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STARZ: è in programma almeno un'altra stagione di "OUTLANDER"

Chris Albrecht CEO StarzE’ stato già un grande giorno per legioni di fans (prevalentemente donne ) della saga “Outlander” di Diana Gabaldon quando la Starz ha rilasciato una nuova immagine dal suo adattamento tv del primo libro raffigurante l’eroe Jamie Fraser (Sam Heughan ) a torso nudo.

Ed ecco un’ulteriore buona notizia per loro: Sony TV, casa produttrice di “Outlander”, attualmente impegnata nella produzione della prima stagione con 16 episodi, ha in programma di realizzare almeno un’altra stagione. “Sarei scioccato se non dovessimo fare il secondo libro,” ha detto il CEO Starz Chris Albrecht dopo il panel di “Outlander” al TCA presenziato dallo sceneggiatore e showrunner Ron Moore in kilt. Non è solo l’enorme ed appassionato fanbase dei libri, anche se questo non è certamente sottovalutato dalla Starz.

Albrecht ha detto di essere molto eccitato dopo aver visto il primo filmato e non ha risparmiato elogi per le abilità dello sviluppatore/produttore esecutivo di “Battlestar Galactica” Moore come sceneggiatore e produttore di prim’ordine. 

Anche senza il grande attestato di fiducia da parte di Albrecht, Outlander ha le probabilità a suo favore, visto che tutti i drammi originali ordinati da Albrecht hanno ottenuto una seconda stagione con una sola eccezione, “Camelot”. Deadline ha chiesto della “maledizione della seconda stagione” della Starz visto che nessuna serie, a parte “Spartacus”, è stata in grado di ottenere una terza stagione.

“Vuoi uno show che faccia davvero la differenza”, ha detto. Ritiene che i buoni drammi serializzati necessitino di tempo per raggiungere il loro potenziale, il che spiega la sua disponibilità per rinnovare le nuove serie per una seconda stagione, ma se sente che uno show non andrà oltre un certo livello, non ha alcuna esitazione a procedere con una brusca interruzione. (Albrecht, tuttavia, rimpiange che il dramma “Boss” di Kelsey Grammer non abbia ottenuto una chiusura soddisfacente al termine della sua seconda stagione, allo stesso modo in cui l’ha fatto “Magic City”). “Gli show televisivi sono dei beni, non reliquie”, ha detto. “Li metti su, se fanno il lavoro li mantieni, se non lo fanno, non li tieni più”.

Starz logoStarz è nel business straight-to-series (il network ordina multipli episodi di una serie senza passare dall’esito positivo del pilot, n.d.r.) già da molto prima che diventasse il modello di produzione più popolare d’oggi. La versione della Starz include l’assemblaggio di una piccola stanza di sceneggiatori ed un grande lavoro di pre-produzione prima che una serie abbia la luce verde. La rete l’ha fatto di recente con “Outlander” e anche con “Incursion”, la saga aliena del creatore di “Spartacus” Steven DeKnight. Starz ha fatto sopralluoghi e ideato creature per il progetto sci- fi, ma è stato messo nel dimenticatoio per il momento, considerando che la rete ha un altro dramma di grande produzione per le mani, la serie pirata “Black Sails” di Michael Bay, in aggiunta a “Da Vinci’s Demons” di David Goyer. Ma “Incursion” è ancora nei piani, ha riferito Albrecht. DeKnight ha un paio di altri progetti in cantiere con il network, tra cui un adattamento del dramma italiano “Romanzo Criminale”.

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