La produttrice Maril Davis parla del ‘ritorno a casa’ di Claire nella Stagione 3 e l’adattamento di Voyager


La produttrice Maril Davis parla del finale della Stagione 2 e anticipa anche qualcosa sulla prossima Stagione 3 basata su “Voyager” [ndr: in italiano diviso in “Il Cerchio di Pietre” e “La Collina delle Fate], terzo volume della serie di Outlander.

Vedere Bree e Geillis – aka Gillian Edgars –  incontrarsi nel finale è stata una sorpresa inaspettata! Perché avete deciso in questa direzione e c’è mai stata una discussione nella stanza degli scrittori riguardo un incontro faccia a faccia fra Claire e Geillis?

Maril Davis: Ne abbiamo parlato. [La produttrice e sceneggiatrice] Toni [Graphia] e [il produttore esecutivo e sceneggiatore] Matt [Roberts] hanno pensato a questa divertente idea di vedere Brianna incontrare Geillis ed abbiamo pensato che fosse davvero forte perché non è una cosa che abbiamo nei libri. Era l’alternativa migliore rispetto ad avere Claire vedere Geillis, perché se Claire e Geillis si fossero incontrate sarebbe cambiato tutto, anche il fatto che Geillis sarebbe o meno tornata indietro.

La nostra piccola ode per questa parte è stata se Geillis avesse o meno sentito qualcosa prima di fare il salto. Stavamo cercando un qualche modo per connetterle senza che si vedessero, ed era difficile. C’è voluta molta coreografia da parte di Geillis per non vederli correre su per la collina. Avevamo pensato di farle incontrare [lei e Claire] ma ci sarebbe stato un effetto domino per molte cose con Claire e Geillis   e questo avrebbe influenzato come avevamo rappresentato la stagione 1, quindi non poteva succedere. Ma la nostra allusione a questo è stato avere Geillis incontrare Brianna e Roger e l’abbiamo trovato divertente.

Siamo rimasti sorpresi nel vedere Bree credere al racconto sul viaggio nel tempo di sua madre nell’ episodio finale. C’è mai stato un confronto sul fatto di rimandare questa rivelazione alla stagione 3?

MD:  Abbiamo pensato che alla fine [Bree] credesse a sua madre ,ma sta ancora cercando di accettarlo. Nella stagione 3 parliamo della decisione di Claire di tornare o meno indietro nel passato e ci sono ancora delle problematiche  a questo riguardo; credo che la porta sia ancora aperta.

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Intervista a Ron D. Moore post-finale Outlander 2: il destino di Jamie, le stagioni 3 e 4, Emmy Awards e ‘Game Of Thrones’


jamie voyager season 3

Dopo una splendida corsa durata 13 episodi che ha visto Outlander tra i salotti e gli intrighi della Parigi di Luigi XV nel diciottesimo secolo, la ribellione Giacobita e il ritorno nelle highlands Scozzesi, la serie Starz guidata da Caitriona Balfe e Sam Heughan ha concluso la sua seconda stagione con rinnovata speranza. Ha visto anche la morte di un personaggio di primo piano, rivelazioni in diverse epoche e un viaggio di ritorno al cerchio di pietre di Craigh na Dun dal 1968 al 1746 per la Claire di Balfe.

Come sanno i fans dei libri di Diana Gabaldon sui quali la sensuale serie tv Outlander è basata e come gli spettatori hanno scoperto nel finale di 90 minuti, il Jamie Fraser di Heughan non è morto per mano degli Inglesi durante la Battaglia di Culloden, ma il Capitano condottiero Dougal MacKenzie (Graham McTavish) ha incontrato la sua fine per mano di Jamie.

Immerso nella produzione della terza stagione dello show, il produttore esecutivo Ronal D. Moore ha parlato con Deadline in merito al finale della seconda stagione, creando un ciclo narrativo – adesso concluso – cambiandolo rispetto a quello del romanzo “Dragonfly in Amber” su cui è basato. Lo show non sarà al Comic Con quest’anno, ma l’ex produttore esecutivo di Battlestar Galactica ha discusso anche dell’adattamento del libro su cui sarà basata la prossima stagione, “Voyager” (diviso in italiano in “Il cerchio di pietre” e “La collina delle fate”, n.d.r.), che la Gabaldon ha scritto nel 1993, rispondendo inoltre alla domanda se l’autrice scriverà nuovamente una sceneggiatura per la serie tv. Moore ha delineato inoltre i piani per la stagione 4 da parte di Sony Pictures Television e Left Bank Pictures e se pensa che Outlander riuscirà ad ottenere delle nominations alla 68esima edizione degli Emmy Awards questa settimana (le nominations saranno annunciate giovedì 14 Luglio alle ore 17,30 italiane, n.d.r.).

DEADLINE: Il finale della Stagione 1 potrà essere stato più brutale, ma la conclusione di quest’anno sicuramente è risultata alla pari in termini di colpi di scena drammatici, specialmente l’uccisione di Dougal. Quale pensi sia stata la reazione dei fans?

MOORE: Se non hanno letto i libri, credo saranno sorpresi e scioccati dalla morte di Dougal MacKenzie perché è un grande personaggio e una forza potente. Specialmente dal momento che Colum (Gary Lewis) è morto nell’episodio precedente, si poteva pensare che ci sarebbe stata una lunga strada da percorrere con Dougal. Suppongo che il pubblico televisivo stesse ipotizzando che avremmo visto Dougal combattere fino alla morte a Culloden, vero? Sarebbe stato una delle figure principali in quella storyline, quindi penso sia stata una grande sorpresa.

