I produttori e il cast di Outlander parlano della morte eccellente in “The Battle Joined”



Outlander The Battle Joined

Ron Moore e Maril Davis insieme a Caitriona Balfe e Tobias Menzies dicono addio ad uno dei personaggi principali di Outlander dopo la messa in onda della premiere della Stagione 3.

Per Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe), la “Droughtlander” è appena iniziata.

Mentre la serie drammatica con viaggi nel tempo targata STARZ è ritornata domenica 10 Settembre negli USA, dopo una pausa di 14 mesi, la coppia di amanti sfortunati ha appena iniziato la separazione che li terrà distanti per 20 anni. Con Claire ritornata al suo tempo, incinta con il figlio di Jamie che crede sia morto a Culloden, si è riunita con il suo primo marito Frank (Tobias Menzies). In un primo momento lo respinge, poi però accetta l’offerta di crescere il figlio di Jamie come suo. Riuscendo a malapena a risolvere i loro problemi di coppia, raggiungono una debole tregua quando nasce Brianna, sperando che il suo arrivo sia ciò di cui hanno bisogno per finalmente andare avanti come famiglia.

Ma, all’insaputa di Claire, Jamie è sopravvissuto alla Battaglia di Culloden, a differenza della maggior parte dei suoi compagni Highlander. Giacendo per ore mortalmente ferito sul campo di battaglia, ricorda frammenti del suo scontro durante la battaglia con l’acerrimo nemico Black Jack Randall (Menzies). La loro ultima riunione è stata come una danza sanguinosa senza parole, fino a quando Jamie non sferra il colpo letale. Black Jack cade nelle braccia di Jamie e muore sopra di lui; una fine adatta alla loro strana, complicata e traumatica storia.

Mentre Jamie pensava che sarebbe morto per via delle sue ferite, o successivamente giustiziato come prigioniero di guerra quando l’esercito inglese ha catturato tutti gli Highlanders sopravvissuti, una sorprendente connessione al suo passato gli salva la vita (per suo grande disappunto, visto che la perdita di Claire era abbastanza per accogliere con favore la morte). Il fratello di John Grey (David Berry), che ha presieduto le esecuzioni dei prigionieri, ha riconosciuto Jamie come l’uomo che ha salvato la vita di John anni prima, il che significa che sulla sua famiglia grava un debito d’onore. Così aiuta Jamie ad evitare l’esecuzione e lo fa trasportare su un carro, mandandolo a casa, a Lallybroch, dove inizierà il suo lungo viaggio da solo e conducendo una vita clandestina come nemico della Corona.

Intervistati da The Hollywood Reporter, i produttori esecutivi di Outlander e gli attori Caitriona Balfe e Tobias Menzies discutono della morte di Black Jack, delle conseguenze della Battaglia di Culloden, della separazione di Claire e Jamie durante la prima metà della Stagione 3 e tanto altro…

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Maril Davis parla della Premiere di Outlander 3, di quale scena stava per essere esclusa e del viaggio di Jamie e Claire


Maril Davis Outlander 3

La produttrice esecutiva Maril Davis esamina alcune dinamiche della Premiere della Stagione 3, rivelando quale scena stava per non essere inserita nell’episodio.

 

ATTENZIONE SPOILERS PER CHI NON HA VISTO L’EPISODIO “THE BATTLE JOINED”

Care Sassenachs e cari Outmanders, siamo sopravvissuti a 428 giorni di terribile astinenza da Outlander e finalmente domenica è iniziata l’attesissima terza stagione!

L’episodio 3×01 intitolato “The Battle Joined” ha racchiuso in sé 54 minuti di pure emozioni, facendoci battere il cuore all’impazzata. ET Online ha intervistato la produttrice esecutiva Maril Davis per esaminare la premiere, svelando alcune scelte creative e cosa dobbiamo aspettarci nel corso della stagione per i nostri amati Jamie e Claire…

ET: Nella Premiere della Stagione 3, ho amato il fatto che la Battaglia di Culloden fosse narrata attraverso i flashbacks di un Jamie ferito. Puoi spiegare il motivo di questa scelta creativa?

Maril Davis:  Quando stavamo per occuparci di Culloden, chiaramente c’era molta pressione, ma la nostra intenzione era quella di creare il miglior episodio possibile. Inizialmente l’episodio è stato scritto da Ron in maniera molto lineare, e la battaglia originalmente era narrata secondo una prospettiva del tipo A-B-C. Quando è arrivato il momento di pianificare la battaglia, abbiamo capito che non avremmo mai potuto filmarla in quel modo, rispettando il numero di giorni che avevamo a disposizione per le riprese, perciò questo limite ci ha portato ad adottare un approccio più creativo per vedere lo svolgimento della battaglia.

