"Wentworth Prison" – Recensione Ep 1×15 di Outlander


È un po’ difficile parlare com’è mia consuetudine, dopo un episodio del genere.
Mi sento come David Letterman (Miss u Dave) che ritorna con la prima puntata del Late Show subito dopo la tragedia dell’11 Settembre.
Ma se c’è una cosa che grandi personaggi come Dave e i gemelli Weasley ci hanno insegnato, è che il male si sconfigge con una risata.
Dunque perdonate la mia leggerezza, la mia superficialità da blonde inside, mentre cerco di tirarvi fuori da questo mare di oscurità con la forza di un sorriso.
Comincio subito col dire che ho una macabra passione per i castelli e le fortezze antiche e che semmai avrò la fortuna di visitare la Scozia, la prigione di Wentworth sarà uno dei primi luoghi che visiterò.
Deve essere pieno di fantasmi quel posto, tante anime ammucchiate che in confronto il sovraffollamento delle carceri italiane è una barzelletta.
Immaginatemi come un protagonista di un film horror, uno di quelli con la videocamera che in stile Paranormal Activity, si muove per casa facendo domande stupide come: “c’è qualcuno qui? Se ci sei mostrami un segno della tua presenza” .
Semmai dovessimo fare una domanda del genere in quella prigione, avremmo migliaia di rumori di oggetti che cadono, catene che urtano la pietra, passi, vetri rotti, poiché tutte le anime tormentate metterebbero su il concerto del 1 Maggio.
Melinda Gordon (Ghost Whisperer) avrebbe così tanto lavoro da fare lì, che a furia di mandare anime verso la luce, raggiungerebbe l’età pensionabile.
Questo perché a Wentworth, vigeva una schema ben preciso.
La routine quotidiana era:
– Svegli all’alba;
– Colazione con i biscotti inzupposi di Banderas e Rosita;
– Guardare una replica di
Verissimo – Speciale Outlander mentre si sciacqua la Giubba Rossa con Vanish Ravviva Colori (vivono in mezzo ai cadaveri e alla polvere, vanno a cavallo e hanno sempre le divise pulite e con quella tonalità di scarlatto vivo? Non c’è altra spiegazione)
– Scendere giù a impiccare la gente.
Una procedura così lunga che richiedeva gran parte della giornata.
Le conversazioni tipo dei dipendenti della prigione, erano:
“Pausa caffè?”
“Solo 5 minuti però, ho ancora 836 persone da impiccare”
“Ma che sarà mai.. ieri io ne ho fatte 1002”
“Allora mi concedo anche una siga”
“Fortunato te, io ho un sacco di scartoffie da sbrigare”
“Bollette e bilanci della prigione?”
“No, lista dei nomi dei prossimi condannati”
“Ah”

Insomma, a Wentworth la parola chiave è: Shonda Rhimes… ehm..Morte, scusate, volevo dire morte.
Roberta Bruzzone si sentirebbe a casa in quella fortezza.

Bruno Vespa ha già pensato di realizzare un plastico della prigione e di girarci uno speciale di 4 puntate.
Noi assistiamo annoiati a questa catena di montaggio della morte e lasciamo la puntata scorrere, mentre andiamo a prepararci i pop corn in cucina e quando torniamo, diciamo dopo una decina di minuti, ci sono ancora Giubbe Rosse che impiccano gente. Continue reading “"Wentworth Prison" – Recensione Ep 1×15 di Outlander”


Mag 16, 2015 • Lilly • 0 Comments

"L'edicola di OUTLANDER": Recensioni estere dell'episodio 1×14 – The Search


Carissimi Outlanders, ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica, “L’edicola di OUTLANDER”, creata allo scopo di fornire una sorta di rassegna stampa estera con le recensioni agli episodi di Outlander. Provenienti dai siti e giornali più influenti, questi estratti di recensioni (trovate il link alla recensione completa) possono darci un’idea di quale sia il grado d’interesse suscitato dalla serie tv creata da Ron D. Moore dopo la messa in onda di ciascun episodio.

Outlander 114

“The Search” è scritto nel modo in cui un episodio, arrivati vicino alla fine della stagione, dovrebbe essere: Jamie non appare mai nell’episodio, ma è il suo centro vitale, l’unica ragione per cui così tanti personaggi sono disposti a mettere in gioco la propria vita in quest’ora televisiva carica d’azione. Centrale per “The Search” – e per Outlander in generale – è l’idea che l’amore vince su tutto. L’amore ha convinto sia Jamie sia Claire a prendere decisioni che hanno cambiato la loro vita. Jamie non dà di matto quando Claire gli rivela che proviene dal futuro, perché lui la ama e si fida di lei, e ciò è sufficiente a fargli credere un po’ nella magia. L’amore di Claire per Jamie la conduce a compiere la scelta che più di ogni altra ha cambiato la sua vita.

