Outlander,  Stagione 2

Terry Dresbach rivela le sfide del creare costumi per la stagione 2 di OUTLANDER

Terry Dresbach, la Costume Designer di “Outlander”, è già a lavoro per realizzare i costumi della seconda stagione dello show STARZ creato dal marito Ron D. Moore. Per il momento la messa in onda della serie è in pausa, fino al 4 Aprile 2015, ma la produzione della stagione 2 è appena iniziata e sarà davvero impegnativa nonché una notevole sfida portare in scena Jamie, Claire e tutti gli altri personaggi presenti nel libro “Dragonfly in Amber” (in italiano pubblicato in due volumi separati: “L’Amuleto di Ambra” – “Il Ritorno”).

Non si hanno ancora notizie sul fronte dei casting e delle locations, ma Terry ha gentilmente condiviso con tutti noi, per quanto le sia possibile, qualche info interessante sul suo lavoro e sui costumi della prossima stagione.

Di seguito una serie di Domande&Risposte che abbiamo tradotto per voi direttamente dal blog di Terry!

– ATTENZIONE SPOILERS: CONTINUATE A LEGGERE L’ARTICOLO SOLO SE SIETE A CONOSCENZA DELLA TRAMA DEL SECONDO LIBRO –

Terry Dresbach Outlander Q & A

1 – Considerando l’ambientazione di Parigi/Versailles presente in “Dragonfly in Amber”, immagino che dovrete affittare costumi che non avete fatto per altri scenari. Qual è il vostro approccio al riguardo?

Non proprio. Uno dei più grandi colpi e una delle maggiori sfide che ci ha segnato quando abbiamo iniziato è stata la terrificante constatazione che non c’erano molti costumi da poter affittare. Innanzitutto si tratta di una fornitura piuttosto limitata con cui cominciare (Che cosa hanno fatto con tutti i costumi del film “Marie Antoinette”?), ma ci sono 50 miliardi di spettacoli attualmente in fase di riprese nel Regno Unito. Il Regno Unito sta concedendo davvero delle grandi agevolazioni fiscali agli studios che girano qui, quindi è una fuga precipitosa da Hollywood al Regno Unito. E la televisione Americana non era solita interessarsi ad opere d’epoca, fino a pochi anni fa, nessuno voleva farne una. Ma ora con il successo di GOT, Downton Abbey, ecc… ognuno è in lizza per lo stesso spazio di studios, crew, costumi, set dresser. E’ assurdo. Così ti ritrovi a Los Angeles a guardare scaffali di abbigliamento lavorati per altre produzioni, e senti calare il freddo, il gelo e la paura.
Nessuno crederà che non esista, perché nessuno sa mai quello che facciamo. Nemmeno le persone per cui lavoriamo. Come diavolo riusciremo a fare tutto? Perché è questo che dovremo fare.
E’ stata una sfida mozzafiato nella Stagione 1, e un sacco di quei costumi per gli extra sono stati realmente un futile tentativo di mascherare la vera natura del prodotto. Ringrazio Dio per i plaid e gli arisaids, per i pezzi di pelliccia preparati in modo scrupoloso e molti altri messi insieme senza un ordine preciso. Penso che avevamo 40 costumi extra quando abbiamo iniziato e ne abbiamo fatti molti di più ad una velocità pazzesca.
Al momento ne abbiamo 160. Il numero di costumi finora realizzati in un giorno è stato di 300. Fate i conti.

La Stagione 2 mi ha profondamente terrorizzata ancor prima che accettassi di farla, proprio per questo motivo. Ho rifiutato lo show a causa di questa ragione. Nessun studio televisivo è preparato per fare Versailles. Non conoscono i costumi d’epoca più di quanto possa conoscere qualsiasi altra persona media che passa per strada, e l’elaborato ed esigente livello di dettaglio indispensabile per realizzare la Corte Francese va oltre la portata di uno show televisivo americano.
Così, ho graffiato, mi sono lamentata, ho calciato e urlato per un anno su questa questione. Finalmente siamo stati ascoltati e ho presentato una sorta di piano folle su come creare 1.000 costumi, che stiamo adottando. Non posso scendere troppo nei dettagli, perché non l’abbiamo ancora portato a termine, e ci sono un sacco di Ave Maria, incrociare le dita e forse un paio di sacrifici rituali prima di sapere se possiamo effettivamente farcela.

Faremo tutti i costumi dei nostri personaggi principali, perché questo è quello che facciamo. I costumi di Claire devono essere di Claire, e quelli di Jamie devono essere di Jamie. Devono essere costumi realizzati per Outlander, non per i Pirati dei Caraibi.

