Set 6, 2017 • Lilly • 0 Comments

OUTLANDER 3: Sam Heughan parla delle tribolazioni di Jamie e della sua ricerca di speranza


Outlander 3 Jamie

L’attore scozzese parla delle sofferenze che Jamie Fraser patirà nel corso dei primi episodi della Stagione 3 di Outlander.

Intervistato da Collider, durante le riprese della terza stagione di Outlander in Scozia, Sam Heughan ha parlato dello stato psicologico di Jamie, di come sarà la sua vita senza Claire e dell’oscurità che il suo personaggio affronterà al risveglio dalla guerra.

DOMANDA: Potresti iniziare col ricostruire lo scenario in cui si trova Jamie quando si apre la terza stagione? Dove lo troviamo? E in che condizioni?

SAM HEUGHAN: Direi in una posizione leggermente discostata rispetto ai libri, in un certo senso riprendiamo proprio da dove ci siamo interrotti. Jamie ha perso Claire. L’ha mandata indietro nel futuro. Va in battaglia pensando di avere soltanto un’ultima cosa da fare, vale a dire morire al fianco dei suoi uomini. Non si aspetta di sopravvivere. Così quando ci riesci realmente, è uno shock per lui. Nel corso dei primi episodi, vediamo l’impatto che ha su Jamie, l’effetto che ha su di lui vivere senza Claire e riprendersi dal trauma della battaglia. Ma anche in un certo senso perdere quella che era la propria vita.

Perciò è una leggero discostamento dai libri, perché nel libro di Diana [Gabaldon] Jamie non ricorda la battaglia. E in realtà, nella battaglia, appare Black Jack Randall e vi è stata questa specie di resa dei conti finale tra loro. E’ stato davvero un viaggio eccezionale per Jamie. I primi episodi sono veramente interessati.

Che genere di sensazione è per Jamie trovarsi da solo questa volta, e non più in coppia con Claire?

HEUGHAN: I primi episodi sono stati proprio un viaggio travagliato. Copriamo un arco temporale piuttosto ampio. Molti eventi accadono nei libri che siamo stati costretti ad accorciare, ovviamente, in alcuni episodi. Ma lo vediamo perdere tutto, poi trovare un motivo per vivere, che è la sua famiglia… è tutto ciò che gli rimane. E senza svelare troppo, Jamie sacrifica se stesso per salvare i suoi familiari dalle Giubbe Rosse. Così finisce in prigione ed è qui che incontriamo un altro personaggio abbastanza importante, Lord John Gray. E tra i due emerge una relazione davvero interessante.

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Ron Moore: “Gli episodi dedicati a Jamie offrono una lettura del personaggio in maniera completamente diversa”


Stagione 3 Outlander

Lo showrunner della serie tv made in STARZ parla dell’imminente terza stagione di Outlander, in onda negli USA il 10 Settembre (in Italia su Fox Life a partire dal 29 Settembre).

In occasione del press tour estivo del TCA, Ron Moore è stato intervistato da Showbiz Junkies parlando di vari aspetti legati alla produzione della Stagione 3 di Outlander. Dal trasferimento in Sud Africa alla dinamica Claire/Frank, dalla gestione temporale delle storylines alla coppia Brianna/Roger, dagli effetti visivi alla storia di Jamie senza Claire.

Un fan ha chiesto come mai Roger ha la barba. Perché non avete scelto di lasciarlo sbarbato?

Ron Moore: “Abbiamo preso questa decisione perché Richard (Rankin) sta molto bene con la barba. La motivazione dietro la scelta è semplicemente questa. Se ricordo correttamente l’ordine degli eventi, Maril (Davis) mi correggerà se sbaglio, penso che quando abbiamo visto il suo provino aveva la barba e poi quando l’abbiamo rivisto era rasato e abbiamo pensato ‘Aww, sembrava così bello con la barba. Facciamogliela ricrescere.’ Stava davvero bene.”

In che modo Brianna da adulta cambia la dinamica tra Claire e Frank?

