Outlander

Outlander ed una sessualità di cui la Tv aveva bisogno da tempo

Jenny Trout dell’Huffington Post fa un’analisi accurata di “Outlander”, concentrandosi principalmente sull’aspetto della sessualità della serie tv e del pubblico a cui è rivolto in primis, ovvero quello femminile, dopo la messa in onda di uno degli episodi più attesi della stagione: il matrimonio fra Jamie & Claire nell’Ep 1×07 “The Wedding”.

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Sicuramente avrete oramai sentito parlare di Outlander, la new entry della Starz nella corsa agli abbondati dei canali via cavo. La serie, una sorpresa in termini di ascolti, basata sui libri di Diana Gabaldon, non è il primo show che si rivolge principalmente ad un pubblico femminile; True Blood, tratto dai libri di Charlaine Harris, ha puntato sui triangoli amorosi (a volte anche quadrati amorosi) rivolti a quell’audience che era ancora affamato di romance dopo Twilight, e lo ha fatto con un successo innegabile. Ma a differenza di True Blood, che tentava lo spettatore con molte più scene di sesso e corpi scultorei che rasentavano la perfezione, Outlander ci presenta una fantasia libera dall’influenza pornografica che attira il pubblico maschile.

Per dirla in parole semplici, Outlander è un dramma costruito per il piacere visivo del pubblico femminile.

Sin dalla première è stato chiaro che lo Scottish time-travel romance sarebbe stato diverso. Mentre esploravano le rovine di un castello durante la loro seconda luna di miele, l’introspettiva ed intelligente Claire Randall (Caitriona Balfe) e suo marito Frank (Tobias Menzies) si concedono delle “attività matrimoniali” sopra un tavolo. La scena, nella quale Frank pratica del sesso orale a Claire, si concentra interamente sul piacere di lei. A differenza di molte scene di sesso hollywoodiane, in questo caso non ci sono candele accese, lenti strip-tease a scoprire seni che vincono sulla gravità o addominali scolpiti. Forse la cosa più sconvolgente di questa scena è quanto grafica sia nel suo realismo; senza i soliti segnali rivolti allo spettatore che ti fanno dire “stai guardando qualcosa di sexy”, sembra quasi di fare del voyeurismo. Sembra del sesso che tutti potrebbero fare.

Schermata 2014-10-18 alle 19.02.13Ovviamente i fans dei libri non sospirano per Frank Randall, ma per il leggendario Jamie Fraser (Sam Heughan), il giovane fuorilegge scozzese che è si ritrova coinvolto in un matrimonio combinato con la sua sposa “viaggiatrice del tempo”. Le lettrici sanno da molto tempo che Jamie si distanzia dall’eroe romantico generalmente offerto nei libri o in tv. Anche se trasuda un forte carisma sessuale ed ha anche un passato tragico (compresa la storia riguardo la sua schiena), Jamie ha quello che molti degli eroi romantici non hanno: un ego capace di fare un passo indietro nei confronti dei sentimenti della persona da lui amata. E’ rispettosamente devoto nei confronti di Claire dal momento in cui si fidanzano, e si prende cura non solo del suo conforto fisico, ma anche dello stato emotivo in cui Claire, una presunta vedova, potrebbe ritrovarsi nel momento in cui le si prospetta un secondo matrimonio.

Invece che assoggettare lo spettatore al consenso dubbioso che ci si aspetterebbe da una prima notte di nozze medievale, i fans hanno potuto godersi un intero episodio devoto solamente alla nuova coppia che entusiasticamente consuma il proprio matrimonio. In un mix di candele ed effetti vedo-non-vedo rivolto ai corpi nudi, c’è stata un’attenta cura da parte dello sposo, che non aveva nessun desiderio di prendere la sposa con la forza. Quando finalmente i due consumano il matrimonio, è molto veloce, un po’ goffo, e deludente per Claire; non solo Jamie è più giovane di lei, ma è anche vergine. Sta a Claire insegnargli come essere un buon amante, un compito che è felice di ricoprire per la fine dell’episodio. Assistiamo ad uno scambio di ruoli, quando Claire pratica la fellatio a Jamie e l’audience vede il risveglio sessuale e l’inesperto stupore del partner maschile, in contrasto con il solito ritratto della donna vulnerabile introdotta alla propria sessualità.

