Lug 22, 2017 • Lilly • 0 Comments

OUTLANDER COMIC CON: Ron Moore parla delle stagioni 3 & 4, della programmazione in Autunno e molto altro


Lo showrunner Ron Moore parla della gestione di Outlander, delle stagioni 3 e 4, della programmazione autunnale su STARZ e quando prevede di concludere la serie.

“E’ un grande anno di transizione per questo show”, afferma Ronal D. Moore, produttore esecutivo e showrunner di Outlander, riguardo alla terza stagione della serie drama targata STARZ, adattamento tv dei bestsellers di Diana Gabaldon.

Intervistato da Deadline durante il San Diego Comic Con, in occasione della promozione della stagione 3 basata sul libro “Voyager”, Moore ha parlato del modo in cui gestisce la serie, delle problematiche legate alla produzione di uno show di grande valore, della programmazione annuale su STARZ e quante stagioni prevede di realizzare per coprire la storia narrata nei libri.

DEADLINE: Con l’arrivo della stagione 3 fissato fra meno di un paio di mesi, qual è il filo conduttore che segui per gestire Outlander?

MOORE: E’ una stagione di transizione. Il franchise cambia da questo punto in poi perché, non è un grosso spoiler in verità, ma praticamente conclusa questa stagione lo show si trasferirà nelle colonie Americane. Avremo un punto di riferimento in Scozia, perché ci sarà sempre una parte di storia che continuerà a svolgersi in Scozia, ma Claire e Jamie e la loro famiglia si trasferiranno in Nord America dopo questa stagione, creando Fraser’s Ridge, che si trova tra le montagne nel Nord della Carolina – ed è dove il resto della stagione ha luogo nei libri.

Quindi è un anno davvero fondamentale perché lasciamo un’ambientazione, viaggiando letteralmente attraverso l’Oceano Atlantico. Siamo andati a filmare sulle navi di Black Sails e nei set in Sud Africa per quella parte della storia, per poi finire nei Caraibi e in seguito nelle colonie Americane.

E’ un grande anno di transizione per questo show.

DEADLINE: Un’altra transizione per voi è che la Stagione 3 andrà in onda a metà Settembre, un cambiamento rispetto alla Stagione 1 che ha debuttato nell’Agosto 2014 e la Stagione 2 nell’Aprile 2016. In che modo lo spostamento della Premiére in uno slot più tradizionale influenzerà lo show, specialmente ai fini della produzione?

MOORE: Non cambia la dinamica di uno show. Sono sicuro che STARZ potrebbe discuterne più chiaramente in merito a quali effetti genera su vari aspetti del marketing e cose di questo tipo, ma dal punto di vista creativo, non influenza affatto lo show.

Stiamo cercando di preparare lo show su una base più annuale, perciò d’ora in avanti speriamo di continuare con una premiére autunnale. Quindi stiamo sovrapponendo le produzioni, ma questo perché penso ai fans piacerebbe avere una cadenza annuale precisa invece di una data che cambia sempre.

DEADLINE: Quindi la Premiére in Autunno diventerà la norma per Outlander?

MOORE: Non c’è garanzia, ma ci auguriamo di rimanere con una premiére autunnale da ora. Per noi è stato difficile perché filmare lo show richiede lungo tempo. A livello logistico è molto complesso. E’ una grande serie d’epoca che viaggia in diversi paesi e continenti, non  ha set permanenti, ci porta via tantissimo tempo per produrla. Non vogliamo risparmiarci sul valore qualitativo dello show, ma desideriamo che il pubblico goda del beneficio di premiére annuali.

DEADLINE: Diana Gabaldon scriverà un episodio o due nella terza stagione come ha fatto nella seconda?

