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posted by ott 3, 2014 • Filed in: Diana Gabaldon, Outlander, Spoilers, Stagione 1

Dopo la messa in onda dell’ottavo episodio, che ha chiuso con un cliffhanger al cardiopalma la prima metà della stagione 1 di “Outlander”, Diana Gabaldon ha risposto a numerose domande riguardanti l’episodio “Both Sides Now” rivelando anche informazioni importanti sugli episodi rimanenti che vedremo a partire dal 4 Aprile 2015.

Abbiamo tradotto per voi tutti gli interventi di Diana in cui spiega esaustivamente quali sono i suoi pensieri su questo episodio così significativo, scritto da Ron D. Moore e diretto da Anna Foerster, spiegando retroscena molto curiosi e simpatici, il suo punto di vista riguardo ai cambiamenti, ad alcuni personaggi (Frank, Roger…), spoilers su Jamie e tanto altro…

Outlander 1x08 Both Sides Now

Riguardo al lato “raccapricciante” e “psicopatico” di Frank emerso durante la puntata:

Oh, andiamo! E’ stato aggredito, per l’amor del cielo! Ricordiamo che è stato un soldato addestrato ed una spia - lui è in possesso di abilità da omicida, ma le ha e usa in modo legittimo.

Ed è rimasto turbato dalla forza della violenza e dalla sua incapacità a fermarsi; ha detto tutto al reverendo. Jack Randall non ne sarebbe rimasto disturbato.

In merito ai personaggi di Roger e Willie:

Il giovane uomo chiamato Willie (che aiuta Dougal con il prete) è Willie. (Probabilmente Willie Coulter, anche se non conosciamo il suo cognome nei libri sino alla fine di DRAGONFLY, e non è menzionato prima di allora. E’ uno degli scagnozzi di Dougal MacKenzie, ne ha un certo numero, sebbene il più menzionato nei libri sia Rupert (e Angus nello show).

Roger è ancora Roger; Frank l’ha visto come un bambino di 5 anni a casa del Reverendo, dove il Rev. e la Signora Graham lo chiamano chiaramente Roger.

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posted by set 30, 2014 • Filed in: Outlander, Spoilers, Stagione 1

Jamie e Claire Outlander 1x08

Prima di archiviare Outlander per i prossimi 6 mesi mentre la serie targata STARZ è in pausa, rivisitiamo alcuni, apparentemente, piccoli snodi della trama narrata nei primi 8 episodi che potreste aver trascurato per via dell’eccitante relazione amorosa tra la bella viaggiatrice nel tempo Claire con un bel fusto Scozzese, molto spesso a torso nudo, di nome Jamie.

Tra le domande a cui si potrebbe voler ricevere risposta: Quali pericoli una donna con le conoscenze di cui gode, provenendo dal XX secolo, potrebbe dover affrontare nel 1743? Quali personaggi minori giocheranno un ruolo più importante nella storia a venire? E le trame del 1743 e del 1945 come potrebbero intrecciarsi quando lo show riprenderà la sua messa in onda nell’Aprile 2015, e oltre? Mentre la seguente lista di domande contiene spoilers che riguardano il finale di metà stagione, accenniamo soltanto a possibili eventi futuri, basandoci sulle scene viste fino ad ora nella serie tv, su quanto sappiamo dei romanzi di Diana Gabaldon e su interviste con il cast e la crew.

Quello è il fantasma di Jamie?

