Outlander,  Stagione 3

Maril Davis parla della Premiere di Outlander 3, di quale scena stava per essere esclusa e del viaggio di Jamie e Claire

Maril Davis Outlander 3

La produttrice esecutiva Maril Davis esamina alcune dinamiche della Premiere della Stagione 3, rivelando quale scena stava per non essere inserita nell’episodio.

 

ATTENZIONE SPOILERS PER CHI NON HA VISTO L’EPISODIO “THE BATTLE JOINED”

Care Sassenachs e cari Outmanders, siamo sopravvissuti a 428 giorni di terribile astinenza da Outlander e finalmente domenica è iniziata l’attesissima terza stagione!

L’episodio 3×01 intitolato “The Battle Joined” ha racchiuso in sé 54 minuti di pure emozioni, facendoci battere il cuore all’impazzata. ET Online ha intervistato la produttrice esecutiva Maril Davis per esaminare la premiere, svelando alcune scelte creative e cosa dobbiamo aspettarci nel corso della stagione per i nostri amati Jamie e Claire…

ET: Nella Premiere della Stagione 3, ho amato il fatto che la Battaglia di Culloden fosse narrata attraverso i flashbacks di un Jamie ferito. Puoi spiegare il motivo di questa scelta creativa?

Maril Davis:  Quando stavamo per occuparci di Culloden, chiaramente c’era molta pressione, ma la nostra intenzione era quella di creare il miglior episodio possibile. Inizialmente l’episodio è stato scritto da Ron in maniera molto lineare, e la battaglia originalmente era narrata secondo una prospettiva del tipo A-B-C. Quando è arrivato il momento di pianificare la battaglia, abbiamo capito che non avremmo mai potuto filmarla in quel modo, rispettando il numero di giorni che avevamo a disposizione per le riprese, perciò questo limite ci ha portato ad adottare un approccio più creativo per vedere lo svolgimento della battaglia.

Abbiamo discusso sulla possibilità di usare flashbacks e un montaggio frammentato, e a dire la verità siamo molto più soddisfatti di questo risultato finale rispetto a quanto avremmo potuto realizzare con un’impostazione più lineare. Quindi, per certi aspetti, i nostri limiti inerenti alla produzione in realtà ci hanno portato ad una soluzione più originale. In seguito, le aggiunte della visione di Claire e Rupert e tutto il resto… hanno contribuito a renderlo un episodio speciale. Nei libri non vediamo mai Culloden e, come fan dei romanzi di Diana Gabaldon, penso provi un senso di delusione perché per due interi libri non si è parlato d’altro! Non vedere la battaglia sarebbe stato un po’ insoddisfacente, perciò sono così entusiasta del fatto che siamo stati in grado d’iniziare la stagione proprio con tutto questo.

Nel frattempo, nella parte ambientata nel presente, abbiamo visto Claire alle prese con il fatto di vivere in un mondo dove le donne sono trattate come cittadini di seconda classe. Perché è stato importante per te evidenziare questa tematica fin dall’inizio della stagione?

Abbiamo sempre discusso del fatto che in un certo senso, Claire tornando indietro nel 1700 abbia avuto molta più libertà sotto alcuni aspetti, e di cui non avrebbe goduto se non avesse mai attraversato le pietre. Abbiamo parlato del suo matrimonio con Frank e del fatto che probabilmente non sarebbe finito felicemente – per quanto sia ovvio che non finisca felicemente nemmeno nel nostro show. Claire era solita trovarsi in prima linea ed essere d’aiuto ad altri, così quando torna indietro, intravediamo un piccola parte di quella che sarebbe stata la sua vita. Ha visto così tanta azione ed era abituata a partecipare in prima persona sul campo, e adesso invece è stata relegata a fare la casalinga e a subire quelle limitazioni che la società pensa di applicare alle donne.

E’ davvero difficile per lei, perché vuole essere una persona che guarisce le persone, non vuole provare la sensazione di non essere d’aiuto, quindi è importante per noi mostrare un ritratto realistico di questo conflitto interiore. Ovviamente, sta facendo i conti con la perdita di Jamie, e anche Jamie sta lottando nella sua epoca; entrambi stanno affrontando i loro problemi nelle rispettive epoche. Non soltanto la perdita dell’altro, ma anche la sensazione di non essere più se stessi e di non poter fare le cose che vorrebbero.

A tutti i fans che hanno aspettato per così tanti mesi questa nuova stagione, che cosa ti piacerebbe comunicare loro riguardo la Stagione 3?