Le serie tv drammatiche di prestigio sono così devote al romance che Outlander si percepisce come “una boccata rigenerante d’ossigeno” e persino qualcosa di rivoluzionario. Parte del mio problema con How To Get Away With Murder è stata la ripetuta insistenza della serie nel sostenere che l’amore non è reale, che le relazioni sono costruite soltanto su menzogne e manipolazioni. I matrimoni non durano a lungo in Mad Men. Scandal di sicuro sa cosa sia la potenza dell’amore, con addirittura un personaggio, Olivia Pope, paragonato a Elena di Troia: il viso che ha varato mille navi. Ma l’amore in Scandal è molto più tossico di quanto vediamo in Outlander. Olivia e Fitz tirano fuori il peggio l’uno dell’altra – non diversamente da Peter e Alicia Florrick in The Good Wife – e anche se Claire e Jamie spesso sono offuscati dall’amore reciproco che provano, che li porta a compiere scelte molto imprudenti e pericolose, il loro amore non è tossico. Così tanti anti-eroi di serie tv prestigiose sono guidati dal potere, denaro, controllo. I due eroi di Outlander sono guidati dall’amore, ed è una motivazione tanto convincente quanto qualsiasi altra, specialmente quando Caitriona Balfe e Sam Heughan sono così risolutamente devoti nel catturare la passione che i loro personaggi nutrono l’uno per l’altro, sia che si tratti di scene di sesso sia di un episodio come “The Search” dove la Balfe fa tutto il lavoro da sola.

Ho sempre sostenuto che Outlander fa il suo meglio quando non segna delle linee nette di genere tra eroi, vittime e villains. Entro la fine dell’episodio, infatti, Claire guida un gruppo di highlanders per assaltare le mura della prigione di Wentworth, il che è quasi esattamente quello che Jamie ha fatto per lei qualche episodio fa.

“The Search” è anche uno degli episodi più divertenti di Outlander. Normalmente in questo show, divertimento significa qualcosa del tipo cunnilingus in un castello, ma in questo caso significa far cantare e ballare Caitriona Balfe.

Claire ha già ricoperto il ruolo dell’eroina, ma “The Search” è l’episodio nel quale Outlander l’ha posizionata più esplicitamente come cavaliere della storia.

Voto: A

Kayla Kumari Upadhyaya – A.V. CLUB [Full Review]

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"The Search" – Recensione Ep 1×14 di Outlander


Vorrei subito partire da ciò che ho amato di questa puntata e se mi leggete da tempo e dunque conoscete i miei gusti ormai, sapete di cosa sto parlando.
Ma se lo facessi, se partissi da lì, vi trascinerei nella mia mente trash e distorta ed è sconsigliabile, perché sarebbe come immergersi nel lago di Loch Ness.

E se c’è una cosa che la nostra capo clan preferita ci ha insegnato, è che nella vita e in tutte le cose, serve ordine.
Dunque io rigoroso come Mrs Fitz ci vuole, parto dal principio.

Parto con Claire e Jenny, che in questa puntata sono state il centro di tutto.
Due donne disposte a morire, pur di salvare chi amano.

Voi con la vostra sister in law al massimo ci avete fatto la pasta al forno, loro invece, mettono a soqquadro le Highlands come Xena e Olimpia.

E durante le loro scene, da vere bandite dei boschi, in sottofondo c’era anche la sigla di questa loro avventura:

“Due cognate bellissime,
due bandite furbissime,
son due terroriste abilissime,
molto sveglie e agilissime.

Con astuzia e perizia,
ed unendo sempre un poco di furbizia,
riescon sempre a fuggire
e giubbe rosse a far morire.

O – o – o occhi di Fraser,
o – o –o occhi di Fraser,
e questo il nome del duo compatto,
son due cognate che han fatto un patto.”

Ho amato questa loro sisterhood, perché niente ti lega ad una persona, quanto un’attività illecita.
Il loro rapporto cambia radicalmente, infatti a fine avventura, Jenny straccia la tessera del partito della lega nord delle Highlands a cui era iscritta, e smette di chiamare Claire “profuga di Lampedusa”. Continue reading “"The Search" – Recensione Ep 1×14 di Outlander”


Mag 9, 2015 • Lilly • 0 Comments

"L'edicola di OUTLANDER": Recensioni estere dell'episodio 1×13 – The Watch


Carissimi Outlanders, ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica, “L’edicola di OUTLANDER”, creata allo scopo di fornire una sorta di rassegna stampa estera con le recensioni agli episodi di Outlander. Provenienti dai siti e giornali più influenti, questi estratti di recensioni (trovate il link alla recensione completa) possono darci un’idea di quale sia il grado d’interesse suscitato dalla serie tv creata da Ron D. Moore dopo la messa in onda di ciascun episodio.

