Episodio 1.02

EPISODIO 1.02 “CASTLE LEOCH”

Adattamento tv del libro di Diana Gabaldon, “Outlander” segue la storia di Claire, un’infermiera che ha prestato servizio sui campi di combattimento della Seconda Guerra Mondiale, che misteriosamente viaggia indietro nel tempo piombando nell’anno 1743. Si ritrova così gettata in un mondo sconosciuto pieno di avventura che la costringe alla fuga e minaccia la sua vita. Quando Claire è costretta a sposare Jamie, un giovane guerriero scozzese cavalleresco e romantico, si accende un’intensa passione che divide il cuore di Claire tra due uomini molto diversi in due vite inconciliabili.
»Cast
»Crew
»Episodio n°:1.02
»Messa in onda USA:16/09/2014
»Regista:John Dahl
»Sceneggiatore:Ron D. Moore
»Durata:60 minuti
»Ascolti:890mila
»Recensione episodio: QUI
»Edicola: QUI
»Foto promozionali: QUI
»Screencaps:QUI
Claire viene portata all’incontro con il Laird. Mentre i sospetti su di lei crescono, stringe amicizia con Geillis Duncan. Quando il Clan scopre le sue abilità mediche, passa da ospite a prigioniera.
EXTRA
Una serie di approfondimenti e curiosità tratte dal podcast di Ron D. Moore e Terry Dresbach:
Il fango che si vede nel cortile del Castello Leoch era vero!
Ron e Terry adorano l’attrice che interpreta Mrs Fitz: è proprio come ci si immagina che sia nel libro!
L’inquadratura di Colum alla finestra è stata realizzata in VFX.
La scena del flashback a Lallybroch è stato il primo giorno sul set per Sam Heughan.
Tobias Menzies ha improvvisato il gesto di Black Jack Randall che pulisce il viso di Jenny.
Si potrebbe pensare che Ron faciliti il lavoro di sua moglie Terry, costume designer di Outlander, e invece lo rende più difficile: le divise delle Giubbe Rosse erano l’unico costume di scena che potevano affittare, ma Ron ci teneva moltissimo ad avere una certa sfumatura di rosso nelle loro divise, così ha costretto Terry a guardare tutti i film sulle Giubbe Rosse prima di trovarla!
Le protesi delle cicatrici sulla schiena di Jamie richiedono ore per essere applicate e rimosse.
La scena tra Jamie e Claire al caminetto è molto importante per la storia. Nello script originale Ron aveva tagliato la frase “Non devi aver paura di me, né di nessun altro, finché ci sono io con te”, ma Diana Gabaldon ha fatto presente che fosse fondamentale inserirla e così lui ha corretto la sceneggiatura.
La scena di Frank insieme al Reverendo Wakefield ha due possibili letture: accade veramente in un universo parallelo o è solo frutto dell’immaginazione di Claire.
La scena della “vestizione” di Claire ha richiesto circa mezz’ora per essere filmata! In alcune bozze dell’episodio, Claire avrebbe dovuto tenere le sue scarpe anni ’40 ma Chris Albrecht (CEO Starz) ha fatto cambiare idea a Ron.
Le gambe di Colum sono create in VFX e hanno fatto ricorso a calzini multicolor e scarpe speciali da far indossare a Gary Lewis.
Le pareti dello studio di Colum sono interamente dipinte a mano.
Claire ha circa 16 outfits nella serie, anche se alcuni sono rivisitazioni di altri.
I flashforward su Frank servono a far capire allo spettatore perché Claire non vuole restare ma tornare al suo tempo.
La scena di Dougal che gioca con i bambini nel cortile è un momento delizioso, che non è come nel libro.
Tutto il cibo che vediamo è vero; così come il fuoco e le candele sono accese realmente.
Usano luci naturali per conferire un maggiore senso di realtà alle scene.
I bicchieri sono stati ricercati a lungo.