“Non affrontiamo molto questo aspetto perché per via di come la stagione è strutturata, lei si è appena diplomata, Claire e Frank (Tobias Menzies) hanno la loro ultima rottura e poi lui muore. Quindi non si ha l’opportunità di approfondire tale aspetto della relazione in questa stagione. Ne abbiamo parlato in prospettiva futura, nelle stagioni 4 e 5, visto che dedicheremo più spazio a Brianna, potremmo parlare maggiormente del suo passato, del rapporto con suo padre e forse di com’era quando esistevano solo loro tre e lei stava per diventare adulta.”

Ma crescendo lei ha cambiato la loro dinamica.

“Oh sì. Come bambina, è stata lei a tenerli uniti. Entrambi si erano impegnati per crescerla insieme come due genitori e questa è stata la caratteristica peculiare della loro relazione per lungo tempo. Una volta che Claire e Frank hanno capito che non stava funzionando tra loro, hanno raggiunto una sorta di accordo del tipo ‘Vivremo vite separate nella stessa casa ma entrambi amiamo questa ragazza e saremo i suoi genitori’. Questo è stato il collante che ha tenuto insieme il loro rapporto per tanto tempo.”

Perciò ha avuto un effetto positivo su loro.

“Oh sì, certamente.”

Tobias Menzies ha rivelato di aver pensato alla vita separata di Frank, anche se non la vediamo. Ne avete discusso?

Non proprio. Potremmo aver avuto una breve conversazione. Abbiamo parlato all’epoca della Stagione 1 quando abbiamo fatto l’episodio in cui abbiamo il punto di vista di Frank mentre Claire è scomparsa. Abbiamo parlato della vita di Frank dopo che è scomparsa, del momento in cui finalmente abbandona l’idea di trovarla e va a Oxford provando ad andare avanti. Quando Claire ritorna all’inizio della Stagione 2, abbiamo avuto alcune conversazioni sullo stato emotivo di Frank. Aveva rinunciato all’idea di rivederla. Si era rassegnato e stava andando avanti. Non l’aveva del tutto lasciata andare ma stava percorrendo quella strada. Questo genere di conversazioni.”

I salti temporali durante i 20 anni di separazione accadono relativamente negli stessi intervalli?

“No. Inizialmente abbiamo provato ad impostare il racconto con questa struttura ma le cose non quadravano, quindi non si tratta letteralmente di 5 anni passati nella storia di Jamie e 5 anni in quella di Claire. E’ più una questione tematica. A livello tematico gli eventi sono paralleli ma non letteralmente dal punto di vista cronologico.”

Quando vi siete trasferiti in Sud Africa, non tutte le storylines avvengono per mare. Avete dovuto costruire tutti i set lì?

“Abbiamo costruito molti set. Le spiagge, le foreste tropicali, le capanne ecc. non potevano essere realizzate in Scozia. Abbiamo creato degli interni in Scozia. C’è una scena importante nella villa del Governatore che abbiamo filmato in Scozia prima di spostarci in Sud Africa, ma la maggior parte della storia, una volta che Jamie e Claire partono per nave, è stata girata in Sud Africa sia in location sia negli studios.”

Quando nel cast sono arrivati nuovi attori come Sophie (Skelton) e Richard (Rankin), li hai in qualche modo preparati ai fans di Outlander?

“Non proprio. C’è stata una conversazione generica con loro ma è quel genere di cosa che devi provare in prima persona per comprendere. La preparazione generica verte sul far presente che la serie ha un grande fandom, ci saranno numerose richieste di pubblicità. C’è molta interazione con i fans. Probabilmente sarete invitati a conventions ecc… Sicuramente altri membri del cast avranno parlato con loro di tutti questi aspetti. Ma in generale lasciamo che possano sperimentarlo direttamente da soli.”

Gli anni ’60 sono di per sé un periodo storico importante. Com’è stato ricrearlo rispetto ad epoche come la Scozia del diciottesimo secolo o la Seconda Guerra Mondiale?

“Molto simile. Tutte le scene del ventesimo secolo, anni ’40, ’50, ’60 presentano problematiche simili, perché ricrei un periodo che non esiste, ma fortunatamente esistono molti noleggi e tanti oggetti sono ancora disponibili. Puoi affittare un frigorifero degli anni ’40 e ’50. Puoi noleggiare abiti. Le auto esistono ancora. Quando ricrei il diciottesimo secolo, non esiste praticamente più nulla. Ciò che esiste sono pezzi da museo che quindi sei costretto a ricreare in qualche modo.”