Outlander 1x13

Una delle cose più interessanti di Outlander è quanto sia uno show televisivo denso. Ogni episodio è colmo di narrativa e veniamo continuamente sorpresi di quanto terreno riesca a coprire ogni volta. Questa qualità ha servito bene l’episodio, perché non ha raccontato solo due storie differenti allo stesso tempo; stava lavorando in due generi diversi. E per la maggior parte, ci è riuscito, fatta eccezione per alcuni problemi di ritmo.

[Lo show] sa cosa ha bisogno di mostrare per tenervi nella storia. Appena state pensando: “Claire (o Geillis) come riesce a farla franca con questo tipo di comportamento in questa epoca e in questo luogo?”, la storia ci mostra la risposta. E proprio come Claire prende la decisione di passare la sua vita con Jamie, la storia la cattura – e ancora una volta, anche noi – rivelando esattamente che tipo di vita comporterà tra liti familiari Fraser, nonché un corso accelerato per essere la Signora di Lallybroch. Possiamo vedere il motivo per cui i libri hanno così tanti fan appassionati, se lo show è alcuna indicazione. C’è una qualità quasi telepatica nel modo in cui la storia si sviluppa, dando al pubblico esattamente quello di cui ha bisogno, come ne ha bisogno.

Non appena ci siamo ritrovati a lamentarci nel vedere che Claire fosse diventata quasi un personaggio di contorno e che improvvisamente questo show finora molto orientato verso un pubblico femminile fosse diventato piuttosto una gara a chi “ce l’ha più lungo”, ecco che arriva Jenny per darci la profonda (e nel vero senso della parola “profonda”) verità su cosa si prova ad essere incinta e partorire. […] “Questo è quello che vogliono a volte” dice a Claire, a proposito degli uomini e vagine. “Tornare dentro”. Non sappiamo quale sia il punto più significativo per il personaggio qui; che abbia fatto centro riguardo la teoria freudiana nota solo un secolo-avanti a sé o che nel bel mezzo del travaglio non poteva stare zitta per più di dieci secondi. Il rapporto tra Jenny e Claire lo sentiamo naturale e reale. Molto più di quanto non sia stata la danza con Geillis. Alla fine, quando Claire ha baciato Jenny dopo che ha ricevuto quei braccialetti orribili, abbiamo apprezzato il fatto che Jenny si sia defilata e sembrava vagamente rassicurata dal bacio. Non è così che l’amore si esprime nel mondo di Jenny. Azione, servizio e dare fastidio sono i modi in cui Jenny esprime l’amore; non mostra evidenti gesti d’affetto. E’ stato un bel momento per il personaggio e sembrava molto vero.

Senza dipingere le persone di questo periodo storico e di questo luogo come un branco di barbari decerebrati, lo show fa un ottimo lavoro nel descrivere un mondo in cui la violenza è una minaccia costante e i cambiamenti nelle alleanze politiche, l’ignoranza o l’illegalità possono distruggere una casa e una famiglia apparentemente a proprio piacimento. C’è quel livello costante di tensione, che è il motivo per cui le porte del Lallybroch erano così prominenti in questo episodio. L’unico sollievo da un mondo così duro è la casa e la famiglia. Esiste solo DENTRO qui e FUORI là. Quella sensazione che c’è pericolo ad ogni occasione in questo mondo. La violenza è dietro ogni angolo. Tradimento in quasi ogni interazione. La famiglia è sia un conforto sia una protezione da un mondo inesorabilmente ostile. E’ il motivo per cui così tanto tempo è stato impiegato per mostrare cose come la lavanderia e la cucina e la maternità in questa puntata. Non solo perché il pubblico è principalmente costituito da donne, ma perché è costruito nella filosofia della storia che i nuclei domestici e le famiglie sono un baluardo contro un mondo violento e insicuro.

L’unica vera critica che abbiamo riguardo quest’ora di puro intrattenimento è la questione del ritmo che abbiamo notato anche in precedenza. Anche se è vero che riescono a contenere una quantità impressionante di storia in un episodio, per qualche motivo, hanno rallentato gli eventi notevolmente negli ultimi dieci minuti, facendo affidamento su alcuni strazianti slow motion per tirar fuori qualcosa che non era poi così sconvolgente comunque. Andiamo, chi ha davvero realmente pensato che Jamie avrebbe fatto ritorno indenne? Vai a prendere il tuo uomo e portalo a casa, Claire.

TOM AND LORENZO – [Full Review]

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"I love you" – Recensione Episodio 1×12 di Outlander


L’apertura di questo episodio è di quelli che ti lasciano senza fiato e ti fa chiedere: esistono veramente questi posti? Non è un sogno? E’ solo una serie tv, nemmeno i film ci regalano inquadrature tanto generose! E invece è tutto vero. Vediamo un meraviglioso scorcio di Scozia con un Jamie sognante che guarda in aria cercando di immaginare queste strane creature chiamate aerei. Grazie di questo regalo… mi avete fatta rimanere senza fiato.

