Interviste,  Jamie Fraser,  Sam Heughan,  Stagione 1,  Stagione 2

Sam Heughan parla del finale controverso di Outlander e della stagione 2

La stella della serie STARZ sta raccogliendo grande attenzione per le nomination Emmy grazie alla sua interpretazione di un Jamie spezzato e in uno stato di crisi profonda. Sam Heughan ha parlato dell’orribile finale di stagione, di Game of Thrones e altro ancora…

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Il finale della prima stagione di Outlander si è spinto in una direzione dove pochi show tv sono mai andati, con il sadico Capitano Jack Randall, a.k.a. Black Jack, che ha torturato l’eroico Highlander Jamie Fraser fino al punto di fargli perdere la ragione. Quando lo spirito di Jamie è finalmente spezzato e inizia a perdere la propria percezione di sé, Randall fa l’impensabile: stupra più volte Jamie, manipolando l’amore che il giovane Scozzese prova per Claire allo scopo di farlo eccitare, e in seguito umiliarlo. Di rappresentazioni esplicite di stupro ce ne sono a bizzeffe in TV ai giorni nostri, ma dove un altro show potrebbe aver concluso la storia con lo stupro in sè (stiamo guardando voi, gemelli Lannister), Outlander esamina ampiamente anche i suoi effetti sul sopravvissuto.

La performance ricca di sfumature di Sam Heughan come Jamie durante ogni scena di tortura – e specialmente nel momento successivo, mentre Jamie affronta il trauma, la confusione e il desiderio di morte che Randall ha lasciato in lui – ha valso all’attore Scozzese lodi sia dalla critica sia dal pubblico. (#EmmyforSamHeughan e #EmmyforOutlander sono entrambi hashtag attivi su Twitter.)

La produzione per la stagione 2 della serie è in pieno svolgimento, ma Heughan si è preso qualche giorno dalle riprese notturne (“E’ come The Walking Dead, siamo tutti zombi”, scherza) per discutere del finale, cosa dobbiamo aspettarci la prossima stagione e i suoi pensieri sullo stupro di Sansa in Game of Thrones.

E’ stato davvero un finale di stagione straordinario! Hai letto i libri di Outlander, quindi presumo che avevi previsto la scena dello stupro di Jamie da lungo tempo. 

Oh sì, assolutamente. Non sai mai quanto in merito all’entità, ma sapevo che stava arrivando ed ero eccitato all’idea. Ne ero anche terrorizzato, ma penso che sia proprio per tale motivo che facciamo questo lavoro, facciamo questo genere di scene. E’ stato come un dono per un attore, interpretare un momento così carico di emozioni, confini estremi e grandi tematiche da affrontare. Penso sia piuttosto raro in TV.

Quelle scene sembravano estenuanti da filmare, specialmente a livello fisico. 

Oh, sì. E’ stato piuttosto raccapricciante. (Ride) Abbiamo impiegato circa 10 giorni per le riprese di quelle scene, e ogni giorno mi sottoponevo a circa 4 ore per applicare le protesi di mattina e un’ora di sera, e giravamo per 12-14 ore al giorno. Quindi sono stati dei giorni davvero, davvero lunghi e molto difficili, non solo per l’argomento in questione ma per la pazienza e l’abilità di continuare ad andare avanti ogni giorno. Ma faceva tutto parte dell’entrare nella mentalità di Jamie. Penso che, senza dubbio, tutto quel lavoro con le protesi sia stato un modo per, in un certo senso, costruire lo stato mentale di Jamie. Poi alla fine della giornata, rimuovere tutto è stato davvero un buon modo per alleggerire me stesso dell’intenso lavoro.

Ma sì, abbiamo provato le scene e ne abbiamo discusso con gli sceneggiatori e i registi, quindi sapevamo cosa volevamo da esse e che cosa avremmo fatto, e questo era importante. Poi il giorno delle riprese, si è trattato più che altro di restare chiusi in una stanza oscura. (Ride) Penso che tutto abbia aiutato ad ottenere le performance, ma anche la fiducia negli sceneggiatori, nella regista e nel tuo collega attore. Tobias [Menzies, che interpreta Jack Randall] fa un lavoro fantastico ed è stato magnifico recitare contro di lui; è stato terrificante e quello aiuta. E’ stato impegnativo e gratificante riuscire ad arrivare fino in fondo.

