Interviste,  Outlander,  Stagione 2

Il produttore Matt Roberts discute della scena bocciata su Jamie & Frank e del "viaggio emotivo" di Claire nell'ep. 2×07 di Outlander

outlander 2x06 Claire

The Hollywood Reporter ha parlato con lo sceneggiatore dell’episodio “Best Laid Schemes…” nonché produttore della serie Matt Roberts sull’intensa scena finale e che conseguenze avrà per la relazione di Claire e Jamie, sull’incredibile scena che ha scritto per questo episodio ma che è stata tagliata e su molto altro ancora…

La scena finale è stata così intensa ed emotiva. Ovviamente qualcosa di terribilmente grave sta accadendo al bambino di Claire, perciò dove riprenderà lo show con lei la prossima settimana?

Il prossimo episodio inizia con Claire disorientata, in uno stato onirico. Andrà all’ospedale e scopriremo cosa è successo al bambino. E’ un incredibile viaggio emotivo sia per Claire sia per i fans. Ci sono molte cose che condurranno in una nuova dimensione i fans, anche quelli che hanno letto i libri. Abbiamo cercato di fare le cose in modo leggermente diverso rispetto ai libri in ogni episodio anche se gli eventi principali previsti accadono comunque, ma c’è un elemento di sorpresa per tutti.

Tale scopo come cambia il modo in cui hai scritto questo episodio?

Inizialmente, gli episodi 5 e 6 in realtà erano un unico episodio. Era così pieno e il modo in cui noi lasciamo respirare le scene, nonostante il numero di pagine dello script andassero bene, in termini di riprese sapevamo che alcune delle scene emotive si sarebbero sviluppate più a lungo su schermo, perciò abbiamo deciso di dividere gli episodi. Così ho iniziato lo script di questo episodio con una sequenza-sogno che però non siamo riusciti a filmare. Mi rattrista ancora [non aver potuto inserirla]. Jamie era in un sogno e cercava di affrontare le conseguenze della promessa che aveva appena fatto, e vedevamo lui, Frank e Black Jack. Loro tre insieme e poi arriva Claire…

Wow, sembra una scena incredibile! Il pubblico avrebbe amato vederla.

Sì, e l’avevo collocata in epoca moderna, quindi Jamie si trovava nel mondo moderno. Era in automobile con Claire alla guida ed era seduto tra Black Jack e Frank, e poi inizia una visione della Battaglia di Culloden e Frank praticamente afferra la mano di Claire dicendole è tempo di tornare a casa. Jamie allora si sarebbe svegliato dal sogno, sconvolto e scoraggiato. Tutti gli attori erano molto eccitati all’idea di recitare questa scena e tutti noi eravamo molto entusiasti di filmarla. Ma per via di problemi di produzione e modifiche che abbiamo dovuto fare, non abbiamo potuto farla. Ho dovuto riadattarla.

Riadattare come?

Dovevamo trovare un modo per portarli ad un punto [della storia] dove si riconciliassero in modo più veloce. La scena dove Jamie va da Claire e le fa promettere di attraversare le pietre e ritornare da Frank, proviene dal libro e penso sia una delle scene più importanti della stagione a causa di ciò che accadrà in futuro. Abbiamo visto che Claire ritorna nell’episodio 1, ma come ritorna? Perché ha deciso di tornare indietro? Tutto salterà fuori nell’episodio 13. Ma Jamie si trova, comunque, nella medesima dimensione mentale all’inizio dell’episodio che avrebbe avuto anche se la sequenza del sogno fosse stata inclusa.

Murtagh ha gestito la scoperta della verità su Claire in una maniera davvero sorprendente. Ha mostrato molta comprensione ed empatia per essere quello che lui ha definito “un uomo semplice”. Spiegaci l’importanza di mostrare un lato più tenero di Murtagh in quella scena.

Ci siamo allontanati dai libri per tutto quello che riguarda Murtagh. E’ un personaggio più importante in Francia, nelle loro vite ed è parte più integrante dello show rispetto a quanto lo sia nei libri. Ne abbiamo discusso a lungo nella stanza degli sceneggiatori e alla fine abbiamo deciso che Jamie e Claire dovessero dirgli la verità, perché mentire a questo uomo sentivamo fosse sbagliato. E ho trovato sempre molto interessante il rapporto tra Murtagh e Claire, sin da quando hanno legato andando in giro alla ricerca di Jamie. Nel corso della sua relazione con Jamie e Claire, lui ha imparato ad amarla tanto quanto ama Jamie. Sapeva che poteva aprirsi con questa donna dopo che ha visto quanto ama Jamie e quanto era disposta a fare per riaverlo. Ha abbassato la sua guardia con lei. Quindi darà un pugno a Jamie per non avergli detto la verità, ma comprenderà come per Claire questo rappresenti un fardello. [Murtagh] non dice esplicitamente “Ti credo” ma, a tutti gli effetti, spiega molto di lui riguardo a come sono andate le cose in questi due anni.

