Interviste,  Sam Heughan

Intervista a Sam Heughan: Outlander non è un porno per donne

Dalla sua prima messa in onda negli USA su Starz, la serie Outlander è stata ricoperta di critiche positive. Anche Sam Heughan, l’attore protagonista, è entusiasta del lavoro sul set e della collega Caitriona Balfe.

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In questo momento negli USA Outlander è in pausa, la seconda parte della prima stagione andrà in onda a partire dal 4 aprile. In Germania le prime puntate sono già state trasmesse da RTL Passion, mentre è rimandata alla primavera la trasmissione in free tv, su VOX. Motivo sufficiente per parlare con Sam Heughan, il protagonista maschile, del suo ruolo come Jamie Fraser.

Sam, quando hai cominciato a leggere i libri della Gabaldon? Prima o dopo il casting? 

Sam Heughan: Prima del casting non ne avevo mai sentito parlare. Quando mi hanno chiamato per la prima audizione sono andato su internet e ho scoperto quanto sia vasto il mondo di Outlander, con i libri, i racconti, l’Outlander Companion, il graphic novel. Allora ho cominciato a leggere Cross Stitch (nota: “punto croce”, titolo dell’edizione UK di Outlander). Ho cercato di leggerne il più possibile perché all’audizione hanno preso brani tratti direttamente dal libro. E anche nella serie, molti dei dialoghi sono ripresi direttamente dai libri. Ho letto più volte “Cross Stitch”, e anche “The Exile, il fantastico graphic novel. Diana (Gabaldon) mi ha inviato un sacco di materiale, fra cui molte novelle. Cerco di leggerne il più possibile.

Finora qual è stato il tuo libro preferito?

Sam Heughan: È proprio “The Exile“, il graphic novel, perché raccontato dalla prospettiva di Jamie. Veniamo a sapere nuovi particolari del contesto, di cosa succede a lui, a Murtagh. Si parla più in dettaglio della possibilità di viaggiare nel tempo, e se c’è già stato chi ha viaggiato nel passato.

Ripensando alla prima stagione, qual è stata per te la scena migliore? 

Sam Heughan: Oh, abbastanza all’inizio, la scena nella sala dei banchetti di Castle Leoch, quando Claire giunge nel passato. È stata la prima volta in cui si è riunito l’intero cast sul set. Abbiamo questo set fantastico, costruito da Gary Steele, con centinaia di comparse, il fuoco nel camino, i suonatori di cornamusa e un ambiente ricchissimo di dettagli. Davvero mozzafiato. L’allestimento è stato creato con grande cura e attenzione, e penso che si noti anche nella versione finale.

Sì, sicuramente. A questo proposito: non solo avete girato nei luoghi autentici e con costumi originali, l’intero set è magnifico. Hai mai pensato a come sarebbe stata la tua vita, se fossi vissuto all’epoca? 

Sam Heughan: (Ride) Penso che sarebbe stata una vita molto breve! Erano tempi difficili per vivere, e gli Highlanders erano gente dura, di fibra robusta. Il loro codice morale era molto diverso dal nostro: si attribuiva molta più importanza all’onore, al valore della parola di un uomo. La persona si definiva attraverso le sue azioni e le sue parole. Sembra un’immagine molto romantica, ma forse non era il modo più interessante di vivere. Naturalmente la gente viveva in sintonia con il ritmo delle stagioni e con la terra che coltivavano. E chiaramente la lotta per la sopravvivenza era molto, molto più dura. Non sono sicuro che sarei vissuto molto a lungo!

Neanch’io. Visto che siamo in tema, in Outlander Jamie sa fare praticamente tutto – tranne che cantare, naturalmente. Quanto tempo ci è voluto  per imparare a combattere con la spada, a cavalcare, a parlare gaelico? 

Sam Heughan: Sì, è un personaggio molto interessante, e all’inizio sembra davvero che sappia fare tutto. Unisce in sé una serie di qualità ammirevoli. E man mano che la serie procede si viene a conoscere l’uomo dietro il personaggio, con un passato e una storia che sono svelati poco a poco, e che comprendono Claire e naturalmente Jack Randall. Una storia che risale ad anni prima, anzi, comprende tutta la sua vita.

Comunque sì, è stato divertente, soprattutto cavalcare e parlare gaelico. Siamo stati alcune settimane in una sorta di campo di addestramento in Scozia, per imparare a diventare veri Highlander! E poi naturalmente la lingua gaelica – ho apprezzato davvero moltissimo l’opportunità di imparare una nuova lingua. Il gaelico è una parte importante del carattere di Jamie, è la sua lingua madre, è la sua natura. È una lingua molto descrittiva, quando si comincia a capire il senso delle parole. Per me la lingua è stato lo strumento per entrare nel personaggio di Jamie. E poi mi è piaciuto combattere con la spada e andare a cavallo. Mi sono davvero affezionato al mio cavallo. Quando possiamo uscire e combattere è sempre una grande occasione.

So che sei naturalmente un attore professionista, ma sei anche scozzese e hai lavorato in Scozia. Pensi che questo ti abbia permesso di impersonare il ruolo con maggiore passione ed empatia rispetto, per esempio, a un personaggio americano? 

Sam Heughan: È una buona osservazione. Penso che Ron Moore e i produttori abbiano deciso di girare in Scozia per conferire maggiore autenticità all’intera serie, e che i luoghi siano stati scelti per trasmettere meglio lo spirito di una cultura. Non è solo una pittoresca riproduzione della nostra idea immaginaria di Scozia, è la realtà. Naturalmente c’è sempre un risvolto romantico o fantasy. Ma abbiamo sempre cercato di trasmettere un senso di autenticità e realtà.

