Diana Gabaldon,  Outlander

Diana Gabaldon (Outlander) e George R.R. Martin (Game of Thrones) sono amici di colazione

Diana Gabaldon and George R.R. Martin

E’ un fatto unico essere l’autore di una saga di libri, attuale e ancora in pubblicazione, che vengono all’improvviso trasformati in serie tv epiche. E’ il caso di “Outlander” della scrittrice Diana Gabaldon e “Game of Thrones” dello scrittore George R.R. Martin. Mentre il viaggio di Martin con HBO, il network statunitense che si occupa dell’adattamento della sua saga fantasy, va avanti da diversi anni ormai, per la Gabaldon si tratta di una nuova esperienza, i cui libri solo da pochi mesi hanno iniziato ad essere filmati in Scozia da parte del network STARZ.

“Conosco George Martin, faccio colazione con lui a Santa Fe una volta al mese e a questo punto, lui ed io siamo gli unici a trovarsi in questa particolare situazione”, ha detto la Gabaldon durante il recente “Outlander Fan Gathering” tenutosi a Los Angeles.

Ha anche rivelato durante un’intervista per il sito “Nook” cosa le piace di Martin: 

1. E’ romantico

Quello che più mi piace di George è che bacia la mano della moglie in pubblico, ed è stato con la stessa donna per più di 30 anni. Non penseresti che qualcuno così tanto dedito alla decapitazione, eviscerazione, immolazione e forme più straordinarie di caos possa nascondere un animo romantico (né ti aspetteresti che fiorisca della tenera passione in un uomo che indossa un cappello da capitano di rimorchiatore e bretelle con stampati teschi arancioni), ma i sentimenti forti sono sentimenti forti, e non si può suscitare passione nei lettori senza capire di cosa si tratta. E solo un vero romantico sarebbe in grado di conquistare i lettori e coinvolgerli emotivamente per personaggi che sanno moriranno in modo caotico nel prossimo futuro.

2. La sua Torre di Libri 

Cosa mi piace poi di George è che possiede una Torre di Libri. Una vera e propria torre, a più piani (con scale e scalette), attaccata alla sua casa. Chi osa dire che la parola stampata è morta, con George in ascolto?

3. La completezza della sua immaginazione

Come ha ammesso un fan: “Non c’è mai un momento in cui vedi attraverso la scrittura, se capisci cosa intendo”. Un’altra analogia che posso trovare è “Un attore davvero bravo è uno che quando lo vedi recitare vedi il personaggio e non l’attore”. O come un altro fan ha detto in modo molto eloquente: “Il suo è un mondo dove non vedi mai i fili, le false apparenze o una strana mancanza di numeri negli scatti delle folle”.

4. La sua generosità di spirito

Mi piace la generosità di spirito di George nell’incoraggiare gli scrittori emergenti, sia personalmente sia esponendo i loro lavori ad un pubblico vasto concedendo loro un posto nelle antologie che edita insieme a Gardner Dozois.

5. E’ semplicemente e autenticamente uno scrittore.

Martin è semplicemente e autenticamente uno Scrittore, che scrive grandi dialoghi, descrizioni vivide e una prosa raffinata e potente. Esistono moltissimi libri bestseller che sono scritti in modo orribile, ma hanno una storia interessante, e ci sono tantissimi libri scritti in maniera bellissima che hanno una piccola storia (questi libri tendono a non essere best-sellers), ma se hai qualcuno che porta in vita la Guerra delle Due Rose con i draghi, mentre descrive il movimento delle labbra di un personaggio come “due vermi che scop*no” (ho detto “descrizioni vivide” no?), sai che hai incontrato una voce letteraria unica.

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