Outlander trascorre molto tempo, in particolare, nell’esaminare il trauma di Jamie dopo lo stupro, il che è una parte cruciale di quel tipo di trama su cui altre serie drammatiche a volte sorvolano. Hai sentito che fosse importante per te ritrarre questo aspetto?

Per me, quel blocco di episodi non riguardavano soltanto l’atto sessuale che Black Jack fa con Jamie, riguardava il processo di tortura e questa partita di scacchi che loro stanno giocando. Black Jack distrugge Jamie fisicamente, ma più importante e più interessante, lo fa anche mentalmente. Puoi fare quello che vuoi a Jamie – è molto resistente a livello fisico e ha questo forte nucleo che è il suo amore per Claire e la sua fiducia in lei. Black Jck riconosce questo ed è esattamente ciò che vuole spezzare. Lui scava a fondo nell’animo di Jamie e spezza quel nocciolo duro dentro di lui. E’ stato interessante, poi, vedere Jamie che in un certo senso riprogramma e impara di nuovo chi è e affronta questo brutto ricordo.

Perciò sì, è stato molto importante che noi abbiamo visto lui mentre fa i conti con il senso di colpa che sente per il fatto che ha provato del piacere ad un certo punto [mentre Randall lo stuprava], il fatto che si sente meno uomo, e che non può vivere non essendo più il marito che lui pensa Claire meriti. Mette in discussione tutto ciò che lui è. Penso sia molto importante che noi vediamo tutto questo. Sicuramente avrà ripercussioni nella Stagione 2.

Quindi quel trauma avrà ripercussioni nella prossima stagione; non scompare semplicemente.

Oh no, assolutamente. Penso il motivo per cui abbiamo visto così tanto di tutto questo alla fine della stagione è perché costituisce un enorme punto di svolta per lui e la sua relazione con Claire. Senza rivelare troppo, è una cosa molto personale affrontare il trauma. Il tempo per lui sarà il principale guaritore, ma senza dubbio Jamie non dimenticherà e sarà perseguitato da questo per un po’.

Il finale di Outlander è andato in onda qualche settimana dopo che Game of Thrones ha mostrato la propria scena brutale di stupro, che ha portato la discussione dello stupro in TV  al parossismo. Sei un fan di Game of Thrones?

Sono un grandissimo fan. Ho appena visto l’episodio 8 [“Hardhome”] – oh mio dio. Avevo iniziato a twittare durante la visione perché ero completamente “Cosa?!”

Quell’episodio è stato bellissimo.

Sì. Ma sono ben consapevole che Game of Thrones lo fa [mostra stupri]. Ho guardato l’episodio contestato [“Unbowed, Unbent, Unbroken”] di recente e mi è piaciuto. Ho pensato che sia stata una mossa intelligente giocarla mostrando la faccia di qualcuno, far vedere l’orrore negli occhi di qualcuno. Ritengo che ogni genere di scena traumatica ed esplicita – sia uno stupro, una violenza o il sesso – debba essere gestita con molta attenzione. Penso che se viene affrontata con cura e attenzione, a volte ha la sua valenza. Certamente questo è il nostro caso. Era importante vedere cosa succede a Jamie così che noi sappiamo il motivo per il quale lui è in un certo modo nella stagione 2, e lo vediamo andare avanti con il suo personaggio e la sua relazione con Claire. Quindi sfortunatamente, dovevamo viverlo come spettatori. Penso che Ron Moore [produttore esecutivo e showrunner di Outlander] abbia svolto un lavoro magnifico nel modo in cui ha montato le scene. Non mostriamo troppo;  mostriamo il giusto.

L’argomento è stato, in un certo modo, ridotto a qualcosa su cui George R.R. Martin ha scritto di recente riguardo a come lo stupro sia semplicemente una cosa che accade in tempi di guerra, ed ecco perché è rappresentato così spesso in drammi storici come Game of Thrones e Outlander. Poi c’è il punto di vista di un’altra scrittrice che ha risposto, dicendo che una cosa è riconoscere la violenza sessuale come un problema persistente nel corso della storia, e un altro liquidarlo come inevitabile, come i fenomeni meteorologici o qualcosa di simile.

