Interviste,  Ronald D. Moore

Ron D Moore parla dell'adattamento TV di Outlander per la Starz

Ron D. Moore, produttore esecutivo di Outlander, è stato intervistato dall’Hollywood Reporter sui suoi prossimi progetti, che includono appunto la serie della Starz basata sui libri di Diana Gabaldon in uscita in estate e il scyfy “Helix” attualmente in onda e che ha battuto tutti i record del network come serie più registrata dagli utenti! Di seguito trovate le domande inerenti ad Outlander, mentre tutta l’intervista è disponibile a questo link.

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Hai avuto due serie tv, Helix e Outlander, ordinate insieme nel 2013 su tv via cavo. Pensi sia più facile sviluppare progetti via cavo adesso?

Ron: “Non so se sia più facile. E’ una domanda difficile a cui rispondere perché ognuno di questi progetti ha le proprie variabili e non siamo mai del tutto sicuri quale sarà vincente e quale no. Sicuramente ho avuto più successo sviluppando per cable tv che broadcast ma il perché è una domanda davvero difficile a cui rispondere. Non sono sicuro sia più facile; è tutto molto difficile. E’ difficile sviluppare qualsia cosa per la TV. Non è difficile come lo sarebbe se sviluppassimo per il mondo odierno, che è folle. Ogni network ha i propri recquisiti, i propri bisogni, quello che reputano abbia avuto successo e quello che credono abbia fallito nel passato secondo loro e la direzione dove vogliono andare. Quindi ogni stagione in pratica rinizi da capo in termini di quello che puoi realizzare.

Con Outlander della Starz, cosa ha attirato la tua attenzione?

Ron: “Mi piace davvero il periodo [storico] – e posso farne additittura due [di periodi]. Sono un fan della Storia e della Fiction Storica quindi mi ritrovo a fare gli anni ’40 e il XVIII secolo, ed è un piacere per me. Mi piace davvero creare quei mondi, è l’unica similitudine con gli sci-fi che ho fatto in passato. Con Battlestar Galactica ogni giorno creavamo un mondo che non esisteva davvero e mi è piaciuto molto. Mi piace la sfida dal punto di vista della produzione e mi piace creare qualcosa che è un allontamento dal mondo dove viviamo.

Pensi che Outlander avrebbe funzionato in una semplice tv via cavo o broadcast network?

Ron: “Non penso che avrebbe potuto funzionare in una tv broadcast. Avremmo dovuto cambiare molti elementi del libro, si sarebbero spaventati per molto del contenuto sessuale, specialmente l’ultima parte del libro e tutta la trama con Jack Randall, Jamie e lo stupro in prigione. Non saremmo mai stati in grado di toccare quel materiale su una tv in chiaro. Non penso nemmeno che avrebbero accettato una narrativa “in prima persona”. Ci sono molte cose che non puoi fare per la tv in chiaro. Doveva essere un canale via cavo.

C’è un suggerimento che la Starz ti ha dato che hai trovato d’aiuto?

Ron: “Una delle prima cose che il CEO della Starz, Chris Albrecht mi ha detto è stato di fidarmi del libro. Mi disse: “ Amiamo il libro. Fai lo show per i fans del libro e abbi fiducia che tutti quelli che non conoscono il materiale, quando lo vedranno, saranno catturati dalla storia come tutti gli altri”. Sono rimasto molto sorpreso perché nessuno dice mai una cosa simile in questa città [Hollywood]. Generalmente le persone opzionano un libro e dicono “Lo abbiamo comprato per la copertina, fai quello che vuoi, a nessuno importa”. Starz ha un’integrità.

Outlander è stato definito il Game of Thrones per donne. Saresti d’accordo?

Ron: “ Non saprei. E’ difficile da dire per sono talmente diversi in ogni aspetto. Amo Game of Thrones. Non ho letto i libri ma Game gira intorno a molti personaggi e molte storylines. Uno dei piaceri dello show è il continuo passare da un personaggio all’altro e ritornarci sopra e vedere il tutto connettersi in un unico insieme. Outlander ha una narratia centrale singola su una donna e la sua avventura. Uno è un mondo fantasy che non esiste; l’altro è un posto storico reale. L’unica cosa che prendo da Game of Thrones è che l’adattamento di un libro con un fandom esistente non solo funziona ma può essere ampiamente di successo, quindi mi da molta fiducia e speranza che possiamo realizzarlo”

Con Outlander ci sono 7 libri della serie. Vuoi fare un libro a stagione?

Ron: “E’ difficile da dire a questo punto; stiamo girando la stagione 1. Sto inziando a pensare a come la stagione 2 potrebbe essere con il libro 2 e sto iniziando a dare forma a quelle che sono le linee guida nella mia testa. Ma oltre a questo, è troppo presto. Credo ci sia un certo livello di comodità e semplicità nel dire che ogni stagione è un libro, ma non deve essere così. Puoi spostare i pezzi e decidere dove inizia una stagione e finisce l’altra”

Ti pacerebbe fare come con The Walking Dead, dove la divisione di 8 episodi e 8 episodi o preferiresti che Outlander andasse in onda per 16 settimane di fila?

Ron: “Non so se ho una preferenza per questo. So che non voglio fare come con Galactica dove i fans erano confusi su quando andavamo in onda. Qualche volta pensavo che andassimo in onda a caso. Dividevano la stagione e poi andavamo in onda una notte diversa; non c’era logica o ragione. Non so se ho una preferenza fra 8 e 8 oppure tutti e 16”

Hai già detto che stai usando Diana come cassa di risonanza. Come funziona? E’ stata strumentale in certe scene o con un ostacolo che hai incontrato?

Ron: “E’ stato un livello di conforto in crescendo quello di mandarle gli scripts e vedere la sua reazione. Chiedo alcune cose e esprimo quello che vorrei fare e chiedo cosa ne pensa. E’ sempre stata molto positiva e certe volte eccitata. Mi ha dato confidenza su dove stavamo andando ed è stato bello averla con noi. Le ho chiesto un paio di volte se c’era qualcosa che voleva vedere filmato e ho realizzato che ha [Diana] un senso di amore generale per tutto questo ed è impaziente di vederlo. E’ carino. Non è “Saving Mr Banks” (il film di Tom Hanks su Walt Disney e lo sfruttamento dei diritti per la realizzazione di Mary Poppins) che mi è piaciuto. Facendo quello che sto facendo e guardando quel film mi sono detto: “Wow, avrebbe potuto essere una cosa completamente diversa!”

La serie di libri è molto sessuale. Hai avuto qualche problema con la Starz?

Ron: “Nessuno per ora. C’è molto sesso nei libri quindi lo metteremo nello show nel punto esatto in cui è nel libro. E’ organico alla storia perché è così che la storia è stata spiegata. Non dobbiamo eccedere; non dobbiamo togliere i vestiti a qualcuno solo per lo scopo di farlo. Mi sento a mio agio a tale riguardo.  Ho due bambini di 14 e 12 anni a casa che sanno di questo progetto e lo amano. Ho mostrato loro parte del montaggio e il trailer, ma allo stesso tempo non mi siederò e lo guarderò con mia figlia di 12 anni quando verrà il momento del sesso. Vorrei poterlo fare, ma non è questo che il libro è e non è questa la storia.”

Traduzione da materiale originale di proprietà di Outlander – Italy, sotto Licenza Creative Commons. Creditare il sito se riportate il materiale nella sua totalità o parzialmente. Grazie.

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