2 – Sviluppi le tue idee/schizzi cronologicamente in base alla storia, o hai qualche idea del probabile programma delle riprese e progetti i costumi di conseguenza?

Sono incredibilmente fortunata in questo show avendo il libro a disposizione e conoscendolo così bene, considerando che l’ho letto più volte nel corso degli anni. Di solito devi solo aspettare fino a quando vengono consegnati gli scripts, e pregare di avere abbastanza tempo per fare i costumi. C’è anche una tabella di marcia per le riprese che è PIUTTOSTO affidabile, che indica le date in cui verranno girate le scene. Ma spesso viene cambiata, e in questo caso devi far presente in maniera fastidiosa che non saranno in grado di filmare le scene perché i vestiti non sono ancora pronti. L’80% di questo lavoro è negoziazione, potrei lavorare alle Nazioni Unite.
Ma dal momento che conosco la storia, ho una idea generale di ciò che è necessario e sono in grado di costruire “armadi” per il nostro cast. Quindi, so che ci sarà un Gathering, o un matrimonio, cose che normalmente non saprei in uno show che non si basa su un libro.
Si tratta di un arazzo molto complesso da tessere. I costumi dicono tutto, quando i personaggi sono in viaggio, devono raccontare il personaggio, e non sai mai veramente quali siano le esigenze di uno script o delle riprese. Quindi, inizialmente non puoi pianificare un cappotto impellicciato o un vestito di tartan verde, ma poi gli script vengono rivelati o le temperature scendono e devi aggiungere cose all’ultimo minuto che non erano state previste. Un lavoro del genere richiede anche molta improvvisazione, procedere seguendo l’istinto e senza linee guida pensate in precedenza.

3 – Ti capita mai di chiedere a Diana Gabaldon qualche informazione o consiglio sui costumi?

Sono abbastanza creativa da farcela da sola. Sono grata che Diana sembra fidarsi di me.

4 – Ci sono argomenti non esplorati negli episodi 1-8 della stagione 1? Oltre ad indossare il kilt?

Sono sicura che ci siano.

5- Un’altra idea… la tua “Lista di cose Da fare” includeva la voce “Costruire la stagione 2”… che cosa significa/comporta?

Significa fare o costruire; progetteremo, modelleremo e realizzeremo, è ciò che chiamiamo “costruire”.

6 – Quando dormi?

Lo faccio di tanto in tanto. Non abbastanza. Principalmente funzioniamo grazie all’adrenalina. Poi, quando ci fermiamo, crolliamo.

7- Per quanto riguarda il tuo team, quando la produzione è in corso vengono tutti a lavorare in Scozia? In precedenza hai accennato al fatto che non avete alcun controllo sul personale dipendente proveniente dal Regno Unito e mi piacerebbe se si potesse, ma ricordo anche che hai detto di aver acquistato lavori a maglia online… Sono confusa, perché acquistare da loro e commissionare qualcuno per fare un indumento ammonta alla stessa cosa. Non è così?
Lo sto chiedendo perché tesso nastri, trine e passamanerie che sono frequentemente utilizzati per capi storici, sia per uso pratico sia per abbellimento, decorazione ecc… e mi piacerebbe poter lavorare per Outlander!

Dobbiamo impiegare personale proveniente dal Regno Unito. Portare dipendenti da tutto il mondo significherebbe un enorme grattacapo in termini di questioni d’immigrazione, e credo che ci siano restrizioni nel Regno Unito in merito a tali cose. Quindi assumiamo un team che lavora ogni giorno e figura sul nostro libro paga. Sono dipendenti a tempo indeterminato. Raramente contrattiamo per avere capi d’indumento fatti per noi da fornitori esterni, ma a volte lo facciamo. Ad esempio i cappelli di Dougal, o i maglioni di Claire e Frank.
Ora, posso comprare oggetti al dettaglio da qualsiasi luogo. Se lavorassi ad uno show contemporaneo, non farei un paio di scarpe, andrei a comprarle. E’ un po’ più complicato in un’opera in costume, perché non c’è una linea di abbigliamento del 18° secolo su Marks and Spencer. Ma posso comprare cose qui e là, e lo faccio. Ho acquistato capi di maglia, gioielli, e sicuramente tessuto. Compriamo scarpe e le calze, cose che non si possono vedere in telecamera, e tutti i tipi di nastri, finiture, bottoni, fermagli, ecc…

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2 commenti

  • Harriet

    1 miles. Staggering the class in this way allows for those kids who are not well
    conditioned to participate without being singled out as slow.
    It really is comparable for the feeling of a sand hill below.

  • Harriet

    1 miles. Staggering the class in this way allows for those kids who are not well
    conditioned to participate without being singled out as slow.
    It really is comparable for the feeling of a sand hill below.

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