Interviste,  Sam Heughan

Sam Heughan parla di OUTLANDER (e di cosa c'è sotto il suo kilt!)

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Entertainment Weekly ha parlato con il nostro Sam Heughan – qualche giorno prima del suo primo Comic Con – riguardo alla pressione d’interpretare un personaggio talmente amato come Jamie Fraser,  del boot camp di Outlander, quali sono le sue scene preferite tra quelle filmate fino ad ora e… se indossa il kilt secondo il modo tradizionale Scozzese.

Di seguito la traduzione dell’intera intervista:

EW: Conoscevi la saga “Outlander” prima di sostenere il provino per il ruolo di Jamie?

SAM HEUGHAN: Non ne avevo sentito parlare. Ovviamente, quando ho scoperto che si trattava di un libro, sono andato a comprarlo. Dovevo sostenere l’audizione nel weekend, e mi inviarono molto pagine da imparare. Ho letto solo scene specifiche del libro per farmi un’idea di chi fosse questo personaggio. Quando sono stato richiamato e sono andato a fare gli screen test, ho letto tutto il libro. Avere tutto quel materiale a disposizione è davvero un aiuto. E’ fantastico immergersi nel libro ogni volta che ne abbiamo bisogno.

Tu e Jamie siete entrambi Scozzesi, ma non so dove le somiglianze iniziano e finiscono. Sentivi che questo ruolo potesse essere perfetto per te?

Sì, devo dire che ho percepito questa sensazione. Ero appena tornato da Los Angeles, dove ero stato per la stagione dei pilot, e questa rappresentava l’opportunità di ritornare al mio Paese d’origine e di stare a Glasgow dove ho frequentato la scuola d’arte drammatica. Lo sentivo adatto a me. Sono nato e cresciuto in campagna. Vivevo nelle stalle riconvertite di un castello, e ho trascorso gran parte della mia infanzia correndo in giro con una spada finta fingendo di essere Robert the Bruce. Quindi, in un certo senso è il mio sogno fin da bambino!

Ti stavi allenando per il ruolo ancor prima che lo sapessi!

[Ride] Esattamente.

Hai un curriculum piuttosto eclettico. Hai fatto soap-opera, teatro… e sei stato Batman in una produzione itinerante?

Sì. L’ho fatto circa due anni fa. E’ stato un lavoro fantastico. Ero con DC Comics e Warner Bros, ed era un “arena show”. Siamo andati al Staples Center in L.A., a Las Vegas… Siamo andati in giro per il mondo. Abbiamo portato lo show in Sud America, Europa e praticamente era una grande opera teatrale. C’erano anche elementi pirotecnici, ho fatto tantissime acrobazie in volo e combattimenti, era davvero come un grande comic book su palcoscenico.

Non sei nuovo quindi a questo genere di cose, ma immagino tu abbia dovuto fare un po’ di training per entrare nel ruolo di Jamie, fisicamente e mentalmente.

Prima di tutto, mi hanno assegnato un preparatore atletico, è venuto a Londra e ci siamo allenati due o tre volte al giorno per 6 settimane. Giusto per cercare di mettere su un po’ di peso e un po’ di muscolatura perché abbiamo deciso che lui [Jamie] aveva bisogno di sembrare come qualcuno che sa badare a se stesso. E’ un contadino, sta nei campi, lavora molto. Non volevamo che sembrasse eccessivamente muscoloso o un tipo da palestra. Quindi si trattava solo di diventare un po’ più muscoloso perché sapevamo che questa sarebbe stata una parte molto fisica.

In seguito siamo andati in Scozia, abbiamo avuto due settimane al campo d’addestramento di Outlander dove ci siamo allenati molto a cavalcare. Abbiamo iniziato anche a studiare il Gaelico. C’è molto combattimento con la spada – abbiamo lavorato allo stile di Jamie, come lotta. Penso che inizi a comprendere il personaggio quando inizi a vedere i costumi e ti eserciti su come lui si muoverà, il modo in cui cammina, e anche come lui si adatta nel clan con gli altri membri. Sono state un paio di settimane davvero molto importanti in cui abbiamo incontrato il resto del cast e per vedere in che modo il tuo personaggio si adatta agli altri.

Usi un accento un po’ diverso per Jamie?

Sì, assolutamente. Il mio accento è un po’ un mix di quello caratteristico di Edimburgo e quello dolce della Scozia sud-occidentale. Potrebbe essere quasi Inglese. Abbiamo provato a dargli un po’ della cadenza Highland. In quel periodo, le persone viaggiavano molto. Lo stesso Jamie è stato all’estero. E’ stato in Francia, ha imparato il greco, il tedesco, ha imparato tutte queste lingue diverse quindi è un po’ acculturato. Scopriamo anche nella serie che non è solo un ragazzo di campagna o un fuorilegge. Scoprirete che in realtà ha una storia alle spalle. Proviene da una famiglia benestante, quindi ci sono vari aspetti di lui da scoprire.

Ovviamente un aspetto importante per i fans è la relazione del tuo personaggio con Claire. Parlami del tuo primo incontro con Caitriona Balfe e come avete lavorato sulla vostra chimica.