Nell’episodio compaiono le figlie gemelle del regista John Dahl.
Le stalle dove lavora Jamie sono state costruite interamente dal nulla.
Per Ron e Terry, Lotte Verbeek è assolutamente Geillis Duncan: ancor prima di aver scelto l’attrice, negli sketch dei costumi di Geillis la modella disegnata assomigliava molto a Lotte.
Hanno eliminato la scena delle sanguisughe alla fine dell’episodio perché le liquirizie usate come sanguisughe continuavano a scivolare dal tavolo.
MUSICHE
Tutto quello che c’è da sapere sulla musica di “Castle Leoch”.
(Dal blog di Bear McCreary)
Con tutta la sua storia ambientata nella Scozia settecentesca, “Castello Leoch” è più rappresentativo del suono tipico di Outlander rispetto al primo episodio, che ha speso una discreta quantità di tempo nell’introdurre i personaggi negli anni ‘40. In questo episodio, conosciamo i nostri personaggi scozzesi, tra cui Jamie, la signora Fitz e il resto del clan MacKenzie, in particolare il Laird Colum e suo fratello Dougal. La scorsa settimana ho parlato di come ho incorporato strumenti scozzesi e musica folk nel tessuto orchestrale. Per l’episodio di questa settimana, ho portato quelle influenze alla ribalta, cercando di rendere il mondo dei MacKenzie il più autentico possibile.Dopo diversi brevi spunti drammatici che sottolineano la tragica storia di Jamie riguardo sua sorella, il primo significativo spunto musicale nell’episodio accompagna Claire mentre si rende conto che potrebbe non rivedere mai più Frank, mentre era seduta accanto a Jamie al camino. Lo spunto inizia con un accento non su Jamie, ma su Claire che si immedesimava con Frank. Mentre immagina quello che lui deve aver provato in sua assenza, un clarinetto solista fa il suo ingresso, citando il tema di Frank inserito nel primo episodio.
Questa scena consiste completamente in Claire che emotivamente entra in confidenza con Jamie, con qualcuno in realtà, per la prima volta da quando ha viaggiato attraverso il tempo. Usare musica oppressiva qui poteva alienare il pubblico per l’intero arco della storia, così Ron ed io sapevamo che la musica doveva procedere molto delicatamente. La loro relazione si costruisce nel tempo, quindi sapevo che trovare un tono delicato per la loro prima conversazione intima era essenziale per il loro arco musicale più lungo affinché funzionasse.
Come il clarinetto del tema di Frank svanisce nella memoria, un piccolo ensemble d’archi s’insinua con la progressione malinconica degli accordi del tema di Jamie e Claire. Quando Claire abbraccia Jamie, un assolo di pennywhistle afferma il loro tema.
Questo è innegabilmente il primo utilizzo romantico di questo tema, ma ancora una volta sono stato molto attento a far sì che fosse contenuto. Un istante più tardi, Claire ritorna in sé e si tira indietro, quindi la musica non aveva molto tempo per essere sviluppata. Tuttavia, dissipare troppo presto non avrebbe soddisfatto le esigenze drammatiche della scena. La mia speranza è che la musica resti il tempo necessario affinché gli spettatori si perdano nell’emozione del momento, e finisca velocemente, ma con grazia quando Claire si allontana. Questo tema farà diverse apparizioni in tutto l’episodio.
La mattina seguente, Claire viene svegliata dalla signora Fitz, che le porta la colazione e la aiuta a vestirsi. Questa scena è segnata dal tema che, per ora, chiamiamo il tema di Mrs. Fitz., che rappresenta davvero gli aspetti positivi della vita Highland a Castello Leoch, ma per ora, appartiene alla signora Fitz. Annunciato da un vigoroso ostinato in viola da gamba e fisarmonica, il suo tema è eseguito da un violino scozzese. Non avrei mai immaginato che una semplice scena come questa sarebbe risultata in uno dei miei spunti personali preferiti di tutta la stagione, ma in qualche modo è andata così. La sua melodia è sbarazzina e lirica, personale e un po’ intimidatoria allo stesso tempo.
