Set 20, 2017 • Lilly • 0 Comments

Sam Heughan parla di Jamie Fraser nell’episodio 3×02 di Outlander


Sam Heughan Jamie Fraser 3x02

L’attore Scozzese analizza la crisi del suo personaggio nel secondo episodio della terza stagione di Outlander.

Nel secondo episodio della terza stagione di Outlander, intitolato “Surrender”, abbiamo trovato Jamie trasandato, infelice e quasi inadeguato per l’interazione umana dopo aver vissuto 6 anni in solitudine.

Intervistato da TVLine, Sam Heughan ha spiegato:

“Vive soffrendo per tutto il tempo. Vede Claire ovunque. Gli viene ricordata la sua perdita. Sopravvive grazie al suo istinto. Non gli interessa nulla di se stesso, vive giorno dopo giorno senza un vero scopo.”

Sebbene Jamie non sia più il proprietario legale di Lallybroch – se ricordate ha ceduto la properità al figlio di Jenny e Ian, appena prima della Battaglia di Culloden – Heughan osserva che il suo personaggio prova una grande senso di responsabilità per mantenere la sua terra e i suoi cari al sicuro…e che l’Highlander pensa sia la cosa migliore in sua assenza.

“Sembra che tutte le persone attorno a lui finiscano col ferirsi. E’ responsabile per Jenny e Ian, e ogni volta che si avvicina a loro, qualcosa di brutto accade.”

Per esempio, la scena dove Jamie ha in braccio suo nipote appena nato:

“Jamie è disperato di avere il proprio figlio, non ha potuto vedere nascere Brianna e tenerla in braccio. E così quando ha fra le sue braccia questa nuova vita, capisce subito cosa si prova. E poi, ancora una volta, mette in pericolo la sua famiglia.”

Quando Fergus perde una mano e Jenny  fa presente che Jamie ha fatto la cosa più responsabile cercando di non fermare le Giubbe Rosse, Jamie crolla e finisce col singhiozzare fra le braccia della sorella. Ma Heughan sottolinea anche che quando Jamie si riprende, usa la ferita alla mano di Fergus per ritrovare se stesso.

“E’ il momento in cui realizza che ci sono persone che davvero contano su di lui e che deve combattere almeno un po’ e vivere per qualcosa. Questo lo aiuta un po’ e Fergus è sempre stato una sorta di figlio surrogato per lui.” ha detto Sam Heughan.

E per quanto riguarda l’ipotetico tradimento di Jenny che il tailer aveva anticipato ma non spiegato del tutto?

“Si, è stato divertente” ha detto ridendo Sam Heughan “Entrambi [io e Laura Donnelly] stavamo esagerando [nella recitaz ione]. È stato spassoso.”


Outlander Journeys: le Locations della Stagione 3


Outlander locations

Sam Heughan, Caitriona Balfe e Matt B. Roberts parlano di alcune delle locations più importanti che vedremo nella terza stagione di Outlander.

Quante volte, durante la visione di un episodio di Outlander, vi siete lasciati incantare dalla misteriosa e ammaliante Scozia? Dai suoi paesaggi naturali mozzafiato e dai suoi castelli e palazzi che fanno da set alla serie tv made in STARZ? Quante volte avete sognato di visitare quei luoghi ed esplorare la terra che ha ispirato la scrittrice Diana Gabaldon?

Con l’arrivo della terza stagione, basata sul libro “Voyager” (in italiano pubblicato in due volumi: “Il Cerchio di Pietre” e “La Collina delle Fate”), British Heritage Travel ha intervistato i nostri Jamie e Claire in carne ed ossa, Sam Heughan e Caitriona Balfe, insieme allo sceneggiatore e produttore esecutivo Matthew B. Roberts, per parlare di alcune delle locations più significative che vedremo nella prima parte della stagione.

“La maggior parte delle riprese avviene in location, e mi ha aiutato sicuramente a riscoprire il mio Paese”, racconta Sam Heughan.

“Viaggiamo in lungo e in largo per la Scozia e abbiamo accesso ai luoghi più incredibili del patrimonio scozzese”, aggiunge Caitriona Balfe.

Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts spiega perché sia necessario filmare lo show nel modo in cui ci hanno abituati: “Usiamo la Scozia come se fosse un personaggio. La scelta è stata fatta per noi. Doveva essere Scozia.”

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Set 15, 2017 • Lilly • 0 Comments

Claire troverà la tomba di Jamie in OUTLANDER?


Claire Jamie Outlander

La produttrice esecutiva Maril Davis spiega perché gli sceneggiatori stanno lasciando fuori dalla serie tv un importante elemento presente nei libri…

C’è un momento nella Premiere della Stagione 3 di Outlander, appena prima che a Claire si rompano le acque, quando Frank si alza nel mezzo della notte per scrivere al Reverendo Wakefield. Frank chiede al Reverendo di controllare la storia di Claire, nello specifico l’identità di questo “Jamie” vissuto centinaia di anni fa.

Frank scrive:

“Ho bisogno ancora una volta del suo aiuto. Spero che mi aiuterà nell’intraprendere delle ricerche su un Highlander del diciottesimo secolo che ha combattuto nella Battaglia di Culloden. Il suo nome era James Fraser.”

Questo è tutto ciò che Frank scrive prima che Claire lo interrompa dicendogli che è arrivato il momento della nascita di Brianna, e quindi è tempo di andare in ospedale. Nella scena successiva, Claire è nel bel mezzo del travaglio, la lettera praticamente dimenticata. Se siete fan della saga di Diana Gabaldon, tuttavia, questa scena potrebbe suonarvi familiare…

PopSugar ha chiesto alla produttrice esecutiva Maril Davis qualche delucidazione su questa lettera e sulla famosa lapide, quindi continuate a leggere per scoprire come la serie tv intende affrontare quell’aspetto del libro…
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I produttori e il cast di Outlander parlano della morte eccellente in “The Battle Joined”



Outlander The Battle Joined

Ron Moore e Maril Davis insieme a Caitriona Balfe e Tobias Menzies dicono addio ad uno dei personaggi principali di Outlander dopo la messa in onda della premiere della Stagione 3.