Spero che l’attesa sia valsa la pena. So che per tutti loro il pensiero è stato “Perché impiegate così tanto tempo?” e continuo a rispondere che se potessimo anticipare, lo faremmo. Stiamo ancora lavorando a questa stagione. Abbiamo visto un taglio dell’episodio 3×13 proprio ieri ed è ancora in fase di post-produzione. Quindi non abbiamo ancora ultimato la stagione, ma mi auguro l’attesa ripaghi.

Non sto mentendo quando affermo che questa sia la nostra stagione migliore finora. Tutte le stagioni sono amate, ma in questa specialmente abbiamo l’opportunità di vedere Jamie dare il meglio di sé e penso Sam [Heughan] abbia fatto un vero capolavoro questa stagione, e Caitriona [Balfe] continua a crescere di livello. Questa stagione è così soddisfacente per me e credo sarà incredibilmente soddisfacente anche per i fans vedere il loro viaggio prima di tornare insieme l’uno dall’altra. “Voyager” non potrebbe essere un termine più adatto per definire questa stagione, perché tutti intraprendono un viaggio. Claire e Jamie sono alle prese con un viaggio per tornare insieme, Bree intraprende un viaggio per scoprire se stessa – tutti affrontano un viaggio per raggiungere la posizione e la persona che vogliono diventare. E trovo ci sia molta più intimità in questa stagione. Indubbiamente, una volta raggiunta metà della stagione, il treno parte e proseguiremo per il nostro cammino, ma penso sia estremamente appagante e secondo me tutti saranno veramente contenti.

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4 commenti

  • marco

    ho appena finito i leggere l’articolo in questione ed ho notato delle inesattezze riguardo alla libertà che la protagonista aveva nel XVIII secolo, appena arrivata gli inglesi l’hanno presa a fucilate, gli scozzesi l’hanno rapita, tenuta forzatamente nel castello dei MacKenzie,fatta sposare a forza, presa a cinghiate, cercato di bruciarla viva per stregoneria, cercato tre o quattro volte di violentarla, a momenti muore di parto, perde una figlia per mancanza di strutture sanitarie e poi tutte non me le ricordo perchè i libri li ho letti anni fa e della serie televisiva per adesso ho visto solo la prima serie. Nel XX secolo invece non mi risulta che debba fare la casalinga dato che si laurea in medicina (con i soldi del marito) diventa medico ospedaliero e successivamente primario di reparto, non male per una donna in quegli anni, forse molto più utile al prossimo con i mezzi della medicina sicuramente più adeguati di quelli del 1700, certo non poteva più ruzzolarsi sotto le lenzuola con l’amante che la notte prima della battaglia di Culloden se ne era sbarazzato rispedendola dal marito invece di prendersene cura come avrebbe dovuto fare un uomo con la u maiuscola, costringendo così il professore a vivere per 20 anni con una donna che non lo ama per crescere una bimba che altrimenti sarebbe stata figlia di…… ora sarei curioso di sapere chi fra i due personaggi è quello positivo???

  • marco

    ho appena finito i leggere l’articolo in questione ed ho notato delle inesattezze riguardo alla libertà che la protagonista aveva nel XVIII secolo, appena arrivata gli inglesi l’hanno presa a fucilate, gli scozzesi l’hanno rapita, tenuta forzatamente nel castello dei MacKenzie,fatta sposare a forza, presa a cinghiate, cercato di bruciarla viva per stregoneria, cercato tre o quattro volte di violentarla, a momenti muore di parto, perde una figlia per mancanza di strutture sanitarie e poi tutte non me le ricordo perchè i libri li ho letti anni fa e della serie televisiva per adesso ho visto solo la prima serie. Nel XX secolo invece non mi risulta che debba fare la casalinga dato che si laurea in medicina (con i soldi del marito) diventa medico ospedaliero e successivamente primario di reparto, non male per una donna in quegli anni, forse molto più utile al prossimo con i mezzi della medicina sicuramente più adeguati di quelli del 1700, certo non poteva più ruzzolarsi sotto le lenzuola con l’amante che la notte prima della battaglia di Culloden se ne era sbarazzato rispedendola dal marito invece di prendersene cura come avrebbe dovuto fare un uomo con la u maiuscola, costringendo così il professore a vivere per 20 anni con una donna che non lo ama per crescere una bimba che altrimenti sarebbe stata figlia di…… ora sarei curioso di sapere chi fra i due personaggi è quello positivo???

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