La viola da gamba è un nuovo strumento per Outlander. I lettori del mio blog sanno che ho scritto ampiamente per questo strumento in Da Vinci’s Demons (sempre su Starz), e per questo motivo ero nervoso d’includerla. Lo strumento ha avuto una lunga storia in tutta Europa, ed è tanto accurato per gli anni ’70 del ‘400 a Firenze quanto lo è per gli anni ’40 del ‘700 in Scozia. La prassi esecutiva si è evoluta notevolmente nei secoli successivi. In Da Vinci, ho lavorato con il virtuoso musicista Malachai Bandy per scrivere in uno stile che evoca il Rinascimento: semplici e brevi frasi con ornamento minimo e vibrato. Outlander ha luogo in un tempo in cui la musica aveva assunto qualità molto più ricercate. Qui, la viola da gamba era libera di attingere alle eleganti fioriture e veloci aggraziature/ornamenti tipici del periodo tardo barocco. Queste tecniche variano il suono dello strumento così enormemente che spettatori distratti probabilmente non avrebbero mai notato che lo strumento del tema principale di Da Vinci’s Demons era introdotto anche in Outlander.
La viola da gamba è presente anche in diverse altre scene di “Castle Leoch”, in particolare quelle che coinvolgono Colum MacKenzie. Per le varie scene in cui Colum interroga Claire, ho usato lo strumento per esporre il Tema di Colum: dove il tema della signora Fitz è fiorito e turbolento, il tema di Colum è freddo e stoico, costruito da rudimentali quartine sovrapposte e suonato senza ornamenti. Ho voluto rappresentare la sua limitata mobilità fisica nel suo tema, in modo che il fraseggio sia prevedibile e semplice. Tuttavia, il contorno ascendente del suo tema implica la forza nella leadership. L’uso della viola da gamba per il suo tema è importante, perché non è uno strumento folk, è un suono più da alto ceto per questo periodo storico. Volevo che il mondo di Colum suonasse diverso rispetto le texture stridule delle cornamuse, fisarmonica e violino che si sentono per le strade del villagio.
Rappresento il mondo di Colum in seguito nell’episodio, quando Claire entra nella sala da pranzo e si avvicina al suo tavolo. Qui, un’arpa celtica e dulcimer (salterio) offrono un delicato sfondo ad una viola da gamba solista, suonando “Bonny Katherine Ogie”, una melodia popolare scozzese. La melodia è abbastanza conosciuta, ma le ho conferito una sensazione decisamente regale, in modo che funzioni come musica di sottosfondo suonata nella sala. Questo momento incarna il mio approccio a Colum: un Laird scozzese, uomo del popolo, ma uno che si distingue da tutti gli altri. Egli esige rispetto.
Dal momento che “Bonny Katherine Ogie” sembrava rappresentare bene la corte di Colum, l’ho riutilizzata ancora una volta durante il montaggio quando i paesani si presentano a lui con i loro problemi. La viola da gamba rappresentava Colum, e ho aggiunto una piccola cornamusa scozzese, strimpellate di chitarre acustiche e Bodhrán per rappresentare i suoi vivaci cittadini.
Come detto in precedenza, la mia intenzione è quella di utilizzare sempre musica folk scozzese riconoscibile nella colonna sonora per contribuire a rendere il mondo più reale. Non c’era occasione migliore per farlo se non nella scena in cui Claire prima lascia la sala di Colum e vede Dougal giocare con i bambini nel villaggio sottostante. Questa scena è importante perché è la prima volta in cui Claire riconosce che questo mondo ha il suo fascino, che la divisione nel tempo non significava una divisione nei valori umani fondamentali. La scena è emotiva, ma non sentimentale. Per massimizzare l’impatto, ho arrangiato una versione toccante di una delle più famose ballate della Scozia, “Loch Lomond.” L’accordo inizia con un assolo di fisarmonica ad indicare la melodia, prima che la cornamusa Uilleann, chitarre e archi orchestrali entrano a ripeterla ancora una volta. Ho trovato questa combinazione di immagini e melodia molto commovente, e spero che abbia avuto un impatto simile anche per il pubblico.