MOORE: Non l’ha fatto in questa stagione. Sta scrivendo un altro libro, era un po’ troppo impegnata in quello. Per quanto riguarda ciò che avviene dietro le telecamere, gran parte dello stesso team è ritornato. Abbiamo avuto alcuni cambiamenti in sala scrittura. Abbiamo allargato un po’ l’organico degli sceneggiatori, principalmente perché abbiamo accelerato il calendario della preparazione, e dovevamo avere un numero sufficiente di scrittori per iniziare a scrivere la Stagione 4 mentre stavamo producendo la Stagione 3.

DEADLINE: Delineando questa e la prossima quarta stagione, per quanto tempo prevedi che Outlander continuerà?

MOORE: Beh, Diana sta scrivendo ancora i libri, quindi ipotizzerei che potremmo continuare finché lei continuerà a scrivere una storia avvincente. I libri hanno ancora un successo straordinario. La trama continua a coinvolgere il pubblico, perciò vedrei lo show continuare ancora per lungo tempo.

DEADLINE: E’ sempre stato il tuo piano? Quando inizialmente hai pianificato di produrre lo show, lo vedevi costituito da 5 stagioni, 6 stagioni…

MOORE: Quando mi sono avvicinato al progetto, sapevo i libri fossero ancora in corso di pubblicazione e dal finale aperto, quindi l’ho sempre tenuto a mente. Fino a quando Diana non deciderà quale sarà la fine della storia, riesco a vedere lo show continuare ancora. E anche finché il pubblico sarà disposto ad accompagnarci lungo il cammino, perché sente sia una storia lunga ed coinvolgente in cui potrebbe perdersi per molti anni.

 


Ron D. Moore parla di Lord John Grey nella Stagione 3 di Outlander


Outlander Lord John Grey

ATTENZIONE: Questo articolo contiene spoilers su “Voyager”, il romanzo su cui è basata la Stagione 3 di Outlander. Se non volete sapere, interrompete qui la vostra lettura. 

Se siete fans di Outlander/lettori in trepidante attesa di una cosa nella Stagione 3, con grande probabilità quella cosa è la scena della copisteria. E se siete fans di Outlander/lettori in trepidante attesa di due cose nella Stagione 3, la seconda probabilmente è l’arrivo di un adulto Lord John Grey.

Grey, inizialmente introdotto come un adolescente soldato Inglese sorpreso mentre cercava di attaccare Jamie e i suoi uomini nella Stagione 2, ricompare in “Voyager” (in italiano diviso in 2 volumi “Il Cerchio di Pietre” e “La Collina delle Fate”,n.d.r.) quando Jamie finisce nella prigione di Ardsmuir durante i 20 anni che vedono Jamie e Claire separati. Grey è il Governatore della prigione, e dopo aver capito che Fraser è l’uomo che ha tentato di uccidere (vanamente) anni prima, ha in seguito intrecciato un’improbabile amicizia con il prigioniero dai capelli rossi.

C’è anche la questione di non poco conto che Grey, in realtà, è un omosessuale non dichiarato e nutre dei sentimenti per Jamie – che lo Scozzese non ricambia –  un elemento costante che ritroviamo man mano i romanzi della Gabaldon continuano.

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Intervista a Ron D. Moore post-finale Outlander 2: il destino di Jamie, le stagioni 3 e 4, Emmy Awards e ‘Game Of Thrones’


jamie voyager season 3

Dopo una splendida corsa durata 13 episodi che ha visto Outlander tra i salotti e gli intrighi della Parigi di Luigi XV nel diciottesimo secolo, la ribellione Giacobita e il ritorno nelle highlands Scozzesi, la serie Starz guidata da Caitriona Balfe e Sam Heughan ha concluso la sua seconda stagione con rinnovata speranza. Ha visto anche la morte di un personaggio di primo piano, rivelazioni in diverse epoche e un viaggio di ritorno al cerchio di pietre di Craigh na Dun dal 1968 al 1746 per la Claire di Balfe.

