in Scozia, “in modo da avere ancora un senso di pericolo che incombe su di loro. Non sono ancora al sicuro.” – Posizionando l’abbazia in Scozia ha fatto crollare la timeline ed ha fatto in modo che tutto quello che è accaduto a Jamie fosse più recente. “Ha conferito un senso di urgenza molto più profondo”, ha detto Moore.

Un altro cambiamento fondamentale è stato quello di raccontare una parte della storia dal punto di vista di Jamie, una pratica che è iniziata nella puntata 9. Questo ha reso la storia di Jamie come se non fosse solo un flashback, ma più un ricordo, “riportandolo nuovamente indietro in una situazione che aveva letteralmente appena lasciato”, in particolare ogni volta che vede il volto di Claire.

“Jamie può sopportare le punizioni, lo abbiamo visto più volte”, ha detto Sam Heughan, “ma non importa, fino a quando ha Claire. Questa è la sua fortezza, e Black Jack la spezza. Lui riprogramma e ricalibra Jamie, creando confusione nella sua mente e riesce a far associare [a Jamie] l’immagine di Black Jack con quella di Claire in quei momenti. Così adesso quando vede Claire, anche Black Jack è lì, ed è [Jamie] completamente perso.”

Parte di questo accade perché il metodo di Black Jack non è solo quello di stuprare un soggetto non consenziente. Black Jack insiste perché Jamie “partecipi”. Rispetto ai precedenti tentativi di stupro di Black Jack ai danni di Claire e Jenny, questa volta, per Jack, è una seduzione.

“Sa quello che fa,” ha detto Tobias Menzies (Black Jack) – “E una parte di lui sta esprimendo la sua sessualità, per quanto contorto questa sia. A quel tempo, essere ‘bisessuale’ non era un’opzione. La sessualità era molto meno definita. Semplicemente desidera [Black Jack] ciò che desidera. E non sembra avere tabù o problemi o insicurezze a questo riguardo. Non pensa ci sia qualcosa di strano a questo riguardo. Si potrebbe dibattere che c’è qualcosa di tenero nei suoi sentimenti per Jamie, che può anche voler essere amato da Jamie. La manifestazione di tutto questo è orribile, ma la fonte risiede in una più semplice tendenza umana.”

La tenerezza, dopo tutto quel dolore, porta Jamie a vivere un momento, chiamamolo di “liberazione”. Questo, forse, più che lo stupro, contribuisce al senso di colpa verso se stesso di Jamie e il successivo disgusto di sé.

“Lo shock che ti sia piaciuto, cosa dice di te?” ha detto Moore. “E’ un’enorme pressione psicologica – ciò che pensa di se stesso, ciò che pensa di se stesso come uomo, in che modo crede abbia avuto un impatto nel suo rapporto con Claire. Cosa si dovrebbe fare in circostanze come queste?”

Per dare agli attori il tempo e lo spazio per avvicinarsi a tali profondità psicologiche, Moore ha concesso tempi separati per le prove (“che normalmente non abbiamo in programma”), e questo ha ripagato. Mentre stavano sperimentando delle idee, Heughan e Menzies hanno inscenato insieme un momento che non era presente nella sceneggiatura, dove Jack prende [da terra] Jamie, apre le sue braccia, e Jamie gli si stende in grembo.

“Ricorda molto la famosa scultura della Vergine Maria che tiene in grembo Cristo, [“la Pietà” di Michelangelo]”, ha detto Moore. “E hanno voluto aggiungere una battuta in cui Jack dice qualcosa come: ‘Quindi questo è il tuo piano? Sottometterti come Cristo in croce?’ E ci siamo detti, ‘Wow, è davvero potente ed inquietante. Facciamolo.’ “

La produzione ha reso la scena nella cella della prigione un set chiuso – non che avessero qualche difficoltà nel tenere il cast e la troupe a distanza.

“Non piaceva, nel vero senso della parola, essere in quello spazio ed in quella cella”, ha detto Moore. “Era buio. Non era un posto felice in cui trovarsi, che ci fossero o meno gli attori.” – L’oscurità non era la sola preoccupazione, ma anche la mancanza di luce. L’idea di avere anche una finestra in quella cella è stata vietata, perché c’era la necessità che tutto fosse claustrofobico: “Sei intrappolato senza via d’uscita, sei intrappolato con questo ragazzo”, ha detto Moore.

Girare le scene alla prigione di Wentworth ha richiesto, cronologicamente, 10 giorni, e alla fine di ogni giornata tutti sentivano svuotati, in particolare gli attori. Quindi immaginate come si è sentito Heughan l’ultimo giorno delle riprese, quando gli è stato chiesto di farlo di nuovo, ancora una volta.

“[Mi] hanno detto, ‘Ci piacerebbe un’altra ripresa più in grande, di tutta la scena,'”, ha ricorda Sam Heughan. “Ho pensato, ‘Oh, Dio.’ Credevo di essermelo messo alle spalle. E mi hanno detto, “Gireremo solo fino da un certo punto, poco prima che accada [la violenza].’ E poi siamo arrivati a quel momento, e non hanno fermato la scena, quindi siamo andati avanti. Mi ricordo di essermi sentito veramente spaventato, e sinceramente come se la mia fiducia fosse stata un po’ tradita, perché è stato orribile. Fantastico da recitare, ma orribile. Ma è questo ciò che è stato per Jamie – è stato picchiato e torturato e completamente spezzato.” Sorridendo, Heughan ha scherzato dicendo, “Penso che lo abbiano fatto apposta, per arriva proprio a questo punto”

In seguito, Heughan si è ripreso con l’aiuto di un po’ di whisky e le Highlands scozzesi.

“Alla fine di tutto, mi sono ubriacato parecchio e sono andato a fare escurioni per un paio di giorni,” ride. Il recupero di Jamie potrebbe richiedere un po’ più a lungo, anche se è stato in grado di sorridere alla fine dell’episodio. “E’ completamente cambiato”, ha detto Heughan. “Ha questo passato ormai, ed è questa la tragedia. Mai più vedremo quel nuovo amore come nella notte di nozze. C’è una specie di risoluzione che avviene quando scopre che Claire è incinta, quindi c’è speranza, ma [Jamie] si trova in un momento strano. E speriamo questo trovi eco nella seconda stagione.”

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