Wow, sì. Come persona che lavora in televisione, abbiamo una responsabilità nell’essere accurati e veritieri quando ci apprestiamo a ricreare certe cose, ma d’altra parte ci stiamo occupando di fantasia qui. Penso che tutto dipenda dal gusto e da “Le persone vogliono vederlo?” Credo i telespettatori ai giorni nostri vogliono immergere se stessi in un mondo. Vogliamo personaggi più complessi e penso i telespettatori siano più coraggiosi di quanto forse i network e gli studios riconoscano loro. Ma anche il suo momento e luogo devono essere appropriati. Di sicuro se è presente per tutto il tempo in uno show, diventa gratuito e non necessario.

Tornando a Outlander, siamo sempre molto consapevoli – sia si tratti di nudità o violenza o situazioni del genere – di questi momenti e ci assicuriamo che abbiano un effetto, che non si trovino lì soltanto per titillamento o cose di questo tipo. Sapevo bene, ad esempio, che la nudità in “Wentworth” [penultimo episodio di questa stagione] aveva un senso. La nostra preoccupazione riguardava “Cosa vogliamo che il pubblico veda, vogliamo che vedano tutto? Che effetto ha sul pubblico?” Credo sia fondamentale che continuiamo su questa strada.

Che cosa ci puoi dire della prossima stagione? So che siete proprio nel bel mezzo delle riprese al momento. 

Sì, abbiamo già girato molto, quasi 3 episodi adesso! Ci sono tanti nuovi personaggi e sembra quasi come un nuovo mondo. Direi che il nostro show cambia in continuazione ed è sempre sorprendente. Non sai mai dove ti condurrà dopo. Alla fine della Stagione 1, Jamie e Claire partono alla volta della Francia per fermare i Giacobiti e la rivolta. Adesso siamo alla corte di Francia, che è un’ambientazione molto diversa dalle Highlands della Scozia. Quindi ora la storia si focalizza su Jamie e Claire che cercano di trovare il loro posto in quel mondo, in quell’ambiente in un certo senso alieno, e d’imparare a trattare con la corte e i suoi personaggi. E’ tutto un crescendo che porta alla fine del libro, con la grande Battaglia di Culloden, dove l’intera cultura Highland è stata spazzata via.

E adesso Claire è anche incinta. Ho individuato uno sguardo di apprensione sul volto di Jamie dopo che lui inizialmente le ha detto di esserne felice?

(Ride) Assolutamente, sì. Penso la fine della Stagione 1 nel suo complesso riguarda la crescita di Jamie e diventare un uomo, quindi questo è un momento importantissimo per lui. E’ al settimo cielo e ha sempre desiderato diventare padre, ma deve esserci apprensione e paura. Non ha ancora superato cosa gli è successo, non ha una casa, e si stanno recando in un nuovo mondo e in un nuovo posto dove vivere. E’ una cosa che condiziona la sua mente. Ma non si soffermerà su questo molto a lungo; ci sono tante altre cose che stanno accadendo e di cui dovrà occuparsi.

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6 commenti

  • Isabella

    Le interviste a Sam trovo siano sempre molto interessanti e in un certo senso rassicuranti. Mai banale, profondo, senza però quella voglia di stupire a tutti i costi che si vede troppo spesso in giro!

  • Isabella

    Le interviste a Sam trovo siano sempre molto interessanti e in un certo senso rassicuranti. Mai banale, profondo, senza però quella voglia di stupire a tutti i costi che si vede troppo spesso in giro!

  • lilian

    VI RINGRAZIO PER FARCI SAPERE TUTTO QUESTO CHE PENSA NOSTRO AMATO JAMIE, SAM HEUGHAN, E ALCUNI ANTICIPI DELLA STAGIONE 2.
    SONO ARGENTINA, E CUA NON SI SA NULLA DI QUESTI DICHIARAZIONI IMPERDIBILI DI SAM. UN’ALTRA VOLTA, GRAZIE MILLE….

  • lilian

    VI RINGRAZIO PER FARCI SAPERE TUTTO QUESTO CHE PENSA NOSTRO AMATO JAMIE, SAM HEUGHAN, E ALCUNI ANTICIPI DELLA STAGIONE 2.
    SONO ARGENTINA, E CUA NON SI SA NULLA DI QUESTI DICHIARAZIONI IMPERDIBILI DI SAM. UN’ALTRA VOLTA, GRAZIE MILLE….

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