Un po’ come quando vi trovate in location moderne e dovete generare col computer parti moderne?

“Sì, nel trailer ufficiale c’è un’inquadratura veloce ad una strada di Boston dove l’automobile di Claire si ferma. E’ stata filmata in esterni a Glasgow lungo una strada che somigliava molto a quelle di Boston, aveva un palazzo che richiamava lo stile architettonico di Boston. Lungo il percorso, abbiamo eliminato Glasgow e in CGI abbiamo creato dei campanili e tutto ciò che caratterizzava Boston negli anni ’60. Il team di post-produzione ha controllato ogni frame per trovare qualcosa che fosse anacronistico. Segnaletica. C’è un’antenna parabolica? Piccole cose che lo spettatore medio probabilmente non vedrà mai ma ci sono persone che non fanno altro che guardare fotogramma per fotogramma per trovare nell’inquadratura ciò che potrebbe essere anacronistico per il periodo storico.”

Vedremo anche i cambiamenti politici degli anni ’60 attraverso Roger e Brianna?

“Un po’. Ci sono dei riferimenti, ne parliamo un po’. Non è un aspetto dominante di quelle storylines ma colora la loro esperienza.”

Abbiamo già visto Claire senza Jamie. Adesso vedremo Jamie senza Claire. Ciò ci darà una versione diversa di Jamie?

“Sì. E’ un viaggio molto interessante perché le sue storie sono così diverse. I capitoli del libro dedicati a Jamie nella stagione 3 sono letteralmente episodici: c’è l’episodio della battaglia di Culloden, poi l’episodio dove vive in una grotta, dopo l’episodio in prigione, successivamente c’è l’episodio in cui si trova a Helwater e infine l’episodio in cui è nella tipografia a Edimburgo. Quindi hai 5 capitoli della vita di un uomo nel corso di 20 anni, in cui conosce diverse persone, ha diverse relazioni, si trova in una posizione diversa nella sua vita in ciascuno di essi. E’ un’opportunità unica per scoprire Jamie, offrendo una lettura del personaggio in maniera completamente diversa.”

Il romanticismo è pressoché morto per Claire?

“Si sta tenendo aggrappata ad un’idea romantica. A tutti gli effetti, sta rinunciando alla possibilità di rivedere Jamie, ma non riesce a lasciarsi alle spalle ciò che il suo amore ha significato per lei. Perciò, emotivamente si stringe forte a quest’idea romantica anche se razionalmente prova a voltare pagina.”


Set 4, 2017 • Monyka • 0 Comments

Outlander 3: Matt Roberts parla della “reunion davvero speciale” fra Jamie e Claire


Oramai siamo alle porte della Stagione 3, che ritorna sugli schermi USA domenica 10 settembre (da noi arriverà il 29 settembre invece, su Fox Life). Due sono le cose che i fans si saranno chiesti negli ultimi ed estenuanti mesi di attesa: 1) Quanti episodi prima che Jamie e Claire si ritrovino? 2) Abbiamo aspettato così tanto che chissà se ne varrà la pena?

Il produttore esecutivo della serie, Matt Roberts, non che anche scrittore della famosa “printhop scene” (la scena della tipografia dove Jamie e Claire finalmente si rincontrano, per chi ha letto i libri) ha parlato con Entertainemnt Tonight della Stagione 3 e della storia d’amore dei nostri protagonisti.

“Penso che i fans siano più emozionati di vedere la reunion. E’ uno dei momenti più attesi dell’intera serie di libri. Ovviamente nello show abbiamo tenuto la nostra coppia lontana per un po’ ed abbiamo reso il loro rincontro un momento davvero speciale.

I fan dovranno però aspettare un po’ prima di poter tirare un sospiro di sollievo e godersi questo momento speciale, come lo descrive Roberts, perché ci vorranno alcune puntate prima che Claire riesca a ritrovare il suo Jamie.

“Se li avessimo fatti riunire troppo presto, penso che avrebbe diminuiti l’effetto della reunion fra i due, perched sono stati separati per 20 anni e quel desiderio, quella brama, devono guadagnarsela.”

Matt Roberts rivela anche che uno dei temi che Jamie e Claire affronteranno nel nuovo capito della loro vita riguarda la questione: “Vale davvero la pena di combattere per l’amore?”