Abbiamo discusso sulla possibilità di usare flashbacks e un montaggio frammentato, e a dire la verità siamo molto più soddisfatti di questo risultato finale rispetto a quanto avremmo potuto realizzare con un’impostazione più lineare. Quindi, per certi aspetti, i nostri limiti inerenti alla produzione in realtà ci hanno portato ad una soluzione più originale. In seguito, le aggiunte della visione di Claire e Rupert e tutto il resto… hanno contribuito a renderlo un episodio speciale. Nei libri non vediamo mai Culloden e, come fan dei romanzi di Diana Gabaldon, penso provi un senso di delusione perché per due interi libri non si è parlato d’altro! Non vedere la battaglia sarebbe stato un po’ insoddisfacente, perciò sono così entusiasta del fatto che siamo stati in grado d’iniziare la stagione proprio con tutto questo.

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Set 11, 2017 • Lilly • 0 Comments

Q&A con le Star di Outlander sulla Stagione 3


Outlander Stagione 3

Sam Heughan, Caitriona Balfe e lo sceneggiatore Matthew B. Roberts parlano della Stagione 3, della Scozia post-Culloden e della cultura tenace e profonda degli Scozzesi.

“In Scozia, il paesaggio è cambiato”, dice Sam Heughan. Si riferisce all’Aprile del 1746: la Rivolta Giacobita è stata polverizzata su un sanguinoso campo di battaglia, e le cose stanno per diventare ancor più difficili per gli Highlanders e la loro cultura.

E’ da questo punto che si apre la nuova stagione del romanzo storico dal fenomenale successo della Starz – su un periodo molto duro della storia Scozzese.

Claire e Jamie sono separati attraverso i secoli all’inizio della terza stagione. Quando finalmente si riuniranno, saranno persone diverse, in un’epoca molto diversa: la Scozia post Culloden. Come sempre con Outlander, è un periodo e un luogo  che è stato accuratamente approfondito, “perché la storia è uno degli strumenti migliori per uno scrittore di romanzi”, dice lo sceneggiatore, regista e produttore esecutivo Matthew B. Roberts.

British Heritage Travel: Questa nuova stagione si apre con la Battaglia di Culloden. Come avete ricreato questo evento così cruento e caotico?

Sam Heughan: E’ stata la prima cosa che abbiamo filmato per la Stagione 3. Fa parte della nostra storia, della storia Scozzese, ed eravamo tutti entusiasti di girare queste scene considerando che parliamo di questa battaglia da 2 stagioni – non solo gli attori, ma le comparse e la crew. In realtà non è descritta nel libro [Voyager]; Jamie si sveglia sul campo di battaglia. Abbiamo avuto un paio di settimane per le prove perché vi erano diversi elementi e vari combattimenti.

Matthew B. Roberts: Avevamo circa 200 comparse, vari artisti di supporto, e li abbiamo preparati in un vero e proprio campo di addestramento. Li abbiamo allenati ad usare moschetti, spade, asce e tutte le armi che avrebbero adoperato. Abbiamo dedicato del tempo per coreografare le cariche in modo da acquisire padronanza dei movimenti prima di filmare. L’aspetto incantevole delle battaglie storiche è che tutti sono sporchi, luridi e con barbe. Riconoscere le persone è molto complicato.

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Set 6, 2017 • Lilly • 0 Comments

OUTLANDER 3: Sam Heughan parla delle tribolazioni di Jamie e della sua ricerca di speranza


Outlander 3 Jamie

L’attore scozzese parla delle sofferenze che Jamie Fraser patirà nel corso dei primi episodi della Stagione 3 di Outlander.

Intervistato da Collider, durante le riprese della terza stagione di Outlander in Scozia, Sam Heughan ha parlato dello stato psicologico di Jamie, di come sarà la sua vita senza Claire e dell’oscurità che il suo personaggio affronterà al risveglio dalla guerra.

DOMANDA: Potresti iniziare col ricostruire lo scenario in cui si trova Jamie quando si apre la terza stagione? Dove lo troviamo? E in che condizioni?

SAM HEUGHAN: Direi in una posizione leggermente discostata rispetto ai libri, in un certo senso riprendiamo proprio da dove ci siamo interrotti. Jamie ha perso Claire. L’ha mandata indietro nel futuro. Va in battaglia pensando di avere soltanto un’ultima cosa da fare, vale a dire morire al fianco dei suoi uomini. Non si aspetta di sopravvivere. Così quando ci riesci realmente, è uno shock per lui. Nel corso dei primi episodi, vediamo l’impatto che ha su Jamie, l’effetto che ha su di lui vivere senza Claire e riprendersi dal trauma della battaglia. Ma anche in un certo senso perdere quella che era la propria vita.

