La sceneggiatrice Anne Kenney lascerà “Outlander”

Dopo 3 stagioni, la sceneggiatrice e produttrice di “Outlander” Anne Kenney lascerà la serie Starz. Frutto della sua scrittura uno degli episodi più amati dello show: “The Wedding”.

Anne Kenney, una delle sceneggiatrici e produttrici di “Outlander” sin dagli albori della serie Starz, lascerà lo show, adattamento tv dei romanzi di Diana Gabaldon.

Dei 29 episodi che compongono le prime due stagioni, Kenney è creditata per la scrittura di 6 episodi, tra i quali “The Wedding”, probabilmente il più amato dai fans di Jamie e Claire.

Stagione 1:

1×03 “The Way Out”
1×07 “The Wedding”
1×12 “Lallybrooch”

Stagione 2:

2×03 “Useful Occupations and Deceptions”
2×08 “The Fox’s Lair”
2×12 “The Hail Mary”

Tutti scritti individualmente, ad eccezione dell’ultimo co-scritto insieme a Ira Steven Behr.

Anne Kenney una volta conclusa la produzione della stagione 3, basata sul romanzo “Voyager”, ha comunicato dal suo profilo Twitter, che proprio la terza sarà la sua ultima stagione.

Kenney definisce il tempo trascorso lavorando in “Outlander” come “un’esperienza fantastica e sarà per sempre una fan devota della serie, però è arrivato il momento di cercare nuove sfide”.

Inoltre, ha aggiunto che grandi sceneggiatori sono già alle prese con la stesura della quarta stagione (la maggior parte donne) e soprattutto ha rassicurato i fans sostenendo che “Jamie e Claire sono in buone mani”.

Sempre via Twitter, Kenney ha ufficializzato di essere la sceneggiatrice del secondo episodio della terza stagione.

Nella stagione 3 di “Outlander”, che debutterà negli USA a partire da Settembre, la storia riprende proprio dopo che Claire viaggia attraverso il cerchio di pietre per ritornare alla sua vita nel 1948.

Incinta della figlia Jamie, lotta con le ripercussioni della sua improvvisa scomparsa e sull’impatto che ha avuto sul matrimonio con Frank, il suo primo marito.

Nel frattempo, nel 18° secolo, Jamie fa i conti con le sofferenze dovute dalle conseguenze del suo ultimo attacco nella storica Battaglia di Culloden, oltre che con la perdita di Claire. Man mano che gli anni passano, entrambi tentano di rifarsi una vita lontano l’uno dall’altra, ognuno tormentato dal ricordo del loro ormai perduto amore.

La promettente possibilità che Claire possa ritornare da Jamie nel passato infonde nuova speranza nel cuore di Claire…così come nuovi dubbi.

Divisi da continenti e secoli, Claire e Jamie devono scoprire la strada per tornare insieme. Come sempre, le avversità, il mistero e l’avventura li attendono sul cammino della riunione. Ma quando si ritroveranno, saranno le stesse persone che si sono lasciate al cerchio di pietre, tanti anni fa?

Prima di “Outlander”, Kenney ha lavorato in serie tv come “Switched at Birth”, “Greek”, “Family Law” e “L.A. Law”.

anne kenney outlander
Anne Kenney con Sam Heughan in Scozia durante le riprese della stagione 1 di “Outlander”.

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Commenti

2 thoughts on “La sceneggiatrice Anne Kenney lascerà “Outlander”

  1. Speriamo che gli autori che vanno via dalla serie vengano rimpiazzati da altrettanti bravi .
    Purtroppo le serie Starks non durano molto e ho paura che dopo la 4′ serie non ci sarà nè una quinta nè una sesta , malgrado i numeriosi libri della Galbadon . Aproposito quando verranno pubblicati in Italia i libri del seguito di “Prigioniero di Nessuno” che si conclude con una riunione di tutta la famiglia ?
    Se è vero che comunque è il pubblico a comandare per un’eventuale sviluppo della serie televisiva mi auguro che esso sia numeroso e superiore alle prime due serie .
    E’ pur vero che se la serie fosse proposta in Italia dalla Rai o da Mediaset avrebbe più seguito che invece proposta soltanto da Sky .
    Oppure oltre quest’ultima almeno anche da Amazon Prime.

    1. Io non me lo augurerei: Outlander è oggettivamente abbastanza esplicita e violenta, quindi secondo me sia Rai che Mediaset la manderebbero senz’altro in onda a orari assurdi, magari censurandola anche, e finirebbe per essere vista da un pubblico di molto poco maggiore a quello che la segue su Sky che non l’apprezzerebbe comunque a dovere per via delle censure che le reti pubbliche farebbero.

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