“La storia di Jamie e Claire è una storia d’amore e continuerà sempre ad esserlo ed è questo che li lega insieme. Ma sono le cose che entrano nelle loro vite a causare problemi – non l’amore. L’amore è sempre presente.”

Ala domanda “Cosa devono sapere i fans sulla Stagione 3?” Matt Roberts risponde così:

“La vostra pazienza sarà ripagata, lo sarà davvero. Credo che sia una delle nostre stagione più epiche. Sarà grande, sia come bilancio, che in termini di emozioni ed amore. [I fans] saranno ricompensati.”


Set 2, 2017 • Lilly • 0 Comments

OUTLANDER: Sam Heughan e Caitriona Balfe svelano particolari della Stagione 3


Sam Heughan Caitriona Balfe

Le due star di Outlander offrono piccole anticipazioni riguardo la terza stagione di Outlander.

Ogni fan di Outlander ha segnato sul proprio calendario la data del 10 Settembre, giorno in cui finalmente i nostri amati Jamie e Claire ritorneranno sul piccolo schermo (per noi Italiani l’attesa durerà ufficialmente sino al 29 Settembre!).

La terza stagione sarà incentrata sulle avventure che i Frasers affronteranno separati l’uno dall’altra non soltanto dai continenti ma dai secoli. Le vite di Jamie e Claire scorreranno parallelamente basandosi sulla struttura di “Voyager”, il terzo libro della saga di Diana Gabaldon (in italiano pubblicato in due volumi: “Il cerchio di pietre” e “La collina delle fate”) adattato dagli sceneggiatori guidati da Ron Moore in 13 episodi.

Intervistati da Parade, Sam Heughan e Caitriona Balfe hanno svelato alcune piccole anticipazioni su cosa aspettarci nella nuova stagione.

La Battaglia di Culloden

Un Jamie gravemente ferito ha uno scontro fondamentale con il Capitano dell’Ottavo Dragoni di Sua Maestà Black Jack Randall (Tobias Menzies). I due avversari si guarderanno dritti negli occhi sul campo di battaglia e poi il duello con la spada avrà inizio!

“Amo il nostro duello”, dice Sam Heughan. “Abbiamo lavorato a quella scena per molto tempo”. 
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OUTLANDER 3: Titoli, sinossi e date messa in onda USA degli episodi della terza stagione


Svelate le sinossi di tutti gli episodi della terza stagione di Outlander.

Da Starz arrivano le sinossi ufficiali, con relative date della messa in onda negli Stati Uniti, dei 13 episodi che compongono la terza stagione di Outlander, che ricordiamo sarà basata su “Voyager”, il terzo libro della saga scritta da Diana Gabaldon.

La premiere, come ben sappiamo, sarà trasmessa negli USA il 10 Settembre (in Italia a partire dal 29 Settembre su Fox Life) e sarà intitolata “The Battle Joined”. Il finale di stagione “A New World” invece andrà in onda il 10 Dicembre. Ma procediamo con ordine e riportiamo prima tutti i titoli e le date di programmazione USA senza sinossi per coloro che non amano gli spoilers e preferiscono non conoscere nulla della trama.

3×01 “The Battle Joined”

Sceneggiatore: Ronald D. Moore

Regista: Brendan Maher

Data USA: 10 Settembre 2017

3×02 “Surrender”

Sceneggiatrice: Anne Kenney

Regista: Jennifer Getzinger

Data USA: 17 Settembre 2017

3×03 “All Debts Paid”

Sceneggiatore: Matthew B. Roberts

Regista Brendan Maher

Data USA: 24 Settembre 2017

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Outlander 3: una breve pausa prima della puntata 3×06 da 75 minuti


La stagione 3 di Outlander si è fatta attendere a lungo ed altrettando sembra farà la famosa e tanto attesa puntata 3×06 che segna la reunion dei nostri protagonisti Jamie e Claire. A quanto riporta la programmazione della Starz dopo la puntata 3×05 del’8 ottobre ci sarà una pausa fino al 22 ottobre quando Outlander tornerà con l’episodio 3×06 che durerà 75 minuti!

NB: stiamo parlando della programmazione americana per chi la segue in contemporanea. La programmazione italiana su Fox Life non dovrebbe subire cambiamenti (la Stagione 3 parte il 29/9!).

Fonte: Starz