Come sanno i fans dei libri di Diana Gabaldon sui quali la sensuale serie tv Outlander è basata e come gli spettatori hanno scoperto nel finale di 90 minuti, il Jamie Fraser di Heughan non è morto per mano degli Inglesi durante la Battaglia di Culloden, ma il Capitano condottiero Dougal MacKenzie (Graham McTavish) ha incontrato la sua fine per mano di Jamie.

Immerso nella produzione della terza stagione dello show, il produttore esecutivo Ronal D. Moore ha parlato con Deadline in merito al finale della seconda stagione, creando un ciclo narrativo – adesso concluso – cambiandolo rispetto a quello del romanzo “Dragonfly in Amber” su cui è basato. Lo show non sarà al Comic Con quest’anno, ma l’ex produttore esecutivo di Battlestar Galactica ha discusso anche dell’adattamento del libro su cui sarà basata la prossima stagione, “Voyager” (diviso in italiano in “Il cerchio di pietre” e “La collina delle fate”, n.d.r.), che la Gabaldon ha scritto nel 1993, rispondendo inoltre alla domanda se l’autrice scriverà nuovamente una sceneggiatura per la serie tv. Moore ha delineato inoltre i piani per la stagione 4 da parte di Sony Pictures Television e Left Bank Pictures e se pensa che Outlander riuscirà ad ottenere delle nominations alla 68esima edizione degli Emmy Awards questa settimana (le nominations saranno annunciate giovedì 14 Luglio alle ore 17,30 italiane, n.d.r.).

DEADLINE: Il finale della Stagione 1 potrà essere stato più brutale, ma la conclusione di quest’anno sicuramente è risultata alla pari in termini di colpi di scena drammatici, specialmente l’uccisione di Dougal. Quale pensi sia stata la reazione dei fans?

MOORE: Se non hanno letto i libri, credo saranno sorpresi e scioccati dalla morte di Dougal MacKenzie perché è un grande personaggio e una forza potente. Specialmente dal momento che Colum (Gary Lewis) è morto nell’episodio precedente, si poteva pensare che ci sarebbe stata una lunga strada da percorrere con Dougal. Suppongo che il pubblico televisivo stesse ipotizzando che avremmo visto Dougal combattere fino alla morte a Culloden, vero? Sarebbe stato una delle figure principali in quella storyline, quindi penso sia stata una grande sorpresa.

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Ron D. Moore parla dello straziante finale di Stagione 2, di Roger e Bree e la Stagione 3


TV LINE hai intervistato il produttore esecutivo di Outlander, Ronald D Moore, in seguito agli eventi dello straziante finale di Stagione 2. In questa occasione ha parlato di Jamie e Claire, Roger e Bree ed ha accennato qualcosa anche alla prossima Stagione 3.

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Attenzione: questo post contiene spoilers dal finale di stagione 2 e accenni alla stagione 3.

Raccontaci come avete condensato il resto del libro “Dragonfly in Amber” in questi ultimi 90 minuti.

RON: È derivato tutto dalla decisione di aprire la stagione negli anni 40 e da Jamie e Claire in viaggio in nave verso la Francia. Passare da quel momento al 1968 era un salto troppo grande per il pubblico televisivo.

Ho pensato, iniziamo un po’ più cronologicamente. Iniziamo dagli anni ’40. È già una cosa abbastanza  grande che Claire sia ritornata nel 20º secolo e abbia lasciato Jamie e sia incinta e che Culloden è stato un disastro, quindi iniziamo da lì.

Ma quando raccontare la storia del 1968? Ho pensato, “Recuperiamo a fine stagione e lo intervalliamo con gli ultimi  momenti di Jamie e Claire a Culloden e lui che la rimanda nel suo tempo.” È stata una scelta strutturale che abbiamo deciso all’inizio della stagione.

Avete visto molte persone per i ruoli di Roger e Bree e cos’è stato di Richard Rankin e Sophie Skelton che ha davvero fatto centro?

Abbiamo visto molte persone. È stata una decisione importante, perché questi personaggi diventano molto importanti e decisamente  una parte permanente della famiglia mentre la serie va avanti, quindi è stato più compleasso che fare il casting per un ruolo da guest star.