Schermata 2014-10-18 alle 19.18.48Entrambi i protagonisti sono attraenti quasi in modo sovrannaturale. Balfe, con la sua pelle perfetta e il collo lungo, assomiglia ad un cigno di porcellana, e i lineamenti cesellati di Heughan sono mitigati da occhi gentili e timidi sorrisi. Eppure quando sono spogliati dei loro vestiti, non hanno quei corpi irraggiungibili tipici di attori che vivono in palestra che si pompano prima di ogni ripresa. Heughan è innegabilmente in forma, ma non rientra in quella lega di modelli da copertina di Men’s Health visti in altri dramma via cavo. Balfe è snella, ma la sua pancia non è piatta e i suoi seni sono naturali. La mancanza di peli superflui è un po’ inquietante, dato il periodo storico, ma guardando gli attori recitare insieme, il pubblico vede due persone che si trovano in intimità l’un con l’altra, invece di due bambole scolpite che passano da una posizione sessuale acrobatica all’altra.

Ed è qui che Outlander è veramente attraente per la sessualità del suo pubblico femminile eterosessuale. Invece di dipingere il piacere femminile in termini maschili di una dicotomia “vergine/p*ttana”, al pubblico l’atto sessuale è mostrato come un normale e concreto pezzo di un puzzle che caratterizza un rapporto di coppia. Sicuramente, Jamie e Claire non si conoscono ancora abbastanza alla loro prima notte di nozze, ma la loro passione è forgiata dalla conoscenza reciproca nel corso di conversazioni tranquille, rilassate, che compongono la maggior parte dell’episodio. Jamie è gentile e Claire è emozionalmente in conflitto, e il loro sesso non è perfetto o privo di momenti imbarazzanti. Ad un certo punto nell’ormai famigerato episodio delle nozze, Jamie interrompe il loro rapporto sessuale per accertarsi di non aver fatto male a Claire. E’ tutt’altra cosa rispetto alle spinte violente e alle grida stremate di una scena di sesso in Game of Thrones.

In un ulteriore contrasto con il colosso HBO, Outlander pone la sessualità in una posizione di prominenza, meritevole di attenzione, piuttosto che utilizzare la propensione sessuale di un personaggio come una caratterizzazione scritta in maniera semplicistica riguardo alla moralità. Né sminuisce il valore del sesso nella narrazione usandolo come un costante tratto d’accompagnamento, come Game of Thrones ha fatto timidamente per intrattenere lo sguardo maschile durante scene di prolungata esposizione. Outlander si approccia al sesso in un modo che è scioccante soltanto perché non è affatto scioccante. E’ non-violento, sensuale, naturale, e la donna è costruita per essere ben più di un mero oggetto per il piacere maschile. La sessualità femminile non è demonizzata, ed impegnarsi nel sesso non diminuisce Claire come personaggio. Outlander è la rara serie tv drammatica che ci mostra una donna sessualmente esperta senza essere il “villain” dell’opera, e un uomo che vede il desiderio e il piacere di lei come un’esperienza partecipativa, piuttosto che un oggetto per edificare la sua importanza.

E’ fin troppo semplice insinuare che i desideri repressi di casalinghe annoiate stiano trainando il successo di Outlander. Le donne sanno essere saggie. Quando presentata con una trama complessa, emotivamente coinvolgente e un contenuto sensuale che non degrada o ricopre di vergogna la sessualità femminile, si sintonizzeranno volentieri. Se il crescente fanbase è un’indicazione, Outlander è lo show di cui la televisione aveva bisogno da lungo, lungo tempo.

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2 commenti

  • sky

    Bellissimo articolo..
    condivido in pieno tutto e sottoscrivo:
    ” Outlander è lo show di cui la televisione aveva bisogno da lungo, lungo tempo” verissimo <3

  • sky

    Bellissimo articolo..
    condivido in pieno tutto e sottoscrivo:
    ” Outlander è lo show di cui la televisione aveva bisogno da lungo, lungo tempo” verissimo <3

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