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E senza fiato ci si rimane pure dopo, a momenti alterni e per ragioni diverse.

Il benvenuto a Lallybroch non è dei più calorosi e tantomeno dei più comuni. Claire è abbastanza interdetta, perché dopo un primo abbraccio tra i fratelli, parte la prima  schermaglia tra Jenny e Jamie. Tranquilli imparerete a conoscere Jenny. Lei è fatta così. Una spina in un fianco, dalla lingua tagliente e che diffida di chiunque…insomma una Fraser fatta e finita e non dimentichiamo mai che, come viene spesso ripetuto, i Fraser hanno la miccia corta. Ed è vero, non parlano ma si lanciano in una gara a chi urla di più e a chi la dice più grossa. Più uno si arrabbia più l’altro si arrabbia, e poi si offendono e se la prendono. Il tutto davanti ad una Claire un po’ perplessa e ad un meraviglioso Ian rassegnato (non oso immaginare cosa sia stato crescere con quei 2).

La discussione nasce da un pettegolezzo riferito a regola d’arte dallo zio Dougal ai danni di Jamie, che ha portato Jamie a credere che il figlio della sorella sia stato concepito a seguito della violenza del Capitano Randall, quando fece loro visita ben 4 anni prima. A questo punto una Jenny molto più che seccata, racconta, su insistenza di Jamie stesso, cosa è avvenuto dopo il suo arresto. Il cambio di colore in questo flashback è inquietante… solo io ho notato una vaga somiglianza con le riprese della famosa bambina dal cappottino rosso di Shindler’s List? Continue reading “"I love you" – Recensione Episodio 1×12 di Outlander”


"Lallybroch" – Recensione Episodio 1×12


La cosa che più mi è rimasta impressa di questa puntata è stata l’immagine iniziale. Sapete quando ci fanno vedere i due cani di Lallybroch stesi sul grande tappeto di fronte al camino e a me sono venuti gli occhi a cuore proprio, mentre volevo entrare nello schermo per stendermi con loro a giocare e coccolarli. Che cani meravigliosi, soprattutto quello che sembra un mini pony, che sono sicuro mangerà più di me.

Dopo questa immagine meravigliosa, passiamo ai coniugi Fraser che raggiungono la tenuta promessa, dialogando tra loro dopo la rivelazione shock di Claire. Jamie ovviamente è curioso, ha appena scoperto che sua moglie viene da un’epoca dove la gente usa le mutande per uscire di casa, e la tempesta di domande.

“Quanti anni hai?”

“27”

“E da quanto tempo hai 27 anni?”

“Da un po’” “Allora Claire.. trasformami”

“Jamie quante volte devo dirti che vengo dal futuro ma non sono un vampiro?”

“Ma allora quel.. Draincula?

“Forse intendevi Dracula

“Si quello”

“Te l’ho detto J, è solo un romanzo che ho letto in passato… cioè.. in futuro e che ti ho raccontato per farti addormentare”

Ormai Jamie non distingue più tra realtà e finzione e bisogna capirlo. Vorrei vedere voi al suo posto, dopo aver scoperto che la persona che avete sposato vi dice cose come: “Vengo da un futuro lontano 200 anni”. E infatti cerca di concentrarsi su questioni reali.

“Sai Claire, su Chi c’era scritto che mia sorella era incinta di Randall”

“Non preoccuparti, quel Signorini ne spara di ogni.. se Monica Toffanin non ne ha parlato a Verissimo, allora non è vero niente.”

Diciamo che Jamie aveva una gran voglia di arrivare a Lallybroch, non tanto per respirare l’aria di casa dopo 4 lunghi anni di assenza, ma solo per vedere se la notizia di Jenny incinta di Randall, fosse solo gossip o realtà. Naturalmente la prima persona che vedono una volta arrivati, è un bambino sui 4 anni, figlio di Jenny e di nome Jamie. Lo scozzese la prende benissimo la cosa. “Brutta stronza, pensavo che Chi sparasse solo minchiate e invece..” Lui le da della poco di buono, lei lo minaccia di prenderlo per le palle come facevano da piccoli. Una normale e tranquilla riunione di famiglia. C’è da dire che Claire riesce ad andare subito d’accordo con ogni guest star della puntata. Dopo il duca di Sandringham (fateci sapere se avete comprato il suo romanzo già best seller su Amazon), è il turno di Jenny, che per Claire ha solo parole d’amore.

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Al quadretto famigliare fatto di sole, cuore, amore, si aggiunge il cognato di Jamie, un tale Ian, meglio conosciuto come Gamba Rossa. Continue reading “"Lallybroch" – Recensione Episodio 1×12”