Diana Gabaldon

Diana Gabaldon su Outlander, il casting di Sam e Caitriona e molto altro

Diana Gabaldon ha rilasciato una bella intervista per il sito Chatelaine dove ha parlato ampiamente dell’adattamento della serie tv Outlander per il canale Starz, dei castings dei due attori principali Sam Heughan e Caitriona Balfe nei ruolo di Jamie Fraser e Claire Randall e anche del processo di scrittura dei suoi libri e come tutto sia iniziato da una puntata di Doctor Who. Buona lettura!

1497552_654055971303909_571282907_nRaccontaci della serie tv e com’è stata l’esperienza fino ad ora

“E’ stato totalmente affascinante. Ron Moore, lo showrunner, era alla ricerca di un nuovo progetto dopo la fine di Battlestar Galactica. Stava cenando con sua moglie e la sua partner di produzione, ed uno di loro ha suggerito Outlander, non rendendosi conto l’altra era una grande fan. Ha detto, ‘Avete una copia?’ ed entrambe lo hanno tirato fuori dalle loro borse. Così è rimasto sveglio tutta la notte a leggerlo. Ha detto, ‘mi piace! E’ fortemente incentrato su questo personaggio femminile, è imprevedibile, un minuto penso che stia andando in questo modo e ‘Wham!’, succede qualcosa!’ Era interessato. Ma, come ha detto ai fans molte volte, “Il mio lavoro principale è quello di non rovinare il libro preferito di mia moglie.”

Cosa ne pensi del casting?

“Lo amo. Sono rimasta stupita abbiano scelto Sam Heughan così in fretta. Tutti pensavano ci sarebbero voluti mesi e mesi per trovare Jamie. Invece è stata quasi la prima persona. [Sam] entrò e Ron disse, ‘Eccolo, è Jamie’. Mi hanno chiamato per dirmelo e ho detto, ‘Davvero?‘ Non era un nome che conoscevo, e così ho dato uno sguardo su IMDB e ho pensato, ‘Questo ragazzo è grottesco, come ti viene in mente?!’ Ma Sam  è un attore molto camaleontico, ha un aspetto diverso in tutti i suoi ruoli e anche nella vita reale. Poi ho avuto il video dell’ audizione e cinque secondi dopo pensavo, ‘non sembra per niente come nelle foto’, poi altri cinque secondi e [schiocco di dita], se n’era andato ed era semplicemente Jamie Fraser. È stata la cosa più incredibile che abbia mai visto.”

E il personaggio di Claire?

“Ci è voluto di più – quasi quattro mesi per trovarla. Avevano Sam che volava avanti e indietro per fare i tests con le varie attrici. C’erano decine di brave e forti attrici inglesi, ma nessuna di loro dava quella particolare sensazione che fosse Claire. Alla fine hanno detto ‘Portateci tutte quelle che avete escluso alla prima selezione’. Hanno trascorso tutto il weekend scrutinando le attrici ed ogni singola persona ha detto, ‘Questa, c’è qualcosa in lei‘. Ed era la stessa per tutti, era Caitriona Balfe, in un un video che aveva registrato sul suo telefono cellulare. Così l’hanno chiamata per una prova con il casting director. E hanno detto, ‘sembra promettente’. Così hanno fatto arrivare il povero Sam da Londra –  è un volo di 11 ore – che ha fatto il provino ed volato a Londra di nuovo. Ed ho visto quel video dell’audizione e senza dubbio lì c’era Claire!”

Qual è stata la sorpresa più grande di tutta l’esperienza con la serie tv?

“Mi mostrano scripts e chiedono il mio parere e cose del genere, che è molto bello e profondamente coinvolgente. Sono affascinata dal vedere come funzionano le cose, guardando il montaggio. Ci hanno invitati a trascorrere 10 giorni nel Mondo di Outlander, come lo chiamano. Sono rimasta colpita da quanto sia grande è come il tutto funzioni molto bene. L’alto grado di perfezionismo che hanno, anche nei più piccoli dettagli – mandano intonacatori negli antichi castelli per intonacare le pareti e poi farne calchi in gesso, in modo le rocce sembrino quelle che realmente avresti in un castello di quell’epoca”

Sei anche davanti la macchina da presa?

“Ho fatto un cameo, ma non mi è permesso dire niente, perché vogliono che la gente mi trovi [nella serie tv]!!”

C’è un collegamento fra Doctor Who e Jamie, vero?

“Mi è capitato di vedere un episodio molto vecchio di Doctor Who, il secondo dottore, Patrick Troughton, e aveva recuperato uno scozzese dal 1745. aveva 18 o 19 anni ed era in kilt, e ho pensato, “Questo è piuttosto affascinante”.Mi sono ritrovata che ci pensavo ancora il giorno dopo, e ho pensato, ‘Vuoi scrivere un libro, in realtà non importa dove lo collochi, la cosa importante è iniziarlo. Va bene, che Scozia del 18° secolo sia!’ E sapendo nulla della Scozia, del 18° secolo, nessuna trama, nessun contesto, nessun personaggio, nient’altro che l’immagine piuttosto vaga del paese e questo giovane uomo in kilt – che, ovviamente, è un’immagine molto potente e irresistibile!”