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Ron D. Moore parla dello straziante finale di Stagione 2, di Roger e Bree e la Stagione 3


TV LINE hai intervistato il produttore esecutivo di Outlander, Ronald D Moore, in seguito agli eventi dello straziante finale di Stagione 2. In questa occasione ha parlato di Jamie e Claire, Roger e Bree ed ha accennato qualcosa anche alla prossima Stagione 3.

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Attenzione: questo post contiene spoilers dal finale di stagione 2 e accenni alla stagione 3.

Raccontaci come avete condensato il resto del libro “Dragonfly in Amber” in questi ultimi 90 minuti.

RON: È derivato tutto dalla decisione di aprire la stagione negli anni 40 e da Jamie e Claire in viaggio in nave verso la Francia. Passare da quel momento al 1968 era un salto troppo grande per il pubblico televisivo.

Ho pensato, iniziamo un po’ più cronologicamente. Iniziamo dagli anni ’40. È già una cosa abbastanza  grande che Claire sia ritornata nel 20º secolo e abbia lasciato Jamie e sia incinta e che Culloden è stato un disastro, quindi iniziamo da lì.

Ma quando raccontare la storia del 1968? Ho pensato, “Recuperiamo a fine stagione e lo intervalliamo con gli ultimi  momenti di Jamie e Claire a Culloden e lui che la rimanda nel suo tempo.” È stata una scelta strutturale che abbiamo deciso all’inizio della stagione.

Avete visto molte persone per i ruoli di Roger e Bree e cos’è stato di Richard Rankin e Sophie Skelton che ha davvero fatto centro?

Abbiamo visto molte persone. È stata una decisione importante, perché questi personaggi diventano molto importanti e decisamente  una parte permanente della famiglia mentre la serie va avanti, quindi è stato più compleasso che fare il casting per un ruolo da guest star.

Hanno entrambi fatto centro. Abbiamo visto le loro audizione su video, e nello stesso modo in cui abbiamo visionato i video di Sam [Heughan] e Caitriona [Balfe] abbiamo detto, “Aspetta un momento, forse è questo che [loro] sono. Vedo il personaggio per la prima volta.” Dopo abbiamo fatto un test per la chimica dove avevamo Roger e Bree insieme in telecamera. Ed una volta che ha funzionato, ci siamo sentiti come se avessimo tutti i pezzi.”

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Tutto quello che sappiamo sulla Stagione 3 di Outlander


È un momento un po’ agrodolce per i fans di Outlander. Da una parte Sabato 9 luglio andrà in onda su Starz il finale della Stagione 2 da ben 90 minuti. Dall’altra parte una volta terminata la seconda stagione avrà inizio la lunga attesa per la Stagione 3.

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Per aiutarvi a sopportare i prossimi mesi, il sito Zap2it ha messo insieme tutte le informazioni finora disponibili sulla Stagione 3, che dovrebbe andare in onda primavera 2017 sempre su Starz.

[Attenzione: Piccoli Spoilers sui libri a seguire]

Le Riprese Inizieranno Presto

Lo showrunner Ron Moore ha rivelato in un chat con i fans via Twitter che le riprese della Stagione 3, che si basa sul libro “Voyager” [ndr: in italiano diviso in “Il Cerchio di Pietre” e “La Collina delle Fate”] inizieranno “Fine Agosto/Inizi Settembre”.

Le Locations Sono Più O Meno Conosciute

” ‘Voyager’ è una sfida, una diversa, per la serie,” – ha detto Ron Moore – ” Fortunatamente la storia almeno inizia in Scozia così non dobbiamo spostarci subito in Francia come abbiamo fatto quest’anno. Ma so che non gireremo solo in Scozia – dobbiamo trovare una nave una vasca [d’acqua] le attrezzature ed il set e tutto quello che occorre per ricreare un viaggio in mare, perché c’è un lungo viaggio in mare nel libro. Navigano per i Caraibi, poi c’è un uragano e un naufragio.” Continua a leggere “Tutto quello che sappiamo sulla Stagione 3 di Outlander”


Diana Gabaldon rivela il titolo del nuovo libro della serie di Outlander


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Come regalo ai fans in occasione della festa del 4 luglio negli Usa, Diana Gabaldon ha finalmente svelato il titolo del nuovo libro (il #9 nella numerazione originale inglese) della serie di Outlander: “Go Tell The Bees That I Am Gone”, che tradotto in italiano sarebbe letteralmente “Vai a dire alle api che me ne sono andato”.

Diana rispondendo ai commenti di alcuni fans sulla sua pagina Facebook ha spiegato le origini del titolo.

“È un’antica tradizione celtica (conosciuta in altre parti dell’Europa anche) che è arrivata fino agli Appalachi. Devi sempre dire alle api quando qualcuno è nato, morto, arriva oppure se na va – perché se non le tieni informate voleranno via.”

Qualche lettrice si è allarmata pensando significasse che Jamie e Claire ci avrebbero lasciato ma Diana ha sottolineato che:

“Farò notare che la parola “andato” non significa necessariamente “morto”, sapete. C’è una guerra in corso; gli uomini sono in marcia e cose simili…”

Non c’è ancora una data di pubblicazione per questo nuovo volume ma Diana ha fatto sapere che c’è ancora molto lavoro da fare prima che sia pronto.