Hanno entrambi fatto centro. Abbiamo visto le loro audizione su video, e nello stesso modo in cui abbiamo visionato i video di Sam [Heughan] e Caitriona [Balfe] abbiamo detto, “Aspetta un momento, forse è questo che [loro] sono. Vedo il personaggio per la prima volta.” Dopo abbiamo fatto un test per la chimica dove avevamo Roger e Bree insieme in telecamera. Ed una volta che ha funzionato, ci siamo sentiti come se avessimo tutti i pezzi.”

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Tutto quello che sappiamo sulla Stagione 3 di Outlander


È un momento un po’ agrodolce per i fans di Outlander. Da una parte Sabato 9 luglio andrà in onda su Starz il finale della Stagione 2 da ben 90 minuti. Dall’altra parte una volta terminata la seconda stagione avrà inizio la lunga attesa per la Stagione 3.

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Per aiutarvi a sopportare i prossimi mesi, il sito Zap2it ha messo insieme tutte le informazioni finora disponibili sulla Stagione 3, che dovrebbe andare in onda primavera 2017 sempre su Starz.

[Attenzione: Piccoli Spoilers sui libri a seguire]

Le Riprese Inizieranno Presto

Lo showrunner Ron Moore ha rivelato in un chat con i fans via Twitter che le riprese della Stagione 3, che si basa sul libro “Voyager” [ndr: in italiano diviso in “Il Cerchio di Pietre” e “La Collina delle Fate”] inizieranno “Fine Agosto/Inizi Settembre”.

Le Locations Sono Più O Meno Conosciute

” ‘Voyager’ è una sfida, una diversa, per la serie,” – ha detto Ron Moore – ” Fortunatamente la storia almeno inizia in Scozia così non dobbiamo spostarci subito in Francia come abbiamo fatto quest’anno. Ma so che non gireremo solo in Scozia – dobbiamo trovare una nave una vasca [d’acqua] le attrezzature ed il set e tutto quello che occorre per ricreare un viaggio in mare, perché c’è un lungo viaggio in mare nel libro. Navigano per i Caraibi, poi c’è un uragano e un naufragio.” Continua a leggere “Tutto quello che sappiamo sulla Stagione 3 di Outlander”


Il produttore esecutivo Ron Moore definisce il casting di Brianna “complicato”


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Il casting di Brianna non è stata una passeggiata per i produttori di Outlander. Come se trovare i perfetti attori per interpretare Jamie e Claire non fosse stato abbastanza complicato, il produttore esecutivo Ronald D. Moore ha detto che è stato “difficile” trovare una ragazza che potesse sembrare la loro figlia. Lo stesso vale per Roger (Richard Rankin), l’uomo che alla fine diventerà l’interesse sentimentale di Brianna nel corso della saga.

“Sono ruoli molto complicati, specialmente quando stai facendo il casting per la figlia adulta dei due attori principali.” – Moore racconta a EW – “Vuoi poter vedere entrambi personaggi riflessi in lei [Brianna], ed è una sfida piuttosto grande in termini di chi sarà quell’attrice. Deve anche interpretare, letteralmente, la figlia di Claire nell’episodio 2×13. E deve avere una certa chimica con Roger. Anche se è molto presente in quell’episodio, non lo è altrettanto nella prossima stagione. I ruoli di Brianna e Roger crescono nel corso della saga. Ma inizialmente vedrete i due solo per brevi periodi di tempo. Quindi sì, tutte queste cose si aggiungono ad un complicato processo di ricerca della donna che debba combaciare con tutti questi parametri.”

Sophie Skelton, il nuovo arrivo della serie, attrice 22enne inglese, ammette come ci sia stata molta preoccupazione sulla sua apparizione inaugurale. La sua prima scena hanno dovuto rigirarla perché i suoi capelli appena tinti erano troppo mossi ed inappropriati per quel periodo.

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