Ron D. Moore parla dello straziante finale di Stagione 2, di Roger e Bree e la Stagione 3

TV LINE hai intervistato il produttore esecutivo di Outlander, Ronald D Moore, in seguito agli eventi dello straziante finale di Stagione 2. In questa occasione ha parlato di Jamie e Claire, Roger e Bree ed ha accennato qualcosa anche alla prossima Stagione 3.

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Attenzione: questo post contiene spoilers dal finale di stagione 2 e accenni alla stagione 3.

Raccontaci come avete condensato il resto del libro “Dragonfly in Amber” in questi ultimi 90 minuti.

RON: È derivato tutto dalla decisione di aprire la stagione negli anni 40 e da Jamie e Claire in viaggio in nave verso la Francia. Passare da quel momento al 1968 era un salto troppo grande per il pubblico televisivo.

Ho pensato, iniziamo un po’ più cronologicamente. Iniziamo dagli anni ’40. È già una cosa abbastanza  grande che Claire sia ritornata nel 20º secolo e abbia lasciato Jamie e sia incinta e che Culloden è stato un disastro, quindi iniziamo da lì.

Ma quando raccontare la storia del 1968? Ho pensato, “Recuperiamo a fine stagione e lo intervalliamo con gli ultimi  momenti di Jamie e Claire a Culloden e lui che la rimanda nel suo tempo.” È stata una scelta strutturale che abbiamo deciso all’inizio della stagione.

Avete visto molte persone per i ruoli di Roger e Bree e cos’è stato di Richard Rankin e Sophie Skelton che ha davvero fatto centro?

Abbiamo visto molte persone. È stata una decisione importante, perché questi personaggi diventano molto importanti e decisamente  una parte permanente della famiglia mentre la serie va avanti, quindi è stato più compleasso che fare il casting per un ruolo da guest star.

Hanno entrambi fatto centro. Abbiamo visto le loro audizione su video, e nello stesso modo in cui abbiamo visionato i video di Sam [Heughan] e Caitriona [Balfe] abbiamo detto, “Aspetta un momento, forse è questo che [loro] sono. Vedo il personaggio per la prima volta.” Dopo abbiamo fatto un test per la chimica dove avevamo Roger e Bree insieme in telecamera. Ed una volta che ha funzionato, ci siamo sentiti come se avessimo tutti i pezzi.”

Nei libri Claire è presente, ma non direttamente coinvolta, nella morte di Dougal. Nel finale invece aiuta Jamie a spingere il pugnale contro suo zio. Perché questo cambiamento?

Abbiamo ritenuto che vista [quella scena] in tv, saresti rimasto colpito in modo diverso rispetto al libro. Se vedi la scena svolgersi in tv [nello stesso modo del libro], Claire  è una spettatrice dell’intera scena.
Abbiamo pensato [che lei] sarebbe dovuta essere partecipe e vedere lei e Jamie di nuovo come un team.

Hai discusso di persona con Sam e Cait sulla scena dell’addio alle pietre?

Ne abbiamo parlato già da inizio stagione. Non ricordo nessuna conversazione in particolare con Sam e Cait ed oltre a quelle del tavolo di lettura del copione, ci aggiorniamo sempre con il cast.

Ne abbiamo probabilmente parlato in qualche modo, ma non ricordo niente nello specifico. È un grande momento e credo che quello che abbiamo dovuto fare in tv è stato di condensarlo un po’.

Dovevano mantenere l’urgenza della situazione sul campo di battaglia, quindi abbiamo dovuto mantenerla più concisa. Non potevamo rimanere su [alla collina] per molto tempo perché altrimenti  il pubblico televisivo avrebbe iniziato a dire, “Ma Jamie  non deve tornare in battaglia?”. C’è tanto buon materiale nel libro che abbiamo dovuto ridurre per renderlo narrativamente funzionale.

Jamie sembra un po’ più in pace con la decisione di dirsi addio rispetto a Claire. Secondo te, questo è qualcosa che lui ha capito tempo prima – sapeva che sarebbe successo, e ci è arrivato prima, a livello emotivo, di Claire?