Perciò è una leggero discostamento dai libri, perché nel libro di Diana [Gabaldon] Jamie non ricorda la battaglia. E in realtà, nella battaglia, appare Black Jack Randall e vi è stata questa specie di resa dei conti finale tra loro. E’ stato davvero un viaggio eccezionale per Jamie. I primi episodi sono veramente interessati.

Che genere di sensazione è per Jamie trovarsi da solo questa volta, e non più in coppia con Claire?

HEUGHAN: I primi episodi sono stati proprio un viaggio travagliato. Copriamo un arco temporale piuttosto ampio. Molti eventi accadono nei libri che siamo stati costretti ad accorciare, ovviamente, in alcuni episodi. Ma lo vediamo perdere tutto, poi trovare un motivo per vivere, che è la sua famiglia… è tutto ciò che gli rimane. E senza svelare troppo, Jamie sacrifica se stesso per salvare i suoi familiari dalle Giubbe Rosse. Così finisce in prigione ed è qui che incontriamo un altro personaggio abbastanza importante, Lord John Gray. E tra i due emerge una relazione davvero interessante.

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Ron Moore: “Gli episodi dedicati a Jamie offrono una lettura del personaggio in maniera completamente diversa”


Stagione 3 Outlander

Lo showrunner della serie tv made in STARZ parla dell’imminente terza stagione di Outlander, in onda negli USA il 10 Settembre (in Italia su Fox Life a partire dal 29 Settembre).

In occasione del press tour estivo del TCA, Ron Moore è stato intervistato da Showbiz Junkies parlando di vari aspetti legati alla produzione della Stagione 3 di Outlander. Dal trasferimento in Sud Africa alla dinamica Claire/Frank, dalla gestione temporale delle storylines alla coppia Brianna/Roger, dagli effetti visivi alla storia di Jamie senza Claire.

Un fan ha chiesto come mai Roger ha la barba. Perché non avete scelto di lasciarlo sbarbato?

Ron Moore: “Abbiamo preso questa decisione perché Richard (Rankin) sta molto bene con la barba. La motivazione dietro la scelta è semplicemente questa. Se ricordo correttamente l’ordine degli eventi, Maril (Davis) mi correggerà se sbaglio, penso che quando abbiamo visto il suo provino aveva la barba e poi quando l’abbiamo rivisto era rasato e abbiamo pensato ‘Aww, sembrava così bello con la barba. Facciamogliela ricrescere.’ Stava davvero bene.”

In che modo Brianna da adulta cambia la dinamica tra Claire e Frank?

“Non affrontiamo molto questo aspetto perché per via di come la stagione è strutturata, lei si è appena diplomata, Claire e Frank (Tobias Menzies) hanno la loro ultima rottura e poi lui muore. Quindi non si ha l’opportunità di approfondire tale aspetto della relazione in questa stagione. Ne abbiamo parlato in prospettiva futura, nelle stagioni 4 e 5, visto che dedicheremo più spazio a Brianna, potremmo parlare maggiormente del suo passato, del rapporto con suo padre e forse di com’era quando esistevano solo loro tre e lei stava per diventare adulta.”

Ma crescendo lei ha cambiato la loro dinamica.

“Oh sì. Come bambina, è stata lei a tenerli uniti. Entrambi si erano impegnati per crescerla insieme come due genitori e questa è stata la caratteristica peculiare della loro relazione per lungo tempo. Una volta che Claire e Frank hanno capito che non stava funzionando tra loro, hanno raggiunto una sorta di accordo del tipo ‘Vivremo vite separate nella stessa casa ma entrambi amiamo questa ragazza e saremo i suoi genitori’. Questo è stato il collante che ha tenuto insieme il loro rapporto per tanto tempo.”

Perciò ha avuto un effetto positivo su loro.

“Oh sì, certamente.”

Tobias Menzies ha rivelato di aver pensato alla vita separata di Frank, anche se non la vediamo. Ne avete discusso?

Non proprio. Potremmo aver avuto una breve conversazione. Abbiamo parlato all’epoca della Stagione 1 quando abbiamo fatto l’episodio in cui abbiamo il punto di vista di Frank mentre Claire è scomparsa. Abbiamo parlato della vita di Frank dopo che è scomparsa, del momento in cui finalmente abbandona l’idea di trovarla e va a Oxford provando ad andare avanti. Quando Claire ritorna all’inizio della Stagione 2, abbiamo avuto alcune conversazioni sullo stato emotivo di Frank. Aveva rinunciato all’idea di rivederla. Si era rassegnato e stava andando avanti. Non l’aveva del tutto lasciata andare ma stava percorrendo quella strada. Questo genere di conversazioni.”

I salti temporali durante i 20 anni di separazione accadono relativamente negli stessi intervalli?