Nel primo episodio, Frank, tornando alla camera d’albergo che condivideva con Claire, vede per strada un uomo in kilt che sembra guardare sua moglie mentre si spazzola i capelli alla finestra. Ma, come Frank si avvicina al misterioso Highlander, l’uomo, dice Frank in seguito, “è semplicemente svanito, e ho avvertito un brivido lungo la schiena”. Nel momento in cui ha luogo questo non-incontro, non avevamo ancora fatto la conoscenza di Jamie – ma riguardando, l’Highlander assomiglia moltissimo a qualcuno che noi poi conosciamo negli episodi successivi. Nell’ottavo episodio “Both Sides Now”, che si svolge sei settimane dopo, Frank sospetta che quest’uomo potrebbe aver avuto qualcosa a che fare con la scomparsa di sua moglie. Ma lui era veramente lì? Era un viaggiatore del tempo? Un fantasma? Probabilmente non lo scopriremo in questa stagione, dal momento che deve ancora essere rivelato nella saga di libri tutt’ora in corso di pubblicazione dell’autrice Diana Gabaldon. Ha detto a Vulture che questa figura sarà spiegata e che la rivelazione sarà probabilmente “l’ultima cosa nell’ultimo libro”, ma ha detto di aver condiviso l’identità del Highlander con lo showrunner Ronald D. Moore e l’attore Sam Heughan. “Ma sono le uniche persone che lo sapranno fino a quando non si avrà quel libro tra le mani.” 

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posted by set 26, 2014 • Filed in: Diana Gabaldon, Stagione 1

diana gabaldon

Dopo la messa in onda dell’attesissimo episodio 1×07 “The Wedding”, la nostra Diana Gabaldon non si è risparmiata nel rispondere a vari fans dello “storico” forum Compuserve in merito a diverse questioni riguardanti il matrimonio di Jamie e Claire adattato da Ron Moore, con la regia di Anna Foerster e la sceneggiatura di Anne Kenney.

Abbiamo tradotto per voi tutti gli interventi di Diana in cui spiega esaustivamente quali sono i suoi pensieri sulla trasposizione di uno dei capitoli più amati del libro su cui si basa la prima stagione di “Outlander” e non solo…

ATTENZIONE: – SPOILERS SIGNIFICATIVI SUI PROSSIMI EPISODI DELLA SERIE TV - 

In merito alla struttura dell’episodio 1×07:

In una parola – ritmo, concentrazione e stimolazione, in un mezzo visivo. Jamie ha detto a Claire – dopo che si è versata del vino nel bicchiere – che lei non deve aver paura di lui. Ovviamente è ciò che lui pensa stia causando la sua ansia, e cosa sarebbe più importante per lui. Nel libro, ero nella testa di Claire, così è la sua risposta su cui siamo focalizzati, e lei davvero non aveva paura di lui, ma stava pensando a Frank. Avevo spazio per l’iniziale rassicurazione di Jamie sul non avere paura di lui, ma poi passiamo a lui che le chiede che cosa la tormenta. Per fare la stessa cosa nello show avrebbe richiesto un altro minuto o due, avrebbe disturbato l’andamento della conversazione (persino pochi secondi pesano in un mezzo così compresso) e avrebbe alterato il fulcro dell’attenzione.

La sceneggiatrice (e lo showrunner) volevano che la messa a fuoco risiedesse fortemente tra Jamie e Claire, con una crescente tensione sessuale nel corso dell’episodio. Sì, Frank è importante nella mente di Claire, ma portarlo esplicitamente tra loro (tramite la presa d’atto di Jamie) avrebbe diffuso in qualche modo quella tensione. Ho pensato che sono riusciti a gestire con molto garbo l’esposizione a forcella di Frank (il flashback del matrimonio e l’anello che rotola), invece di lasciarlo inespresso, con le riserve di Claire sul suo viso.

Alcuni di voi potrebbero non aver gradito i flashback, semplicemente perché non vi aspettavate che la storia fosse raccontata in questo modo (ve l’ho detto, se si guarda lo show con il libro in una mano, non riuscirete a godervi uno dei due…) ma strutturalmente, sono stati  molto efficaci. Non solo ci danno i retroscena dei preparativi molto premurosi e meticolosi di Jamie per il matrimonio (mostrarci Claire mentre beve tutto il giorno, a scatti intervallati, sarebbe stato sia una perdita di tempo e, forse, l’avrebbe messa in cattiva luce, sebbene avesse ragione), ci danno il sollievo intermittente della commedia – tutti e tre i momenti sono esilaranti – e quindi non troviamo claustrofobica la stanza matrimoniale; invece, sembra un rifugio accogliente in cui rientriamo con Jamie e Claire. (E per gli spettatori che potrebbero trovare noioso 20 minuti ininterrotti di escalation sessuali… ciò spinge loro a continuare la visione.)