La scena più tesa dell’episodio arriva quando Jamie si offre volontario per scontare la punizione risparmiando Laoghaire. La vera tensione non proviene dalla violenza fisica, ma dalla crescente consapevolezza che Dougal sta ordinando che la pena sia più brutale. Questo passaggio inizia con bodhrán, eseguendo un sinistro, battito marziale: profondo, fragoroso e distante, quasi come se qualcuno nella sala lo stesse suonando. La tensione sale quando entrano le cornamuse.
Ogni cornamusa è costruita con le proprie limitazioni armoniche. Gli strumenti sono modali in natura, nel senso che sono costruiti solo per eseguire determinate scale. Le Uilleann pipes possono suonare la maggior parte delle note in modo relativamente semplice, dando loro maggiori possibilità armoniche. Le piccole cornamuse scozzesi possono avere certe note cambiate da un mezzo passo, ma il processo è accurato, coinvolgendo certe parti registrate dello strumento. Le Grandi cornamuse… non pensarci.
Per questa scena, ho combinato due cornamuse e approfittato delle loro scale uniche per creare una figura contrappuntistica stridente a due voci. Le piccole cornamuse entrano prima, con il bordone che suona un LA basso. Il Do # dello strumento è stato fatto scendere fino a un Do naturale per creare una tonalità di La minore. Poi, le Uilleann pipes entrano, con i loro Fa# abbassati a Fa naturali.
Per questo duo di cornamuse, ho composto due linee che si intrecciano tra di loro come serpenti striscianti. Più la scena diventa violenta, più si avvicinano gli intervalli tra le cornamuse. Normalmente, avrei potuto usare archi orchestrali per creare una texture dissonante, invece, ho usato gli archi per un ostinato emotivo delicato sviluppato sotto le cornamuse contrastanti, sottolineando la crescente preoccupazione di Claire.
Infine, quando Jamie sputa sangue e barcolla, le due cornamuse si scontrano l’una contro l’altra in secondi dissonanti. Quando questo accade, la differenza di sintonia tra i due set di cornamuse ha creato un proprio motivo ritmico violento, perforando nelle nostre orecchie. Il suono era come quello di unghie su una lavagna, e tuttavia, quando abilmente miscelato in scena, sovversivo e tenue.
L’episodio si conclude con una nota scura, quando Colum precisa a Claire che non lascerà il castello. Quando Claire si rende conto di essere intrappolata nella stessa stanza dove lei avrebbe fatto l’amore con Frank tra duecento anni, la musica è ridotta a una nota finale degli archi orchestrali e un ostinato morente dell’arpa celtica, facendo un sottile riferimento al tema delle Pietre.
Come per ogni episodio, ho composto un nuovo pezzo per i titoli di coda che ci permette di assaporare l’atmosfera della scena finale. Ho voluto rappresentare sia il presente di Claire sia il suo futuro. Il flusso degli accordi malinconici degli archi sottolineano la sua tristezza. Tra le frasi, un pennywhistle profondo offre una versione del tema di Claire e Jamie. Lo strumento solista sottolinea il suo isolamento, mentre mi auguro che la progressione armonica in levare verso la fine del tema offra qualche speranza per il suo futuro.
“Castello Leoch” è un episodio importante per me, perché mi ha dato l’opportunità d’immergermi realmente nella strumentazione e musica popolare scozzese e capire come usarli per spingere in avanti la narrazione. Ho introdotto un nuovo strumento, la viola da gamba, un nuovo tema per Colum e usato nuove melodie popolari per aiutare a fondare il mondo.

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