Per me ha significato un ritorno a casa, in Scozia, la riscoperta del mio amore per questa terra e di quanto significhi per me. Fra l’altro è, in parte, quanto succede anche a Jamie. Anche lui torna in Scozia dopo un periodo di lontananza. Ha parecchi fantasmi nel suo passato piuttosto burrascoso, e nel suo percorso capisce cosa rappresentano e finisce per accettarli e superarli. Per me è stato sicuramente un grande regalo poter tornare a riscoprire la mia patria.

Quindi Jamie ti ha aiutato a ritrovare le tue radici scozzesi? 

Sam Heughan: Sì, sicuramente. Mi ha condotto su e giù per la Scozia, ho visto zone del mio paese che non avevo mai visitato. Mi ha aiutato ad approfondire e conoscere meglio il passato culturale della Scozia: la politica, il sistema dei clan, come funzionava, com’era la gente, com’è stata la transizione del paese verso la modernità. Sì, penso proprio di aver riscoperto il mio amore per il mio paese.

Posso immaginare. Ho una domanda su Caitriona. La chimica fra voi due balza all’occhio: è stato difficile? È una persona davvero eccezionale, un’ottima attrice… 

Sam Heughan: (interrompe) Sì, è davvero una grande attrice e riesce a far sì che anch’io appaia al meglio. Abbiamo davvero avuto una gran fortuna a scritturarla,  mi trovo davvero bene con lei. Andiamo molto d’accordo, abbiamo lo stesso tipo di umorismo infantile, ridiamo molto insieme, il che è molto importante. Abbiamo fiducia l’uno nell’altra, altra cosa molto importante. Sì, è stata davvero una gran fortuna averla nella serie.

Allora non è stato difficile raggiungere questo livello di intimità sotto tanti aspetti? 

Sam Heughan: Sì, beh, abbiamo fiducia l’uno nell’altra. È stato come andare sulle montagne russe. Per tutti e due è stata un’esperienza completamente nuova, non avevamo mai fatto una serie di questo genere e ci hanno praticamente buttato insieme a freddo, un po’ come Jamie e Claire. Non ci siamo costruiti un passato ad hoc. Vogliamo vivere il momento proprio come lo vivono gli spettatori. E per questo motivo non abbiamo idea della direzione che prenderà la storia – ma sarà sicuramente una direzione molto interessante.

I libri e la serie di Outlander hanno un vasto seguito di fan. Penso proprio che non avrai più difficoltà ad ottenere i ruoli che ti interessano. Ma non hai paura di trovarti legato a un ruolo, di venire scelto solo per certi personaggi? Che da ora in poi sarai per sempre il guerriero Highlander? 

Sam Heughan: (ride) No, non credo proprio. Mi ritengo molto fortunato a poter interpretare questo personaggio. E siamo fortunati ad avere già ora un tale seguito di fan, considerando poi che è stata trasmessa solo metà della prima stagione. E in Germania sta cominciando adesso. Mi sto gustando ogni momento. Se poi qualcuno mi vede solo in un certo ruolo, non ci posso fare nulla. Ma io non sono l’highlander scozzese, sono l’attore che lo interpreta.

Ho un’altra domanda, in realtà è mio marito che vuole assolutamente che la chieda. Secondo la sua opinione Outlander è pornografia per donne. Ben fatta, ma sempre pornografia. Non ti preoccupa la schiera di mariti e fidanzati gelosi delle loro compagne, a cui brillano gli occhi ogni volta che ti vedono? 

Sam Heughan: (ride) No, credo proprio che si sbagli. Non è pornografia per donne. È una serie interessante anche per gli uomini. Conosco un sacco di uomini a cui i libri sono piaciuti. Avventure, risvolti storici…. non sono certo romanzetti da quattro soldi. Certo, ci sono alcune scene piuttosto esplicite, ma sono state scritte con una prospettiva femminile, cosa piuttosto rara in letteratura e anche in cinematografia. Per quanto mi riguarda, penso che sia fantastico. Se poi per caso sono io al centro dell’attenzione, la vedo come una cosa positiva. Suppongo che sia semplicemente geloso.

Oh, geloso lo è sicuramente. 

Sam Heughan: (ride) Digli che la serie è fantastica. Forse dovresti regalargli un romanzo con dedica.

Oh, lo farò sicuramente. La prima parte della prima stagione ha avuto un enorme successo. La tua vita è già cambiata come conseguenza della popolarità? 

Sam Heughan: Gentile da parte tua. Anch’io direi che si possa parlare di successo. È difficile giudicare, quando si vive e si lavora in Scozia. Allo stesso tempo è anche positivo conservare una certa distanza dai media e da certe manifestazioni dei fan. Vivere in una bolla è una gran cosa, per molti aspetti. Quando andiamo in America o in Europa e vediamo le reazioni positive della gente al nostro lavoro è senz’altro molto positivo e gratificante, è bello sapere che la gente apprezza il tuo lavoro. Se è cambiato qualcosa? Non saprei, ma devo dire che passo un sacco di tempo in aereo. Sicuramente mi dà la libertà di fare anche altre cose, e già questo è fantastico. Ne sono davvero molto felice.

E adesso l’ultima domanda, che probabilmente hai dovuto ascoltare già migliaia di volte, ma che tutti vogliono sapere. Cosa porti sotto il kilt?

Sam Heughan: Ahhhh, beh, sono sorpreso che tu lo debba chiedere. Ma seriamente, sono scozzese. Non aggiungo altro, ma insomma…. sono un vero scozzese.

Fonte: SerienJunkies

Un grazie a Chiara Pagnani per la traduzione dell’intervista dal tedesco all’italiano. Il materiale del sito è coperto da copyright. E’ di conseguenza vietato ridistribuire eventuali parti tradotte senza i dovuti crediti al sito.

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