Parlando da un punto di vista di mera realizzazione artistica, sono rimasta impressionata da come Anne sia riuscita a gestire tutto.

Per quanto riguarda alcune parti come il dialogo sull’”onestà”, in realtà la vedrete, ma da qualche altra parte. C’è un altro dialogo della notte di nozze che ricordo, e che si trasforma anche in un altro contesto (ma in modo efficace). E Laoghaire, la gelosia, e “Voglio che tu mi chiami ‘Padrone’” saranno gestiti in maniera molto soddisfacente; ma ancora una volta, non nell’esatta sequenza o disposizione che ci si aspetta dai libri.

Tutto quello che dirò è che Continua A Migliorare da qui in avanti.

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posted by set 17, 2014 • Filed in: Diana Gabaldon, Interviste, Outlander

Diana GabaldonDiana Gabaldon è nota ai fan più irriducibili di Outlander come “Herself”. Come Autrice della saga di libri su cui si basa la nuova serie tv di successo della Starz, la nativa dell’Arizona ha lavorato duramente per più di due decenni alla saga sui viaggi nel tempo, che racconta la storia in continua espansione di Claire, una donna divisa tra due uomini in due vite inconciliabili: Frank Randall, suo marito britannico nel 1945, e Jamie Fraser, l’aitante scozzese del quale s’innamora nel 1743.

Anche se la Gabaldon non sta scrivendo sceneggiature per la TV come George R.R. Martin fa per Game of Thrones, è attivamente coinvolta come consulente, contribuendo alle idee, proteggendo la continuità e, occasionalmente, apparendo per una comparsata veloce. (Aveva un cameo nell’episodio quattro, se l’avete notata mentre parlava alla signora Fitz.)

Prima che la stagione iniziasse, la Gabaldon si è seduta per una tazza di tè con Vulture a chiacchierare del rubacuori di Outlander, di tatuaggi e della sua cotta per David Tennant .

Hai fatto crollare il teatro dalle risate al 92Y quando hai detto che Sam Heughan aveva un bel culo.

[Ride.] Avevo appena visto l’episodio del matrimonio e Sam mi diceva che hanno dovuto rigirare alcune scene, perché Ron [D. Moore] non era del tutto soddisfatto, e Sam sperava che le nuove scene fossero venute bene. Così gli ho risposto: “Ho appena visto la scena del matrimonio. E’ bellissima. Tutto sembra meraviglioso. Ma l’onestà mi costringe a dirti…” Questo è quanto successo, per riallacciarci alla nostra precedente conversazione! [Ride.] Sapevo che nell’istante in cui avessi detto “L’onestà mi costringe” lui avrebbe saputo che cosa stava per accadere!  E’ uno spoiler, parlare del suo c*lo? Non è che io stia rivelando chissà quale informazione! [Ride.]

Inizialmente, non eri piuttosto convinta di Sam, vero?