C’è stata una grande ricerca per il suo personaggio, hanno provinato tantissime attrici, e alcune di loro erano davvero fantastiche, ma non sentivano di averla trovata. Quando Caitriona è arrivata hanno subito pensato “Ecco ci siamo”. Abbiamo saputo all’istante che lei era quella giusta. Abbiamo iniziato a chiacchierare prima dell’audizione, e sembravamo stare bene insieme. Il suo umorismo è fantastico. E’ divertente lavorare con lei. E’ molto laboriosa, un’attrice meravigliosa, molto naturale. E’ stato davvero divertente vedere dove la relazione va tra noi due. Non abbiamo preso alcuna decisione troppo complessa riguardo il rapporto dei nostri personaggi. Volevamo vedere dove la storia ci avrebbe portato. Finora, è stato un vero e proprio viaggio.

Jamie è un personaggio amatissimo. Senti della pressione per essere all’altezza delle aspettative dei fans?

Penso che per qualsiasi personaggio, sia che si tratti dell’eroe di un fumetto o di un romanzo o altro, i fans hanno sempre la propria idea di come sia un personaggio. E credo che non puoi accontentare tutti. Ma alla fine, siamo tutti fans dei libri di Outlander, siamo il più possibile fedeli ai libri, e raccontiamo una grande storia. So che abbiamo le persone giuste coinvolte nel progetto. Ron Moore è straordinario. Ha ottenuto grandi meriti con Star Trek e Battlestar. Sua moglie è la costume designer, che è anche un’enorme fan dei libri. Penso che abbiamo la squadra adatta su ogni fronte per realizzare Outlander.

Quale consiglio hai ricevuto dall’autrice Diana Gabaldon?

Agli inizi, in realtà, Diana ed io parlavamo via Twitter e via email, mi ha inviato tanto materiale da consultare. I companion books, alcune storie relative ad Outlander e non solo. Siamo in contatto praticamente ogni giorno. So che viene sempre consultata per gli script. Guarda anche le scene filmate in giornata, il che è un po’ terrificante, e mi fa sapere cosa ne pensa. E’ grandioso averla lì. E’ stata una vera gioia poter incontrarla finalmente all’inizio di quest’anno. Siamo così fortunati che lei sia a bordo e ci sostenga fino in fondo.

A che punto siete con le riprese?

Quando siamo tornati dal Comic Con, abbiamo iniziato gli ultimi due episodi, il 15 e il 16. E’ incredibile. Non riesco a credere che siamo davvero a questo punto. Lavoriamo alla serie da un anno ormai. Sono così eccitato che le persone possano finalmente vedere il nostro lavoro, ed inoltre anche per noi che portiamo a termine la storia perché è stato un viaggio eccezionale. E’ stato molto interessante e vedremo cosa accadrà.

I 16 episodi comprendono tutto il primo libro?

Sì.

Jamie ha dei momenti davvero strazianti verso la fine del libro 1. Senza spoilerare coloro che non hanno letto la saga, quanto di quelle scene vedremo?

Senza rivelare troppo, praticamente se è nel libro probabilmente sarà presente anche nello show. Non ci intimorisce trattare certe scene. Lo show è molto dark, e questo è perché amo il lavoro di Ron Moore. Ogni episodio è differente. Pensi che andrà in un modo, e poi invece tutto cambia completamente… succedono delle cose piuttosto cruente e penso che sia questo ciò che il pubblico troverà davvero interessante da guardare e per il personaggio di Jamie: come gestisce tutto questo, come lo affronta, e che cosa fa al suo rapporto con Claire. Roba eccitante.

Qual è stata la tua scena preferita che hai girato sino ad ora?

[Ride] Probabilmente non dovrei dire qual è…

Beh, se è davvero la tua scena preferita…

… è piuttosto dark. Uh, qual è stata la scena preferita? Beh, ad essere onesti, ci sono troppi momenti grandiosi nei libri e nello show, ma penso siano le scene che coinvolgono tutti. Una delle prime è stata… in uno dei primi episodi, la grande sala e Colum chiama l’Adunanza, ogni personaggio è lì presente e tu hai la percezione di quanto sia enorme questo show. Il set aveva un aspetto fantastico. C’era musica di cornamuse e persone che danzavano, ti catapultava nella Scozia del 18° secolo, e penso gli spettatori verranno risucchiati in questo mondo.

Sono curiosa di sapere com’è recitare in abiti d’epoca. Avete avuto qualche incidente con il kilt?

[Ride] Beh, in verità non ne abbiamo avuto. S’impara ad indossare il kilt, e certamente è molto liberatorio ma sorprendentemente è molto comodo da indossare, andare a cavallo in kilt. Ne sono rimasto sorpreso. Senza spoilerare, Jamie indossa dei pantaloni ad un certo punto nello show, o in un paio di momenti. In effetti, credo siano state rilasciate delle immagini, quindi le avrai viste. Ma preferisco di gran lunga indossare il kilt. Diventa parte del personaggio. Ogni personaggio nello show, ha il proprio modo particolare di indossare il kilt. Non lo indossi semplicemente come se fosse una specie di sarong. Ha molti usi e diversi modi in cui puoi indossarlo. Mi piace. E’ parte del personaggio.

Indossi il kilt come gli uomini Scozzesi lo indossano tradizionalmente?

Certo, assolutamente. Sarebbe scorretto non farlo, no?

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