Per Jamie (Sam Heughan) e Claire (Caitriona Balfe), la “Droughtlander” è appena iniziata.

Mentre la serie drammatica con viaggi nel tempo targata STARZ è ritornata domenica 10 Settembre negli USA, dopo una pausa di 14 mesi, la coppia di amanti sfortunati ha appena iniziato la separazione che li terrà distanti per 20 anni. Con Claire ritornata al suo tempo, incinta con il figlio di Jamie che crede sia morto a Culloden, si è riunita con il suo primo marito Frank (Tobias Menzies). In un primo momento lo respinge, poi però accetta l’offerta di crescere il figlio di Jamie come suo. Riuscendo a malapena a risolvere i loro problemi di coppia, raggiungono una debole tregua quando nasce Brianna, sperando che il suo arrivo sia ciò di cui hanno bisogno per finalmente andare avanti come famiglia.

Ma, all’insaputa di Claire, Jamie è sopravvissuto alla Battaglia di Culloden, a differenza della maggior parte dei suoi compagni Highlander. Giacendo per ore mortalmente ferito sul campo di battaglia, ricorda frammenti del suo scontro durante la battaglia con l’acerrimo nemico Black Jack Randall (Menzies). La loro ultima riunione è stata come una danza sanguinosa senza parole, fino a quando Jamie non sferra il colpo letale. Black Jack cade nelle braccia di Jamie e muore sopra di lui; una fine adatta alla loro strana, complicata e traumatica storia.

Mentre Jamie pensava che sarebbe morto per via delle sue ferite, o successivamente giustiziato come prigioniero di guerra quando l’esercito inglese ha catturato tutti gli Highlanders sopravvissuti, una sorprendente connessione al suo passato gli salva la vita (per suo grande disappunto, visto che la perdita di Claire era abbastanza per accogliere con favore la morte). Il fratello di John Grey (David Berry), che ha presieduto le esecuzioni dei prigionieri, ha riconosciuto Jamie come l’uomo che ha salvato la vita di John anni prima, il che significa che sulla sua famiglia grava un debito d’onore. Così aiuta Jamie ad evitare l’esecuzione e lo fa trasportare su un carro, mandandolo a casa, a Lallybroch, dove inizierà il suo lungo viaggio da solo e conducendo una vita clandestina come nemico della Corona.

Intervistati da The Hollywood Reporter, i produttori esecutivi di Outlander e gli attori Caitriona Balfe e Tobias Menzies discutono della morte di Black Jack, delle conseguenze della Battaglia di Culloden, della separazione di Claire e Jamie durante la prima metà della Stagione 3 e tanto altro…

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Maril Davis parla della Premiere di Outlander 3, di quale scena stava per essere esclusa e del viaggio di Jamie e Claire


Maril Davis Outlander 3

La produttrice esecutiva Maril Davis esamina alcune dinamiche della Premiere della Stagione 3, rivelando quale scena stava per non essere inserita nell’episodio.

 

ATTENZIONE SPOILERS PER CHI NON HA VISTO L’EPISODIO “THE BATTLE JOINED”

Care Sassenachs e cari Outmanders, siamo sopravvissuti a 428 giorni di terribile astinenza da Outlander e finalmente domenica è iniziata l’attesissima terza stagione!

L’episodio 3×01 intitolato “The Battle Joined” ha racchiuso in sé 54 minuti di pure emozioni, facendoci battere il cuore all’impazzata. ET Online ha intervistato la produttrice esecutiva Maril Davis per esaminare la premiere, svelando alcune scelte creative e cosa dobbiamo aspettarci nel corso della stagione per i nostri amati Jamie e Claire…

ET: Nella Premiere della Stagione 3, ho amato il fatto che la Battaglia di Culloden fosse narrata attraverso i flashbacks di un Jamie ferito. Puoi spiegare il motivo di questa scelta creativa?

Maril Davis:  Quando stavamo per occuparci di Culloden, chiaramente c’era molta pressione, ma la nostra intenzione era quella di creare il miglior episodio possibile. Inizialmente l’episodio è stato scritto da Ron in maniera molto lineare, e la battaglia originalmente era narrata secondo una prospettiva del tipo A-B-C. Quando è arrivato il momento di pianificare la battaglia, abbiamo capito che non avremmo mai potuto filmarla in quel modo, rispettando il numero di giorni che avevamo a disposizione per le riprese, perciò questo limite ci ha portato ad adottare un approccio più creativo per vedere lo svolgimento della battaglia.

Abbiamo discusso sulla possibilità di usare flashbacks e un montaggio frammentato, e a dire la verità siamo molto più soddisfatti di questo risultato finale rispetto a quanto avremmo potuto realizzare con un’impostazione più lineare. Quindi, per certi aspetti, i nostri limiti inerenti alla produzione in realtà ci hanno portato ad una soluzione più originale. In seguito, le aggiunte della visione di Claire e Rupert e tutto il resto… hanno contribuito a renderlo un episodio speciale. Nei libri non vediamo mai Culloden e, come fan dei romanzi di Diana Gabaldon, penso provi un senso di delusione perché per due interi libri non si è parlato d’altro! Non vedere la battaglia sarebbe stato un po’ insoddisfacente, perciò sono così entusiasta del fatto che siamo stati in grado d’iniziare la stagione proprio con tutto questo.

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