Ron mi ha chiamata dicendomi: “Siamo così eccitati. Pensiamo di aver trovato Jamie! Ti stiamo inviando i video dell’audizione”. Stavo guidando da Santa Fe a Phoenix in quel momento, quindi non ho potuto vederli subito, ma ho googlato Sam Heughan e guardando le sue foto su IMDb ho pensato: “Sembra grottesco! A che cosa state pensando?!” Le sue foto su IMDb non gli fanno alcuna giustizia. E poi, lui è un attore molto camaleontico. Ha un aspetto completamente diverso in ogni singolo ruolo. Mi hanno mandato due scene del suo provino e un ‘chemistry test’, così ho potuto vederlo in persona. La prima scena è quando ha uno scontro con Dougal McKenzie, quando Dougal mostra le sue cicatrici in una taverna ed è inquadrato un po’ da lontano dalla telecamera, quindi si vedevano il collo e le spalle, ma un bel corpo! Così mi sono detta, Ah… Non sembrava affatto come nelle foto. Aveva una barba leggera, scompigliato, e ho pensato “Sembra molto meglio di quanto mi aspettassi!”. Poi si è voltato completamente verso la telecamera, gridando le sue battute con occhi folli, e mi ha conquistata. La seconda scena era quella in cui Jamie stava spiegando a Claire, molto logicamente, perché aveva intenzione di punirla. E l’ha interpretata perfettamente. Aveva il controllo totale di se stesso, ed è stata una performance così ricca di sfumature – il fastidio, l’impazienza, l’amore, l’umorismo. Era affascinante vedere come lui avesse afferrato tutte le nuance di quella scena.

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posted by set 15, 2014 • Filed in: Interviste, Tobias Menzies

Tobias Menzies nel ruolo di Black Jack Randall

Tobias Menzies sta ritornando in Scozia per terminare le riprese delle ultime scene che compongono la prima stagione di “Outlander”, ma prima ha rilasciato un’intervista a The Wrap per parlare dei suoi due ruoli nella serie tv creata da Ron Moore: l’integerrimo gentiluomo degli anni ’40 Frank Randall e il suo doppleganger e antenato del XVIII secolo, la crudele Giubba Rossa Black Jack Randall.

L’episodio di sabato sera, “The Garrison Commander”, è stato grandioso per Menzies nei panni di Jack che si trova faccia a faccia con Claire (Caitriona Balfe), dopo averla quasi aggredita nel primo episodio “Sassenach”, e la scena prevede una tesa e drammatica resa dei conti.

Tobias ha rivelato com’è stato interpretare due personaggi molto diversi, come si gestisce il dover interpretare la parte dell’”altro uomo” in uno show con una storia d’amore molto centrale, cosa c’è di sbagliato nei paragoni con “Game of Thrones” e perché è divertente “andare dalla parte del male”. ATTENZIONE – SONO PRESENTI SPOILERS SUI PRIMI DUE LIBRI DELLA SAGA -

Com’è interpretare questi due personaggi molto diversi? Hai dovuto alternarti tra un personaggio e l’altro o hai girato tutte le scene di Frank in un blocco e tutte quelle di Jack in un altro?

Tobias Menzies: Le scene sono state per lo più separate. I primi episodi erano più su Frank, con un po’ di Jack. Man mano che siamo andati avanti… credo che poi sia stato un mix, perché c’è un po’ di Frank nell’Episodio 6 e nell’Episodio 8 ci sono entrambi i personaggi. Non ho mai dovuto interpretare entrambi nella stessa giornata, finora… E’ davvero divertente, è eccitante avere due persone diverse e due storie diverse da esplorare. Si tratta di una proposta insolita ed affascinante in particolare per la TV.

Frank sembra un uomo dolce e riflessivo. C’è un po’ dell’oscurità di Jack in lui che potremo vedere presto?

Sì. Nell’Episodio 8 divergiamo dal libro, torniamo a Frank per vedere cosa sta succedendo durante quei mesi in cui Claire è scomparsa. Vediamo una persona un po’ diversa. Qualcuno che è stato segnato dai recenti avvenimenti e sta perdendo il suo controllo, così avremo alcuni momenti in cui vediamo un po’ di Jack in Frank. Abbiamo cercato di giocare un po’ sull’effetto “riflesso del suo antenato” [tra Frank e BJR], che è stato molto divertente. Speriamo ci saranno momenti in cui Jack si ammorbidisce e vedremo un po’ di Frank in lui.