“No. Inizialmente abbiamo provato ad impostare il racconto con questa struttura ma le cose non quadravano, quindi non si tratta letteralmente di 5 anni passati nella storia di Jamie e 5 anni in quella di Claire. E’ più una questione tematica. A livello tematico gli eventi sono paralleli ma non letteralmente dal punto di vista cronologico.”

Quando vi siete trasferiti in Sud Africa, non tutte le storylines avvengono per mare. Avete dovuto costruire tutti i set lì?

“Abbiamo costruito molti set. Le spiagge, le foreste tropicali, le capanne ecc. non potevano essere realizzate in Scozia. Abbiamo creato degli interni in Scozia. C’è una scena importante nella villa del Governatore che abbiamo filmato in Scozia prima di spostarci in Sud Africa, ma la maggior parte della storia, una volta che Jamie e Claire partono per nave, è stata girata in Sud Africa sia in location sia negli studios.”

Quando nel cast sono arrivati nuovi attori come Sophie (Skelton) e Richard (Rankin), li hai in qualche modo preparati ai fans di Outlander?

“Non proprio. C’è stata una conversazione generica con loro ma è quel genere di cosa che devi provare in prima persona per comprendere. La preparazione generica verte sul far presente che la serie ha un grande fandom, ci saranno numerose richieste di pubblicità. C’è molta interazione con i fans. Probabilmente sarete invitati a conventions ecc… Sicuramente altri membri del cast avranno parlato con loro di tutti questi aspetti. Ma in generale lasciamo che possano sperimentarlo direttamente da soli.”

Gli anni ’60 sono di per sé un periodo storico importante. Com’è stato ricrearlo rispetto ad epoche come la Scozia del diciottesimo secolo o la Seconda Guerra Mondiale?

“Molto simile. Tutte le scene del ventesimo secolo, anni ’40, ’50, ’60 presentano problematiche simili, perché ricrei un periodo che non esiste, ma fortunatamente esistono molti noleggi e tanti oggetti sono ancora disponibili. Puoi affittare un frigorifero degli anni ’40 e ’50. Puoi noleggiare abiti. Le auto esistono ancora. Quando ricrei il diciottesimo secolo, non esiste praticamente più nulla. Ciò che esiste sono pezzi da museo che quindi sei costretto a ricreare in qualche modo.”

Un po’ come quando vi trovate in location moderne e dovete generare col computer parti moderne?

“Sì, nel trailer ufficiale c’è un’inquadratura veloce ad una strada di Boston dove l’automobile di Claire si ferma. E’ stata filmata in esterni a Glasgow lungo una strada che somigliava molto a quelle di Boston, aveva un palazzo che richiamava lo stile architettonico di Boston. Lungo il percorso, abbiamo eliminato Glasgow e in CGI abbiamo creato dei campanili e tutto ciò che caratterizzava Boston negli anni ’60. Il team di post-produzione ha controllato ogni frame per trovare qualcosa che fosse anacronistico. Segnaletica. C’è un’antenna parabolica? Piccole cose che lo spettatore medio probabilmente non vedrà mai ma ci sono persone che non fanno altro che guardare fotogramma per fotogramma per trovare nell’inquadratura ciò che potrebbe essere anacronistico per il periodo storico.”

Vedremo anche i cambiamenti politici degli anni ’60 attraverso Roger e Brianna?

“Un po’. Ci sono dei riferimenti, ne parliamo un po’. Non è un aspetto dominante di quelle storylines ma colora la loro esperienza.”

Abbiamo già visto Claire senza Jamie. Adesso vedremo Jamie senza Claire. Ciò ci darà una versione diversa di Jamie?

“Sì. E’ un viaggio molto interessante perché le sue storie sono così diverse. I capitoli del libro dedicati a Jamie nella stagione 3 sono letteralmente episodici: c’è l’episodio della battaglia di Culloden, poi l’episodio dove vive in una grotta, dopo l’episodio in prigione, successivamente c’è l’episodio in cui si trova a Helwater e infine l’episodio in cui è nella tipografia a Edimburgo. Quindi hai 5 capitoli della vita di un uomo nel corso di 20 anni, in cui conosce diverse persone, ha diverse relazioni, si trova in una posizione diversa nella sua vita in ciascuno di essi. E’ un’opportunità unica per scoprire Jamie, offrendo una lettura del personaggio in maniera completamente diversa.”

Il romanticismo è pressoché morto per Claire?

“Si sta tenendo aggrappata ad un’idea romantica. A tutti gli effetti, sta rinunciando alla possibilità di rivedere Jamie, ma non riesce a lasciarsi alle spalle ciò che il suo amore ha significato per lei. Perciò, emotivamente si stringe forte a quest’idea romantica anche se razionalmente prova a voltare pagina.”