Interviste,  Sam Heughan

Sam Heughan parla del film "Emulsion" e di "Outlander"

Sam Heughan Emulsion

[“Emulsion is a new shade of noir” >> Read Original Post by clicking HERE]

Con il suo eroe in trench, una misteriosa femme fatale e la trama ricca di colpi di scena, il thriller indipendente britannico “Emulsion” sembra fare un cenno ai classici film noir del passato.

Tuttavia, vanta anche una probabile stella del futuro in Sam Heughan, che presto potrà essere visto come uno dei protagonisti della serie tv statunitense multimilionaria “Outlander”, che viene annunciata per essere il successo internazionale per la Scozia che “Game of Thrones” è stato per l’Irlanda del Nord.

Entrambi nativi di Dumfriesshire Sam Heughan, che interpreta un uomo ossessionato dall’idea di scoprire la verità sulla scomparsa di sua moglie, e il regista Suki Singh hanno partecipato alla premiere scozzese del film al Teatro Eden Court a Inverness, dove hanno risposto alle domande del pubblico e dei giornalisti dopo la proiezione.

Di seguito la traduzione dell’intervista di Sam per “Highland News“:

Il tuo personaggio in “Emulsion”, Ronny, sembra essere una figura piuttosto devastata emotivamente e ambigua. Cosa ti ha attratto di questo ruolo?

Sam Heughan: Quando ho letto la sceneggiatura di Suki, sono rimasto impressionato e incuriosito dai personaggi. La storia aveva un’atmosfera ambigua e oscura. Il personaggio di Ronny è emotivamente ferito e intrappolato. Il suo desiderio di rivivere relazioni passate mi ha veramente commosso. Ho anche guardato il lavoro precedente di Suki e ho amato i suoi video pubblicitari, in particolare Blow Up (per l’azienda di abbigliamento Diesel ). Era elegante e un po’ contorto. Perfetto per il nostro noir moderno. 
‘White Lantern”, la società produttrice era entusiasta e motivata e ho colto al volo l’opportunità di lavorare a Bournemouth.

Stai facendo una sessione di Domande&Risposte all’Eden Court. E’ qualcosa che eri particolarmente impaziente di fare?

Sono felice di poter partecipare ed eccitato per coloro che incontreranno Suki. Ha scritto, prodotto e diretto il film con stile e sensibilità. E’ un grande talento. E’ un film divertente con un colpo di scena alla fine, spero che al pubblico piacerà.

Naturalmente, le Highlands svolgono un ruolo importante in “Outlander”. Hai fatto molte ricerche nella zona e per la sua storia per il ruolo di Jamie?

“Outlander” è basato sulla saga di libri di Diana Gabaldon ambientata nel 1700 in Scozia. E’ un periodo davvero affascinante con la ribellione giacobita e gli eventi che conducono fino alla Battaglia di Culloden, che segnò la fine della cultura dei clan e dello stile di vita Highland. I produttori hanno insistito sulla autenticità e la serie tv è accurata quanto più possibile. I costumi, gli oggetti di scena, ecc… sono stati tutti studiati e ardiamo dalla voglia di portare un modello di vita scozzese sullo schermo.

C’è stato un gran parlare del gusto di Jamie nell’abbigliamento. Sei a tuo agio in kilt ora che sembri essere il portabandiera di tutti noi che indossiamo kilt scozzesi?

Ho trascorso gran parte della serie in kilt. E’ stata una gioia scoprire i diversi modi nei quali è possibile utilizzare il mhor feileidh (grande kilt). Può essere usato per camuffamento, come sacco a pelo ecc… e indossato in diversi modi che lo rendono un capo multiuso. Aggiunge molto al personaggio e al modo in cui si muove, proprio come il costume molto particolare in “Emulsion”.

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