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posted by set 11, 2014 • Filed in: Interviste, Outlander, Ronald D. Moore

ronald-d-moore-outlander

In questa intervista esclusiva con Collider, il produttore esecutivo Ronald D. Moore (Battlestar Galactica) ha parlato di come è finito per portare in vita “Outlander”, adattamento tv dell’omonima saga di libri scritta da Diana Gabaldon, spiegando con quale approccio ha creato il suo mondo, realizzando lo show per i fan del libro e confidando che anche gli spettatori che non hanno familiarità con l’epica storica di Claire ne resteranno affascinati. Inoltre, ha rivelato come lui e il suo team di scrittori stiano lavorando a stretto contatto con Diana (che ha recitato anche in un piccolo cameo), godendo della libertà di cambiare alcune cose o espanderle. Ha confessato quale enorme sfida sia stata trovare il cast perfetto, decidere il numero di episodi (16) che avrebbero composto la prima stagione, la quale si concluderà più o meno come termina il primo libro (“La Straniera” nell’edizione italiana). Infine, ha espresso quanto adori interagire con i fan.

Di seguito la traduzione dell’intera intervista in italiano:

Collider: Come sei venuto a sapere di questo progetto?

Ronald-D-Moore-OutlanderRONALD D. MOORE: Mentre Battlestar Galactica era agli sgoccioli, una sera a Vancouver cenando con mia moglie, Terry, e la mia partner di produzione, Maril [Davis]. Stavamo parlando di progetti futuri e di cose che amavamo, quando ad un certo punto si scopre che loro due, senza che lo sapessero, amavano questi libri e non ne avevano mai parlato. Hanno cominciato ad eccitarsi e a parlare di quanto fosse grandioso Outlander, io però non l’avevo letto. Così, mi hanno spinto a leggerlo e immediatamente ne fui colpito.  Mi piace la storia, mi piace il romanzo storico, quindi ero attratto dal periodo. Mi piace molto il personaggio centrale di Claire. Quindi, quando sono arrivato alla fine del libro, ho pensato: “Ok, sì, questa è una serie. Riesco a vedere come modellare gli episodi, nel corso di una stagione”. Erano otto i libri pubblicati fino a quel momento, quindi significava tante stagioni. Ero convinto dell’idea. Ho sempre voluto fare un film in costume, e in questo caso potevo fare due pezzi d’epoca, con la parte di storia ambientata negli anni ’40 e l’altra nel XVIII secolo.

Quando hai letto il libro, hai pensato che sarebbe stato facile da filmare, o hai dovuto capire come fare?

MOORE: Ho sempre avuto la presunzione di credere che saremmo riusciti a capire un modo per come filmare. Sapevo che potevamo andare in Scozia per girare la serie. Non è molto diverso da quello che ho fatto con Battlestar e Star Trek, sto creando un mondo che non esiste. Non si può semplicemente uscire in strada e girare una scena, o affittare dei costumi per questi progetti. Sono abituato a lavorare dovendo creare un intero mondo, e mi piace questo processo. Mi piace che il pubblico creda che al di fuori della cornice del televisore, c’è un mondo reale che esiste, che è diverso dalla realtà quotidiana. Mi piace questo aspetto, mi eccita, come parte del progetto.

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posted by set 4, 2014 • Filed in: Diana Gabaldon, Stagione 1

L’Autrice dei libri su cui si basa la serie tv “Outlander”, Diana Gabaldon, ha debuttato come attrice nell’episodio 1×04 “The Gathering” (trasmesso sabato scorso su STARZ), e gli attori del cast hanno amato vederla lavorare al proprio fianco.

Diana si è calata nei panni di Iona MacTavish, una signora che ha visitato il Castello Leoch in occasione del “Raduno”, e ha condiviso una scena con la signora Fitz.

“Era perfetta”, l’attore scozzese Graham McTavish, che interpreta l’imponente Dougal MacKenzie, ha detto a Access Hollywood.
“Stava semplicemente in piedi, recitava le sue battute, ha fatto un lavoro splendido. E’ stato un cameo recitato davvero molto molto bene.”

Lotte Verbeek (Geillis Duncan) ha spiegato che quando stavano filmando la scena, nonostante fosse Febbraio in Scozia, sul set si avvertiva molto caldo. …Continua »