Jamie aveva promesso a Claire che avrebbe risparmiato la vita di Black Jack per un anno, ma appena un paio di giorni dopo stava duellando con Black Jack. In che modo questo tradimento della fiducia inciderà su entrambi andando avanti nella storia?

Claire e Jamie tengono alle loro parole e ai loro voti al di sopra di quasi ogni cosa. La scena delle sculacciate della Stagione 1 verteva sul fatto che Claire aveva infranto una promessa fatta a Jamie. Ecco perché lui la punisce: non perché lei ha fatto qualcosa che a lui non piaceva, ma perché ha infranto la sua promessa. Ma anche lui prende molto sul serio le sue promesse. Quindi Claire lo considera un tradimento. Nel prossimo episodio, non è disposta nemmeno a sopportare il motivo per cui lui l’ha fatto. Alla fine, nel prossimo episodio, scopriamo perché lui ha infranto la promessa. C’è stato un piccolo accenno in questo episodio dove noi forniamo un indizio del perché, quando Jamie si reca al bordello per occuparsi dei debiti di Prince Charles e porta Fergus con sé. Fergus è entrato in una stanza, paradossalmente, per rubare del profumo per Claire, e poi la porta si è chiusa dietro di lui. Quello è il preludio al motivo per cui Jamie ha fatto quel che ha fatto. Lo vedrete, mediante flashbacks, cosa è realmente accaduto. Se avete prestato attenzione, avrete sicuramente un sentore piuttosto forte di ciò che è successo. E’ troppo straziante.

Black Jack ha ricevuto una grave ferita che chiaramente mette in dubbio la sua abilità di procreare in futuro. L’esistenza di Frank è in pericolo adesso?

A questo punto della stagione, vi starete chiedendo sicuramente come Frank sia ancora in vita. La cosa che amo di Outlander è che abbiamo due eroi, o tre se includete Frank, e sappiamo che in qualche modo loro esistono. Sappiamo hanno vissuto. Perciò quando raccontiamo una storia, è quasi sempre “come” e non “se”. Quindi la nostra suspense si trova nel “Mi domando come questo accadrà”. Ecco come continuiamo a fare ritornare il pubblico e i lettori a guardare l’episodio successivo. Stiamo cambiando delle cose per mantenere la storia più fresca ma restiamo fedeli all’essenza della storia. Perciò sappiamo che Frank non può semplicemente sparire, visto che Claire è già ritornata da lui nella premiere. Come succede? Non se [accade]. Così è come noi gestiamo Outlander.

Qual è stata la scena più impegnativa da scrivere per l’episodio di questa settimana?

Non direi impegnativa quanto piuttosto la scena che volevo assolutamente centrare era quella dove Jamie è a letto con Claire, il bambino scalcia e lui parla al bambino per la prima volta. Non sono un genitore, perciò potevo solo immaginare come sia in realtà. Ho parlato a molti genitori e diverse persone nella mia vita per avere una vasta opinione per scrivere quella scena. Volevo mostrare l’aspetto giocoso tra Jamie e Claire che sfocia nella passione, perché sapevo cosa sarebbe successo poco dopo. Sapevo sarebbero stati lacerati da questo tradimento appena un paio di scene dopo. Volevo che fossero il più possibile vicini prima di tutto quello, e quindi volevo mostrarli come una famiglia. E’ stato impegnativo nel senso che volevo davvero impostarla in modo corretto. Jamie e Claire sono legati così fortemente che occorre qualcosa di enorme per dividerli anche se solo di poco.

 

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2 commenti

  • Lone Ranger

    Attori, registi, produttori, hanno ormai dimostrato di fornire una prestazione unica.
    Ma niente uguaglia il “pathos” che i relativi capitoli del libro ci convogliano.

  • Lone Ranger

    Attori, registi, produttori, hanno ormai dimostrato di fornire una prestazione unica.
    Ma niente uguaglia il “pathos” che i relativi capitoli del libro ci convogliano.

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