Sono d’accordo. Il personaggio riesce a intuire le sorti della guerra. Ovviamente non sta andando bene. È stato anticipato che sarebbe stato un disastro e Jamie sta assistendo al compimento di questo disastro davanti ai suoi occhi. Nonostante tutti i suoi tentativi sembra che non funzionerà.

Jamie inizia a pensare, “Quindi, cosa succede? E cosa accade a Claire?” Una volta che inizia a comprendere che probabilmente lei è incinta allora decide, “Ok se è incinta e sarà una sconfitta, ecco quello che farò.” Si è tenuto tutto questo per sè, cosicché in quel momento potesse giocarsi quella carta.

Poteva dire “Sei incinta, devi andare,”  come tentativo per forzarla a farlo, perché sapeva che lei avrebbe protestato. Jamie sapeva che lei non avrebbe voluto andar via e lasciarlo, ma doveva avere un asso nella manica alla fine per metterla su un cavallo e spingerla attraverso le pietre.

Pensi che la Battaglia di Culloden sarà un’altra produzione della stessa grandezza di quello che avete fatto con Prestonpans, oppure farete qualcosa di più piccolo?

Ne stiamo parlando in questo momento. Ho scritto il copione, e non voglio anticipare troppo su come la realizzeremo [la Battaglia di Culloden], ma è certamente qualcosa di speciale.

Raccontami qualcosa su quando vedremo Jamie nella stagione 3 e saranno passati 20 anni. Avete fatto delle prove sul make-up? Qual è lo status sull’invecchiamento di Sam?

Non abbiamo ancora fatto dei test sul make-up;  lo faremo ad un certo punto. Quando ti addentri nella stagione 3, come sapete dal terzo libro, c’è tutta una storia prima che Jamie invecchi del tutto 20 anni dopo. È un processo più graduale con la sua storia, quindi abbiamo tempo per capire il make-up e tutto il resto.

Hugh Munro è sopravvissuto nell’episodio alla residenza del Duca di Sandringham mentre nel libro non è così. Ci sono altri personaggi che stai considerando di non uccidere nella serie tv, che sono morti invece nei libri? O vice versa?

Può darsi. [Ride]

La scena della tipografia in Voyager è una delle scene più importanti di tutta la serie. Dimmi qualcosa – qualsiasi cosa! – su come sarà nella serie tv.

Beh, abbiamo deciso di non farla. Jamie sarà un menestrello errante. Sarà per la strada ed avrà con sè tutta una serie di donne. [ride]. Abbiamo appena deciso di andare in un’altra direzione. La amerete! [ride]

Sono certa che mi piacerà.

Quando è la fuori, che suona il flauto, ed i bambini sono seduti intorno a lui, e gli scoiattoli, è molto meglio della scena in tipografia. [ride]

 

10 thoughts on “Ron D. Moore parla dello straziante finale di Stagione 2, di Roger e Bree e la Stagione 3

  1. Devono per forza inserire la scena della tipografia! È proprio per il fatto che lui fa quel lavoro che Claire riunisce tutti i pezzi del puzzle e capisce che lui è vivo!

  2. Devono per forza inserire la scena della tipografia! È proprio per il fatto che lui fa quel lavoro che Claire riunisce tutti i pezzi del puzzle e capisce che lui è vivo!

  3. Per non parlare poi della macchina stampatrice che avra’ tutto un ruolo speciale nel seguito della storia….
    No, non devono farci anche questo….

  4. Per non parlare poi della macchina stampatrice che avra’ tutto un ruolo speciale nel seguito della storia….
    No, non devono farci anche questo….

  5. Sembra dal tono di Moore che sia solo una battuta, me lo auguro, sarebbe un vero scempio se eliminassero la scena o la stravolgessero!!

  6. Sembra dal tono di Moore che sia solo una battuta, me lo auguro, sarebbe un vero scempio se eliminassero la scena o la stravolgessero!!

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