Quindi la cosa della Scozia è stata un puro caso?

“Sì. Così è stato il viaggio nel tempo. Niente a che vedere con Doctor Who”

Claire non era in realtà il personaggio principale all’inizio della serie, giusto?

“Ho pensato, ‘devo avere un sacco di scozzesi’, per il fatto del kilts, ma sarebbe una buona idea avere una donna che contrasti questi ragazzi e crei un conflitto sessuale. L’ho lasciata entrare in un cottage pieno di scozzesi per vedere cosa avrebbe fatto. E’ entrata, sono tutti rimasti a guardarla, e ho pensato, ‘perché? Sembra buffa?‘ Uno di loro si è alzato e ha ditto: “Il mio nome è Dougal McKenzie.” Senza fermarmi a pensare ho digitato “Il mio nome è Claire Elizabeth Beauchamp, e chi diavolo sei tu?” Ho pensato, “Non sembri per niente una persona del 18° secolo” Sono andata avanti ed indietro per molte pagine, cercando di darle forma, ma non ne voleva sapere. Continuava a fare osservazioni moderne e molto furbe, e ha preso la storia in mano ed ha iniziato a scrivere di se stessa. Ho detto, “non ho intenzione di litigare con te per tutto il libro. Vai avanti, sii moderna. Capirò come sei finita lì più ​​tardi”. Quindi è tutta colpa sua!”

In realtà è perfetto, perché la cosa fondamentale del romanzo storico è avere personaggi che c’entrino con quell’epoca , ed invece avevi un personaggio che non si adattavano al periodo…

“Esattamente. E hai subito un conflitto quando si ha un viaggiatore del tempo, e il conflitto è chiaro: cosa vuole per prima cosa un viaggiatore del tempo? Vuole tornare a casa. Dopo invece vogliono sopravvivere. Dopo di che, è “Che cosa sono a fare io qui? Come funziona tutto questo?”

C’è un personaggio con cui ti identifichi di più?

“C’è stato questo gruppo di fans con cui ho preso il tè, e hanno iniziato con Black Jack Randall – è una m***a, mi fa rabbrividire – e sto seduta a sorseggiare il mio tè, pensando, ‘Avete idea che state parlando con Black Jack, vero?”

Così ogni personaggio ha un aspetto di te?

“Certo! Penso che ogni personaggio sia, se non un riflesso dell’autore, almeno una frazione della loro personalità.”

Qual è la cosa di te che sorprende di più le persone?

“Penso siano totalmente stupiti che io sia bassa -1.58m circa! E’ come quando le persone incontrano gli attori, non so se è l’effetto dello schermo, o qualcosa del genere, ma sono sempre sorprese di scoprire che sono molto spesso più bassi. Questa è la reazione a Sam Heughan. A volte quando ho messo foto di lui – dato che Jamie [per loro] dovrebbe essere, non lo so, 2 metri – dicono, “E’ è minuto”

Quanto è alto?

1.91/1.92 m.

E’ grande allora!

“E’ molto grande. Lo hanno fatto lavorare per renderlo ancora più grande. Ha la costituzione come mio marito – lunga, magra, corpo da giocatore di basket. Quindi lo hanno mandato a alzare pesi ogni mattina. Mi ha detto che deve mangiare 6.000 calorie al giorno. Un sacco di persone continuano con il fraintendere come è realmente nei libri o secondo le proprie aspettative visive. Perché, logicamente, le persone hanno costruito le proprie immagini mentali. Un numero sorprendente di persone sono convinte che Jamie sia alto più di 2 metri e abbia preso steroidi per gli ultimi 30 anni e assomigli ad un lottatore di wrestling. Dicono, “Jamie è corpulento”! E io dico, “cercalo sul Kindle. Fammi vedere dove dice “corpulento”. Dice invece “lungo, magro, muscoli eleganti.”

E’ interessante quello che i lettori percepiscono dei libri. C’è sempre la propria interpretazione, al di fuori dell’immaginazione dello scrittore.

“Che hanno totalmente diritto di avere. Ma sembra ingiusto che si lamentino poi che un produttore non sia in grado di estrarre telepaticamente quell’immagine e setacci la terra per un attore che rispecchi ogni particolare”

Sei nota per le scene di sesso. Qual è la chiave per la scrittura di una grande scena di sesso?

“Capire il fatto che una scena di sesso non è sesso. Si tratta di emozioni, non lo scambio di fluidi corporei.”

Questo libro è l’ottavo della serie Outlander. Ci sarà un altro libro della serie?

“Non programmo in anticipo i libri. Penso  in termini di “forme”. Ogni libro sviluppa una forte ed organica forma. E quando tale forma è completa, il libro è completo. Non so dove sia la fine. Non parto dall’inizio. E’ come giocare a Tetris nella mia testa in modo molto lento. Tutte le forme si uniscono.”

Traduzione Italiana di proprietà di Outlander Italy sotto Licenza Creative Commons. Riproduzione consentita solo con i dovuti crediti al sito.

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