Caitriona Balfe,  Outlander,  Stagione 1

Caitriona Balfe parla di Outlander, di Claire e di Sam Heughan

La serie di punta della Starz, “Outlander”, basata sui libri di Diana Gabaldon e adattata per la televisione da Ronald D. Moore, ha avuto una prima stagione molto sexy. Caitriona Balfe interpreta Claire Fraser, un’audace infermiera inglese della Seconda Guerra Mondiale catapultata indietro nel tempo, in Scozia, dal suo 1945 vero un ambiente più duro di 200 anni prima.

A complicare le cose, ha finito con l’avere un marito in entrambe le epoche: Jamie (Sam Heughan) nel 18° secolo, Frank nel 20° (Tobias Menzies). E’ solamente il vostro tipico romanzo storico, fantasy, drammatico e d’avventura.

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Un’incontro in un hotel di Hollywood non molto prima di ritornare in Scozia per girare la Stagione 2, Caitriona Balfe (il cui nome si pronuncia Katrina e cognome fa rima con Ralph) chiacchiera tranquillamente delle difficoltà, trionfi e corsetti, del suo personaggio.

Anche nel 20° secolo, Claire sembra più emancipata rispetto al suo tempo.

Non si sente di appartenere davvero nel 1940 o nel 1700, e questo è dovuto a Diana, che è una forza incredibile della natura. Claire è stata cresciuta da uno zio che era un ateo ed un antropologo, ed ha viaggiato per il mondo, ed è sempre stata un personaggio senza tempo e senza luogo.

 Ed è anche molto forte.

 E’ probabilmente il motivo per cui i libri hanno un fanbase così appassionato, perché abbiamo questa donna che può davvero fare di tutto e si ritrova in tutte queste situazioni folli. Una cosa con la quale ho avuto un po’ di difficoltà, ma che ho anche amato di lei, è la sua mancanza di autocommiserazione. Ha questa forza di carattere, dove, non importa che tipo di trauma si abbatte su di lei, si rialza e affronta il giorno seguente con lo stesso tipo di grinta e di ferocia.

La sua forte sessualità è una parte importante della storia, ed il modo in cui è interpretata è sorprendentemente egualitaria.

A questo proposito: Non è proprio per le donne, ma non è nemmeno solo per gli uomini. Penso sia questo che è così scioccante per la maggior parte delle persone; siamo abituati a vedere scene di sesso scritte e dirette da e per gli uomini. E’ bello interpretare qualcuno che è non ha paura di essere se stessa. Ha una tale capacità di vivere il momento e sentire tutto con ogni fibra del proprio corpo, e questo lo dimostra non solo quando vede qualcuno soffrire, quella sensazione nella quale ha l’istinto naturale di correre in aiuto [di qualcuno], ma è lo stesso quando è in preda alla passione.

 Quante volte si è strappato il tuo corpetto?

 Molte. Era comune nel 1743. E non è così facile come sembra. Richiede molte manovre, e rimetterlo poi insieme e fare in modo che si strappi nello stesso modo. Può diventare molto meticoloso e mettere alla prova la mia pazienza.

Hai vissuto in tanti posti così come Claire – nata e cresciuta in Irlanda, prima di partire per lavorare come modella.

Mi sono trasferita a Parigi per due anni, poi a Londra, poi a New York nel 2002. In questo periodo ho anche vissuto in Giappone, Italia, Germania – sono stato un po’ una nomade. Credo mi abbia detto molto di Claire.

La prima stagione ha necessitato più di un anno di riprese. Qual è la tua parte preferita?

Io amo i giorni in cui nelle locations. Se siamo fuori, anche se è molto freddo, ci si sente trasportati. Non ho mai creduto avrei fatto [serie tv] in costume. Quando sei nel tuo corso di recitazione e pensi a che tipo di ruoli vorresti fare, sono sempre relazioni moderne e drammatiche tipo. Ma questo ti permette di trasportarti in un luogo diverso. E’ magico.

E tuttavia è presente una relazione su cui lavorare

È per questo che le persone possono rapportarsi ad esso.

Non potevo credere Claire avesse raccontato a Jamie la verità e che lui le avesse creduto.

Le persone credevano molto di più nella magia. Sono cresciuto in Irlanda, e c’erano tante cose alle quali credevamo

Deve essere stato un sollievo per lei.

Quando ci si innamora di qualcuno, non ci si può donare completamente, a meno che tu sia completamente onesto. Penso che sia per questo che è facile per lei poi prendere la decisione di rimanere.

Tu e Sam [Heughan] avete una chimica notevole, che evidenzia il vostro livello di comfort l’uno con l’altro – a meno che non vi stiate davvero frequentando e me lo sono perso?

Non ci stiamo frequentando. [Ride.] Quando mi sono presentata ai test con lui, era una di quelle mattine – ero in ritardo, c’era tanto traffico, era un casting importante e non è questo il momento di essere in ritardo. Sono arrivata che ero in disordine e sudata. Sam è presenza calma, sempre, ed è stato davvero dolce e rassicurante. Due dei miei migliori amici vivono in Scozia, e abbiamo parlato di dove fossi stata [in Scozia] e da dove venisse [lui], e subito ci siamo ritrovati a chiacchierare a lungo.

LATimes

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