Outlander

I 10 momenti top del panel di "Outlander" al Comic Con

Il panel di “Outlander” si è svolto nella room 6A del San Diego Comic-Con con tantissimi fans accampati lì da ore per riuscire ad ottenere i posti migliori.

La STARZ ha fatto davvero le cose in grande per corteggiare i fans dei libri di Diana Gabaldon e per attirare nuovi “Outlanders”. Per cominciare, era difficile non notare il castello e il cerchio di pietre che vibravano nello stand dedicato alla serie tv… e il fatto che fosse popolato da Scozzesi vestiti in costume contribuiva ad intensificare l’atmosfera.

Tra i presenti al panel il produttore esecutivo Ron Moore, l’autrice Diana Gabaldon e gli attori Caitriona Balfe (Claire), Sam Heughan (Jamie), Tobias Menzies (Frank/Jack), Graham McTavish (Dougal) e Lotte Verbeek (Gellis).

Outlander panel al San Diego Comic Con 2014

1. Com’è stato girare le riprese in Scozia?

Graham McTavish e Sam Heughan hanno detto che è stato un piacere essere tornati lì e avere la Scozia come un vero personaggio della serie. Il ricorso agli effetti speciali è stato molto limitato. Caitriona Balfe ha dichiarato che la bellissima luce naturale era incredibile. A differenza degli Stati Uniti o del Canada, in Scozia non è stato permesso alla produzione d’impedire l’accesso sul suolo pubblico, così hanno dovuto fare i conti con numerosi visitatori sul set. Tuttavia, il cast è stato grato per i dolci che hanno portato in dono.

2. Che cosa hanno voluto comunicare gli attori attraverso i loro personaggi?

McTavish: la vulnerabilità maschile.

Verbeek: che il bene e il male non sono semplici definizioni.

Menzies: esplorare il sadismo e il senso della perdita per i suoi due personaggi.

Balfe: la forza interiore sotto costrizione e stress.

Hueghan: il viaggio di un uomo che inizia quasi senza responsabilità e l’essere messo alla prova finisce col cambiare il suo modo di pensare.

3. E’ stato difficile cimentarsi con il Gaelico?

Si pronuncia “gah-lic” la lingua degli scozzesi dell’epoca. Sia Graham McTavish sia Sam Heughan sentivano di onorare i loro antenati parlando in questa lingua. Il Gaelico non è sottotitolato nello show perché è raccontato dal punto di vista di Claire e lei non lo parla. Ron Moore voleva che il pubblico capisse tanto quanto Claire basandosi sul contesto e sulla modulazione della voce.

4. La scena più dura sul set.

Sam doveva avere una scena con delle sanguisughe, e le sanguisughe erano liquirizie nere che continuavano a scivolare dal tavolo. Graham aveva una scena di lotta con una telecamera montata su di lui ed è stato davvero scomodo. Lotte ha amato una scena non presente nel romanzo che coinvolge un rituale. Per Tobias è stata una scena nella quale doveva rivolgersi a Claire scomparsa, mentre parlava con una pietra.

5. Il casting di Claire è stato come dover trovare Scarlett O’Hara.

Inizialmente pensavano che Jamie sarebbe stato il ruolo più difficile da trovare. Ironicamente, è stato l’esatto contrario, e Claire è stata una ricerca ardua. Sono tornati a vedere il mucchio di video che gli agenti all’inizio volevano scartare per trovare Claire. Ron ha definito l’audizione di Caitriona come il momento illuminante in cui tutti hanno capito che era proprio lei.

6. Diana Gabaldon ha fiducia nel casting e nei cambiamenti rispetto al romanzo.

Nonostante il fatto che le foto di Sam Hueghan su IMDB, a suo parere, non gli rendevano giustizia, Diana sentì che Sam era quello giusto una volta visto il suo provino. Ha sentito che il rapporto dinamico di Claire e Jamie era assolutamente riuscito nella produzione. Nella trasposizione al nuovo mezzo di comunicazione Diana “si innamorava di loro ogni volta che li vedeva.” Comprende bene che varie scene del suo libro dovevano cambiare la sequenza, essere ampliate, o tagliate. Diana Gabaldon ha detto che la sceneggiatura di Ron Moore è stata l’unica volta che qualcuno le aveva proposto un adattamento della sua opera che non voleva far saltare in aria o bruciare all’istante.

7. Tobias Menzies sull’interpretare 2 ruoli

Tobias Menzies ha trovato sorprendentemente facile interpretare due ruoli. Ciascuno era così diverso e al tempo stesso simile all’altro: due uomini segnati dalla guerra in modi unici. Ciò che in parte ha reso tutto più facile per lui sono stati i costumi, che aiutano ad assumere l’atteggiamento e la postura.

8. Il cast sapeva a cosa sarebbe andato incontro?

Sam Hueghan inizialmente non aveva idea di quello a cui sarebbe andato incontro, e poi ha scoperto i fan di Twitter e Facebook. L’ha trovato davvero positivo e motivante, soprattutto quando i fan lo incontrano per strada. Catriona Balfe non l’ha trovato intimidatorio perché ognuno avrà sempre la propria versione di Claire. Spera che la sua versione incontrerà il favore della gente. Sia Sam sia Caitriona hanno deciso di non forzare i rapporti dei propri personaggi e farli evolvere organicamente grazie alla loro chimica mentre recitano.

9. I costumi

Lotte Verbeek ama i suoi abiti di scena. Erano caldi, il che ha aiutato in Scozia. Si sentì male per Catriona quando ha dovuto girare l’intero primo episodio indossando un vestito sottile. Graham McTavish ama i kilt e l’abbigliamento d’epoca. Desiderava che ci si potesse vestire con tanta maestosa eleganza oggi. Il plaid nel 18° secolo era costituito da 13 metri di stoffa. E’ stato di tutto: un’arma da difesa, un sacco a pelo e un capo d’abbigliamento.

10. La serie tv conquisterà uomini e donne?

Diana Gabaldon pensa che non sia possibile assegnare una categoria ai suoi libri, sebbene narrativa storica è quella che più si avvicina. Ron Moore era un fan sin dal principio “Non credo sia lo show di un uomo o lo show di una donna. E’ una storia avvincente”.

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